sabato 5 agosto 2017

Parlano don Gino e padre Zoffoli

Il futuro canonizzato SanKiko
porge la sua reliquia da baciare
La prima difficoltà che ci hanno presentato quando abbiamo pubblicato i nostri scritti citando i testi di Kiko, essi hanno detto: "Tutto falso!". Ma io le citazioni le faccio citando pagina e paragrafo! Allora sono passati ad una seconda scusa: "Sono estrapolazioni!". Ma ogni prete quando predica fa "estrapolazioni" del Vangelo e non lo cita certo tutto: l’importante è che la citazione, l’estrapolazione corrisponda al pensiero, al testo dell’autore.

Il 2 giugno 1992, dopo molti tentativi, con P. Enrico siamo riusciti ad avere un incontro con i Neocatecumenali (perché essi non vogliono mai avere incontri con persone con cui possano entrare in discussione).

(L’incontro) era stato annunciato, rimandato e finalmente si stabilì l’incontro alla Scala Santa in questa data. Prendiamo 3 registratori e li mettiamo sul tavolo. C’era l’ingegner Donnini e il Vice Direttore del Seminario Romano. Ci siamo presentati. Abbiamo detto: "Ora facciamo una registrazione, in modo che quello che noi diremo rimanga documentato. Un (nastro) ve lo prendete voi e uno ciascuno noi due". "No, non vogliamo registrazioni.". "Ma perché?". (Loro non vogliono mai nessuna documentazione). Stavamo per chiudere l’udienza e andarcene via. Ma io ho detto: "P. Enrico, finalmente sono venuti, accettiamoli così come sono".

Ci siamo messi a tavolino. Hanno cominciato a parlare col solito metodo e quando io ho detto: "Io pubblicherò i vostri testi." Essi non hanno negato che i testi ci fossero, ma hanno detto: "Noi non le daremo mai il permesso di pubblicare i testi!". E quando abbiamo detto: "Nei vostri testi ci sono degli errori dogmatici!", hanno fatto un sorriso di strafottenza. Abbiamo detto: "Siete disposti a riconoscere che ci sono degli errori (e li abbiamo elencati), siete disposti a firmare una dichiarazione di fede?". Loro ci hanno detto: "Sì, Padre, siamo disposti, la prepari, la firmeremo subito!". Io l’ho bloccato e gli ho detto: "Ingegnere, non mi occorre la sua firma, come neppure la sua Reverendo Claudiano, ma a me occorre la firma di Kiko e Carmen, perché voi non andate in giro a predicare le vostre idee ma quelle di Kiko e Carmen. Quando Kiko e Carmen faranno una dichiarazione di fede, faremo completamente la pace". Il discorso è caduto ed è finita così. Ora nessuno nega più che questi testi siano autentici. In genere, i Neocatecumenali rispondono con un mare di ingiurie. Io ho ricevuto solo due lettere (dopo la pubblicazione del mio libro "Neocatecumenali al bivio"), ma perché stavo dietro P. Zoffoli che ne ha ricevuto un mare. L’appunto mi veniva da preti che non si firmavano, han fatto firmare ad un giovane di 17 anni che avrebbe dovuto conoscere teologia, diritto canonico, ecc.) e trovavano da ridire solo che a pag. 5, a n° 16 non cito con ordine le pagg. dove Kiko afferma che "le Comunità sono la Chiesa stessa" come se questo bastasse a inficiare la contestazione. In questo testo sono citati i passi delle catechesi di Kiko con pagina, titolo, numero (e a volte sono 15/20 sullo stesso argomento, altro che estrapolazioni!). Alla fine di queste affermazioni riporto le tesi della Chiesa Cattolica e dico: "confrontate questi testi e vedrete come Kiko (o Carmen) portano una dottrina completamente contraria a quella che è la dottrina della Chiesa. Le conclusioni tiratele voi".

Testimonianza di don Gino Conti:

I libri che P. Enrico Zoffoli ha scritto sui Neocatecumenali li ha scritti insieme a me. Abbiamo avuto il primo scritto, poi altri 2 da un sacerdote che era stato nel Cammino: gli Orientamenti, il 1° Scrutinio e lo Shemà. Ci manca il 2° Scrutinio e il 2° libro di oltre 500 pagine dattiloscritte nelle quali si danno le norme per dirigere le Comunità e tante altre cose. Quello che abbiamo ci consente di formulare quei giudizi espressi (prima) dal Dottore, perché la sofferenza che lui ha manifestato è anche la mia.

In casa di mio fratello avevo fatto una osservazione alla figlia per una interpretazione massimalistica della Parola di Dio fatta da Kiko. Lei mi disse. "Zio, tu credi al diavolo?" "Certo che ci credo!". "Ecco ce l’hai lì, ce l’hai lì" e mi indicava la spalla. Io avrei avuto il Demonio incarnato sulla mia spalla solo perché avevo osato dire che una interpretazione della Bibbia non corrispondeva al pensiero della Chiesa. Anche il Dottore, anche Faustino e un altro ingegnere che è costretto a vivere in un paesino lontano dalla famiglia e costretto a mantenere moglie e figli... con tutti i torti che gli hanno dato dall’alto in basso, da Cordes all’ultimo Vescovo della Diocesi di Roma. Ci resta di pregare e pregare molto, perché noi crediamo nella Grazia di Dio (cui quali Kiko non crede).

L’ingegner Frugiuele ha citato una pagina, la 190, (dove c’è) la definizione della Grazia che per noi è la dottrina fondamentale del cristianesimo, perché Cristo Gesù è venuto per darci la Grazia, è morto per darci la Grazia, ha istituito la Chiesa per darci la Grazia, ha istituito i sacramenti come mezzo per la Grazia, ha istituito il sacerdozio per la Grazia. Se noi distruggiamo la Grazia spazziamo via la Chiesa. Kiko dice che la Grazia è credere nell’amore di Dio! Ma anche un Mussulmano, un pagano, crede nell’amore di Dio! E deride tutti quelli che si sforzano di vivere in Grazia di Dio e di morire piuttosto che commettere un peccato mortale (v. motto di San Domenico Savio: per Kiko è da irridere). Un giorno dissi ad un santo religioso di leggere la pagina 66 (degli Orientamenti) e di dirmi come potevo rispondere. "Don Gino, ma lei legge questi testi? Lei diventa pazzo leggendo questi testi, legga libri più belli!". Non mi ha voluto dare una risposta perché era impossibile: è una pagina di un farneticante, di un pazzo! Rafforziamo la nostra fede e aiutiamo i nostri sacerdoti ad essere quelli che il Signore vuole. Troppi non conoscono né la filosofia né la teologia.

Con queste cose non si crea il Cristianesimo: non bastano raduni oceanici in Piazza San Pietro per preparare il nuovo Giubileo, se non si entra dentro le coscienze. Dobbiamo trasformarci e diventare uomini di Chiesa, di preghiera, di confessionale, uomini che passano le loro ore davanti a Gesù sacramentato. Al tempo del Concilio ci Trento era già iniziata, con 95 tesi affisse alle porte della chiesa, l’eresia luterana preceduta dall’istanza di tutta la Chiesa che voleva una riforma "in capite et in membris". La riforma deve incominciare da noi sacerdoti. (Don Gino fa vedere due sue pubblicazione nelle quali ha cercato di togliere quella patina di infallibilità che si dà Kiko e che fa andare in "sollucchero" i Neocatecumenali).

44 commenti:

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Immagino qualche camminante che scriverà: "Chi sono padre Zoffoli e don Conti di fronte al Papa che ci ha approvato?"

Camminanti sveglia! Sul Cammino approvato nessuno ha da ridire nulla, ma sul Cammino di Kiko, quello che disubbidisce all'approvazione, c'è da dire eccome.

Questa sera un MILIONE di camminanti (secondo le stime di Kiko) ricevernno la Comunione SEDUTI, nonostante lo Statuto APPROVATO dica di non farlo.
Possibile che su un milione di camminanti non ci sia NUSSUNO, dico: neanche UNO, al mondo, che gli venga il dubbio e contempli la possibilità di ricevere la Comunione in piedi e manducarla subito, come la Chiesa COMANDA?
No, eh? Infatti lo statuto approvato dalla Chiesa non è approvato di Kiko!

Camminanti: voi per primi non riconoscete lo Statuto scritto e approvato (dalla Chiesa)

Ma riconoscete un altro statuto, non scritto, non approvato dalla Chiesa, ma approvato da Kiko.
Volete la prova?
Stasera su un milione di Camminanti, superando le percentuali bulgare, NEANCHE UNO riceverà la Comunione in piedi!
Non so se capite: NESSUNO! Nonostante gli Statuti lo ordinano. Neanche per sbaglio, neanche perché si preferisce in quel modo, per una propria sensibilità.
Semplicemente NON E' PERMESSO. E chi sgarra, lo sapete bene, verrà redarguito e poi, se non si adatta, verrà cacciato.
Provare per credere

Ruben ha detto...

Come già più volte detto,
spesso, forzando formali divieti, ho assistito al sabato sera alle "eucarestie" Neocatecumenali, inginocchiandomi alla Consacrazione e pretendendo la Comunione in piedi ed in bocca, rifiutando platealmente la specie del vino, consentita dal CJC, solo in casi molto particolari, essendo il solo pane consustanziale di entrambe le specie.

Nella specificità del frangente, ero guardato con odio, alla stregua di un lebbroso, salvo sopportare poi, nella settimana successiva, un disagio psico-fisico, che non auguro a nessuno.

Le sette, tutte, nessuna esclusa, sono diaboliche, ed il demonio, se lo "sfruculii", inevitabilmente te la fa pagare, ma non prevarrà MAI di fronte alla Chiesa.
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Anonimo ha detto...

Ruben scrive:
Nella specificità del frangente, ero guardato con odio, alla stregua di un lebbroso, salvo sopportare poi, nella settimana successiva, un disagio psico-fisico, che non auguro a nessuno.
Anche io,quando ero in comunità e mi permettevo di mettere in dubbio il modo di fare e ponevo domande scomode,poi mi sentivo un disagio psico-fisico,come tu dici. Non capivo perché, Non avevo mai collegato questa cosa della ripicca del demonio padre dei catecumeni. Ecco perché essere veri e genuini scandalizzati i catecumeni,perché il loro padre Satana ama i sotterfugi e ipocrisia,atteggiamento classico dei catecumeni!
Ex fratello

by Tripudio ha detto...

Nel neocatecumenalismo vige il «fatta la legge, trovato l'inganno». Nello Statuto viene piazzata in extremis la clausola del "ricevere in piedi" (un dettaglio tecnico della liturgia in una normativa statutaria? fate proprio ridere!), e i neocatecumenali da quel momento in poi hanno fatto l'alzatina ipocrita per "ricevere" l'ostia e poi sedersi in attesa che scatti il segnale, ipocritamente distinguendo tra il "ricevere" e il "manducare", che nella Chiesa Cattolica invece sono sempre stati la stessa cosa, perché nessuno è mai stato autorizzato a tenere "sotto sequestro" (tanto meno con musichetta kikiana di sottofondo) il Corpo e Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo.

Sono proprio amici del demonio quelli che hanno architettato tale truffa. Del resto, come meravigliarsene? Questi continuano a porgere orecchio a Kiko e Carmen che hanno insegnato che il Signore "passa" (sottinteso: prima della celebrazione non c'era, dopo la celebrazione non c'è), per cui trattano con disprezzo e noncuranza i frammenti del Santissimo Sacramento... agiscono sempre come se non credessero nella presenza reale: e immaginate un "presbitero" neocat che dopo tutti gli studi teologici fatti continua a pensarla come Kiko e Carmen, e magari celebra invalidamente... In quel caso c'è da essere sinceramente contenti, perché meglio una falsa celebrazione (che offende principalmente gli uomini) piuttosto che il sacrilegio (che offende Dio oltre che gli uomini).

Vale la pena riproporre ogni tanto quei testi di padre Zoffoli e don Gino perché dimostrano, a più di vent'anni di distanza:

- cosa succede a tentare di dialogare coi neocatecumenali;

- il fatto che gli errori del Cammino identificati all'epoca sono esattamente gli stessi che vediamo oggi;

- i motivi per cui, allora come oggi, i neocatecumenali sono «gente fanatica, abilissima a mentire, malata di presunzione»;

- i motivi per cui non appena un neocatecumenale concede un minimo spiraglio alla verità o alla ragione, ha già un piede fuori dal Cammino.

Don Gino, don Elio, padre Zoffoli, ecc., furono tutti perseguitati dal Cammino. Kiko fece fortissime pressioni su tutte le autorità ecclesiastiche raggiungibili da qualche suo adepto. Ad esempio, quando nel 1996 Kiko scrisse una lettera di scuse a p.Zoffoli, gli ricordò di aver mobilitato perfino il superiore generale dei passionisti (immaginate con quali vergognosi ricatti), scavalcando qualsiasi autorità intermedia. E subito dopo la morte di Zoffoli cominciarono a circolare nel Cammino le solite leggende neocatecumenali che travisavano completamente la realtà - e Kiko non fece nulla per smentire, anzi, si direbbe che era stato lui stesso l'autore delle panzane.

Potete star certi che anche Ruini venne mobilitato contro padre Zoffoli dai soliti potenti appoggi neocatecumenali: e Ruini si limitò a dichiarare che padre Zoffoli non doveva anticipare il giudizio dell'autorità della Chiesa (sottinteso: tale giudizio poteva benissimo essere lo stesso di Zoffoli), ed evitò di entrare nel merito delle questioni presentate da padre Zoffoli (anche perché erano inattaccabili). Solo che perseguitare padre Zoffoli e tentare di far sparire i suoi libri dalla circolazione non bastò a chiudere il caso.

Invito comunque a tenere sempre presente la costante fondamentale: quel «sorriso di strafottenza».

Decisamente, il Cammino è particolarmente gradito al demonio. Si direbbe che è ispirato proprio da quest'ultimo.

Anonimo ha detto...

Quando direte la verità su Padre Zoffoli?

Achille

Anonimo ha detto...

Carissimo padre: ho avuto un incontro con il suo generale in una riunione di preti dove mi ha detto della sua situazione. Ho pregato la Vergine Santa lo consoli e lo guarisca. Accetti questo piccolo pensiero del buon pastore fatto su foglio d'oro.

La ringrazio per le sue critiche che capisco che vengono dal suo grande amore alla Chiesa.

Preghi per me che sono un peccatore.

Kiko Arguello

Scusa Tripudio ma dove sono le scuse di Kiko?A me queste non sembrano affatto scuse ma un grande atto di carità di un uomo di Dio verso un sofferente che si avviava alla morte.Ma non mi sembra proprio che Kiko chiedesse scusa.Lo ringrazia per le critiche ma non chiede scusa.Ricordiamo che lo stesso ha fatto Papa Francesco con A.Socci.


Achille

by Tripudio ha detto...

La verità su padre Zoffoli è che è un santo, ha combattuto la buona battaglia, è salito al Cielo carico di meriti. Poco importa che in questo pellegrinaggio terreno sia improbabile che potremo avere conferme autorevoli.

Il sottoscritto non è l'unico convinto di aver ricevuto sostegno da padre Zoffoli senza averlo mai conosciuto personalmente. Pensando a lui e alla sua prolifica opera in difesa della fede (opera di cui il gettar luce sulle nefandezze dell'eresia neocatecumenale è soltanto uno dei tasselli), ho ricevuto sostegno spirituale e ispirazione. Riguardo a certe cose che ho scritto e ho fatto (spesso sorprendendo persino me stesso), cose per le quali sono stato ringraziato da anime piene di gratitudine a Dio e felici di aver abbandonato il Cammino dell'Eresia, le sento in fin dei conti come ispirate da padre Zoffoli. È a lui e a quelli come lui che debbo riconoscenza. "Tripudio" è un emerito signor nessuno, trovatosi come il Cireneo a proseguire suo malgrado e nel suo piccolo una buona opera iniziata prima di lui.

L'opera di padre Zoffoli, paradossalmente molto più di padre Rotondi, monsignor Landucci e altri che avevano denunciato l'eresia neocatecumenale prima di lui, è sommamente sgradita al demonio (e dunque a Kiko e Carmen) perché è a tutt'oggi la più estesa sull'argomento. Tant'è che il fratello Achille ha dato in escandescenze passando tutto il pomeriggio di oggi a scrivere commenti interminabili contro padre Zoffoli, il cui nome, a distanza di ventun anni dalla sua salita al Cielo, ancora fa torcere il fegato dei neocatecumenali.

Ma commentiamo la lettera di Kiko del 1° giugno 1996:

- «ho avuto un incontro con il suo generale...»: perché? le notizie su padre Zoffoli le poteva avere solo dal generale? È evidente che il fariseo Kiko ha fatto in modo da incontrare il superiore generale dell'ordine dei Passionisti allo scopo di far pressione su di lui contro padre Zoffoli. Si aspettava forse che p. Orbegozo Jauregi espellesse dall'ordine p. Zoffoli?

- «...in una riunione di preti...»: e Kiko cosa c'entra coi preti? È evidente che il laico Kiko era lì a fare il "kerygma" ai pretonzoli neocatecumenali dell'ordine dei Passionisti.

- «Ho pregato la Vergine Santa»: ovviamente Kiko si vanta di pregare e perciò ha già ricevuto la sua ricompensa;

- «lo consoli e lo guarisca»: il fariseo Kiko non ha mai desiderato cosolazione e guarigione per padre Zoffoli, del quale dieci anni dopo ancora infieriva con veemenza: «un certo zoffoli, passionista». Padre Zoffoli morì poco più di due settimane dopo, per un'iniezione sbagliata (insulina a digiuno, se non ricordo male), cosa molto gradita al demonio, e ancor più al sedicente pregatore Kiko;

- «fatto su foglio d'oro...»: Kiko ostenta ricchezza e naturalmente regala un'opera fatta da sé stesso. È un po' come il vescovo pedofilo neocatecumenale che regalò ad una delle sue vittime un santino di sé stesso...

- «La ringrazio per le sue critiche»: dunque le critiche sono fondate;

- «che capisco che vengono dal suo grande amore alla Chiesa»: a queste parole padre Zoffoli riebbe per un attimo la salute di un leone, balzò seduto e disse: per amore della verità! Infatti a guidare padre Zoffoli è sempre stata la verità, non un generico "amore alla Chiesa" (cioè ad una struttura).

- «preghi per me» ecc.: come al solito è sempre Kiko al centro dell'attenzione.

In pratica Kiko era andato a procurarsi l'alibi per poter dire che Zoffoli aveva sbagliato in buona fede.

Visto che gli andò buca, Kiko mise in giro la falsa voce che p. Zoffoli gli aveva "chiesto scusa".

elena giorgetti ha detto...

A proposito di Comunione, una volta ho visto con i miei occhi che il tipo che distribuiva la comunione passando vicino a un cantore che stava suonando ha lasciato due pezzi di pane consacrato alla moglie accanto e quando il cantore ha fatto cenno che doveva fare la comunione l ostiario ormai lontano gli ha fatto capire di prenderne un pezzo dalla moglie. Anche il cantore è rimasto perplesso.
Elena

Lino ha detto...

"Quando direte la verità su Padre Zoffoli? Achille"

La verità su padre Zoffoli? L'ha detta la Congregazione per la Dottrina della Fede, che dal 1997 al 2003 (essendo Prefetto il Card. Joseph Ratzinger) ha corretto eresie e balordaggini a iosa nei mamotreti.
Tu, però, alle correzioni della catechesi NC sull'Eucarestia che ho linkato nel precedente post non hai risposto. Come mai?

La verità su padre Zoffoli? L'ha detta la Congregazione per la Dottrina della Fede, che nonostante le correzioni non volle approvare i mamotreti dal 2003 al 2010, cosicché lo Statuto del 2008 fu approvato con un vulnus incredibile: lo Statuto recita che il Cammino si attua nelle diocesi "secondo «le linee proposte dagli iniziatori», contenute nel presente Statuto e negli Orientamenti alle Èquipes di Catechisti". Eccezionale: lo Statuto approvato dice che il Cammino si attua secondo le linee di un catechismo non approvato! E la CdF nemmeno volle farlo nel 2010, lasciando la patata bollente nelle mani degli amici di Kiko del PCpL.

La verità su padre Zoffoli? La disse il Card. Burke, quando consentì a BXVI di sventare l'imbroglio che i neocatecumenali tentarono per farsi approvare i loro riti liturgici.

La verità su padre Zoffoli? Emerge di giorno in giorno sempre di più, da Guam alla diocesi di Lancaster fino a quella di Faenza-Modigliana.

La verità, Pasqualone nostro, sempre esce fuori, come le correzioni alle eresie dei mamotreti che pensavate di tenere segrete in eterno (per te ancora lo sono). La tua verità su padre Zoffoli non può essere altro che una menzogna, una delle tante del tuo idolo Kiko.

Lino ha detto...

La verità su padre Zoffoli? Eccone una, dall'opuscolo "ERESIE DEL MOVIMENTO NEOCATECUMENALE", p. 26

"Segue la blasfema tiritela neocatecumenale: − «Cominciano le grandi esposizioni del Santissimo (prima mai esistite)». «Il pane e il vino non sono fatti per essere esposti, perché vanno a male. II pane e il vino sono fatti per essere mangiati e bevuti. Io sempre dico ai Sacramentini che hanno costruito un tabernacolo immenso: se Gesù Cristo avesse voluto l'Eucaristia per stare lì, si sarebbe fatto presente in una pietra che non va a male»"

Ecco il mamotreto relativo, dono di un catechista fuoriuscito, da me fotografato su carta: http://i.imgur.com/OXbE6oN.jpg
Ed ecco la versione corretta dalla CdF, nel tomo fatto pubblicare da Gennarini in America:
http://i.imgur.com/OXbE6oN.jpg

Sai leggere un po' di inglese, Pasqualone? Ora il pane e il vino sono fatti primariamente per essere mangiati e bevuti, ma possono essere esposti. Ora Gesù ha voluto l'Eucarestia anche "per stare lì"!

Ti decidi a commentare la correzione?
Vergognatevi, ancora vi permettete di macchiare la memoria di padre Zoffoli e non siete capaci di argomentare su una delle mille correzioni. Già, dimenticavo: voi siete il Cammino del fango che insozza.

l'apostata ha detto...

Sono testimone diretto della diffusione tra i neocat della menzogna sul "pentimento" di padre Zoffoli per screditarlo.

Un kikatekista raccontò il fatto ripetendo la menzogna di Sankiko sul pentimento di padre Zoffoli che chiese perdono in punto di morte al buon Kiko, il quale per consolarlo -oh anima pia!- era accorso al suo capezzale con un'icona in dono.

Buffoni, lui, Achille, Patroclo e Pasqualoni tutti.

Anonimo ha detto...

Immaginiamo per un attimo che...
e poi la tela...ah seduti,alzati...
quello e quella...un,due,tre,: gioia...censura...che schifo...vjttima...povera...cattivoni...padre...pio...pio...il poeta...il fango...du cojonj...


ECCHECCA

Anonimo ha detto...

@achille

a proposito di verità:

fai la decima?
obbedisci ai tuoi katekisti?

dom

Hanok Hammeqqebet ha detto...

Vorrei leggere questi mamotreti, per capire meglio questa realtà che mi lascia molto perplesso, in rete sono riuscito a trovarne alcuni, sapete indicarmi dove poterli trovare tutti, ho visto nella vostra pagine molti post dove spno citayi e fotografati!

Anonimo ha detto...

Se volete che risponda alle vostre domande dovete voi spiegare cosa significano queste parole del Card.Ruini.

RISPOSTA DEL CARD. CAMILLO RUINI, VICARIO DI S.S.

Vicariato di Roma - Prot. N. 385/95

Roma, 8 aprile 95

Reverendo Padre,
in riferimento alla Sua lettera del 23 marzo 1995, che accompagnava l'opuscolo da Lei pubblicato "Catechesi neocatecumenale e ortodossia del Papa", sono a precisarLe quanto segue. Sono al corrente che la predetta catechesi è stata esaminata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede. Ritengo che la Congregazione stessa darà una risposta alla Sua lettera.Per parte mia devo invitarLa fermamente a non sostituirsi agli Organi competenti e a non emettere, sia pure con buone intenzioni, giudizi personali e prematuri su temi che riguardano l'ortodossia di realtà ecclesiali, o addirittura del Santo Padre.
Abbia i migliori saluti, con la benedizione del Signore e con un vivo augurio per la Santa Pasqua.

Devotissimo

Camillo Card. Ruini, Vicario Generale

Mi spiegate cosa ha detto Ruini per coretsia?Grazie


Achille

Lino ha detto...

@ Hanok Hammeqqebet ha detto... "sapete indicarmi dove poterli trovare tutti"

Potresti chiederli al Pasqualone oggi camuffato da Achille piè veloce ECCHECCA, che di tutto parla eccetto che della correzione delle eresie del catechismo originale di Kiko (stai certo che i catechisti glieli hanno fatti vedere tutti... con il cannocchiale).
Comincia a leggere in rete il primo, per la fase di conversione. A parte una premessa iniziale di Kiko fatta nel 1981, che trovo sul mio cartaceo del 1986 e non in quello in rete, sono del tutto uguali.
Nel primo mamotreto già c'è la dottrina del Cammino. I mamotreti in rete più significativi sono questo e quello del II scrutinio.
Per i successivi ancora non c'è niente in rete. Provvederemo noi, che li possediamo tutti su carta, sia quelli originali sia i corretti, a renderli disponibili in un prossimo futuro, si stanno scannerizzando.
Di questi ultimi, per ora leggi questo scrutinio/capolavoro della tappa Traditio, ti farai un'idea dell'ortodossia e dell'autostima dei neocatecumenali:
https://neocatecumenali.blogspot.it/2017/05/tutta-la-dottrina-di-kiko-in-uno.html

Anonimo ha detto...

Per Hanok Hammeqqebt

Mi dispiace per te amico mio ma dei volumi del Direttorio Catechistico questo è il termine tecnico,Mamotreto è un termine confidenziale spagnolo.Ma dopo l'approvazione definitiva si chiama Direttorio Catechetico o Catechistico,puoi leggere solo quelli che qualche sciagurato ha messo su internet.Si perché chi ha messo i volumi su internet non ha fatto una buona operazione e non si è comportato da cattolico.Non si è fidato dell'opera di discernimento della Chiesa e non ha voluto rispettare la disciplina dell'arcano.Nel cammino infatti vige la Disciplina dell'arcano e chi l'ha violata e si è reso responsabile dell'allontanamento di qualcuno dal cammmino,ne risponderà a Dio.Non puoi e soprattutto non devi.Non ti spetta,non ti tocca,non è buona cosa che tu legga questi volumi.Oltretutto bisogna vedere se quelli su internet sono realmente autentici.E corrispondono veramente a quelli originali.

Achille

Lino ha detto...

@ ECCHECCA
Lo scrutinio che ho segnalato a Hanok Hammeqqebet è roba recente, non da noia. Ce lo commenti? Giacché con l'italiano hai difficoltà, magari preferisci farlo in inglese. Commenta qui, ti leggeranno i neocat americani, diverrai un pasqualone internazionale, al momento non valichi i confini nazionali: http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=46476

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

ECCHECCA ha detto: "il fango...du cojonj..."

Lasciate che gli spieghi il concetto con un paragone calcistico comprensibile dal suo cervello Kiko-circonciso.
Se vuoi discutere del Napoli del primo scudetto, ECCHECCA, di cosa devi parlare? Di Maradona, naturalmente, Maradona è l'immagine di quel Napoli.
Ora, se vuoi discutere del Cammino, devi parlare del fango. Lo dice Kiko, non io:
"Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare" (mamotreto conversione).
"Noi diciamo nella prima catechesi: questa Parola [del fango] è una immagine del Cammino neocatecumenale [...]. E cosa ha fatto il Cammino con voi? Ha preso questo fango, che sono i vostri peccati, e ve li ha messi nella faccia!»".

Capito? Non ti devi annoiare per il fango: dovrai sopportarlo per tutto il tempo del Cammino, ammesso che ancora ti sopportino.

FIDES ha detto...

Achille Pasqualone continua a scrivere, ci stai facendo un grandissimo servizio! Soprattutto con il tuo ultimo commento sull'arcano. Ha ragione Lino, fate più danni voi al cammino di noi che pubblichiamo documenti e testimonianze.

Lino ha detto...

INTERVENGO nuovamente per inoltrare un messaggio al buffone Achille del commento 6 agosto 2017 11:54 da parte di un cattolico che l'ha letto. Questi mi ha pregato di citarlo per nome e cognome: si chiama Andrea Langella ed è il mio amico, ex catechista, che mi ha donato il mamotreto per la fase di conversione in formato cartaceo, onde consentirmi di non scrivere cose che non fossero assolutamente certe nel mio saggio.
"Digli anche che mi cercasse in internet sono a sua completa disposizione", mi ha scritto Andrea, aggiungendo poi "vediamo se mi va a denunciare".

Io aggiungo: "Buffone, è molto semplice verificare se i tomi in rete sono quelli originali. Parti dall'unico che tu possiedi, quello della fase di conversione. Scegli una pagina a caso dal tuo, io fotograferò la medesima nel mio su carta e andiamo a confrontare con la corrispondente in rete".
Buffone, ai neocatecumenali che dovessero leggere i tuoi commenti qui verranno le convulsioni, ma tu te ne freghi anche di essi.

by Tripudio ha detto...

Anzitutto notiamo il gergo clericale del card. Ruini:

- «sono al corrente che... è stata esaminata dalla CDF».

Vuol dire che è una notizia di seconda mano. Ruini non esprime una certezza: ha detto solo di essere «al corrente», cioè la notizia gli è stata data da qualcuno che non ha autorità nella CDF.

- «Ritengo che la Congregazione stessa darà una risposta».

Ruini "ritiene". Sta parlando di una propria opinione. Dunque nemmeno su questo c'è una risposta autoritativa.

- «Per parte mia devo invitarLa fermamente...»

Ruini, nel 1995, in qualità di presidente della CEI, parla solo "per parte sua". Non esprime un giudizio della CEI, non usa l'autorità della CEI: sta parlando solo "per parte sua".

Ora, Ruini non è mai stato troppo amicone del Cammino. Visto che si basa su notizie di seconda mano e opinioni personali e visto che ha scritto "per parte sua" senza basarsi chiaramente sull'autorità di presidente della CEI e senza che i vescovi siano in qualche modo coinvolti, cos'è che lo obbliga a "invitare fermamente"?

Lo dice lui stesso subito dopo: «invitarLa... a non sostituirsi...».

Sta parlando di impressioni, implicitamente ammettendo la propria ignoranza. Ruini non conosce le questioni, non ha letto i testi di p.Zoffoli, altrimenti si sarebbe risparmiato la battuta sul sostituirsi e quella sul Santo Padre, visto che p.Zoffoli ha dimostrato (attraverso la pubblicazione di un intero libro) che è proprio il magistero di Giovanni Paolo II a contraddire il Cammino e a farne emergere le eresie (pertanto è quell'inciso di Ruini ad accusare «addirittura il Santo Padre»!)

Quanto al giudizio sull'«ortodossia di realtà ecclesiali», sebbene gli «Organi competenti» non si siano ancora espressi, ogni cristiano può maturare un giudizio alla luce dei fatti, i «fatti concreti» del Cammino, i suoi insegnamenti fondamentali che contengono errori contraddetti esplicitamente non solo da GP2 ma anche dal Catechismo, dalla Tradizione, dal Magistero!

Uno che va insegnando eresie è eretico anche se i dicasteri vaticani ancora non si sono pronunciati. Lutero fu eretico fin da quando insegnò le eresie, fu eretico quando -secondo la leggenda- affisse le 95 tesi in latino sulla porta della cattedrale di Wittenberg nel 1517, sebbene la scomunica gli arrivò soltanto nel 1521. L'eretico è tale a causa della verità distorta che professa e che insegna, non è che uno «diventa eretico» solo quando arriva una condanna formale.

Per concludere - e senza ancora aver letto la risposta di padre Zoffoli a Ruini - riassumiamo quella lettera del marzo 1995:

- Ruini non ha certezze dalla CDF, ma è soltanto «al corrente»;

- Ruini non ha certezze da dare, ma solo un'opinione («ritengo che...»);

- Ruini non parla a nome dei vescovi e della CEI, e si limita a «invitare», come se non avesse autorità teologica (infatti non ha letto il libro di padre Zoffoli) e come se non avesse autorità di governo (infatti «invita» anziché proibire).

Insomma, qualcuno ha convinto Ruini a scrivere quella lettera, che Ruini si sarebbe volentieri evitato. Non sappiamo chi e come lo abbia "convinto" a usare il proprio nome contro padre Zoffoli proprio sfruttando il fatto che padre Zoffoli è sempre stato notoriamente ubbidiente alle autorità ecclesiali.

È la dimostrazione che quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito, per cui il neocatecumenale dice: "Ruini scrive a Zoffoli senza elogiarlo? dunque Ruini appoggia il Cammino, perciò ha ragione".

Ecco perché i kikos devono "circoncidere la ragione": se leggessero con attenzione ciò che Ruini scrive, capirebbero subito che padre Zoffoli non fu né smentito, né bloccato, ma solo "invitato".

p.s.: la corrispondenza in questione è leggibile [qui].

Ruben ha detto...

Oltretutto bisogna vedere se quelli su internet sono realmente autentici.E corrispondono veramente a quelli originali.

Achille
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Gli originali non esistono, e non sono mai esistiti.

I decreti farlocchi di accredito, di un ente ormai soppresso, non hanno mai avuto pubblicità(diverso è invece il caso della Lettera Arinze), in un Bollettino Ufficiale della Santa Sede.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Achille:

perché mai non si dovrebbero pubblicare i mamotreti?
Chi l'ha detto? La Chiesa? Se l'ha detto la Chiesa dimmi dove e quando.
Se l'ha detto Kiko, io non gli riconosco alcuna autorità, meno che mai morale.
Che mi importa a me degli arcani? Mica sono del Cammino! Sono cattolico, io.

Tu dici: "Non si può, non si deve, non ti spetta, non ti tocca, zum, zum ,zum; bim, bum, bam". E' questo il ritornello che avete imparato? E' accompagnato da qualche super maledizione di Kiko?

Invece pubblicarli è stato meritorio perché la Chiesa, i manometri di Kiko, non li ha affatto approvarti, ma li ha arati, rivoltati, esorcizzati e corretti, tanto che di Kiko non hanno più nulla. E Kiko, infatti, NON LI ADOPERA. Li ha ripudiati.
E questo non si dovrebbe sapere? Troppo comodo.

Se sbaglio, portami le prove. Ma tu sai che è così e infatti ti rode il fegato perché qualcuno, al solo scopo di mostrare le boiate sparate da Kiko, li ha pubblicati.

Rispondi: se i manometri di Kiko, con cui "evangelizzate", fossero secondo la Dottrina della Chiesa, perché tutto questo livore contro chi li ha pubblicati?
Perché il Cammino non pubblica quelli corretti in modo che chi si avvicina al Cammino sa preventivamente che quelli sono i temi trattati e se Kiko vuole ingannarlo lo può sbugiardare?
Paura della verità, eh?

Lino ha detto...

FIDES ha detto... "Ha ragione Lino, fate più danni voi al cammino di noi che pubblichiamo documenti e testimonianze"

Fosse un po' più intelligente, non provocherebbe. Anche perché avrebbe capito, se lo fosse stato, che io lavoro con il metodo dialettico: è dal confronto con l'opposto che traggo elementi nuovi.
Ora P.T. ha fatto un DANNO ENORME: vi invito ad aprire il secondo link, con l'indice generale

http://i.imgur.com/0r20mEJ.jpg

http://i.imgur.com/mt1n2dF.jpg

Vi prego di fissare l'attenzione sulle note a matita sul margine superiore della pagina: non lo avevo notato prima, con questo mamotreto edizione 1986 furono erogate catechesi nell'anno 2005! A distanza da due anni dalle correzioni 1997-2003, quindi, ancora i catechisti usavano il tomo con le eresie cancellate dalla CdF.
Bravissimo P.T., continua così: dovesse saperlo Kiko, ti nominerà itinerante in Siberia.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Achille sarò molto chiaro, ciccio, noi abbiamo tutta la collezione di volumi del Direttorio, corretti e non corretti, ufficiali, rilegati. Fino all'ELezione e viaggio in Israele. Pubblicheremo tutto, e ti prego di informare di ciò i tuoi itineranti responsabili di zona. Pubblicheremo tutte le vostre eresie e il modo in cui il Sant'Uffizio ve l'ha schiantate.

Beati pauperes spiritu ha detto...

p.s. fra parentesi, conosciamo molti itineranti, molti dei vostri super responsabili. E visto che provochi, mi sta sorgendo in mente l'idea di creare una bella newsletter da inviare a ogni pubblicazione di volume a tutti i vostri nobili... i vari Piermarini, Gennarini, Donnini, Cometto, Manzari e così via discorrendo

Anonimo ha detto...

Citami un documento della Chiesa in cui si parli di arcano.

by Tripudio ha detto...

Non lo citerà.

Farà solo un guazzabuglio di sproloqui per dire tutto e il contrario di tutto, e sarà felicissimo di aver deviato l'attenzione altrove.

Il problema fondamentale dell'«arcano» neocatecumenale è solo l'assoluta necessità di mantenere segreti gli insegnamenti per evitare che vengano confrontati con la verità insegnata dalla Chiesa, cioè che vengano clamorosamente smentiti, ridicolizzati, riconosciuti come errori madornali.

Infatti nulla ha fatto irritare di più i capicosca del Cammino del fatto che i loro arcani super segreti siano finiti discussi sulla stampa, pubblicati nei libri, portati all'attenzione dei vescovi ignari, trascritti su internet, ecc.

Il neocatecumenalismo ha tutto un ridicolo campionario di scuse prefabbricate per etichettare «disciplina dell'arcano» qualsiasi cosa vagamente associabile a segretezza, nascondimento, discrezione. Per cui nel calderone delle scuse ci finisce di tutto e di più, al preciso scopo di estenuare gli interlocutori: agli operatori dell'iniquità neocatecumenale servono assolutamente le tenebre, per nascondere le proprie opere e le proprie eresie.

Gli esempi che abbiamo nei Vangeli e nella storia della Chiesa hanno tutti un preciso e ragionevole contesto. Per esempio il "segreto messianico" (Nostro Signore che dopo aver operato certi miracoli comanda di non dir nulla) era dovuto all'aspettativa di certi ebrei di un "Messia politico". Le formule che nella liturgia della Messa andavano recitate «secrete» (cioè a voce bassa) erano tali per rimarcare il fatto che quello è un gesto prettamente sacerdotale, del sacerdote che compie il sacrificio eucaristico con o senza la partecipazione del popolo (popolo il cui "sacerdozio" non è "ministeriale", ma solo "sacerdozio comune"), ecc. In altri contesti la "segretezza" riguardava il proteggere le anime dalle persecuzioni o più generalmente il non dare le perle ai porci.

Nel neocatecumenalismo gli «arcani», i veri «arcani», quali sono? Sono quelli che farebbero scappar via gli adepti a gambe levate: l'obbligo di pagare la "decima" (che se venisse annunciato nelle "catechesi iniziali", nessuno aderirebbe al Cammino), la riduzione della spiritualità personale alle "consegne" delle "tappe" (con risultati patetici, ad esempio il rosario, prezioso tesoro cattolico, ti viene negato, ridotto, minimizzato, banalizzato, finché non superi l'apposita "tappa di Loreto"), e poi l'assurdità del doversi personalmente dichiarare "figli del Demonio" ad una certa tappa del Cammino... e naturalmente l'«arcano» del "dove diavolo vanno a finire tutti i soldi che vi ho dato": una volta che sei stato abituato per anni a non fare domande, diventi una vacca da mungere senza scrupoli.

Come ogni setta, anche il Cammino ha pronto tutto un armamentario di "spiegoni" (cioè ridicole e irragionevoli spiegazioni) da somministrare a coloro che hanno da ridire. I teorici del neocatecumenalismo sono talmente sepolcri imbiancati, hanno talmente l'abitudine a porre misere foglie di fico e pezze a colori, che non si rendono conto di svelare che il Cammino è proprio una setta, come ha fatto il caro fratello del commento delle 11:54 dicendo: «nel Cammino vige la disciplina dell'arcano», come se ciò fosse una verità di fede indiscutibile piuttosto che un ridicolo alibi per nascondere le porcherie.

Ed infatti la cartella spam è piena di sue ridicole citazioni tipo: «...cf. Trad. apost., 16, 23; 28 sg.; Cir. di Gerus., Catech., 18, 32 sg.; 19-23; Ambr., De myst., I, 2; 9,55; Epif., Anchor., 56, 3-6...»

Se glielo chiedi, neppure con Google capirà cos'è Anchor Cir, cos'è Demyst Cf Gerus, chi è Trad Appost, dove sono le Catech Sg di Epif Ambr, ecc.: roba che non ha mai letto e che intende esclusivamente scaraventare addosso agli interlocutori per distrarli ed estenuarli.

Anonimo ha detto...

Alo scettico e a Tripudio delle centinaia te le cito io.
Sant'Anastasio Apologia contro Arianos 11, t.XXV col.269;
eppoi"...Non è forse in virtù della Tradizione tenuta segreta e nascosta ? la stessa unzione con l'olio, quale parola scritta l'ha insegnata ? La Triplice immersione da dove viene? E tutto quello che riguarda il battesimo , la rinuncia a Satana e ai suoi angeli, da quale scrittura proviene? Non è forse con questo insegnamento tenuto riservato e segreto che i nostri Padri conservarono in un silenzio...Infatti quello che non è permesso ai non iniziati di contemplare come potrebbe essere ragionevolmente messo per iscritto? (San Basilio di Cesarea, Sullo spirito Santo XXVII, 66, S.C. 17 bis pag 479-483
Qui non si parla di ebrei e "pagani" ma di non iniziati [amuètoi] che non sono ammessi disinvoltamente alla disciplina dell'arcano.
Fate un poco voi
Anonimo l

D.D. ha detto...

Ecco la kikatechesi originale che spiega cosa succede al presuntuoso che vìola gli arcani per diventare come Kiko:

https://www.youtube.com/watch?v=2DX2yVucz24

Anonimo ha detto...

Forse il msg è andato perso c'è una magapagina FB segreta non visibile con funzione ricerca, cui sono iscritti circa 3.000 NC dove vengono fatte pesanti congetture su questi mamotreti divulgati. Con chiari riferimenti a un ex

Beati pauperes spiritu ha detto...

Ah bene quindi le stupide tappe dell'ereticammino sono da difendere con l'arcano come nel quinto secolo, come se si trattasse della Rivelazione.
Ma sparati, anonimo cretino.

by Tripudio ha detto...

Allora sentiamo qualche assaggio delle pesanti congetture della pagina facebook Super Segreta, sono proprio curioso.

Se quelle congetture sono disponibili alla lettura e discussione di almeno tremila fratelli del Cammino, la segretezza del gruppo ha senso solo per evitare che i cosiddetti "catechisti" scoprano i nomi e cognomi e comunità di appartenenza dei fratelli dubitabondi e facciano una lista di proscrizione per farla pagare cara a chi osa dubitare di Kiko, di Carmen e del Cammino.

Quanto alle citazioni di sedici secoli fa che il nostro caro fratello neocat tira fuori dal loro contesto e che c'entrano col Cammino come i cavoli a merenda, non lo fa solo perché commette il madornale errore dell'archeologismo liturgico (consistente nel pensare che se i primi cristiani facevano in un modo, tutti i cristiani successivi hanno sbagliato a non fare nello stesso identico modo), ma lo fa anche per la strategia sofista di equivocare deliberatamente le parole nel discorso al solo scopo di dare ragione a Kiko, qualsiasi luna di traverso abbia avuto e avrà.

L'unico motivo per cui nel Cammino si tira in ballo un'improbabile e patetica "disciplina dell'arcano" è la pretesa di nascondere la polvere sotto il tappeto: professare eresie spacciandosi per cattolici, gestire un fiume di soldi senza rendicontare nulla, garantire l'impunità ai cosiddetti "catechisti" di ogni ordine e grado tutte le volte che fanno qualche pasticciaccio (in particolare l'intero sistema dei seminari Redemkikos Mater è nato per permettere a false vocazioni di celebrare "messe neocatecumenali" e di essere trasferiti altrove ogni volta che fanno qualche grosso guaio, con la scusa della "missione").

Un vero movimento cattolico, una vera associazione di fedeli cattolici, un vero itinerario di riscoperta, non hanno nulla da nascondere. La prima cosa che fanno quando ti presenti è metterti a disposizione gli scritti dei fondatori, è l'invitarti alle loro celebrazioni (aperte a tutti), è spiegarti in dettaglio che fine faranno i soldi che eventualmente uno contribuisce.

E se qualcuno racconta di essere stato a Lourdes, o di aver fatto un ritiro in un monastero, o di aver adottato un bambino, o una qualsiasi altra opera di carità cristiana, o anche soltanto letto una vita di un santo, o semplicemente recitato un rosario, invariabilmente approveranno, perché con tutte le loro pecche - e anche quando desiderano farti aderire al loro gruppo - movimenti e associazioni considerano una vittoria il fatto che un'anima viva la fede, la speranza e la carità.

Altro che "arcani", comunione "seduti", catechesi "segrete", e brutte sorprese come la famigerata "decima" (che nella solita ipocrisia neocatecumenale è teoricamente "libera" ma praticamente obbligatoria).

Davvero, se nelle cosiddette "catechesi iniziali" venisse onestamente detto che chi aderisce si ritroverà a fare un "itinerario" della durata ultratrentennale e a dover sborsare continuamente soldi e addirittura la "Decima" obbligatoria, state pur certi che non aderirebbe nessuno. Per questo voi neocatecumenali avete così tanto bisogno di ingannare il prossimo, necessità di sfumature, equivoci, vere e proprie menzogne per evitare di ammettere la verità, necessità di "arcani" per evitare che persone debitamente informate traggano l'unica conclusione possibile.

l'apostata ha detto...

Dopo le correzioni dei Mamotreti a colpi di scure, quante comunità hanno seguito convivenze nelle quali i kikatekisti hanno dovuto correggere tutte le eresie e le balordaggini impartite in precedenza?

A me risulta zero.

Il che comprova che si continua con i vecchi testi, infischiandosene delle correzioni.

Ipocriti, come il loro padrone.

Lino ha detto...

E ora vi presento un arcano che assolutamente non deve essere diffuso: la prima parte della catechesi del sale
http://i.imgur.com/i2HH6eU.jpg
Quindi, per favore, non osate diffondere questa epocale iniziazione.

Lino ha detto...

Vi presento, anche, una illustrazione alchemica delle Catechesi arcane (l'opera alchemica non è mia, ci sono artisti che dai commenti di Achille pasqualone stanno traendo sublimi ispirazioni :-)

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Anonimo delle 18 e 30:

ma ti rendi conto di quello che dici o ti hanno aizzato come un pitbull e tu come un pitbull rispondi agli stimoli secondo i condizionamenti ricevuti?

Non entro nel merito delle sciocchezze che dici: ci ha pensato in modo egregio Tripudio a spazzartele via.

Ti faccio solo notare che Sant'Atatanasio è un Padre della Chiesa e la sua dottrina è totalmente confluita nella Tradizione della Chiesa che, oggi, la ripropone in uno stile nuovo, adatto ai tempi.

Tu davvero pensi che se non c'era Kiko la dottrina di Sant'Atanasio andava persa?
I segreti di Atanasio erano in funzione del Battesimo, ma non quello di Kiko, ma quello della Chiesa, cioè dei cristiani della domenica.

Ti piace approfondire Sant'Atanasio? Lascia stare Kiko e studia la Patristica. Potrai così capire ciò che intendeva Atanasio con quelle parole.

Da quel poco che so di Atanasio, credo che se avesse conosciuto Kiko lo avrebbe sbranato

Pax ha detto...

@Tripudio (6 agosto 2017; 12:55)

Corrispondenza di padre Enriico Zoffoli con il Card. Ruini.

E' la prima volta che leggo questo, mi ha profondamente impressionato, ringrazio Tripudio per aver inserito, nel suo commento il link di riferimento.

Voglio riportare un capoverso della risposta di padre Zoffoli (Roma 15 settembre 1995) al riscontro del Cardinale Ruini (Roma, 8 aprile 95) alla sua prima lettera (Roma, 23 marzo 1995), inviata per conoscenza, senza ottenere grandi risultati, a svariati altri Cardinali.
___________________________
Questo il cpv.:
"La Sua risposta - impeccabilmente diplomatica - mi lasciò perplesso, amareggiato e direi allibito... Non avrei potuto mai prevederla. Per questo, ho preferito tacere e attendere per riflettere meglio e, con animo pacatissimo, sottoporre ora al Suo giudizio le seguenti riflessioni:"
___________________________

Prima notazione:
Io, che ho vissuto con un ruolo di catechista di primo piano, nel C.N. per 30 anni, mai ho saputo di questa corrispondenza e della reale portata delle affermazioni del Passionista padre Zoffoli, eppure, nel 1995, ero nel pieno della mia attività!

Seconda notazione:
Dopo più di 5 mesi dalla risposta di Ruini, padre Zoffoli gli scrive di nuovo, dopo lunga riflessione...e ci credo!
Il suo stato d'animo, sintetizzato nel capoverso che ho ricopiato, rispecchia fedelmente quello che io, e tanti altri come me, abbiamo dovuto patire (e tutt'ora patiamo), in seguito alle denuncie fatte a chi di dovere nella Chiesa, fino al punto che molti hanno rinunciato a combattere e preferiscono "tentare di vivere" - senza avvelenarsi oltre, perchè non se ne può più ad un certo punto, ci vuole una tenacia fuori dal comune, essere una razza speciale di TESTARDI! - il restante dell'esistenza, dopo che già la gran parte è stata rovinata dall'esperienza del cammino neocatecumenale, ad opera - meglio essere espliciti - di Kiko e Carmen e dei loro emissari sguinzagliati con "strapoteri fuori ogni controllo", PER COLPA DEI PASTORI CHE NON FANNO I PASTORI MA I COMPLICI DEL LUPO, ai quattro angoli della terra, per instaurare e consolidare quello che Kiko stesso, a ragione, definisce il SUO "POTENTE CAMMINO", INTOCCABILE.....che mistero!

Ora voglio riportare la conclusione della missiva di Zoffoli a Ruini, ma mi permetto di invitare tutti a leggere per intero questa corrispondenza.

Benedico, dal profondo del cuore, padre Zoffoli e mi domando, a parte un amore smisurato alla Verità, che lo ha reso capace di sopportare tutto ed esporsi a tutto - sapendo bene quello che si passa quando OSI opporti alla genia kikiano/carmeniana - chi glielo ha fatto fare?
Zoffoli, diversamente da quelli come me, non ha alcun coinvolgimento personale, per non essere stato mai parte di questa pestifera e menzognera esperienza, per meglio dire diabolica, che ha saputo abilmente travestirsi da angelo di luce; una vera peste distruttiva.

Concludo che padre Zoffoli certamente è un santo, lui sì!

Mi ha commosso, leggendo tutto, scoprire la sua tenacia, la costanza di ripetere, se necessario, mille volte lo stesso concetto, il non stancarsi e non cedere, neanche un istante, di fronte ad una delle tattiche più efficaci del demonio: quella di portare chi gli si oppone, senza temerlo e a viso scoperto, allo sfinimento, allo scoraggiamento, all'isolamento e alla emarginazione più nera.
Mi ha commosso e mi ha incoraggiato:
no, non possiamo nè dobbiamo cedere, ma partire più agguerriti, lancia in resta, nonostante i Muller, i Cordes, i Crepaldi.... per citare solo gli ultimi di una lunghissima schiera di Prelati elogianti, alzeremo la nostra voce,
sappiamo che "Non praevalebunt!".
Sappiamo che la Chiesa è anche la nostra casa, la nostra eredità.

Voglio anche riportare la conclusione della nota di Zoffoli a Ruini.....

CONTINUA

Pax

Pax ha detto...

CONTINUA

....Voglio anche riportare la conclusione della nota di Zoffoli a Ruini...
__________________________________________
eccola, parte IV, fino alla conclusione, che trovo molto significativa:

Eminenza reverendissima, Ella, prima e più acutamente di me, avrà intuito l'estrema gravità del momento vissuto da noi tutti.

Non sono in grado di dare consigli o suggerire rimedi. Ma, se mi consente di esprimere un parere, mi avvio a concludere questa mia, riflettendo che tutto può risolversi riaccendendo la FIAMMA DELLA FEDE EUCARISTICA che costruisce la Chiesa quale punto d'incontro e sintesi di tutti i suoi dogmi. In realtà:

- sottende il peccato-offesa di Dio,

- comprende essenzialmente la sua espiazione offerta nel Sacrificio della Croce,

- a sua volta perennemente evidenziato dal Sacramento eucaristico,

- Fonte primaria della grazia santificante,

- che condiziona la penitenza quale attiva partecipazione alla Passione redentrice,

- i cui meriti sono applicati dal sacerdozio ministeriale,

- che fonda la struttura gerarchia della Chiesa visibile.

Oggi, purtroppo, la teologia, riflessa in una prassi liturgica protestante, sta tentando ancora una volta di liquidare nel "Sacrificio eucaristico" il "CULMINE E FONTE DI TUTTO IL CULTO E DELLA VITA CRISTIANA" (C.J.C. 897), di liquidare il sacerdozio ministeriale, di abbattere l'Autorità ecclesiastica, di estinguere la pietà dei fedeli e di uccidere il Cristianesimo all'insegna di un umanitarismo imposto dal mondialismo ebreo-massonico, di cui il Cammino Neocatecumenale si è venuto rivelando strumento inconsapevole.

La massiccia riduzione del numero delle Messe individuali raccomandatissime dal C.J.C. 904 e dal Concilio (PO 14) e la tendenza a sopprimerle imponendo la concelebrazione, contro la disposizione del Vaticano II (SC 57/2) e del C.J.C. 902, mirano ad alterare l'essenza della liturgia cattolica, propagando l'idea protestante della Cena e facendo dimenticare la MESSA SACRIFICIO... Infine, la totale incomprensione e il netto rifiuto della TRANSUSTANZIAZIONE vanno diffondendo la convinzione di una presenza eucaristica ridotta ad un PURO SIMBOLO, col risultato della più disinvolta abolizione di tutti i gesti di adorazione dovuti al Santissimo.

È così che va morendo il culto eucaristico, per cui il popolo si va disabituando a contemplare "nel Tabernacolo il Cuore vivente di ciascuna delle nostre chiese" (Paolo VI, Professione di fede).

Creda, Eminenza reverendissima: i fedeli, scandalizzati da certe novità liturgiche, irriverenti e insensate, vanno dichiarando di NON POTERNE PIÙ... Si prevede anzi che presto si ritireranno in punta di piedi dalle nostre chiese per lasciarle del tutto deserte, preferendo pregare nelle proprie case per conservare quel residuo di fede nella quale sono stati battezzati ed educati.

Le ho confidato queste mie riflessioni come in punto di morte, a cui avendo compiuto 80 anni - mi sento ormai vicino.

Alcuni mi avrebbero dissuaso di scrivere questa lettera-memorandum; ma, dopo mesi di preghiera, ho creduto di compiere un preciso dovere di solidarietà con la Chiesa e la sua Gerarchia.

In questo mondo non ho più nulla da sperare né da temere: se avessi taciuto, ne avrei sentito il rimorso.

Ora mi resta soltanto da confidare nella sua paterna comprensione della lealtà con la quale mi sono espresso.

Abbia la bontà di benedirmi e ritenermi Suo sempre devotissimo

p. Enrico Zoffoli c.p.

Nota

La lettera è stata spedita "per conoscenza" anche al Card. G. Ratzinger, al Card. E.F. Pironio e a Mons. E. Antonelli, Segretario generale della C.E.I. Tranne quest'ultimo, nessun altro mi ha risposto.

________________________________________

Mi pare di capire che Ruini non ha più risposto al padre Zoffoli. Bah!

CONTINUA

Pax

Anonimo ha detto...

Achille,

veramente, quello che scrivi in merito alla "disciplina dell'arcano" DEVE farti riflettere.
Sul sito del vaticano, gli unici contesti in cui tale dicitura è per far riferimento a:

1. - Massoneria, e con termini negativi come sotto (e lascio a te ogni considerazione):
"Innanzi tutto si deve ricordare che la comunità dei «liberi muratori» e le sue obbligazioni morali si presentano come un sistema progressivo di simboli dal carattere estremamente impegnativo. La rigida disciplina dell’arcano che vi domina rafforza ulteriormente il peso dell’interazione di segni e di idee. Questo clima di segretezza comporta, oltre tutto, per gli iscritti il rischio di divenire strumento di strategie ad essi ignote."

2. - cristianesimo delle origini, ad esempio nei documenti legati al CV II, ad esempio:
"Lavorare bene vorrà dire elaborare alla perfezione - sottolineiamo alla perfezione - le traduzioni dei testi liturgici, tanto più ora che ci si addentra nell’augusto, austero, sacro, venerando, tremendo recinto delle Preci eucaristiche, che anticamente la « Disciplina dell’Arcano » volle protette per lungo tempo dall’indiscretezza e dalla profanità, e che meritano perciò tutta la più sensibile attenzione della pietà, della dottrina, dell’espressione letteraria in lingua volgare"
Ma capirai che in questo caso si parla di qualcosa ben specifico e voler piegare il caso per farci rientrare delle catechesi di uno specifico personaggio elaborate negli anni 60, come fossero sullo stesso piano di quelle trasmesse dai primi apostoli: questo non può che confermare l'impressione che gli iniziatori vogliano fortemente creare una chiesa parallela nella chiesa, un corpo a sè stante con dei propri Arcani, altri da quelli del cristianesimo su cui la chiesa di oggi (a cui dichiarate di appartenere) si fonda.

Apri gli occhi, coraggio!

H.



Pax ha detto...

CONTINUA

Dicevo:
Mi pare di capire che Ruini non ha più risposto al padre Zoffoli.

Stringata risposta di Antonelli, ulteriore risposta di Zoffoli, schietto e coraggioso, come sempre, e ancor di più (leggi nel link segnalato la corrispondenza integrale).

Di quanto riportato, tratto dall'ultima nota scritta da Zoffoli a Ruini, metto in evidenza che:

Il padre Zoffoli riferisce di tentativi, sicuramente autorevoli, volti a dissuaderlo.
Egli racconta al Cardinale che "ha pregato a lungo" e, infine, ha deciso di scrivere la sua "lettera-memorandum", sentendolo un "suo preciso dovere", direi irrinunciabile, nei confronti della Chiesa; non avendo NULLA da sperare, nè da temere, e per non incorrere nei rimorsi,se avesse taciuto.

Afferma,inoltre, testualemte:
"Le ho confidato queste mie riflessioni come in punto di morte, a cui avendo
compiuto 80 anni - mi sento ormai vicino."
___________________________________

Questo il pensiero autentico di padre Zoffoli, fino agli ultimi giorni della sua vita: figuriamoci se aspettava, prima di morire, Kiko per chiedergli perdono, come hanno voluto far credere quei falsari!

Qui la mia testimonianza.
Con molta enfasi fu raccontato della visita, al padre morente, di Kiko, col dono del quadro del Buon Pastore (catechesi subliminale del presuntuoso).
Zoffoli, piangendo, avrebbe stretto al petto, insieme a Kiko, il singolare quadro, ringraziandolo per il suo magnanimo perdono, che gli consentiva di morire in pace, dopo che egli, per una vita intera, aveva, INGIUSTAMENTE, perseguitato il glorioso cammino neocatecumenale e i suoi santi iniziatori, potenti.

Questo fecero correre come voce, tra le truppe ammaliate.
Con grandi ostentazioni e, al solito, suonando la tromba davanti a loro, per tenere i fratelli "sotto botta impressionati!".

Apostata dice di Kiko, oh anima pia!, io aggiungo, poichè anima pia è poco...
......Kiko o' padreterno, eh già!

Kiko non sottostà alle regole che valgono per i camminanti, aspiranti cristiani adulti nella fede.
Egli è un ridicolo padreterno che, scendendo dall'empireo della sua megalomania malata, si china sui peccatori "contro di lui" e li ricopre della sua misericordia, del perdono, della pace.
Scende e dona la vita a chi ha osato offendere la sua infinita grandezza e onnipotenza.
Kiko il sommo, l'unico, il misericordioso.

Dunque....
Confermo che Kiko non è andato da Zoffoli, ormai alla fine dei suoi giorni, per chiedere "scusa" - vedi, caro Achille che per una volta hai perfettamente ragione! (ma ricordi? Nel cammino non si chiede "scusa", "PERDONO" si chiede!) - e neanche per chiedere "PERDONO", cosa che, se Kiko, almeno per una volta, fosse stato modello dei camminanti, avrebbe DOVUTO fare assolutamente, in verità!

INFATTI
Nessun passaggio, che contempla lo scrutinio da parte dei kikatechisti neocatecumenali, può essere superato dal camminante, se affiora nella vita dello scrutinato un "NEMICO", e il candidato non vuole recarsi dal nemico per chiedere perdono.

Sorge però un dubbio:
se, per caso, il nemico ha commesso qualche ingiustizia grave nei confronti dello scrutinato e anche quando, ulteriore aggravante, il "nemico", che avrebbe dovuto essere piuttosto di esempio, sia proprio uno della casta neocatecumenale, di cosa deve chiedere perdono, il povero camminante?

Ma naturalemte del suo "giudizio" nei confronti del peccatore "deve" chiedere perdono; perchè egli, giudicandolo, si scandalizza del peccatore e si sente migliore lui!

Ora ci chiediamo perchè Kiko non ha chiesto perdono al padre Zoffoli "suo nemico" che gli ha fatto tanto male, ingiustamente?

Perchè Kiko non è un peccatore come gli altri;
Egli è un peccatore di "categoria superiore".

E' peccatore che non pecca, non può giudicare, ha sempre ragione, è sempre ispirato, è......quello che è. Ora e sempre. AMEN.

Pax

Lino ha detto...

@ Pax
Una lezione di 'neocatecumenalismo' per Achille pie' veloce a svicolare le domande, la tua. Perché diciamocelo chiaramente: questo del Cammino conosce poco o nulla, dubito che abbia superato il II scrutinio. Se avesse fatto la tappa Traditio, avrebbe taciuto sulla questione del fango di Kiko. P.T. interviene sulle tematiche più discusse in rete; nelle comunità della mia parrocchia i catechisti che conosco nemmeno sanno chi è padre Zoffoli. Diciamocelo chiaramente: il Pasqualone ha trovato in Rete un suo ruolo autonomo e in anonimato, un ruolo che non ha nel CNC nel mondo reale, perché i catechisti mai gli consentirebbero i suoi sproloqui dal vivo.