martedì 11 luglio 2017

Despacito: il tormentone estivo degli Eletti del cammino

Aspettando gli Hunger games neocatecumenali, il grande invio kikiano «a due a due senza borsa né bisaccia», non poteva mancare il "tormentone" estivo per i giovani Eletti.
Ecco infatti pubblicata su YouTube una delle tante parodie della canzone di successo dell'estate: è un format di Aristokikos "Hechos concretos" (I migliori kikos "fatti concreti").
Ve lo proponiamo, seguita dalla traduzione del testo spagnolo, che si commenta da solo.




Despacito versione Neocat
Aristokikos ft. Ciezaners
"Fatti concreti" (2017)
Testo originale con accordi
(pronto per essere
inserito nel "Risuscitò" 😉)

Ehi! Nostro signore passa il tempo cercandoti,
lascialo entrare oggi nella tua vita.
Egli è colui che sta sempre alle tue calcagna
lascia tutto da parte e seguilo!

Sì, tu sei la sua pecora e lui è il tuo pastore
ti dà sempre Parole di benedizione,
solo nella sua mano sta la Salvezza.
No, mai sei solo, sempre stai con lui,
solo alla sua Parola devi obbedire.
Alla fine andremo ad ottenere la Gloria!

Lentamente
la Vita Eterna arriva lentamente,
tra scrutini, Shemà e altri riti.
A Pasqua, per la strada, andiamo a gridare!
Lentamente
le Parole si allargano un pochino
e nelle risonanze sempre c'è qualche vecchino,
Nelle Convivenze sempre hai molto giudizio!

E alla fine del viaggio solo arriveranno gli Eletti,
per rinnovare i propri voti,
i voti del proprio Battesimo.
Cristo creerà in te una creatura nuova,
con un cuore di carne,
senza il cuore di pietra.
Scrutini e denaro vanno "pasito pasito"

Il tempo dell'Avvento è una benedizione,
celebra la nascita del nostro Salvatore.
Nacque in un Presepe insieme a un bue e a una mula,
per redimere la mia vita e la tua.
Poi arriva Pasqua, morte e resurrezione,
La settimana santa, il tempo di conversione.
Celebriamo uniti che Cristo è risorto,
che, con la morte, i peccati ha salvato!

Passetto passetto, dolce dolcetto,
ti vanno scrutando poco a poco
perché si compia in te la Promessa
e poter con Cristo sederti alla sua messa.
Passetto passetto, dolce dolcetto,
Vai facendo passi a poco a poco,
per scoprire qual è la vera
croce che noi cristiani abbiamo da portare.


Al passetto,
a fine settimana tocca andare al passetto,
Sempre all'improvviso ordina il catechista
mi aspetto che tu abbia il denaro pronto.
Lentamente
qui tutto si paga lentamente,
finché qualcuno dice: "Tranquillo, ti invito io",
però nel frattempo caccia i bigliettoni.


"Alla fine del viaggio
arriveranno solo gli Eletti"

E alla fine del viaggio solo arriveranno gli Eletti,
per rinnovare i propri voti,
i voti del proprio Battesimo.
Cristo creerà in te una creatura nuova,
con un cuore di carne,
senza il cuore di pietra.

Passetto passetto,
Tranquillo tranquillino,
che ora non è il tuo turno
Puoi stare seduto.
Vuoi sempre fare l'ambientale
perché quella degli altri è fatale.
Passetto passetto
speciale specialetto
qui c'è gente di tutti i tipi
dai singoli alle coppie ai seminaristi
l'uno o l'altro figlio.

Passetto passetto
lentamente.

60 commenti:

Lino ha detto...

OT
Perdonate l'OT nel post di oggi, ma l'accusa fatta da Luca a Valentina Giusti di aver messo, in relazione a Zaccheo, parole in bocca a Kiko che questi non ha mai pronunciato a Sydney merita di essere ridiscussa, non è roba da poco.

Rinnovo allora il mio commento a Luca nel post precedente, in relazione al testo riportato da don Iapicca, itinerante in Giappone ( http://liturgiadomenicale.blogspot.it/2010/10/kiko-arguello-sydney-zaccheo-scendi.html ).

Dunque, caro Luca. L'accusa che hai fatto per me è importante, perché la catechesi su Zaccheo di Kiko a Sydney sta nel mio saggio (paragrafo 1.4 - Il sicomoro dei peccati di Zaccheo), quindi anche io avrei accusato falsamente Kiko.
Ho fatto un po' di ricerche, per verificare se la catechesi di don Iapicca avesse dei riscontri. Ebbene: i video sono stati tagliati, non riportano la balordaggine. Invito a visionare questo:
https://youtu.be/VlY_w05Qz8A?t=66
Dal minuto 1' e 06" (dal saluto del Papa) la catechesi è quella pubblicata da don Iapicca (il quale anche ha eliminato vari passaggi successivi, i più discutibili). La ridicola parte precedente relativa al sicomoro (“Scendi, dal tuo albero, dalle tue cose, dal tuo montare sopra gli altri, perché sei piccolo e non accetti la tua piccolezza: di statura, di carattere, di soldi, di quello che sia… D’intelligenza…) è scomparsa, non riportata nel video.
Chiedi scusa, Luca, oppure cambia nick nei tuoi interventi qui.

Anonimo ha detto...

...la figuraccia di luca e' poca cosa rispetto al fatto che IAPICCA ha CENSURATO KIKO......

Anonimo ha detto...

.....questi LO SANNO hche kiko e' completamente scemunito.....e si ADATTANO.....tagliano...incollano....censurano kiko....censurano il papa.... dicono bugie e menzogne........
https://neocatecumenali.blogspot.it/2011/10/il-professore-neocatecumenale-censura.html?m=0

Simonetta ha detto...

Ma non e' cosi' che se anche il guru e i suoi katekisti dicessero cose vaneggianti lo spirito (s minuscola) le farebbe udire corrette alle orecchie degli adepti?
Cosi' si svelerebbe l'arcano! :-D

A gli scherzi, avete provato con the way back machine, l'archivio di internet?
Se avete i vecchi url vale la pena pyovare. Non c'e' tutto ma parecchio.

Lino ha detto...

Su don Iapicca non concordo. La catechesi è lunga e il don Itinerante ha fatto una scelta dei brani. Certo avrebbe dovuto riferirlo, intitolando "Kiko Arguello a Sydney: Zaccheo scendi subito. SINTESI della Catechesi".
Ci dobbiamo meravigliare, semmai, del fatto che abbia riportato la balordaggine del sicomoro che serve a montare sugli altri e la confusione che Kiko fa tra la sequela del laico Zaccheo e quella del giovane ricco. Ma tant'è, lo disse Umberto Eco: gli gnostici sono laici clericalizzati, si ritengono sacerdoti e Kiko fa "alzare" il novello Zaccheo per mandarlo in seminario con il resto dei suoi beni (da donare al Cammino, naturalmente :-)

Valentina Giusti ha detto...

Per quanto si insista con la pulizia, il web conserva sempre qualche originale. Per esempio qui...e magari non solo qui.

http://www.webalice.it/gregorio.rizzo/nuova_pagina_35.htm

Caro Luca, rassegnati, davvero Kiko ha detto così, e non mi pare neppure una delle sue peggiori performance.

Anonimo ha detto...

Nuove norme di Papa Francesco per quanto riguarda le beatificazioninformazioni.
Questo passaggio sembra rivolto ai neocatecumenali:
art.36:
“Sono proibite nelle chiese le celebrazioni di qualunque genere o i panegirici sui Servi di Dio, la cui santità di vita è tuttora soggetta a legittimo esame. Ma anche fuori della chiesa bisogna astenersi da quegli atti che potrebbero indurre i fedeli a ritenere a torto che l'inchiesta, fatta dal vescovo sulla vita e sulle virtù, sul martirio o sull’offerta della vita del Servo di Dio, comporti la certezza della futura canonizzazione dello stesso Servo di Dio” .

http://m.vatican.va/content/francescomobile/it.html#salastampabollettino

Frilù

Valentina Giusti ha detto...

Per quanto riguarda il nostro Despacito, nessuno piangerà se lo dovessero togliere dalla rete.
Un esempio in meno della mentalità cammino centrica di una Vita Eterna che, per arrivare, aspetta il pasito e poi l'altro pasito, secondo la decisione dei catechisti capricciosi che ti dicono "non preoccuparti per i soldi" e poi reclamano i tuoi "bigliettoni", mentre sei condannato all'inferno sartriano del solito vecchietto che ti ammorba con la risonanza e il prepotente che crede di avere il "carisma" delle ambientali.

Lino ha detto...

Valentina, al di là dei video (e qui sorrido sulla parodia del post odierno): ma don Iapicca si sarebbe messo a rifare il verso a Kiko Arguello?
Mi domando io: "un predicatore all'inizio di un passaggio ripete l'incitazione coraggio, mette proprie parole in bocca a Cristo facendole rivolgere agli astanti, invita le persone a 'mettersi in piedi', cioè ad 'alzarsi' in una adunata, trasforma un simbolo positivo (il sicomoro) in simbolo dei peccati, dice 'stiamo preparando 20 Missioni ad Gentes' nel passaggio rifiutato da Luca, chi mai può essere questo predicatore?".
Nemmeno a riconoscere il linguaggio del loro fondatore sono arrivati, dopo anni e anni di Cammino, annunci, catechesi kikiane!

by Tripudio ha detto...

Leggo su Jungle Watch che Tim sta per tornarsene in secondo piano, perché non ce la fa più a gestire il blog (avendo anche un lavoro, una famiglia di 11 figli, l'associazione antiabortista Esperansa Project, incontri di catechesi, conferenze, ecc.) che da ormai quattro anni ha evidenziato le storture del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron e della setta degli adoratori di Kiko e Carmen.

(fra parentesi è significativo che i kikos nostrani abbiano sempre accanitamente taciuto su Apuron, salvo qualche raro Pasqualone che diceva "non giudicare").

Qualche giorno fa c'era stato un momento alquanto importante: il momento in cui l'arcivescovo Byrnes ha detto che «sarebbe un disastro» se Apuron tornasse a Guam. È chiaro che Byrnes conosce il verdetto di condanna per Apuron ma non può dire di più finché non ci saranno annunci ufficiali (comunque non facciamoci illusioni, il vescovo pedofilo neocatecumenale potrebbe ancora cavarsela con un "ritirarsi a vita privata per motivi di salute", laddove il minimo di giustizia è ridurlo allo stato laicale).

Tutta la strategia neocatecumenale fino ad oggi era sempre stata indirizzata a sgonfiare il caso Apuron quel tanto che basta (poteva essere sufficiente convincere la stampa che le vittime del pedofilo cercavano solo vendette personali) per poter far rientrare Apuron al comando, e attrezzarsi per la successione in combutta con Filoni per garantire un altro vescovo neocatecumenale a Guam.

Byrnes, fra l'altro, sembra aver dimostrato di aver polso fermo a non procurare altri guai alla diocesi: quando magicamente è stato eletto nel consiglio presbiterale uno dei lacché di Apuron - l'incompetente e arrogante presbitero kikiano Quitugua -, Byrnes gli ha chiesto (leggi: implicitamente ordinato) di rinunciare al posto e di farsi da parte. Il pretino kikiano ha ubbidito, e come ben sapete un neocatecumenale ubbidisce al vescovo soltanto quando tutta la cricca kikiana ha ragione di temere serie conseguenze.

Intanto Byrnes ha nominato come "delegato per il Cammino Neocatecumenale" il diacono permanente Steve Martinez, quello che a suo tempo fu immediatamente liquidato e minacciato da Apuron per la sua onestà (il Cammino odia a morte coloro che non riesce a corrompere).

I neocatecumenali, anche fingendo di lasciartela vinta, non restano con le mani in mano e si stanno letteralmente ammassando nella loro roccaforte - il seminario Redemkikos Mater di Guam, dove attualmente alloggiano ben settanta kikos (di cui solo una ventina di seminaristi), tanto per confermare che ogni seminario R.M. è di fatto un'enclave neocatecumenale in territorio diocesano, uno spazio off-limits per chi non adora l'idolo Kiko, un rifugio sicuro per i brutti ceffi del Cammino. Inoltre i "missionari" neocatecumenali partiti da Guam vi stanno tutti improvvisamente rientrando.

Già da venerdì scorso sta circolando nel Cammino la notizia che Apuron è spacciato perché (udite, udite!) il Vaticano non gli avrebbe garantito un "giusto processo" (per i neocatecumenali l'unica cosa "giusta" è quando danno ragione a Kiko e ai suoi adepti), per cui la voce che circola è che "Guam ha bisogno del Cammino". Vogliono partire alla riconquista di Guam, sottraendo alla diocesi quanto più possibile in termini di presbiteri, risorse, fedeli e soldi, e continuando a campare di rendita con i parroci deboli e corrompibili e tenendosi strette le parrocchie già neocatecumenalizzate.

E l'aver cambiato strategia a Guam, dal "salvare Apuron" al "salvare le comunità NC", dimostra ancora una volta la loro più profonda paura: l'effetto domino in tutto il mondo, la reazione a catena innescata dal pubblico e colossale fallimento del neocatecumenalismo a Guam.

Valentina Giusti ha detto...

Lino, nella pagina che ho linkato, è specificato:

Catechesi di Kiko Arguello a Sydney: Zaccheo scendi subito

Incontro del Cammino Neocatecumenale a Sydney, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù. 21 luglio 2008

Più di così, non si può.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
Nuove norme di Papa Francesco per quanto riguarda le beatificazioninformazioni.
Questo passaggio sembra rivolto ai neocatecumenali:
art.36:
“Sono proibite nelle chiese le celebrazioni di qualunque genere o i panegirici sui Servi di Dio, la cui santità di vita è tuttora soggetta a legittimo esame. Ma anche fuori della chiesa bisogna astenersi da quegli atti che potrebbero indurre i fedeli a ritenere a torto che l'inchiesta, fatta dal vescovo sulla vita e sulle virtù, sul martirio o sull’offerta della vita del Servo di Dio, comporti la certezza della futura canonizzazione dello stesso Servo di Dio” .

http://m.vatican.va/content/francescomobile/it.html#salastampabollettino

Frilù
---
Tra le altre cose, mi sembra che fino adesso, nessuno abbia proclamato Carmen Hernandez "Serva di Dio"; quindi attualmente, qualsiasi panegirico, sulla sua santità, potrà essere più che mai sacrilego.

Donna Carson ha detto...

Luca, però adesso, se eri in buona fede, e voglio credere che tu lo fossi, un commento nel merito dovresti concedercelo. Kiko ha effettivamente detto quelle balordaggini su Zaccheo. Ebbene, che ne pensi? Cambia il tuo giudizio su di lui per questo?

Anonimo ha detto...

30anni


Lino: Ebbene: i video sono stati tagliati, non riportano la balordaggine. Invito a visionare questo:
https://youtu.be/VlY_w05Qz8A?t=66
Dal minuto 1' e 06" (dal saluto del Papa) la catechesi è quella pubblicata da don Iapicca (il quale anche ha eliminato vari passaggi successivi, i più discutibili). La ridicola parte precedente relativa al sicomoro (“Scendi, dal tuo albero, dalle tue cose, dal tuo montare sopra gli altri, perché sei piccolo e non accetti la tua piccolezza: di statura, di carattere, di soldi, di quello che sia… D’intelligenza…) è scomparsa, non riportata nel video.
Chiedi scusa, Luca, oppure cambia nick nei tuoi interventi qui.


Ho visto il video ed è chiarissimo che c'è stato un taglio "censorio". Trovo la cosa non solo patetica ma anche stupida, anche se perfettamente nello stile tenuto ormai da quasi 20 anni sull' argomento internet. Tra l'altro, non vorrei sbagliare ma mi sembra di ricordare che questa interpretazione di Zaccheo potrebbe essere anche nei mamotrtos di qualche passaggio. Qualcuno li ha per caso trovati?.
Nel frattempo vi do un'altro rif. web sulla catechesi di Sydney, linkato in questa pagina:


"Catechesi di Kiko ai giovani del Cammino neocatecumenale - Sydney 2008 novità!"
inserito l' 8 settembre 2008

http://lnx.catechista.it/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=47&Itemid=56

Anonimo ha detto...

Ricordiamoci anche che Pier Carlo Landucci (uno che ha criticato più volte il Cammino) è stato dichiarato "Servo di Dio" e dovrebbe essere beatificato a breve.

Valentina Giusti ha detto...

Grazie, 30anni, chissà quante copie ne girano ancora. Davvero ridicola la censura del video, concordo.

Donna Carson ha detto...

Ridicola, è vero, ma anche molto significativa.
C'è in atto un'operazione di ripulitura in vista degli ambitissimi processi di canonizzazione, ormai è palese. L'obiettivo neocatecumenale è eliminare tutte le fonti di imbarazzo - e sono tante! - accumulatesi negli anni. Mi potrebbe anche stare bene, se questo significasse un reale passo indietro di Kiko rispetto ad alcuni temi. Ma Kiko passi indietro non ne fa, non chiede scusa, non chiarisce,non si corregge pubblicamente, al massimo fa sparire le prove. E i suoi fedelissimi, anzichè farsi delle domande e regolarsi di conseguenza, negano persino di fronte all'evidenza.
Ma come si fa a fidarsi ancora di questa gente?

aleCT ha detto...

IO, per non saper nè leggere nè scrivere, ho salvato la pagina.
Luca, che dici?
Coraggio!

luca ha detto...

Grazie Anonimo delle 14.31. Pero' vi aiuto ad approfondire, o no?
Scherzi a parte, cerco sempre di rimanere il piu' obiettivo possibile, spaccando il capello in quattro, perche' ritengo che spesso esageriate nell'analisi delle esperienze e/o delle singole situazioni.
Luca

aleCT ha detto...

@luca
Io invece ritengo che ci stai girando attorno da troppo tempo.
Tu hai detto che qui si è MENTITO perchè KIKO non avrebbe mai detto determinate cose.
Ti è stato dimostrato che NON E' VERO.
Ne convieni, sì o no?
Coraggio!

Lino ha detto...

@ aleCT
Hai fatto bene a salvare la pagina. Io, purtroppo non salvai i video (e sì che ce n'erano che riportavano la balordaggine) ma solo varie pagine (tra cui quella di Iapicca). E salvai anche ogni riferimento a passaggi che avevo riportato nel mio saggio. Tra i salvataggi, in libreria, il mamotreto su carta della fase iniziale che mi fu regalato per mia eventuale salvaguardia legale (con il Cammino non si sa mai, quello che dicono la sera non vale il mattino, sono come Clarinetto di Orwell, magari le due miglia non le fanno più, la catechesi del Servo di Jahvé l'hanno cancellata e ti portano in Tribunale :-)

Ve ne dico un'altra, divertente.
Forse qualcuno ricorda che qui segnalai un link alla parrocchia San Vitale di Napoli. E' quella dei pannelloni dozzinali di Kiko che coprono la vista sulla saletta del Tabernacolo e su un bellissimo coro ottocentesco, ne ho scritto nel prologo del saggio. Ebbene: sul sito della parrocchia in Home Page c'era uno slide-show con una foto degli interni dall'alto, con gli enormi pannelloni dozzinali kikiani in bella vista.
Oggi i pannelloni kikiani sono scomparsi dalla HP del sito, c'è solo una foto degli esterni: http://www.parrocchiasanvitale.it/
Forse sono assistiti da Sloan, agente di Sua Maestà Britannica che qui interveniva :-)

@ Luca
Coraggio! Rispondi ad aleCT.
P.S.
Se il tuo criterio per spaccare il capello in quattro è quello che hai usato con la catechesi di Zaccheo, ti suggerisco di andare a spaccare le gomene delle navi da crociera. Le vedrai meglio.

Valentina Giusti ha detto...

La persona obbiettiva è quella che non crede di primo acchito ad una notizia ma la approfondisce, di solito con sforzo ed impegno personale.
Poi, magari, se oltre ad essere obbiettiva è educata, se sbaglia, e l'errore è umano, chiede scusa.
Giusto, Luca?
Poi vorrei capire se in questo momento stai aggiustando le tue convinzioni per poter dare ancora una volta ragione a Kiko. Anche questo, non sarebbe degno di una persona obbiettiva, ma di una persona con posizioni preconcette che spacca il capello in quattro se si mette in discussione il proprio idolo, il quale invece gli ha fatto, e continua a fargli, ingoiare cammelli interi.

luca ha detto...

Ma ce la fate ogni tanto a sdrammatizzare o da statuto dovete sempre sguainare la spada ??
Luca

by Tripudio ha detto...

Se cerchi parole come "risate", "comico", "spassoso", troverai nel blog parecchie occasioni in cui la suprema fedeltà al neocatecumenalismo ha suscitato parecchia ilarità.

Vorrei poi ricordarti che qui non si sta dicendo che l'Inter è meglio della Juve, ma si parla di una setta eretica che grazie all'ambiguità ha inquinato in modo crescente per mezzo secolo la Chiesa Cattolica, offendendo Nostro Signore, devastando anime, rovinando la vita di tanti adepti - specialmente quelli in buona fede che avevano cominciato convinti di fare un semplice "itinerario di riscoperta".

Per cui la severità dei toni non solo è giustificata, ma è anche necessaria. Nostro Signore in persona usò termini forti e insultanti contro coloro che riducevano la fede a precetti di uomini: «avete per padre il diavolo, e volete compiere i desideri del padre vostro» (Gv 8,44); «rassomigliate a sepolcri imbiancati» (Mt 23,27); «Ipocriti!» (Lc 12,56); «Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna?» (Mt 23,33)...

In particolare, Luca, ricordati che i neocatecumenali considerano lecita la menzogna e l'inganno qualora servano per il prestigio del Cammino. Lo abbiamo notato in particolare con il sullodato Iapicca, "presbitero", che considera del tutto normale nascondere perfino ai propri fratelli delle comunità le boiate più grosse di Kiko.

Considerano lecita la menzogna e l'inganno qualora siano utili al Cammino: hai capito o c'è bisogno di ripetertelo ancora? Hai capito la gravità della situazione? Con gente del genere ti illudi che sia possibile ragionare?

aleCT ha detto...

@luca
Guarda che sei venuto qui ad accusare di aver detto il falso. La spada sguainata ce l'avevi tu. Ci vuole così tanto a dire: "scusate ho detto una vaccata"?
O forse la cosa ti pesa perché sarebbe come ammettere che Kiko e Papa Francesco su questo hanno hanno cose opposte?

Coraggio, un po' di sincerità.

Lino ha detto...

@ Luca
Guarda che non ne abbiamo fatto un dramma, anzi personalmente (credo tutti) mi sono divertito. E anche dobbiamo ringraziarti, perché ci hai fatto scoprire la censura nei video.

Per quanto ti concerne, però, Ci vuole così tanto a dire: 'scusate ho detto una vaccata', vi ho accusato falsamente di mistificare la catechesi di Kiko?
Coraggio, fratello! Umiltà, umiltà, umiltà!

Donna Carson ha detto...

@ Luca: Ma ce la fate ogni tanto ad ammettere la verità o da statuto dovete sempre sviare il discorso??

Anonimo ha detto...

Ogni volta che guardo una "Cena del Signore" di origine PROTESTANTE-LUTERANA rimango stupita delle similitudini con la CENA celebrata dal Cammino:

- CHIESA EVANGELICA
https://m.youtube.com/watch?v=SSs3ihJNNVc
(notate in particolare al minuto 2:00 lo spezzare della pagnotta, cosa ancora più evidente al minuto 3:25 e 5:40)

- CHIESA BATTISTA
https://m.youtube.com/watch?v=DcZbNNhHDDE
(notate in particolare al minuto 1:36 come i "ministranti" laici passano a distribuire le pagnotte spezzate alle persone che stanno al loro posto)

Mi sembra sempre più evidente che la religione professata da Kiko è solo un minestrone di sincretismo tra LUTERANESIMO, EBRAISMO e GNOSTICISMO.
Anche le risonanze e le "catechesi" dei laici (ossia le lunghe ambientali-omelie dei catechisti) durante la celebrazione della "Cena del Signore" sono tipiche dei protestanti.

Ricordo ai neocatecumenali che la differenza tra la Chiesa Cattolica e tutte queste altre chiese è il fatto che loro non credono come noi nella presenza reale di Gesù Cristo nel Pane e nel Vino consacrati, e che per loro è solo un rivivere l'evento simbolico dell'Ultima Cena.

Annalisa



Beati pauperes spiritu ha detto...

Già abbiamo spiegato che abbiamo tolto i guanti bianchi e infilato i guantoni. Purtroppo quella contro il kikismo è una guerra

Anonimo ha detto...

DALLA PAGINA FACEBOOK DI JMJ-CNC Era in diretta da fb per la coroncina alla divina misericordia per la novena di Carmen

C. ha detto...

Solo una parola: Ma che tristezza!!!

Lino ha detto...

@ Bps
Sì, credo che anche io debba impegnarmi di più e anche in modo diverso, più duro. Forse, nel saggio "Il fango e il segreto", anche omettendo catechesi come quella dell'industriale bocciato al II scrutinio perché non aveva voluto cedere i propri beni, ho usato i guanti bianchi.

Me ne sono convinto ieri, quando un fanatico che mi conosceva dall'Osservatorio, in una discussione in FB dove mi hanno invitato e ci sono andato perché veniva oltraggiata la memoria di p. Zoffoli, ha inviato contro di me commenti di questo tipo:
"...perché hai questa paura enorme di giocare una partita ad armi pari e ti nascondi dentro un profilo senza volto,senza etá,senza nessun riferimento a figli o altro...(la moglie ce l'hai ancora? I figli ce l'hai avuti? ) mentre i tuoi interlocutori (compreso me e Maria Grazia) non hanno paura di mostrarsi? Cosa nascondi Lino? Quali scheletri?"
"...Qual é l'avvenimento della tua vita che ti ha reso così duro e così ostinato a fare una battaglia per dividere la Chiesa (come Socci,do you understand now?). Forse dovresti fare pace con la tua storia,come ha fatto Zoffoli in punto di morte chiedendo perdono a Kiko. Non ti chiedo di chiedere perdono a lui (non mi interessa di Kiko,te lo dico veramente) ,ma almeno prendi coraggio e fallo col Papa...perlomeno quelli rimasti ( e fino a quando sono in vita ) perché GPII é morto,purtroppo!".

Per quanto mi rigurda, sorrido. Quella di padre Zoffoli, invece, è imperdonabile. Questi NC, più o meno, sono assatanati che hanno in odio la verità, che invece di rieducarsi per quanto possibile con il direttorio corretto, continuano a infangare il teologo passionista che con i suoi scritti precorse le cesoiate della CdF sulle eresie dei mamotreti. Questi, più di Luca, non riescono ad accettare un briciolo di verità pur di difendere la propria setta, non riescono a togliersi un grumo di fango kikiano dagli occhi.

Io possiedo una sola dote: un folletto armato di spada nella mia penna. A settembre avrò completato il mio ultimo libro, "Viaggio nei manicomi di Facebook", un romanzo satirico sui folli personaggi che popolano il social forum, dove mi sono soffermato per un annetto per capire meglio quello che anche è un tema del mio lavoro di formatore. Comincio a pensare che poi dovrò rimangiarmi la decisione di non pubblicare più saggi sul Cammino. Credo che poi dovrò impegnarmi in un libro da intitolare "I ciechi nati del Cammino neocatecumenale": il titolo ce l'ho, e da un titolo il folletto riesce a tirare fuori duecento pagine micidiali.
Perdonatemi lo sfogo.

Anonimo ha detto...

@ Lino

che ha detto:
Comincio a pensare che poi dovrò rimangiarmi la decisione di non pubblicare più saggi sul Cammino. Credo che poi dovrò impegnarmi in un libro da intitolare "I ciechi nati del Cammino neocatecumenale": il titolo ce l'ho, e da un titolo il folletto riesce a tirare fuori duecento pagine micidiali.

--------------------------

Ringrazio Dio perché ci sei, per la tua vita e per il tuo piacevole ripensamento.
Che Dio ti benedica!
Io e la mia famiglia, che non siamo preparati e intelligenti come te, possiamo aiutarti nel tuo prezioso compito con una sola arma: la preghiera del Rosario.
Noi pregheremo per te e per tutti gli altri che scrivono su questo blog.
Grazie.

Annalisa

FIDES ha detto...

Anch'io ti ringrazio Lino, benedico Dio per il dono chebti ha fatto dell'intelligenza e il saper scrivere. Metti i guantoni e stendili. Noi ti sosterremo con la preghiera.

fab ha detto...

Si Lino credo tu debba pensare proprio ad un secondo libro, ormai la situazione va degenerando

Donna Carson ha detto...

Lino, tu sei davvero un gran signore a sorriderne, per quanto ti riguarda. Io trovo davvero inaccettabili questi modi scopiazzanti il tenore degli scrutini. Si tratta di gente disturbata e disturbante che merita tutta la durezza del mondo.

Anonimo ha detto...

Capite che in comunità stanno facendo la novena per Carmen??????? Allucinante

Lino ha detto...

E' come dici, Donna Carson: "questi modi scopiazzanti il tenore degli scrutini".
Gli scrutini, per il loro numero e per l'importanza che hanno nel Cammino, oltre gli inaccettabili contenuti che violano il foro interno delle persone in relazione agli aspetti spirituali, hanno una negatività micidiale: formano negli adepti una personalità inquisitrice, pettegola, abituata a insinuarsi nella vita delle persone. Sapessi in quanti NC mi hanno attaccato perché io sui miei libri non faccio inserire come di prassi in quarta di copertina la mia foto, un po' di curriculum e i miei precedenti lavori ma solo una sinossi! Non hanno il senso dell'autoconsistenza di un'opera, non intuiscono che si deve giudicare l'opera e non l'autore.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

La cazoncina rifatta per i giovani camminati non sembra però essere stata fatta da loro, ma da esperti catechisti.

Si sa che la musica può veicolare i più svariati messaggi e in questa canzoncina rifatta non si parla mai di Chiesa, ma solo di Cammino.
E' un ripercorrere le prassi del Cammino, ben diverse di quelle della Chiesa, a suon di musica, anzi a ritmo di musica, un ritmo ripetitivo perché certi concetti entrino bene in testa e nel subconscio, un po' come si faceva coi bambini e come si fa nelle scuole coraniche.

Nulla di male se non fosse che, come detto, non si parla della Chiesa. Anzi, la canzonetta sembra voler inculcare che, per ottenere la salvezza, la strada maestra è costituita dai riti del Cammino: gli scritini, la Comunione seduti, le risonanze, ecc. E dare soldi, soldi, soldi, al CAMMINO (dei poveri non c'è traccia).

Per Papa Francesco, invece, la via ordinaria per salvarsi è quella della NORMALITA', dei cristiani NORMALI, che non hanno bisogno di essere lodati, che non hanno bisogno di urlare, che fanno l'elemosina ai poveri e non ai ricchi, che normalmente partecipano a Messe che durano al massimo 1 ora, che pregano il Rosario, che si comunicano con pane azzimo, che si inginocchiano davanti a Gesù, ecc.

luca ha detto...

Si pero' Lino, se non hai niente da nascondere, perche' non mettere la foto in quarta.
In questo modo alimenti dicerie e maldicenze, come dici tu stesso. Lascia stare il concetto di autoconsistenza.
Luca

aleCT ha detto...

@luca
Certo che è facile tirare il sasso e poi nascondersi e cambiare discorso.
Allora: Kiko ha detto sí o no quelle vaccate su Zaccheo?

Ti ricordo che il discorso lo hai preso tu.
Coraggio rispondimi.

by Tripudio ha detto...

Dunque anche il caro fratello Luca si iscrive al club degli "anti-Lino", come tutti i neocatekikos che hanno intuito la vera portata di quel semplice libro. Ora esige persino la foto. A cosa diavolo serve la foto? Forse che la presenza della foto rende improvvisamente più vere e più comprensibili le tesi esposte da Lino?

È sempre la stessa storia: quanto più è chiara e ragionevole e verificabile la dimostrazione delle eresie di Kiko e Carmen, tanto più le povere anime stregate dal Cammino cercano con accanita e infaticabile insistenza il pelo nell'uovo. Che naturalmente esiste solo nelle loro fantasie.

È come se gli stregati da Kiko e Carmen dicessero a sé stessi: "coraggio, un altro piccolo sforzo ed è fatta! non appena identifico anche un'ombra di pelo nell'uovo, il Cammino è salvo!"

Uso il termine «stregati» in senso non scherzoso. A differenza degli altri capitoni neocatecumenali, infatti, i sullodati fratelli modello Luca non scappano via alla prima figuraccia. Insistono. Accanitamente insistono. Contro ogni evidenza insistono, contro ogni ragionevolezza insistono, devono, assolutamente devono trovare qualcosa per contraddire chi non è stregato da Kiko e Carmen, e urlare agli interlocutori "voi vi sbagliate". Ma questo urlare, in realtà, non è per convincere noialtri: è anzitutto per convincere sé stessi.

Nel profondo del suo cuore, infatti, Luca sa bene che il Cammino è opera del demonio dalla A alla Z, sa bene che l'autonominato iniziatore brama solo di aumentare la propria gloria e che il Cammino non porta alla fede ma all'eresia, fin dal primo giorno.

Lo sa bene, e ne ha paura. Una paura sempre più matta e sempre più forte, perché sempre più confermata dai fatti. Una paura che Luca ha disperatamente bisogno di sterilizzare. "La foto", perbacco, una foto che improvvisamente rende cattolico il Cammino e santi SanKiko e SanCarmen. Vuole essere arcisicuro che Lino non abbia "niente da nascondere", proprio lui che segue un Cammino che ha tutto da nascondere perché i cristiani della domenica «non possono capire» (parola di SanKiko, rendiamo grazie a SanKiko), un Cammino imbottito di Arcani Segreti e che da mezzo secolo si arricchisce di ulteriori tappe, ulteriori arcani, ulteriori segreti (per i primi "camminanti" il Cammino durava tre, cinque, sette anni, poi si è allungato fino a vent'anni, quindi fino a trenta, e continua ad ingrandirsi e allungarsi...).

Le vere «dicerie e maldicenze» sono quelle di Luca e degli altri fratelli del Cammino ossessionati dal trovare il pelo nell'uovo in chiunque abbia da ridire su Kiko e Carmen e sulla loro diabolica invenzione.

Tant'è che si preoccupa di una "foto", e non ha mai speso una sillaba -per esempio- sul caso del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron.

Non lo farà. Non lo farà mai, perché se uno appoggia il Cammino allora può anche essere un pedofilo; ma se uno non lo loda, allora bisogna a tutti i costi estrarre il pelo nell'uovo, a costo di inventarlo.

Nel giorno del giudizio ci sarà un popolo di neocatecumenali che hanno fatto tutte le tappe, che hanno pagato la decima della menta, dell'aneto e del cumino, che sono sempre stati presenti a tutte le convivenze e tutte le celebrazioni e tutte le piazzate, e però urleranno contro Nostro Signore: «ma come ti permetti? noi avevamo lo Statuto! Kiko pubblicava libri di successo! il mio nome era scritto sul libro della vita! ma come ti permetti, Signore? Tu giudichi!»

E finiranno dritti dritti nelle fiamme dell'inferno sulle quali erano stati avvisati per una vita intera, una vita intera!

Lino ha detto...

Mettiamola così, Luca: sono bruttissimo, ho la gobba, una voglia pelosa che mi ricopre tutta la guancia destra. Addirittura ho due bitorzoli come cornicelli sulla fronte e due canini sporgenti da lupo. Anche il labbro leporino, per aggiunta. Allora? Ho il diritto o no di nascondere la mia bruttezza?
Non meritavi altra risposta.
Ma cosa vuoi che se ne fotta un lettore che consulta un libro per acquistarlo di una mia foto, di una mia narcisistica esibizione? Io preferisco far fissare l'attenzione sulla sinossi, sulla sintetica esposizione dei contenuti alla quale do tutto lo spazio della IV di copertina, ma cosa ci vuole per capirlo? I miei editori mi hanno sempre dato ragione.

Ho pubblicato il mio primo libro nel 1997, l'ultimo nel 2016. Sono stato membro della Soc. Dante Alighieri di Napoli, ho pubblicato articoli su riviste, ho scritto prefazioni a libri di poesia.
Mai, dico MAI, qualcuno se ne è uscito con una idiozia simile: non pubblicando la foto "in questo modo alimenti dicerie e maldicenze". Dovevo incontrare le "capere" neocatecumenali per ascoltarlo. Fatti spiegare dal sommo pasqualone chi sono le "capere" a Napoli.

Donna Carson ha detto...

Luca, ma davvero ti sembra un tema la foto di Lino in quarta? Davvero sei finito a parlare di questo? Non so se ridere o piangere per te...

luca ha detto...

Trip, su questa catechesi, nel 2013 e su osservatorio, nel rispondere ad un post molto pertinente, non parli di catechesi eretica, ma di sostanziali inesattezze. È molto diverso, ora hai cambiato idea visto che parli di chiara eresia o hai frecce nuove al tuo arco che però non riesco ad individuare?
Vi invito a rileggere il post interessantissimo di giusme (se non erro si firmava così).
Luca

Beati pauperes spiritu ha detto...

Luca, Luca... Io conosco Lino, e l'ho conosciuto dopo avere letto il Fango e il Segreto. Sono stato a casa sua, ho conosciuto la sua famiglia. Pensi che il mio giudizio sulla sua opera e sul cammino possa essere cambiato? Non capisco come fai a non inorridire davanti al pazzo che ciancia di scheletri nell'armadio (forse ne avrà lui e chi sa quanti...). A questa gente interessa solo ravanare nella vita degli altri, "sputtanare" le persone passandosi le informazioni come stalker... Si leccherebbero i baffi, pensando che hanno scoperto l'identità del nemico del cammino... Solo i perversi neocatecumenali possono avere idee come questa

aleCT ha detto...

@luca
Guarda che ci sono anche io.
Dai tuoi interventi deduco che la tua accusa sia caduta nel vuoto.
Se è così perchè non ammetterlo candidamente.
Cos'è, non ti va di dire che Kiko abbia detto delle emerite VACCATE?
E dammela una risposta, coraggio!

Lino ha detto...

@ Luca
Ecco come ribaltare un problema tuo (l'accusa per la quale non mi pare che abbia chiesto scusa) in uno di Tripudio. Siete bravissimi voi neocatecumenali in questo :-)

Se ti riferivi al seguente post: https://neocatecumenali.blogspot.it/2013/07/esegesi-errori-di-kiko-il-sicomoro.html
ti rispondo io giacché la pagina fu elaborata a partire da mie considerazioni. Vi piaccia o no, io non mostro mie foto ma su queste balordaggini catechetiche ho fotografato voi, credo proprio in esclusiva per primo al mondo ;-)
Dunque:
1) Una interpretazione errata non è un'eresia, se fatta in buona fede e in modo intellettualmente onesto, senza intenzioni fraudolente. San Gregorio Magno vide in Maria di Betania, nella peccatrice alla quale fu molto perdonato e in Maria Maddalena una sola donna, la medesima persona. Tutta l'esegetica odierna gli dà torto, distinguendo le persone. Non è una eresia, in buona fede errare è umano e nemmeno si può parlare di errore banale, perché due donne si chiamano Maria e la notizia che la Maddalena fu liberata da sette demoni contribuisce all'equivoco.
2) Se invece un'interpretazione viene intenzionalmente sbagliata, allo scopo di suffragare proprie tesi eretiche, allora l'interpretazione stessa è un'eresia. Kiko, con l'inversione del simbolo del sicomoro da positivo a negativo, negando che Zaccheo salga sul sicomoro per vedere Gesù (come anche uno studentello di terza media saprebbe dire, tanto la lettera è chiara) ma riferendo che lo fa per montare sugli altri, intende ancora una volta ribadire la propria dottrina gnostica del peccato. Kiko a Zaccheo fa fare una kenosis, sia pure al contrario, in salita, e mistifica il Vangelo perché non può accettare che Zaccheo abbia voluto vedere Gesù senza prima aver palesato la propria natura di peccatore. Kiko, poi, con l'invio del neocatecumenale che si alza paragonato a Zaccheo (a parte i beni, che li deve dare tutti :-) crea confusione tra la sequela del giovane ricco e quella del laico Zaccheo; anche questo Kiko lo fa per avallare le proprie eresie gnostiche, dove non c'è distinzione tra la sequela di un sacerdote e quella di un laico.
3) Giusme scrisse un sacco di sciocchezze, a partire da quella che "i simboli sono degli elementi sovrastrutturali". Il linguaggio dei Vangeli è un linguaggio simbolico, dove il simbolo è molto spesso essenziale, dove la mistificazione del simbolo snatura il senso del racconto. Se in Lc 22,36 togli alla spada la natura di simbolo, Cristo diventa un ribelle, uno zelota. Basta la mistificazione del fango di Gv 9 per dare a intendere che questa è una tecnica abituale di Kiko: basta trasformare l'unzione con saliva e argilla, un segno della Creazione, in un segno di sporcizia e l'immagine del Cammino è creata.
Ecco perché anche questa di Kiko su Zaccheo è una eresia.

Lino ha detto...

@ aleCT
Come si era supposto, ci ha pensato sopra. Con il riferimento al commento (io la chiamo idiozia) di Giusme ha risposto di no, che Kiko non ha detto vaccate.

by Tripudio ha detto...

Oh perbacco, il fratello Pasqualone Luca ha notato una pertinenza e frecce con arco.

Visto che è tardi e non ho tempo di riscrivergli qui mezzo vocabolario e tre quarti di catechismo, vado dritto al sodo.

Riguardo alle "catechesi", per la salvezza della tua anima, cos'è importante?

È importante che coincidano esattamente con le verità di fede?

Oppure si può tollerare qualche sostanziale inesattezza, come per i farisei e i sadducei?

Oppure per salvarsi va bene anche un'eresia?

Piccolo aiutino: Nostro Signore ha insegnato.

Altro piccolo aiutino: l'eresia non è l'opposto esatto della verità. L'eresia è una "verità distorta".

Ulteriore piccolo aiutino per capire chi è più vicino alla verità:

Tu hai detto che qui si è MENTITO perchè KIKO non avrebbe mai detto determinate cose.
Ti è stato dimostrato che NON E' VERO.
Ne convieni, sì o no?
Coraggio!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Pietro (NON del Cammino) ha detto...

A questo punto azzardo un'ipotesi:

LUCA sa benissimo che la catechesi di Kiko su Zaccheo è eretica.
Sa benissimo che è sostanzialmente diversa dalla catechesi su Zaccheo fatta dal Papa.
E lui sta con Kiko e non col Papa.

Non risponde alle domande che gli vengono poste perché ha paura che dei camminanti in buona fede, che si imbattono in questo blog, possano capire che quello che dice il Cammino è diverso da ciò che dice la Chiesa.

LUCA, tra il Papa e Kiko, sta con Kiko. Ma non può dirlo e tace. Però cerca di istillare dubbi...
Comportamento viscido.
Continuo a pensare che sia un catechista, un portavoce delle idee gnostiche di Kiko.

luca ha detto...

Grazie trip, non penso che sia un'interpretazione intenzionalmente sbagliata, però è il mio pensiero.
Agli altri che pensano che io sia chissà chi nelle vesti di cavallo di troia di qualche catechista, neanche rispondo per misericordia.
Luca

Anonimo ha detto...

Diagnosi perfetta, ma io mi chiedo perché si comporta così? Perché lo fa? Non ama Gesù Cristo? Non ama la Chiesa Cattolica? Non ama la verità? Aspetto tua analisi insieme a quella di Tripudio, di Lino o di chi voglia farla per far capire ai fratelli ancora prigionieri in mano a chi si sono consegnati.

aleCT ha detto...

@luca
Io non ti ho detto che eri un catechista. Quindi mi aspetto una risposta alla mia domanda...

aleCT ha detto...

@anonimo
Personalmente penso che Kiko non ami la Chiesa Cattolica.

Donna Carson ha detto...

@Luca il misericordioso
che con questi giochetti continua a non entrare nel merito, a non chiedere scusa a Valentina accusata ingiustamente, a non dire quello che pensa dell'interpretazione di Kiko e quella ufficiale della Chiesa, a ignorare le domande che gli sono state poste.
Che tu sia catechista o meno, hai tutte le carte in regola per fare carriera nel cammino. Bravo! Continua così, faccia tosta e schiena dritta, che vai bene.

P.s. un piccolo dubbio: se qualcuno interviene da anonimo lo criticate perché non mette nome e cognome, se qualcuno interviene con nome e cognome lo criticate perché non ha reso pubblica la sua foto, avete già pensato a cosa inventarvi se uscisse fuori qualcuno con nome, cognome e foto? Cosa gli chiederete? Dichiarazione dei redditi, analisi del sangue, Curriculum Vitae?

Lino ha detto...

@ anonimo 06:31 ha detto: "Diagnosi perfetta, ma io mi chiedo perché si comporta così?"

Caro anonimo,
se in un passo evangelico sta scritto: "
1) Ed ecco un uomo di nome Zaccheo [...] cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro [...]"
qualsiasi lettore dotato di un briciolo di comprensione testuale comprende il desiderio di Zaccheo ("cercava di vedere quale fosse Gesù"), l'impedimento alla visione (era piccolo di statura e la folla intorno gli impediva la vista), la funzione del sicomoro (una sorta di scala con la quale Zaccheo supera il problema della bassa statura e della folla).
Se Kiko, invece, dice di Zaccheo:
1) "Scendi, scendi subito, dalla tua vita, dal tuo sicomoro"
2) "Scendi, dal tuo albero, dalle tue cose, dal tuo montare sopra gli altri, perché sei piccolo e non accetti la tua piccolezza: di statura, di carattere, di soldi, di quello che sia… D’intelligenza"

io mi chiedo: perché questo pittore spagnolo, in un testo così chiaro, associa il sicomoro alla vita peccaminosa di Zaccheo? E' il contrario: il sicomoro segna una tappa nuova della vita di Zaccheo; è chiaro che è grazie al sicomoro che Zaccheo riesce a vedere Gesù. Perché Kiko insiste dicendo a Zaccheo che il sicomoro è il "tuo albero", simbolo del montare di Zaccheo sugli altri?
La risposta è semplice e l'ho data sopra: perché Kiko non può riferire che, volendo Zaccheo vedere Gesù, questi lo chiami a seguito di un'azione positiva di Zaccheo, del suo desiderio di "vedere" Gesù. In Kiko (tutti gli scrutini della tappa Traditio sono in tal senso) prima vedi il fango dei peccati, poi vedi il Signore. Il verbo "vedere", l'azione "vedere Gesù" - specie nel Vangelo giovanneo - segnano la distanza tra le tenebre e la luce; in Gv 9 (anche mistificato da Kiko) è il peccato dei farisei che non vogliono vedere, non vedono e sostengono di vedere. Zaccheo vuole "vedere", invece.
Quindi il mio pensiero è:
1) Kiko non ama la verità, perché il testo è di una chiarezza lampante e Kiko lo mistifica marchianamente per farlo collimare con la propria dottrina, che non a caso ho definito "gnosi del peccato".
2) Kiko ama la propria dottrina al punto di mistificare il Vangelo di Cristo (comportamento costante, questo); perciò Kiko ama la propria dottrina, non Cristo.

Valentina Giusti ha detto...

Cara Donna Carson, se hai letto il brano di conversazione del neocatecumeno DoC, già hai alcune indicazioni delle prossime domande:
"La moglie ce l'hai ancora? I figli ce l'hai avuti? ... Cosa nascondi Lino? Quali scheletri? Qual é l'avvenimento della tua vita che ti ha reso così duro e così ostinato a fare una battaglia per dividere la Chiesa?".
Alle domande, si unisce la raccomandazione di "far pace con la tua storia" e di "chiedere scusa a Kiko come fece padre Zoffoli".
Su quest'ultima parte spero sia stato buon profeta, che cioè Lino e tutti noi potremo prendere esempio dal padre passionista che fino in fondo diede a Kiko la possibilità di riconoscere i propri errori e che naturalmente non chiese scusa di nulla, avendo fatto il proprio sacrosanto dovere di cristiano.

Beati pauperes spiritu ha detto...

"Diagnosi perfetta, ma io mi chiedo perché si comporta così? Perché lo fa? Non ama Gesù Cristo? Non ama la Chiesa Cattolica? Non ama la verità? Aspetto tua analisi insieme a quella di Tripudio, di Lino o di chi voglia farla per far capire ai fratelli ancora prigionieri in mano a chi si sono consegnati."

No, Kiko non ama Cristo, ama se stesso. Ama una pallida proiezione del Cristo, come tutti gli eretici, proiezione che egli stesso si è creato.
Kiko non ama la Chiesa Cattolica, se la amasse avrebbe sempre fatto quello che la Chiesa gli ha chiesto quanto gliel'ha chiesto, ma Kiko ama se stesso perciò non c'è spazio né per la Chiesa né per Dio.
Kiko non parla mai realmente di Gesù, della Santissima Madre di Dio, dello Spirito Santo, fa finta, ma parla sempre e solo di se stesso anche quando ci mette in mezzo il nome del Signore. Non ne parla perché non li conosce, Kiko conosce e ama solo Kiko. Alla fine ho paura che non amasse nemmeno Carmen.