mercoledì 5 luglio 2017

I kikiani: prescelti prima della creazione del mondo a costruire ipertrofici "catecumenium"

Riproponiamo, ai lettori del blog, un vecchio video propagandistico neocatecumenale, proiettato negli annunci di Quaresima e Pasqua del 2004, nel quale veniva presentato il "miracolo" della celebrazione neocatecumenale nel Cenacolo, a Gerusalemme, che si verificò nel gennaio di quello stesso anno.
Perché diciamo "propagandistico"? Perché il montaggio, le immagini, le musiche, e il discorso tenuto da SanKiko in palese favor di telecamere hanno il chiarissimo scopo di stupire e abbagliare gli adepti, con una immagine generale di successo, di santità, di elezione, di grandezza, tale che a guardarla in distanza assume contorni davvero inquietanti.

In quell'occasione, il Santo Fondatore/Iniziatore diede una spiegazione circa il significato dell'Eucarestia per il Cammino Neocatecumenale molto interessante e sempre attuale, e una serie di altre chicche che evidenzieremo. Di seguito il video e la trasposizione del "sacro verbo":


«Fratelli, penso che il Signore, attraverso il Cammino, vuole riportare una (sic) misericordia a tanta gente, perché come vedete la società sta cambiando (…) qui appare la comunità cristiana [nel mezzo di divorzi, suicidi, alcolismo, ecc., NdR] e questa comunità cristiana ha il suo fonte e culmine nella celebrazione dell’Eucarestia. Il fatto di poter celebrare l’Eucarestia in piccole comunità, come cenacoli ... noi stiamo aprendo nelle parrocchie dei catecumenium dove nel fondo ogni cappella è un cenacolo.»
Il primo capolavoro: definire le salette dei catecumenium kikiani - edifici annessi alle parrocchie più kikizzate dove si costruiscono salette per ogni comunità addobbate con affreschi e arredi kikiani (sedie, mensa, ambone, moquette...) e un grande salone che di fatto sostituisce la chiesa parrocchiale... - addirittura "cappelle". La menzogna è palese per chiunque abbia vissuto in una parrocchia kikizzata: non sono cappelle ma sale non consacrate. La cappella è un luogo di culto consacrato allo scopo, le salette neocatecumenali sono stanzette adibite abusivamente al culto che hanno l'unico scopo di separare i camminanti dalla vita della parrocchia. Non si tratta di "cappelle"! 
«Penso che questo è un segno profetico, ha voluto il Signore concederci questo dono, perché nel fondo sigilla, con questa Eucarestia, qualche cosa che sarà una enorme carità e amore a tanta gente che... Noi sottolineiamo un aspetto bellissimo. Nel “seder pasquale” tutti devono appoggiarsi al tavolo, nel senso che sono passati dalla schiavitù dell’Egitto alla Terra Promessa e al riposo. Ecco, anche noi, il fatto di fare l’Eucarestia seduti, facciamo realtà questo aspetto di Pasqua, il passaggio dalla schiavitù del peccato alla grazia.»
Ah certo! I kikiani appoggiano il proprio seder sulla seggiola quale sublime simbolo del riposo della Terra Promessa! Neocatecumenali, ma non provate un moto di vergogna davanti a questa presa per i fondelli?! Certo, Kiko, come no! Celebrate l'Eucarestia seduti per "fare realtà" del passaggio dal peccato alla grazia.... e questo sarebbe anche "bellissimo"!
«Noi vediamo qui un pane che è significatoè segno della schiavitù dell’Egitto al quale Cristo darà un altro segno: questo pane di miseria, questo pane azzimo, questo pane della fretta, Cristo dirà “questo non sarà più segno della schiavitù dell’Egitto, questo è il mio Corpo che si consegna per voi”. Veramente con la Sua morte Lui ha spezzato la nostra schiavitù al demonio. E come? Vincendo la morte, dando la Sua vita e resuscitando dalla morte. Ci ha strappato dal Faraone! Allora quando spezziamo il pane è un segno della morte di Cristo, profondo, reale. Non è solo un segno simbolico, si fa presente l’amore di Cristo per noi. E la coppa? “Non berrò più del frutto della vite finché non sarà compiuto il mio Regno”. E che significa il vino? L’entrata nella Terra Promessa.»
Tanto per essere chiari (perché forse, caro Kiko, hai le idee confuse da qualche decennio...) il "pane" non è un significato di un bel nulla: prima della consacrazione è solo comunissimo pane: sostanza del pane e forma del pane; DOPO la Consacrazione, è forma del pane e sostanza di Gesù Cristo in Corpo, Sangue, Anima, Divinità. E ciò che si fa presente nel pane è Cristo Gesù morto e risorto, il Figlio, quindi DIO, tutto intero, per noi: non si tratta solo di un "segno", di un "significato" come continua a dire il nostro eresiarca in quella maniera suadente da profeta ispirato. L'Eucarestia è la riproposizione incruenta del Sacrificio del Golgota: di nuovo Gesù Cristo si offre come vittima immolata per noi, restando immutata la stessa grazia salvifica del sacrificio di espiazione.
Kiko ripete la parola "segno" 4 volte, ma mai accenna alla cosa più importante, cioè alla Presenza Reale!
Sulla "coppa" - vocabolo usato per richiamare la famigerata "quarta coppa" del Pesach ebraico, non sia mai che dicesse "calice" - stendiamo un velo pietoso: anche il vino, quando consacrato, è Corpo, Sangue, Anima, Divinità di Nostro Signore. Vi è tutto Dio, sia nel pane che nel vino, e quel vino con l'entrata nella Terra Promessa non c'entra nulla, ma sappiamo bene che Kiko è rimasto all'uscita dall'Egitto...
« … le persone che Dio nella Sua Provvidenza infinita, prima della creazione del mondo ha voluto che fossimo qua. I primi! Si va ad inaugurare il cenacolo, dopo tanti secoli, il Signore permette che siamo qui a celebrare l’Eucarestia, nel Suo disegno di amore e di misericordia. »
Kiko mentre "medita" nella sua grotta estiva.
Per un puro miracolo neocatecumenale,
un'equipe di fotografi passava di lì per caso
con tutti gli strumenti per illuminare e fotografare
Ovviamente, essendo un bugiardo di professione, Kiko non poteva almeno per una volta cercare di dire la verità.... Lasciamo perdere l'autoesaltazione da reparto neurologico (le persone che prima della creazione del mondoh! il "signoreh" ha chiamatoh!), ma la bugia sull'inaugurazione del Cenacolo è veramente insopportabile.
E' vero che il Cenacolo è stato oggetto di mille controversie, ed è vero che dal 1550 il luogo è stato interdetto ai cristiani, a causa dell'occupazione musulmana. Dopo l'instaurazione dello Stato di Israele, tuttavia, i rapporti si sono riaperti e, anche se a fasi alterne, al momento si applica la regola dello "Status Quo" in vigore anche in altri luoghi santi condivisi da ebrei, cristiani e musulmani. Già dal 1967 è permesso mantenere due celebrazioni liturgiche ufficiali all'anno, una delle quali di solito si svolge in Pentecoste, questo permesso è concesso solo ed esclusivamente ai Francescani della Custodia di Terra Santa. Non sappiamo perché a Kiko gli ebrei abbiano concesso questo speciale permesso, ma lo possiamo immaginare: di sicuro qui non c'è nessuna mano di Dio e nessun miracolo, ma la longa manus dei neocatecumenali coi loro potenti amici ebrei "padri nella fede".
Questo evento spacciato come miracoloso dal Fondatore/Inziatore Sommo Kiko era in realtà il risultato di qualche manovra, che poi non si è ripetuta: si sa infatti che le comunità che fanno il pellegrinaggio in Israele a fine cammino sono costrette e celebrare "di nascosto", alla chetichella, portando tutto il necessaire kikiano per le celebrazioni neocat (come si vede anche nel video), da smontare subito dopo, oppure ad accontentarsi del Cenacolino dei Francescani...
E' insomma completamente falso che i neocatecumenali siano stati i primi a celebrare liturgia nel Cenacolo, ed è falso che si tratti di "un disegno del Signore", come vuole far credere questo furbissimo venditore di pentole.
«Siamo tutti peccatori, siamo tutti poveracci, ma il Signore ci mostra la Sua gloria, ci ama, ha dato la vita per i peccatori, per i peccatori! Non per i buoni, per i peccatori come siamo noi. Un peccatore è un ladro, un falso, un adultero… ma Lui non ci ha giudicato, non ci ha giudicato, anzi, anzi… ha voluto Lui prendere il castigo che meritavamo noi, perché si adempisse ogni giustizia e noi potessimo diventare santi, santi! Siamo santi! Ci ha rivestito della Sua santità, Lui ci ha fatto santi. Come non amare, lodare, benedire, ringraziare il Signore con il tutto il cuore, con tutta la forza perché è stato buonissimo. Che dico buono… Santo, Santo, Santo… Le campane suonano!»
Il Signore ha dato la vita per tutti, Kiko, non solo per i peccatori, quasi che sia necessario essere nel peccato per avere la giustificazione, la grazia e la redenzione dal Signore Nostro; anche questo è un grave errore: il Signore è salito sulla croce per liberarci della colpa originale, la quale non poteva essere cancellata se non da un atto di valore infinito che solo Dio stesso poteva compiere. E' in conseguenza di ciò che ci è data la possibilità di redenzione per le colpe temporali, i peccati mortali e veniali che commettiamo in quanto esseri umani dotati di libero arbitrio. Lui ha preso su di sé il male del mondo, e ha assunto in sé tutte le colpe, di ogni uomo in ogni tempo, dandoci la possibilità di accedere, mediante il Sacramento della Riconciliazione, al perdono che Lui ha acquistato con il martirio della Croce, questa salvezza è offerta a tutti (OFFERTA, non concessa a prescindere). Cristo ha aperto la porta del possibile su ciò che prima era impossibile, ci ha acquistato il perdono, ma ciò non significa che ha già riparato e annullato le nostre colpe.
E' ancora per noi pienamente possibile meritare il castigo eterno, se perseveriamo nel peccato e nell'impenitenza!

Per purificarci dalla visione distorta di Kiko riguardo all'Eucarestia, riporto alcuni brani meravigliosi di un'omelia del Santo Curato di Ars:
"Ma nel sacramento adorabile dell' Eucarestia, va oltre: Egli vuole, per la felicità delle sue creature, che il suo corpo, la sua anima e la sua divinità siano presenti in tutti gli angoli del mondo, affinché tutte le volte che lo si voglia lo si possa trovare, e con Lui troveremo ogni genere di felicità. Se ci troviamo nella sofferenza e nella disgrazia, Egli ci consolerà e ci darà sollievo. Se siamo malati o ci guarirà o ci darà la forza per soffrire in modo da meritare il cielo. Se il demonio, il mondo e le nostre cattive inclinazioni ci muovono guerra, Egli ci darà le armi per combattere, per resistere e conseguire la vittoria. Se siamo poveri, ci arricchirà di ogni specie di ricchezza per il tempo e per l'eternità....
...Noi vediamo che Gesù Cristo, per fare questo grande miracolo, scelse il pane che è il nutrimento di tutti, sia dei ricchi che dei poveri, di chi è forte come di chi è debole, per mostrarci che questo cibo celeste è per tutti i cristiani che vogliono conservare la vita della grazia e la forza per combattere il demonio. Sappiamo che quando Gesù Cristo operò questo grande miracolo, alzò gli occhi al cielo per rendere grazia al Padre suo, per farci capire quanto Egli abbia desiderato questo momento felice per noi, affinché avessimo la prova della grandezza del suo amore. "Sì, figli miei, ci dice questo divino salvatore, il mio Sangue è impaziente di essere sparso per voi; il mio Corpo arde dal desiderio di essere spezzato per guarire le vostre piaghe; piuttosto che essere afflitto per l'amara tristezza che mi causa il pensiero delle mie sofferenze e della mia morte, al contrario sono colmo di gioia. E questo perché voi troverete nelle mie sofferenze e nella mia morte un rimedio a tutti i vostri mali"....
...Ah! fratelli miei, siamo ancora in tempo, torniamo indietro, andiamo a gettarci ai piedi di Gesù Cristo, riposto nel sacramento adorabile dell'Eucaristia. Egli offrirà di nuovo i meriti della sua morte e della sua passione al Padre suo, in nostro favore, e così saremo sicuri di ottenere misericordia. Sì, fratelli miei, possiamo essere certi che, se avremo un grande rispetto per la presenza di Gesù Cristo nel Sacramento adorabile dei nostri altari, otterremo tutto ciò che desideriamo. Poiché, fratelli miei, si fanno tante processioni dedicate all'adorazione di Gesù Cristo nel Sacramento adorabile dell'Eucaristia, per ripagarlo degli oltraggi che riceve, seguiamolo in queste processioni, camminiamo dietro di lui con lo stesso rispetto e devozione con cui i primi cristiani lo seguivano nelle sue predicazioni, allorché espandeva ovunque, nel suo passaggio, ogni sorta di benedizioni...."

44 commenti:

by Tripudio ha detto...

Kiko e Carmen hanno sempre accarezzato l'idea che per sperimentare la grazia bisognerebbe necessariamente peccare, il che - oltre ad essere un'eresia - porta a gravi conseguenze che farebbero ridere se non fossero tragiche: per sperimentare la "grazia" gli uomini dovrebbero prima discendere di proposito negli abissi del peccato, e più scenderebbero e più acquisirebbero punteggio di "risalita".

Un caso storicamente famoso fu quello del sedicente messia Sabbatai Zevi, ebreo (sono molti gli ebrei che lungo i secoli si sono autonominati messia e tutti hanno puntualmente attirato discepoli per poi fare una brutta fine), che nel 1666 - dopo aver attirato una quantità di seguaci creando un vero e proprio scisma nell'ebraismo - venne convocato dal sultano dell'impero ottomano con la proposta di convertirsi o essere giustiziato. Temendo per la propria vita Zevi si convertì all'islam.

I suoi seguaci, anziché riconoscerlo come falso messia, "interpretarono" quell'apostasia al contrario: la salvezza arriverebbe mediante il peccato, e perciò il "messia" che abiura la fede avrebbe compiuto un gigantesco gesto di "salvezza". (di Zevi ne parla anche wikipedia ma una trattazione completa è in Maurizio Blondet, Cronache dell'Anticristo, Effedieffe).

Nei secoli successivi tale filone ha prodotto diverse ramificazioni, dunmeh (ebrei che in pubblico fingono di essere islamici), frankisti (dalla setta simile di Jacob Frank, ebrei che in pubblico fingono di essere cattolici), il chassidismo (ufficialmente misticismo ebraico della kabala, una roba che fa tanto leccare i baffi all'ineffabile Gennarini), ecc.

In questo blog abbiamo più volte discusso dell'esempio di come l'insegnamento di Kiko e Carmen induce deliberatamente al peccato, perché se nelle "confessioni pubbliche" neocatecumenali non puoi vantare qualche grosso peccatone significa che sei reticente o che non ti sei convertito.

Per questo i fratelli del Cammino, perfino quando fanno i moralisti perfettini e raffinati, di fatto rifiutano l'idea di dover respingere le tentazioni perché tanto "il Signore ti ha già perdonato", e poi "quando il Signore ti toglie la mano dalla testa" ne fai di ogni genere, ecc., fino alla tipica parlantina da centopiazzate: "il Signore mi ha salvato da adulteri aborti omicidi divorzi droghe omosessualità violenze ecc. (chi più ne ha più ne metta!)", col sottinteso che se faccio qualcosa di grosso e poi me ne vanto in comunità dicendo "mi faccio schifo ma il Signore perdona", guadagno punti nella classifica delle conversioni neocatecumenali.

FIDES ha detto...

«Fratelli, penso che il Signore, attraverso il Cammino, vuole riportare una misericordia a tanta gente,

di tutto ho visto là dentro, meno che Misericordia!

Beati pauperes spiritu ha detto...

Quanto gli piacciono telecamere e fotografie, al nostro schivo fondatore-iniziatore. In piedi cinque minuti a declamare la sua omelia per istruire la gente su cosa sia la cosiddetta "liturgia" neocatecumenale.
E ci fanno pure un video, da diffondere.

Lino ha detto...

Articolo dice: "Kiko ripete la parola 'segno' 4 volte, ma mai accenna alla cosa più importante, cioè alla Presenza Reale!"

Allora Kiko peggiora man mano che invecchia :-)
Linko due pagine dalla famigerata catechesi sull'Eucarestia di Kiko e Carmen (la prima del "libro blu", il mamotreto del 1972 per fase di conversione, la seconda è la correzione, anzi la sforbiciata della CdF):
http://i.imgur.com/dK47oEm.jpg
http://i.imgur.com/LvIDT0A.jpg
Nella catechesi il vocabolo "presenza" è citato varie volte, in modi ambigui, ma è citata. Quello che manca è il vocabolo "transustanziazione", usato una sola volta in modo riduttivo e ridicolizzante: "E così cominciano i dibattiti su: 'Come è presente?'. Lutero non negò mai la presenza reale, negò solo la parolina 'transustanziazione' che è una parola filosofia che vuole spiegare il mistero. La Chiesa primitiva non ha mai avuto problemi circa la presenza reale".
La parolina 'transustanziazione', purtroppo per Kiko, segna la differenza tra il cattolicesimo e altre confessioni.
Per il resto, anche limitandoci alla Presenza reale secondo Kiko e Carmen, gli errori sono quelli condannati dal punto 11 della MYSTERIUM FIDEI:
http://w2.vatican.va/content/paul-vi/it/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_03091965_mysterium.html
Vale a dire: l'insistenza sul simbolismo veterotestamentario che si sovrappone al Memoriale del Corpo e del Sangue nascondendolo, una "presenza a tempo" in quanto finalizzata al passaggio dalla morte alla vita dei banchettanti, la relativizzazione dell'Eucarestia alla presenza dell'assemblea comunitaria, da cui la negazione della Messa privata.

Lino ha detto...

P.S.
Dalla MYSTERIUM FIDEI, per i pasqualoni che non aprono i link:
"11. Non è infatti lecito, tanto per portare un esempio, esaltare la Messa così detta «comunitaria» in modo da togliere importanza alla Messa privata; né insistere sulla ragione di segno sacramentale come se il simbolismo, che tutti certamente ammettono nella ss. Eucaristia, esprimesse esaurientemente il modo della presenza di Cristo in questo Sacramento; o anche discutere del mistero della transustanziazione senza far cenno della mirabile conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo e di tutta la sostanza del vino nel sangue di Cristo, conversione di cui parla il Concilio di Trento, in modo che essi si limitino soltanto alla «transignificazione» e «transfinalizzazione» come dicono; o finalmente proporre e mettere in uso l'opinione secondo la quale nelle Ostie consacrate e rimaste dopo la celebrazione del sacrificio della Messa Nostro Signore Gesù Cristo non sarebbe più presente".

Chi ha corretto il libro blu, invece di bruciarlo e buttare i kikos fuori delle salette assieme ai loro mamotreti, dovrebbe spiegarci se il catechismo di un pittore e di una ex suora è stato considerato più importante della enciclica di Paolo VI.

Valentina Giusti ha detto...

Ogni volta che leggo e ascolto Kiko, mi ritorna in mente il monito di papa Francesco nei confronti di chi privatizza la fede.
Addirittura quest'uomo si spinge a voler far credere d'aver "privatizzato" il cenacolo e, con esso, lo Spirito Santo.
Sta di fatto che il meschino non ha capito che nulla è di sua proprietà e che se anche davvero comprasse vescovi, cardinali, chiese e parrocchie, non avrebbe ottenuto nulla di nulla, perché a cosa vale possedere il mondo se poi si perde la propria anima?

luca ha detto...

Beati, ho letto e ascoltato di corsa. In realta' almeno una imprecisione la dici: non e' vero che Kiko non dice mai che nel pane c'e' Cristo come presenza reale, dice che si fa presente l'amore di Cristo (non mi sembra un'eresia, o sbaglio???).

Intervengo quando posso per ricordarvi che la bonta' del vostro sito resta anche se passate qualche giorno senza pubblicare nulla. Piuttosto che pubblicare cose assolutamente non pertinenti (vedi sopra) , aspettate e pubblicate quando il materiale lo esige, diciamo cosi'.
Buon lavoro
Luca

Beati pauperes spiritu ha detto...

"presente l'amore di Cristo"
Luca, Kiko sta parlando in una Eucarestia, sta spiegando (per così dire) cosa rappresentano il pane e il vino, e lo fa, in una liturgia presunta cattolica, senza mai dire che sono corpo, sangue, anima, divinità di Nostro Signore, Sacrificio santo vivo e vero. Però fa un panegirico assurdo su segno, significato, presenza di "amore". Ma questo sono bravi tutti a dirlo.

Invece di dire questo, Luca, leggi la Mysterium Fidei di Paolo VI che ha postato Lino: sta parlando dello stesso argomento e condanna chiaramente l'atteggiamento di chi riduce la Santissima Eucarestia a segno di amore e unità.

Leggi il Santo Curato di Ars: sacramento adorabile nel quale Dio vuole fare presente la sua Divinità in ogni angolo del mondo.
Insomma, Luca, Kiko semplicemente crede alla transfinalizzazione ma non alla transustanziazione che non capisce.

Lo dice in modo talmente chiaro che è quasi imbarazzante ascoltarlo.
Che il pane è "segno" del corpo di Gesù che si spezza lo dicono anche i luterani nella Santa Cena.

"è presente l'amore"... ma è così difficile dire "è presente realmente Gesù Cristo nel Suo Corpo e nel Suo Sangue"?

Valentina Giusti ha detto...

Luca, io ci vedo una certa differenza fra il dire che il pane è Corpo di Gesù e dire che nel pane si fa presente l'amore di Gesù. Lutero diceva che, insieme al Pane, era realmente presente Gesù, cioè sosteneva la consustanziazione. Kiko invece sostiene un concetto, quello del pane che significa invece di essere, che al tempo di Lutero sostenevano gli spiritualisti, rispetto ai quali il Riformatore diceva di preferire mille volte la tanto vituperata Chiesa Cattolica.
Mi sembra una notizia di rilievo, che Lutero sia più cattolico di Kiko.

by Tripudio ha detto...

Suppongo che siano piuttosto passati a peggior vita, non a "miglior vita": quest'ultima è riservata ai giusti.

Riguardo al termine "si fa presente l'amore di Cristo", non è un'eresia, ma è una frase gettata lì per coprire un'eresia. L'idea eretica di Kiko e Carmen è che il Signore «passa». Cioè non è presente. Lo sanno bene che se dicessero "non è presente" tutti riconoscerebbero l'eresia, e perciò astutamente non lo dicono, e dicono piuttosto una frase secondaria, "si fa presente l'amore bla bla bla", che è talmente generica che può essere detta sia dai cattolici che dagli eretici, la può dire comodamente anche un protestante: "uuh, eeh, l'amore di Cristo si fa presente, ooh, uuh".

Riguardo al termine «una misericordia», sembra la solita omelia in itagnolo che fa confusione sugli articoli determinativi e indeterminativi, ma ho il sospetto che Kiko lo abbia usato di proposito per trasformare "la misericordia" del Signore in un oggetto generico a disposizione dei camminanti, del quale è più importante vantarne il possesso che non il comprendere cosa sia nella propria vita e in quella del prossimo. Come quando nel detersivo ti mettono un buono sconto per un aggeggio elettronico di cui ignoravi l'esistenza e che non avresti comunque mai comprato.

È un trucchetto che per funzionare ha bisogno che gli ascoltatori circoncidano la ragione, desiderosi di rimpinzarsi di slogan non da capire ma da ripetere come un mantra, acriticamente, ossessivamente. "Wòòòò! il Signore ci dà una misericordia! wòòò!"

Infine, riguardo ai contenuti delle pagine del blog, non c'è alcuna pretesa di creare un'enciclopedia teologica adatta ai soli addetti ai lavori. Al contrario, la dimostrazione della malvagità del Cammino viene da più metodi e da più sensibilità diverse. Il tuo cruccio è la pastorale? Ti dimostriamo che il Cammino ne fa una pessima. La tua fissa è la libertà? Ti facciamo verificare che nel Cammino è inesistente. Pensi che la liturgia sia fondamentale? Non ci stanchiamo mai di farti notare gli straflacioni neocatecumenali. Credi che l'ambiente umano tutto sommato sia la base di tutto? Ti testimoniamo quello che realmente avviene nel Cammino. Ti chiedi come mai la Chiesa ancora non prende provvedimenti drastici? Ti documentiamo i motivi per cui non devi credere né agli slogan preconfezionati, né alle smielate "testimonianze" di chi c'è dentro fino al collo...

Da qualsiasi punto di vista lo affronti, il Cammino è malvagio, è subdolo, è ingannatore (anche quando sembra darti qualcosa di ciò che desideravi), è qualcosa che ti rovina la vita (sia quella terrena che quella celeste), è un veleno che a poco a poco ti acceca e ti distrugge.

teofane ha detto...

Tranquilli ,il CN non e fatto per menti deboli ,chi appartiene a questa categoria ne stia fuori .Io ho finito il cammino che mi ha fatto conoscere Dio ,Gesu Cristo, la Chiesa.
NON MI SONO MAI FATTO PLAGIARE DA NESSUNO , HO SEMPRE APPROFONDITO STUDIATO E ANCHE LETTO ASCOLTATO TUTTO QUELLO DI AVVERSO SI DICESSE SU DI ESSO.
IO SONO LA VERITA DICE GESU CRISTO NON VOI NON KIKO NON IO
UNO SOLO E GIUSTO NON VOI NON KIKO NON IO

MOTTO DEI GESUITI
numquam nega raro adfirma distingue frequenter

Lino ha detto...

@ Luca
Inviate commenti incredibili, confermando la mia tesi che nel nostro Paese la gente esce dalla scuola con seri problemi di comprensione testuale.
Secondo te, quindi, dire la "mirabile conversione di tutta la sostanza del pane nel corpo e di tutta la sostanza del vino nel sangue di Cristo", come nell'enciclica di Paolo VI che ho linkato, è lo stesso che dire che nel pane si fa presente l'amore di Cristo?

Ricambio il tuo suggerimento. Piuttosto che pubblicare simili commenti, aspetta e pubblica quando la comprensione di un concetto ti è chiaro, diciamo cosi'.
Buon lavoro.
Lino

Valentina Giusti ha detto...

Teofane è una mente così forte da aver finito il cammino ma essere sempre sottoposto ai catechisti e alla visita periodica dei garanti. È un uomo libero , infatti quando gli diranno di inginocchiarsi, lo farà.
È colui che, quando san Pietro dirà ai catecumeni: dividetevi in due file, a sinistra stia chi si è sottomesso ai catechisti, a destra chi non si è sottomesso, sarà l'unico a mettersi a destra, e a San Pietro che gli chiederà come mai, risponderà: "Non lo so, il mio Catechista mi ha detto: Pasquale, mettiti lì e non ti muovere!"

Lino ha detto...

@ Teofane
Bravissimo, Teofane.
E ora, possibilmente in minuscolo, con la tua forte mente, vuoi confrontarci questi due testi?

Paolo VI, MYSTERIUM FIDEI (11): "Non è infatti lecito, tanto per portare un esempio, esaltare la Messa così detta «comunitaria» in modo da togliere importanza alla Messa privata"

Kiko Arguello, mamotreto fase di conversione: "Troviamo poi una assemblea che si riunisce. Non si concepisce, in alcun modo un rito individuale. Gli ebrei non possono far Pasqua se non sono almeno in 11 come gruppo familiare. Perché il sacramento non è solo il pane e il vino ma anche l'assemblea; la Chiesa intera che proclama l'eucarestia. Non ci può essere una Eucarestia senza l'assemblea che la proclama. Tanto è vero che nel nostro tempo quando oramai si era perduto questo senso comunitario, volendosi mantenere questa idea, per dire la messa c'era bisogno di un rappresentante del popolo, il chierichetto.
Non c'è eucarestia senza assemblea. E' un'assemblea intera quella che celebra la festa e l'eucarestia; perché l'eucarestia è l'esultazione dell'assemblea umana in comunione; perché il luogo preciso in cui si manifesta che Dio ha agito è in questa Chiesa creata, in questa comunione. E' da questa assemblea che sgorga l'eucarestia".

Io li trovo in opposizione: tu che hai studiato tanto, che dici di aver conosciuto la Chiesa attraverso il Cammino, li trovi identici? Illustraci il tuo parere, argomentando (possibilmente in minuscolo :-)

by Tripudio ha detto...

La mente debole che oggi si firma Teofano e in calce incolla un motto di sant'Ignazio ha appena dimostrato di essere... una mente debolissima.

Vediamo un po':

- nelle scorse settimane abbiamo citato la panzana dei "diari di Carmen" che contraddicono ciò che Carmen ha sempre insegnato (vedi per esempio qui e qui);

- abbiamo presentato una lettera per l'organizzazione degli "Hunger Games neocatecumenali" ricordando che la patetica pagliacciata del "due a due senza né borsa né bisaccia" è quantomeno un tentare Dio;

- abbiamo invitato a riflettere sulla fissazione di Kiko per i tuoi beni, con ampie citazioni dei mamotreti (altrove anche con le foto, a disposizione dei fratelli che ancora non hanno superato l'apposita "tappa" e che non osavano chiedere "cosa verrà dopo");

- abbiamo fatto notare che incredibilmente il Cammino sembrerebbe aver sprecato una preziosissima occasione propagandistica riguardo alle convivenze coi rabbini e coi vescovi... il che significa che c'è qualcosa di grosso da nascondere.

Ho elencato solo alcune delle pagine di queste ultime due settimane (il blog esiste dal 2006, non posso ripetere ogni volta l'elenco delle quasi 1800 pagine già pubblicate).

E il caro fratello Teofane cosa ha da replicare su tutto questo? Nulla.

Dice che il Cammino non è fatto per menti deboli, ma la sua mente è talmente debole che non ce la fa a rispondere nemmeno ad un paragrafo delle pagine suindicate, figurarsi al resto del blog.

Dice che le menti deboli dovrebbero stare fuori dal Cammino, eppure abbiamo dimostrato un milione di volte che bisogna essere particolarmente tonti, ciechi, deboli, per restare nel Cammino. Basterebbe riflettere un pochino anche soltanto sul contenuto di questa singola pagina di oggi per rendersi conto che ai vertici del Cammino ci sono persone che hanno a cuore ben altro che le verità di fede.

Quanto al "conoscere Dio, Gesù, la Chiesa", questo lo sanno dire anche i protestanti. Che razza di conoscenza è quella che non batte ciglio di fronte alle eresie, quella che partecipa con entusiasmo alle carnevalate liturgiche del sabato sera, quella che accetta senza fiatare una parodia di cristianesimo imbottita di "arcani" e di esalazioni canore, poetiche e pittoriche dei fondatori, spazzando via qualsiasi altro tesoro spirituale e artistico della fede cattolica?

Oh, certo, il caro fratello Teofane schiaccia il tasto bloccamaiuscole fino a fracassare la scrivania, per urlare di non essersi fatto plagiare. Proprio come fanno tutti i plagiati.

Ed infatti fino ad oggi non ha speso neppure una microcaloria per riflettere sulle assurdità del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori". È intervenuto qui non sui temi e documenti proposti dal blog, ma solo per dire "tranquilli" (lui lo è?), solo per dire che il Cammino non è per "menti deboli" (alla sua ci pensa mai?), e per urlare di non essere "plagiato" (qualcuno qui aveva forse detto che "il fratello Teofane è plagiato"?).

Anonimo ha detto...

Forse sbaglierò, ma la frase "l'amore di Cristo" che usa Kiko mi ricordata tanto il linguaggio tipico dell'Antico Testamento, e l'amore che Dio ha avuto per il popolo di Israele quando li ha fatti uscire dall'Egitto: "Allora Mosè raccontò a suo suocero tutto quello che il SIGNORE aveva fatto al faraone e agli Egiziani per AMORE d'Israele, tutte le sofferenze patite durante il viaggio e come il SIGNORE li aveva liberati." (Esodo 18,8)
Ma forse sono soltanto troppo maliziosa e cattiva.

Annalisa

Beati pauperes spiritu ha detto...

C'è quasi tutto dell'Antico Testamento e molto poco della Nuova Alleanza. Il Santo Curato di Ars interpreta splendidamente il pane come "nutrimento di tutti", un'immagine positiva, Kiko invece parla della schiavitù. Tutto è ebraico in Kiko, che costringe la gente a celebrare un sincretismo giudaico-luterano invece della messa Cattolica.

by Tripudio ha detto...

Fra poche ore mons. Byrnes terrà una conferenza stampa per la quale ha già anticipato che per ora il Vaticano non ha ancora preso una decisione definitiva riguardo al vescovo neocatecumenale pedofilo Apuron.

Il conteggio delle vittime dei preti pedofili è salito a 77, di cui tre vescovi e undici sacerdoti (non tutti i 14 pedofili sono ancora viventi). Quarantasei vittime sono state abusate dal prete pedofilo Brouillard, attualmente novantacinquenne.

Nella pagina più recente del blog, Tim riassume i motivi per cui ha sempre detto che il seminario neocatecumenale Redemkikos Mater è la testa del serpente.

L'argomento più importante riguardante la Yona Property del seminario neocatecumenale è il fatto che la transazione per donarla ai capibastone del Cammino è stata fatta in segreto (e con una descrizione tale da farla notare il meno possibile, tant'è che c'è voluto un esperto del settore per decifrare la furberia).

luca ha detto...

Lino non c'e' bisogno che sali in cattedra; io non sto qui a prendere lezioni da nessuno, tanto meno da te. Cerco solo di ricordarvi che spesso dietro al nome "osservatorio secondo verita'", sacrificate sul suo altare anche cio' che obiettivamente non ha ragione di trasformarsi in esegesi del testo e della virgola.
Lo dico per amore del servizio che rendete, bada bene. In questi casi fate il gioco dei neocatecumenali che vi criticano sostenendo che siete "accecati", ed in queste circostanze hanno ragione.
Buon lavoro
Luca

Lino ha detto...

Luca, io credo che il tuo problema sia uno: nella tua vita - a mia differenza, che i maestri li ho sempre cercati - tu non hai voluto prendere lezioni da nessuno. Sei tu che l'hai scritto, non io.
"Tanto meno da te" farebbe ridere le migliaia di studenti e docenti che ho tenuto a lezione dalle superiori ai corsi di psecializzazione post-laurea quando, nella vita reale, sono salito in cattedra (e ancora ci salgo).
Perlomeno una lezioncina imparala: il problema non è Lino, qui non c'era esegesi di un punto e di una virgola. Qui ti hanno confutato in molti, qui il problema è che tu hai sostenuto che dire che nel pane si fa presente l'amore di Cristo equivale a dire che nel pane c'è la Presenza reale di Cristo, equivale (questa sarebbe la corretta dizione di un cattolico) che il Pane si converte nel corpo di Cristo e il Vino nel suo Sangue.
Tu, però, nemmeno la lezione di Paolo VI hai accettato. Tu preferisci argomentare per fallacie, rivolgerti a Lino quando qui la lezione te l'hanno data in molti, da Beati pauperes spiritu a Valentina fino ad Annalisa.
Qui, per dimostrare che tu non hai bisogno di accettare lezioni da chicchessia, avresti dovuto motivare e convincerci che le due espressioni sono equivalenti. Ti sei guardato bene dal farlo, hai preferito salire sulla cattedra dei presuntuosi.
Ritenta con un po' più di umiltà, magari riesci a convincerci.

Lino ha detto...

P.S.
Perdonatemi se aggiungo un post scriptum per il presuntuosetto.
Quando un po' di anni fa intervenni in questo sito, lo feci perché ero rimasto interdetto dalla croce capovolta di Kiko e dalla catechesi iniziale del fango, alla quale avevo partecipato in parrocchia, e avevo ricercato un luogo dove discuterne. Oggi, a distanza, di anni, grazie alle cose che io HO IMPARATO nell'Osservatorio, il mio libro è uno dei testi critici sul Cammino più letti negli ambienti che si interessano di CNC e ci sono miei articoli tradotti in inglese, in croato, in polacco, in spagnolo.
Capito, Luca? Impegna il tuo tempo in modo proficuo, scrivi qualcosa di serio che sia una critica argomentata alle confutazioni che qui si fanno al Cammino. Sono disponibile a imparare da te, a rivedere le mie posizioni su taluni aspetti, se saprai farlo con argomentazioni inconfutabili. Resto in attesa, buon lavoro.

Simonetta ha detto...

Buongiorno a tutti.
Ieri ho trovato questo interessante articolo di un psicoterapeuta sprcializzato nell'assistenza a oersone uscite dalle sette:

https://www.psychotherapy.net/article/cult-members

Mi hanno colpito le somiglianze del caso descritto con le pratiche della setta oggetto di questo blog.
Come le eresie, gira che ti rigira, le sette si assomigliano tutte (vedi la confessione pubblica). Lascio a voi descrivere la causa, naturale o soprannaturale, di cio'.
Anche se l'argomento qui trattato non e' certo la psicoterapia, invio il link con la speranza che possa essere di aiuto a qualcuno.
E' scritto con rispetto e soprattutto mi e' piaciuto il fatto che non dia una soluzione univoca per tutti i casi (a differenza delle sette, appunto).

Ruben ha detto...

€teofane ha detto...
"Tranquilli ,il CN non e fatto per menti deboli ,chi appartiene a questa categoria ne stia fuori"
---
Fulgido esempio di "amore cristiano"il tuo!
Bravo!...
Come se esistessero esseri umani di serie A e di serie B!

Teofane, fai umanamente ed intellettualmente schifo; come la gran parte dei frutti del cammino, naturalmente....

roberta salerno ha detto...


Per @Luca (06/07; 08:21)

Non pensi che sarebbe cosa buona se tutti prendessimo lezioni gli uni dagli altri?

Voglio dire che da tutti c'è da imparare, per quanto mi riguarda anche da te ...

quindi, siccome io non ho studiato esegesi, né teologia, né filosofia , potresti, per favore, spiegarti meglio?

Ti assicuro che nonostante la mia ignoranza nelle materie di cui sopra, so comprendere 1 discorso logico quando lo sento ..

quindi, non avendo capito cosa intendi dicendo:

"cio' che obiettivamente non ha ragione di trasformarsi in esegesi del testo e della virgola".

(soprattutto nn capisco l'"obiettivamente"!)

Potresti fare degli esempi per chiarire questa affermazione?

Inoltre, potresti rispondere alla domanda di Lino sulla frase di
Paolo VI

spiegando come, secondo te, si concilia con la predicazione di Kiko
sull'Eucarestia?

Se non ti è di troppo disturbo!

Roberta

D.D. ha detto...

Ne ho incontrate di menti neocatecumenali forti e la loro forza è… nella scorza. Delle noci di cocco che lèvati.

Concordo con Lino sulla necessità di apprendere, di cercare buoni maestri e anche sul prendere sul serio le testimonianze degli altri. E poi agire di conseguenza, invece di continuare a foraggiare il vecchio sistema di idee.
Sappiano le menti forti che “sì, lo so, però non lo fo”, viene recepito dalle persone con un po'di sale in zucca come “l’ho sentito ma non l’ho capito”. Non viene creduto.

Voglio portare un esempio a cui tengo moltissimo: il problema dell’Eucaristia e del modo corretto di parteciparvi. Per anni ho vissuto in ambienti dove lo spirito eucaristico è festaiolo, leggero e modernista (tra cui anche molto neocatecumenale) ma mi è bastato leggere un unico richiamo alla correttezza per capire e cambiare completamente atteggiamento. Perché ci tengo e non voglio offendere il Santo Sacrificio di Nostro Signore.

A cosa tenete, voialtre menti forti?
Quali kikate siete disposti a rivedere, quando vi viene detto e testimoniato da più parti che sono micidiali? A quante e quali nefaste kikate siete ancora disposti a collaborare, aderendovi con anima, corpo, tempo, energie e denari, pur vedendone "un po'i limiti"?

Donna Carson ha detto...

D.D. ha detto
Quali kikate siete disposti a rivedere, quando vi viene detto e testimoniato da più parti che sono micidiali? A quante e quali nefaste kikate siete ancora disposti a collaborare, aderendovi con anima, corpo, tempo, energie e denari, pur vedendone "un po'i limiti"?

Bellissima domanda, D.D., il problema, e i neocatecumenali lo sanno benissimo, è che tutto il cammino è impostato così: tutto o niente, prendere o lasciare. Così il camminante si abitua all'idea che mettere in discussione anche un singolo aspetto delle prassi sarebbe inutile, oltre che dannoso per la propria reputazione in cammino, e piano piano ti inculcano anche che ci sarebbe qualcosa di malvagio, peccaminoso e superbo in questo non accettare passivamente tutto ciò che gli alti in grado hanno deciso.
Per questo il camminante che intravede storture e brutture deve mentire prima di tutto a se stesso per andare avanti e fingere che vada tutto bene. Ma è una lotta estenuante che ti logora dentro. Intanto, con gli ultimi sviluppi, la posta in gioco si fa sempre più alta. Bisogna chiudere gli occhi di fronte a sempre più cose, sempre più evidenti, sempre più imbarazzanti, sempre più palesemente in contrasto con la dottrina cattolica. Fare il passo di dire BASTA è difficile e doloroso, ma permettere che la propria anima rimanga vita natural durante in ostaggio del cammino è davvero la prospettiva peggiore. Camminanti che vi ponete i giustissimi dubbi del caso, prima affronterete il problema, prima tornerete a stare meglio.

luca ha detto...

Lino ti preferisco quando nei tuoi testi riesci ad argomentare su fatti "veri", tipo la catechesi del cieco. Li' c'è materiale, non qui sull'"amore di Cristo che si fa presente nell'eucarestia" invece che "Cristo come presenza reale"; riesci a notare la differenza di portata tra una catechesi sbagliata (anche per le conseguenze a cui porta) e questo diverso argomentare sull'eucarestia? Immagino di si visto che sei un professore. Ecco, non farti "accecare" dal fatto che qualunque cosa che dice o fa Kiko, solo perche' detta da lui, sia sbagliata e da censurare. Anche perche' fidati, Kiko non e' cosi' fine come credi, lo sei piu' te, allontanandoti pero' dalla verita'. Ma ripeto, e' il mio pensiero, punto.
Grazie per il confronto, sempre gradito
Luca

Anonimo ha detto...

Pensavo che il cnc fosse un mezzo ho scoperto però che è il fine . Amara scoperta ...vorrei invitare i neocatecumenali che bazzicano si questo blog anche solo per curiosità a interrogarsi seriamente sul loro essere in comunità a non buttare via tutte le informazioni e la documentazione che quì trovano scritte . È un bel servizio e un lavoro importante per tanti di noi sia che abbiamo lasciato il cammino con sofferenza sia che siamo persone che si interrogano e che cercano la verita . Sempre . Che il Signore ci dia Luce quella vera . Lucia

Anonimo ha detto...

Caro Luca Kiko è ormai al servizio del demonio che tenta di sostituirsi alla Chiesa Cattolica, come lo era Lutero; è
la testa del serpente. Ormai non può più tornare indietro perché questo suo piccolo impero imploderebbe, quindi continua a resistere allo Spirito Santo và avanti accecato dalla superbia.
Almeno tu salvati, sei ancora in tempo.
Oppure non sei più in tempo perché ci sei dentro fino al collo, sei ricattabile, vivi di cammino e senza il cammino saresti alla fame.


Beati pauperes spiritu ha detto...

Luca, ti sei impantanato. Inoltre sottovaluti Kiko. Ti pare normale che dica sempre solo "mensa" mai altare, sempre "segno" mai "presenza", sempre Terra Promessaah mai Sacrificio? E poi, davvero non ti sembra gravissimo che un laico si metta a fare una omelia insopportabile nel mezzo di una messa?
Caro Luca, purtroppo tutto quello che dice Kiko è finalizzato a distruggere i Sacramenti.

Valentina Giusti ha detto...

Luca, è un po' una vecchia diceria, sempre però molto in voga nel cammino, quella di pensare che Kiko sia un personaggio naif, un emotivo, un artista che improvvisa sul momento, che parla seguendo l'ispirazione; direi che è una leggenda che lui stesso ha contribuito a creare.
In realtà è un uomo molto organizzato, che si prepara la sua parte con grande attenzione e che da cinquant'anni sta ripetendo le stesse frasi, anche dopo la censura Delle Congregazioni Pontificie.
Bisogna cominciare a leggere, per capirlo, a leggere questi benedetti mamotreti e a confrontarli con gli annunci più recenti, come abbiamo fatto nei precedenti articoli, per averne la chiara evidenza.
Per questo facciamo il grande sforzo di leggerli e di commentarli, a tamburo battente, per farne capire l'intima coerenza nella più totale eterodossia.

by Tripudio ha detto...

C'è un interessante articolo di Blondet [qui] che parla anche della questione di Zevi e della diabolica idea di "salvazione attraverso il peccato" che citavo ieri mattina.

Lino ha detto...

Mettiamola così, Luca.
Mi cerchi un brano nel mamotreto della fase iniziale, quello originale e trentennale, nella quale c'è la famigerata catechesi sull'Eucarestia di Kiko e Carmen, in cui si citi correttamente la transustanzazione? Troverai il vocabolo una sola volta, a p. 327, divertiti: è una "parolina filosofica"
Parti da p. 324, qui il link:
http://reocities.com/Athens/delphi/6919/OR-Conv.pdf

Ancora, visto che l'hai citato. Sbaglio se dico che nella guarigione del cieco nato (uno dei sette segni giovannei) si fa presente l'amore di Cristo? C'é Eucarestia, nella guarigione del cieco nato?
Sarebbe corretto rielaborare Paolo VI scrivendo che nella Eucarestia c'è la "mirabile conversione di tutta la sostanza del pane nell'amore di Cristo e di tutta la sostanza del vino nell'amore di Cristo"?
Ha scritto bene Bps: ma è così difficile dire "è presente realmente Gesù Cristo nel Suo Corpo e nel Suo Sangue"?
Le eresie si giocano sulle ambiguità e sulle parzialità delle definizioni. In Kiko e Carmen si raggiunge il massimo: "Il memoriale che Egli lascia è il Suo Spirito resuscitato dalla morte, presente con tutto il suo mistero di morte e resurrezione, fatto vita per portare al Padre tutti quelli che celebrano la Pasqua, tutti quelli che celebrano la cena con Lui. La Chiesa primitiva non ha problemi a proposito di questa presenza".
Quale presenza? Dell'amore? Dello "Spirito resuscitato dalla morte"? "Del mistero di morte e resurrezione"? Ma è così difficile dire "è presente realmente Gesù Cristo nel Suo Corpo e nel Suo Sangue"?
La chiudo qui, tanto è evidente l'errore di Kiko. Ma non lo dico io: lo ha detto la Chiesa che l'oscura ambiguità andava chiarita. Ho perso una decina di minuti, ma ne valeva la pena.

Osservate che bella nota 6 la CdF è stata costretta a inserire per far capire l'Eucarestia ai neocat :-)
http://i.imgur.com/n0DQ5fb.png

Lino ha detto...

@ Beati pauperes spiritu
Leggi la nota 6 e il riferimento al CCC 1333. E' come se la Chiesa gli avesse detto: "Ma è così difficile dire che il pane e il vino diventano il Corpo e il Sangue di Cristo?". ;-)

Isaia Paolo Geremia ha detto...

Signori iniziamo a dialogare. Vi ho mandato tanto materiale e non dialogate?

Beati pauperes spiritu ha detto...

Eh già, caro Lino! Ma i circoncisi non lo capiscono

by Tripudio ha detto...

Non ho idea di quali blog frequenti il fratello Isaia Anania Azaria Misaele, ma se la sua idea di dialogo consiste nel fare 45 copia-incolla e 57 insulti e poi aspettarsi che la sua ridicola combinazione di giochi di parole serva per dargli automaticamente ragione, ha sbagliato blog.

Il dialogo può sussistere solo tra persone sinceramente desiderose di riconoscere la verità. Pertanto le discussioni qui sono particolarmente facili poiché abbiamo una vasta quantità di punti fermi (l'immutabile insegnamento della Chiesa, la Tradizione, l'esempio dei santi, ecc.).

aleCT ha detto...

@Isaia

Ti avevo fatto delle domande semplici e precise.
Non hai detto una sola parola. Fino a prova contraria un dialogo si fa in due.
Poi vedi tu.

@luca
Mettiamola così.
Ho parlato con molti NC e ti assicuro che NESSUNO alla domanda precisa: "ma tu ci credi che quell'ostia è Gesù vivo e vero"? mi ha risposto con un semplice SI'.

Nei casi migliori (camminanti da almeno 10 anni o con responsabilità) c'erano insieme una marea di "però".
Nei camminanti con meno "esperienza" te lo dicevano chiaramente: NO, è solo un segno.
E cmq non capivano la differenza tra le due cose.

Paradossalmente erano più ignoranti di un bambino di primo anno di catechismo. E non sto parlando di nozioni, ma di FEDE.

Lino ha detto...

In ogni caso, la catechesi di Kiko e Carmen così come uscita fuori dalla CdF dimostra che la correzione dei mamotreti davvero è stata una barzelletta. Le eresie più evidenti le hanno cassate, anche hanno cancellato interi passaggi ma non potevano cancellare tutto. Sono intervenuti allora con le note. Leggete anche il riferimento al CCC 1334 nella nota 6: dopo gli sproloqui di Kiko e Carmen sulla cena ebraica, sulla Berakà e sull'Esodo, la CdF spiega che "Quando Gesù istituì l'Eucarestia, egli diede un nuovo e definitivo significato alla benedizione del pane e del calice".

E ditelo che dovevate approvarli (ben otto anni dopo le correzioni, lo fecero!), in qualche maniera, altrimenti la lobby di Kiko & Carmen avrebbe fatto fuoco e fiamme! :-)

D.D. ha detto...

Il commento di Lino mi fa ricordare che nella prefazione del CCC sono specificati i destinatari del volume, con tanto di ruoli (Par. 12):

"12 Questo Catechismo è destinato principalmente ai responsabili della catechesi: in primo luogo ai Vescovi, quali maestri della fede e Pastori della Chiesa. Viene loro offerto come strumento nell'adempimento del loro compito di insegnare al popolo di Dio. Attraverso i Vescovi, si rivolge ai redattori dei catechismi, ai presbiteri e ai catechisti. Sarà di utile lettura anche per tutti gli altri fedeli cristiani."

Secondo queste premesse, i Vescovi e, tramite loro, i catechisti, presbiteri inclusi sono tenuti ad istruire il popolo di Dio coerentemente con gli insegnamenti raccolti in questo libro di 1000 pagine. Agli altri fedeli cristiani, in altre faccende affacendati, il CCC viene offerto solo come lettura utile.

...altro che la lobby di Kiko & Carmen, qui sono "gli altri fedeli cristiani" che debbono fare fuoco e fiamme! Leggendosi le 1000 pagine di CCC, per cominciare, visto che chi di dovere permette che, dagli amboni e nelle salette, sia trasmesso non il CCC ma (a tradimento e a nostra irresponsabile insaputa!) il C&K.

Se me lo avessero detto tempo fa in Parrocchia, non ci avrei creduto che sarebbe arrivato per me il giorno di convertirmi al cattolicesimo :-)

Beati pauperes spiritu ha detto...

Pur di levarseli dai piedi... Immaginati uno come Isaia Zorobabele a discutere con la CDF dove non possono attuare la moderazione commenti...
Avranno approvato per disperazione ;-)

Beati pauperes spiritu ha detto...

P.s.: Vogliamo scommettere che Isaia Abdia Baruc nel materiale inviato ha inserito Teodoro di Mopsuestia?

Lino ha detto...

Ma 'sto Isaia Abdia Baruc et profeti vari, invece di inviare materiali, perché non ci ha commentato il post odierno, con riferimento alla sforbiciata della CdF e alla spiegazione dell'Eucarestia, che la Chiesa ha dovuto inserire in una nota?
Poi si lamentano che ho coniato la definizione "pasqualoni" :-)

aleCT ha detto...

@lino
Semplicemente perché a lui, di quello che ha scritto la CDF, non gliene frega niente. Punto.