sabato 13 maggio 2017

Francisco e Jacinta, altri due santi che smentiscono il Cammino

Oggi, centenario delle apparizioni di Fatima, papa Francesco canonizza Francisco e Jacinta Marto, ai quali, insieme alla loro cugina Lucia dos Santos (poi suor Lucia), apparve la Beatissima Vergine.

Quella domenica 13 maggio 1917 Francisco ha quasi nove anni, Lucia poco più di dieci anni, Jacinta poco più di sette.

Senza aver fatto alcuna "iniziazione alla vita cristiana", "itinerario di riscoperta del battesimo", "scrutinio", "tappa", "convivenza", "lodi domestiche", ecc., ancor prima delle apparizioni quei bambini recitavano il rosario ogni giorno, anche tra di loro (e senza minimamente percepirlo come un peso o un obbligo), anche tutti e quindici i misteri e senza per questo essere considerati strani nel loro paese e per la loro età. Inoltre passavano spesso molto tempo in adorazione silenziosa davanti al Santissimo Sacramento riconoscendovi presente Nostro Signore, coscienti di ciò anche quando era ancora alquanto lontano il momento della loro Prima Comunione. Più tanti piccoli gesti di devozione e di penitenza, come il baciare il crocifisso, come offrire a Dio sofferenze e mortificazioni in riparazione dei peccati, come il portare la medaglietta della Madonna, ecc.: a quanto pare non avevano il patentino di "fede adulta" che si consegue dopo un pesantissimo "itinerario di iniziazione" che dura almeno trent'anni, ideato da certi due "iniziatori di itinerario" spagnoli (comprendente almeno ventisei anni di puntuali pagamenti della tassa delle "Decime") che esige di spazzar via simili gesti.

Alla prima apparizione dell'angelo (nella primavera del 1916), si erano sentiti dire che «i Cuori di Gesù e di Maria sono attenti alla voce delle vostre suppliche». A quanto pare, dunque, quell'angelo è un "religioso naturale" - secondo la terminologia kikista-carmenista -, un cristiano della domenica bigotto che perde tempo in devozioni. Infatti nella seconda apparizione dice a quei bambini che non hanno fatto ancora alcuna "convivenza": «Pregate molto! I Cuori santissimi di Gesù e di Maria hanno su di voi disegni di misericordia. Offrite costantemente all’Altissimo preghiere e sacrifici».

E nella terza apparizione dice che Gesù è presente «in tutti i tabernacoli della terra» e parla di «riparazione di oltraggi, sacrilegi e indifferenze» (proprio gli oltraggi, sacrilegi e indifferenze che avvengono nelle riunioni "liturgiche" neocatecumenali: "comunione seduti",  gente che si pulisce le dita sui pantaloni per spazzar via i frammenti dell'Eucarestia, gente che fa la Comunione in stato di peccato mortale, comunità neocat che installano gli obbligatori tabernacoli kikiani "a due piazze"... senza contare i cosiddetti "presbiteri" del Cammino che vanno blaterando che Gesù sarebbe stato un peccatore, e altre emerite eresie).

Ah, già, quei bambini non sapevano neppure leggere, per cui non si sono mai messi pensosi e meditabondi alla scrivania con gli occhialetti a metà naso a Scrutare la Bibbia aprendola a caso per sapere "la parola che il Signore ha per te"... ma è ovvio! Non hanno mai fatto alcun Cammino di itinerari di riscoperte di battesimi e non hanno mai pagato la fatidica "Decima"! (puntualissima immancabile telefonata del responsabile della comunità: «guarda che stasera c'è la Decima!» chiaro il sottinteso?)

I genitori di Francisco e Jacinta, senza fare alcun "cammino di riscoperta del battesimo", vivono quotidianamente la fede e sono stati benedetti da Dio con sette figli. Quando si diffonde la notizia delle apparizioni, il padre si dispiace molto perché la credeva una bugia, e disse che non avrebbe mai permesso una bugia ai figli e ancor meno una bugia su una questione riguardante la fede (altro che Kiko e Carmen, ignoranti che si sono autoproclamati maestri e guide, e che hanno cominciato la loro "carriera" inventandosi apparizioni e locuzioni vantandosene al bar).

Ancor prima che si installassero in Italia nel 1969,
padre Pio li definì «i nuovi falsi profeti»
Dalla Vergine, il 13 maggio 1917, si sentono raccomandare: «recitate il rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra». Ma guarda, a quanto pare perfino la Beatissima Vergine è da catalogare tra i "religiosi naturali" e addirittura parla di "rosario tutti i giorni" nonostante i bambini non abbiano superato l'apposita "tappa di Loreto" in cui il Cammino "finalmente ti consegna" il rosario di Kiko. Ma che vergogna! E che dire dell'apparizione del 13 giugno, quando la Vergine raccomanda la devozione al Suo Cuore immacolato? A dei bambini, capite? Anziché far rifiutare loro la "religiosità naturale" del "cristiano della domenica", raccomanda devozioni! E rincara la dose il 13 luglio successivo: mostra ai bambini per un attimo il mare di fuoco rigurgitante di anime dannate e dei loro gridi di dolore, e vi si distinguevano anche i diavoli dell'inferno per la loro forma orribile. E insegna loro la giaculatoria: «O Gesù mio, perdonateci, liberateci dal fuoco dell'inferno, portate in cielo tutte le anime, soprattutto quelle più bisognose».

Il 15 agosto chiede la costruzione di una cappella (che strano, non di una saletta o di una hall di albergo, chiede proprio una cappella, una di quelle cose dove i cristiani della domenica celebrano il Santo Sacrificio della Messa). Il 13 settembre fa sapere loro che Dio apprezza le loro penitenze (ma come? perfino Dio sarebbe un "cristiano della domenica religioso naturale"?) e che addirittura li esime dal portare la "corda-cilicio" anche di notte (ma come? Dio non era un sadico cattivone che gode a mandarti sofferenze e disgrazie? dunque i neocatecumenali si sono sempre sbagliati?)

Il 13 ottobre la Regina del Rosario dice loro, a proposito di certi peccatori: «Non offendano più Dio nostro Signore, che è già molto offeso». Ma come? Allora non ha proprio capito niente del kerygma ispirato di Kiko e Carmen che hanno lo Statuto del Pontificio Consiglio dei Laici e le lauree honoris causa e il plauso di 153 grossi vescovi pescati da Kiko nella sua Domus autocelebrativa?
Insomma, vuoi vedere che il Cammino è una catasta di stupide e dannosissime invenzioni di due autonominati "iniziatori" che hanno preteso di condannare i gesti semplici della vera fede per sostituirli con fardelli complicati e pesanti?
(diverse citazioni sono state tratte
da un libretto di p. Fernando Lejte)

22 commenti:

by Tripudio ha detto...

Il cardinal Burke, fumo negli occhi per i neocatecumenali sia per la sua attitudine a celebrare la liturgia tradizionale, sia perché è giudice incaricato dal Papa per la questione del vescovo pedofilo neocatecumenale, sia perché guida l'operazione "Assalto al Cielo" con la recita quotidiana del rosario (hanno aderito 86.000 persone), celebra oggi la Santa Messa nel santuario di Fatima, in festa per la canonizzazione di Jacinta e Francisco.

Gli strumenti per santificarsi e per far crescere la propria fede sono semplici e alla portata di tutti, perfino dei bambini.

E il Cammino Neocatecumenale cosa fa? ti induce a disprezzarli, a chiamarli "religiosità naturale", a farti credere che tutte le sante devozioni sarebbero senza alcuna eccezione un deleterio devozionalismo.

Ti fanno credere che una fede "adulta" dice il rosario in modo "adulto", per cui te lo "consegnano" solo dopo parecchi anni di Cammino, all'apposita tappa, solo quando i cosiddetti "catechisti" ti giudicano pronto (quelle ridicole scuse "non sei ancora pronto", "non si può dare la bistecca agli infanti", eccetera). E quando te lo "consegnano" te lo infliggono come un fardello, come una procedura obbligatoria da effettuare per essere "cristiano adulto nella fede", con tutta la solita serqua di ammennicoli kikiani, anziché proporlo alla tua libertà mostrandotelo come tesoro spirituale.

Quei bambini di Fatima erano liberi di dire o non dire il rosario; e però, sapendo che era una cosa buona (sia per gli adulti che per loro), lo recitavano ogni giorno. Pensate un po', a sette anni, ancor prima della Prima Comunione, hanno già chiaro il valore dell'adorazione eucaristica, del rosario, delle giaculatorie...

E passavano tempo in chiesa per stare in compagnia di «Gesù Nascosto», "nascosto" nelle specie del Santissimo Sacramento, "nascosto" in quel tabernacolo (e in tutti i tabernacoli della terra). Senza alcuna lettura biblica, senza alcun complicato e pluridecennale "itinerario di iniziazione", avevano già capito tutto della fede, hanno proseguito sulla via della santità fino alla morte (Jacinta senza neanche compiere i dieci anni di età, Francisco non arrivò agli undici).

Basterebbero queste sole poche cose per capire che il Cammino è una bidonata colossale.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

by Tripudio ha detto...
"E passavano tempo in chiesa per stare in compagnia di «Gesù Nascosto», "nascosto" nelle specie del Santissimo Sacramento, "nascosto" in quel tabernacolo (e in tutti i tabernacoli della terra)."
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In molte Parrocchie neocatecumelalizzate, non solo ci si vergogna di mostrare il Tabernacolo,
spesso defilato e di difficile visibilità; ma non ci si premura neppure di accendere il prescritto cero rosso, che sta a testimoniare la presenza nel Tabernacolo di particole consacrate; ovvero in modo consustanziale, nelle due specie, il Santissimo Sacramento.
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Beati pauperes spiritu ha detto...

Bellissimo articolo, bel commento, che leggo piangendo, per la tenerezza che mi hanno sempre ispirato i pastorelli.
Jacinta, con i dolori che provò nel suo piccolo corpo piagato da febbre e ferite. Fino all'ultimo offrì i dolori per i poveri peccatori, per salvarli dall'inferno.
Quanto amore a Gesù e alla Madonna!
Benedetto Dio per il dono di questi piccini. Vere apparizioni, queste. Altroché!

Pax ha detto...

Ho ricordato quanto San Francesco diceva, quando camminando con i suoi, passava davanti ad una Chiesa, ripeteva ogni volta:

"Benedetto sei Tu, Signore Gesù, in questo Tabernacolo e nei Tabernacoli che sono in tutto il mondo, poiché Tu, con la Tua Santa Croce, hai redento il mondo!"

La parola "Redenzione" tanto invisa a Kiko e Carmen, essi hanno sempre evitato le Anafore che alla Redenzione facessero riferimento.

In quanto ai famosi "adulti nella fede" dico: ma il Signore, accarezzando i bambini e rimproverando i discepoli che li allontanavano dal Maestro perché, si sa, i bambini sono fastidiosi e chiassosi e si pensa che non comprendano nulla delle cose dei grandi, non dice "No, lasciateli venire a me, PERCHÉ DI QUELLI CHE SONO COME LORO È IL REGNO DEI CIELI!"?

Pax

by Tripudio ha detto...

Stasera, quando i neocatekikos celebreranno la pagliacciata liturgica di Kiko e Carmen, magari verrà fuori in qualche modo la notizia della canonizzazione dei due fratellini di Fatima - che non avevano mai fatto il balletto-girotondo, che non avevano mai fatto l'assalto al tavolinetto centrale a fine celebrazione per accaparrarsi fiori e prodotti ortofrutticoli avanzati (vedi articolo: neocatecumenalismo pacchiano), che non avevano mai fatto la recita delle domandine della "notte delle notti" e quant'altro, e soprattutto che andavano in parrocchia anziché in comunità.

Chissà quanti fratelli di comunità si chiederanno (in segreto): ma le cose fatte dai pastorelli di Fatima, come mai noi dobbiamo per forza considerarle "bigotteria" e "religiosità naturale"?

Roberto ha detto...

Buonasera, qualcuno sa dirmi in questo momento,periodo, qual'è la situazione tra il papa e kiko ( il cammino )?

by Tripudio ha detto...

Se ci fossero novità, Kiko sarebbe il primo a parlarne - in termini trionfalistici come al solito, per cui basta leggere tra le righe per capire la vera posta in gioco. Infatti, dato che ultimamente ha parlato di andarsene dalle parrocchie, significa che è quello il punto dolente per il Cammino. Tanto più di fronte a un Papa non troppo disposto a perdonare chi tenta di prenderlo per il sedere.

Bisognerebbe poi riflettere sul fatto che i veggenti di Fatima sono stati beatificati per la loro santità di vita, non per il fatto di aver avuto le apparizioni.

Uno potrebbe anche non credere alle apparizioni di Fatima e restare cattolico, poiché la Rivelazione si è compiuta venti secoli fa, e le rivelazioni private non obbligano in alcun modo la fede.

La santità di vita di quei bambini, oltre alle attestazioni di chi li ha conosciuti, è stata confermata dai miracoli ottenuti per loro intercessione.

Ricordo almeno un caso - le apparizioni a La Salette, avvenute dodici anni prima di quelle di Lourdes e approvate dalla Chiesa - in cui i veggenti non mostrarono santità di vita (ma sempre mostrarono ferma convinzione riguardo le apparizioni, che peraltro avevano prodotto frutti di conversione e guarigioni miracolose già nei primi mesi) ma addirittura desiderio di trarne vantaggi mondani.

roberta salerno ha detto...


E' davvero molto bello l'articolo di oggi (come anche già il precedente),

sintetizza in una pagina quant'è sbagliato e MALATO il modo di vivere la fede che propone il CN, semplicemente confrontandolo con quello vero e SANO della Tradizione della Chiesa, che emerge dai fatti di Fatima, in questo caso, ma che potrebbe emergere allo stesso modo dalle storie di vita di qualunque altro Santo ..perchè ogni Santo viene dichiarato tale per essere un aiuto a ciascuno che abbia desiderio di vivere con Gesù come Lui lo vuole, nella sua specificità, eppure sempre all'interno degli insegnamenti della Chiesa.

Quando ho visto 1 po' della telecronaca da Fatima, la devozione composta di tutte quelle persone, qualche gesto e parola del Papa, ho pensato: questa è la Chiesa in cui mi riconosco!

E quando il Papa ha ripetuto a ciascuno la domanda fatta dalla Madonna: "volete offrirvi a Dio?", questa domanda mi ha messo inquietudine .. ma un'inquietudine "sana", positiva .. perchè trova corrispondenza nel cuore .. e ho avuto chiaro che C'E' il luogo che mi può aiutare ad andare a fondo di questo desiderio del cuore senza tremare di paura .. e questo luogo è la CHIESA.

E' 1 brutta cosa e dolorosa che esistano realtà come i NC che cercano di rovinarla (spero almeno in parte inconsapevolmente ..) dall'INTERNO (ingannando anche molti Pastori)... ma forse bisogna non scoraggiarsi e trarre conforto dalle parole di Gesu':
"LE PORTE DEGLI INFERI NON PREVARRANNO CONTRO DI ESSA".

Vi ringrazio perchè questi ultimi articoli e commenti mi stanno aiutando a riscoprire il valore (e l'efficacia) del Rosario e vi includo tutti nella preghiera.

P.S. Chiedo spiegazione di 1 cosa di cui non mi ero mai accorta:
Pax ... perchè Kiko non ama usare la parola REDENZIONE?

Grazie
Roberta

Anonimo ha detto...

Sono con te Roberta.Anche io la penso come te.Quella e' la vera spiritualità', che non sentivo più' nel cammino.

Anonimo ha detto...

.... (questo articolo di Maurizio Blondet si intitolava Pedagogia di lassù, lo pubblico' il 2 novembre 2013. Lo ripubblica oggi nel centenario di Fatima per omaggio alla piccola intrepida guerriera Jacinta, al cui eroismo tanti sconosciuti hanno dovuto la salvezza dalla dannazione, senza nemmeno saperlo).

http://www.maurizioblondet.it/10408-2/

Pax ha detto...

@ Roberta Salerno

Nella catechesi sull'eucarestia, centro della prima convivenza, quando nasce una nuova comunità - catechesi che prepara alla prima celebrazione eucaristica, stile cammino - Kiko, e Carmen in particolare, ripetono la stessa cosa che hanno fatto, durante il ciclo di catechesi iniziali, a proposito della penitenza, Sacramento della Confessione.
Facendo tutta la storia, vanificano secoli di tradizione della Chiesa con la vita di tutti i santi e si propongono, indebitamente, come ritorno alle origini, alla Chiesa Primitiva, poiché essa, da tutti i secoli successivi fino a loro, sarebbe stata solo oscurata e inquinata da elementi spuri che i nostri novelli profeti vanno, col loro percorso iniziatico, a ripulire.

Detto questo comprendi bene che, tutto quello che parla di "redenzione" che poi si rifà all'aspetto sacrificale dell'eucarestia è per loro solo un elemento che oscura, come le nubi il sole, lo splendore abbagliante della Pasqua, intesa come passaggio dalla morte alla vita: in questo esodo definitivo Gesù trascina, con la sua morte e resurrezione, tutta la Chiesa, così come Mose' trascinò il popolo ebraico dalla schiavitù alla libertà......
Penso che questi concetti ormai siano chiari a tutti......il mantra neocatecumenale della Pasqua cristiana che si innesta sulla Pasqua Ebraica, che la prefigurava, e le dà compimento. Questo per Kiko e Carmen il CUORE della Eucarestia. Tutto il resto è solo inutile ingombro.

Ora comprendi come, tutto ciò che parla di Redenzione da loro è non soltanto sminuito ma disprezzato come espressione di una visione "sacrificale" della messa che, non mettendo al centro un intero popolo che passa, dietro a Gesù, privilegia la immedesimazione, prima di tutto, personale, alla morte e resurrezione di Nostro Signore, rendendo partecipi i battezzati delle sofferenze di Gesù, offerte insieme a lui, e della sua resurrezione. Questo configura un cammino di santificazione personale, alla sequela di Cristo, tanto detestato dagli iniziatori del cammino che parlano sempre di una santificazione comunitaria, della quale la ricerca di santificazione personale sarebbe addirittura nemica.
Scusa per il poco tempo che ho non so se sono stata chiara, ti do alcuni spunti:
Si comprende, alla luce di questo, perché la Chiesa ha raccomandato al Cammino di utilizzare tutte le Preghiere Eucaristiche, non solo la seconda, musicata da Kiko e usata in ogni tempo liturgico, sempre e solo quella.
In particolare si raccomanda l'utilizzo della terza meravigliosa Preghiera: in essa
- ti offriamo Padre questo sacrificio vivo e santo.
- riconosci nell'offerta della tua Chiesa la vittima immolata per la nostra redenzione (il termine "vittima" è da loro particolarmente disprezzato)
- Egli faccia di noi un sacrificio perenne a te gradito

Aggiungo solo che, negli anni successivi al grande giubileo del 2000 Giovanni Paolo II scrisse un'enciclica sulla Eucarestia dove il termine "Sacrificio" a proposito della Messa era ripetuto numerosissime volte, rispetto all'aspetto conviviale, tanto caro al cammino.

Scusa, una risposta non ben articolata, ma meglio che niente.
Buona domenica a tutti

Pax

by Tripudio ha detto...

I pastorelli di Fatima erano già da tempo riconoscibili come santi - l'autorità della Chiesa ha fatto adeguata indagine e poi lo ha solennemente confermato (non che sia stata necessaria chissà che fatica, eh! questi erano davvero santi), ironia della sorte proprio dal Papa che avrebbe rifiutato di discutere la richiesta espressa persino da Putin di consacrare la Russia al Cuore Immacolato di Maria.

Spero che la canonizzazione di questo primo caso di bambini "santi anche se non martiri" sblocchi il processo di beatificazione di Nennolina (Antonietta Meo), notoriamente osteggiato a Roma dai modernisti e dai capibastone del Cammino. Come ricorderete, il Cammino - nella sua pretesa di compartimentare e controllare ogni aspetto della vita dei suoi adepti - vuole trasformare in "tappa" (con apposite "consegne") ogni momento importante della vita, e vede come fumo negli occhi l'idea che la santità sia a portata di bambini che non hanno ancora fatto neppure la "tappa" comunitaria della Prima Comunione.

La santità possibile anche a un bambino, infatti, è la dimostrazione definitiva che tutto l'ambaradam di letture bibliche, di lodi domestiche, di sceneggiate comunitarie, di autolesionismi tipo "mi faccio schifo", di esibizionismi tipo "ho venti figli di cui dodici in cielo", di centopiazzate e quant'altro, non aggiunge nulla alla santità personale. Il bambino si fida e basta, il bambino ama e basta, il bambino non ha bisogno di approntare complicate infrastrutture "spirituali" prima di potersi abbandonare all'amore del Signore. E per di più il bambino trova facile affidarsi alla Madre Celeste (e sappiamo bene che chi trascura quella Madre, implicitamente trascura anche il Figlio).

Nostro Signore stesso diceva «lasciate che i bambini vengano a me», e riguardo alla possibilità di santità per i bambini non ci sarebbe bisogno di aggiungere altro.

Nostro Signore, agli adulti, disse anche: «se non diventerete come bambini, non entrerete nel regno dei cieli». Per questo Kiko e Carmen hanno voluto che diventiate "adulti": per togliervi la possibilità di entrare. Infatti è particolarmente "adulto" il tipico neocatekiko che spara insulti anonimi proclamando che non avrebbe valore la spiritualità di quei bambini - fatta di rosari, adorazioni, sana devozione, gesti spontanei (e spesso nascosti, leggibili solo da Colui che ha creato i cuori e pertanto può scrutarli), tutte cose raccomandatissime da un esercito di santi, prima e dopo, dal curato d'Ars a padre Pio, da Teresa di Lisieux a don Bosco a padre Kolbe, ecc.

Il fatto è che la sana devozione personale, nonostante venga spesso criticata, è spontanea, è genuina - e va riportata sui giusti binari solo quando degenera -, mentre le operazioni liturgico-sociali-familiari-economiche pianificate dai capibastone del Cammino non lo sono. Anche volendo considerare con simpatia il Cammino, ci si ferma inorriditi di fronte all'idea di "cristiani adulti fatti con lo stampino": tutti a fare le stesse cose ("consegnate" alla "tappa" opportuna), tutti omologati al culto della personalità del fondatore (sprezzanti delle tradizioni cattoliche, mettono sempre al centro i canti di Kiko, le cosiddette "icone" di Kiko, ecc.). Il Cammino pretende di riorganizzare - e inscatolare nel contenitore kikista-carmenista - ogni aspetto del tuo buon cuore, spazzando via tutto ciò che non può controllare o che non serve al prestigio della setta.

Anonimo ha detto...

Il vangelo di oggi parla chiaro Gesù è via verita e vita . È Lui il nostro maestro la nostra guida è Lui che dobbiamo seguire ascoltare amare . Nella mia esperienza ncn la guida il maestro è kiko , sono i catechisti che per tutta la vita , ripeto tutta ! Ti dicono cosa devi fare quali scelte vanno bene per tè quando è il momento di fare certi passi . Scusate ma ... E lo Spirito Santo che ci ha promesso Gesù che ci avrebbe insegnato ogni cosa ? Non sarebbe meglio che casomai anzichè sostituirsi allo Spirito Santo aiutassero le persone ha capire cosa lo Spirito suggerisce senza volersi sostituire . Questo aiuterebbe a diventare adulti nella fede .

Anonimo ha detto...

....papa francesco si e' presentato come ''''vescovo vestito di bianco'''''.... e ha invitato solo a uscire dalle periferie......

https://www.corrispondenzaromana.it/13-maggio-papa-francesco-reinterpreta-fatima/

by Tripudio ha detto...

Notizie della Censura Neocatecumenale:

il video in cui Kiko proclama l'eresia secondo cui la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa e rinviabile a piacere (citato nell'articolo Erroneo, equivoco e fuori strada il "kerigma" di Kiko), è magicamente sparito da youtube: l'account che lo conteneva è stato completamente cancellato.

Ma sì, cari fratelli del Cammino, bravi, bravissimi, continuate pure a nascondere la polvere sotto il tappeto, continuate comodamente a illudervi di ingannare anche Nostro Signore...

l'apostata ha detto...

@ Tripudio

L'autocensura neocatecumenale di Youtube fa il paio con i gruppi neocatecumenali di Facebook, che diventano inaccessibili alla minima critica.

Esemplare il blasfemo "Il cammino neocatecumenale tramite Cristo salverà il mondo e la famiglia".

Però, come luce del mondo sono proprio scarsini, se si nascondono per principio...

Ruben ha detto...

OT:
Da Piazza Gimma Roma, oggi.(100 piazze).
Sarò telegrafico:

Prologo di danza con pretino rincoglionito all'incirca settantenne, pietosamente danzante anche lui.

Prolusione riguardante il Kerigma con la solita Catechista, che ad un certo punto ritira fuori
la storia di uno dei propri figli, nato senza braccia per benevolenza di Dio!

Ripeto come feci in passato: tutta la mia comprensione umana, per la disgrazia
di quei poveri genitori; altro che "dono di Dio"!

La cosa disgustosa è proprio quella di mettere sul piatto della bilancia il male, le disgrazie e le negatività, per fare proseliti.

Tra le altre cose, citando la Bibbia, durante la prolusione, la signora ha affermato che è stato Lucifero in persona ad irretire Eva.
---

by Tripudio ha detto...

Naturalmente le copie su youtube sono tante, per esempio c'è quella del canale "Catechista 2.0" che non solo riporta l'eresia di Kiko ma la traduce correttamente in italiano.

Forza, fratelli del Cammino, cancellate anche quello. Fate sparire ogni registrazione di Kiko in cui sono riconoscibili le sue eresie... fate sparire le facce di tutti quei giovani che anziché spernacchiarlo e andarsene, nutrono la propria anima con quelle eresie e quei sacrilegi, così il demonio (quello vero, non il portasfortuna delle convivenze), che è già molto contento del Cammino, sarà ancora più contento.

Roberto ha detto...

Nell'articolo è riportato:

"Oggi, ogni volta che si annuncia il Kerygma siete chiamati a conversione, ma per credere alla Buona Notizia dovete accettare che Cristo è morto per i vostri peccati, perché ti siano perdonati e perdonati i tuoi peccati, ora (in questo momento), domani SE VUOI lo sigillerai nella confessione, ma se tu ti penti di aver toccato quella ragazza o di esserti mas... ora stesso i tuoi peccati vengono perdonati e se i tuoi peccati sono perdonati può scendere lo Spirito Santo che diventa una sola cosa con te, si fa Uno con te....."

Ma non ho capito una cosa, ma Kiko voleva che tutti si confessavano li davanti a lui in quel momento per essere perdonati subito?

Lorenzo ha detto...

I video su YouTube si possono anche salvare in locale, così saranno a prova di cancellazione NC

by Tripudio ha detto...

Personalmente non ritengo valga la pena di costruire un archivio di tutte le vaccate dette da Kiko e Carmen: è una fatica ciclopica, e i neocatecumenali hanno sempre la scusa pronta per giustificarle. Un idolatra, in quanto tale, non si converte quando gli si fanno notare gli errori del suo idolo poiché l'idolatra, per essere tale, ha "circonciso la ragione".

Ricordo ad esempio quando una decina di anni rispondevano dicendo che Kiko dopotutto è spagnolo - senza minimamente chiedersi come mai tale attributo, puramente geografico, lo autorizzerebbe a dire vaccate che tutti devono elogiare, e che le stesse vaccate dette in qualsiasi altro posto della Terra sarebbero subito ridicolizzate e condannate.

È piuttosto utile riportare le quelle più clamorose e tirare le logiche conseguenze: se non gli tirano pomodori ma applaudono con convinzione ed emozione, significa che i neocatecumenali sono idolatri e che hanno sostituito la fede con un idolo (il tripode Kiko-Carmen-Cammino).

Notare poi la parlantina kikiana:

- "ogni volta che si annuncia il Kerygma": «si annuncia», verbo impersonale (Kiko è talmente esclusivista del "kerygma" che può permettersi il verbo impersonale);

- "il Kerygma": nel Cammino questo termine indica la parlantina kikiana-carmeniana;

- "siete chiamati a conversione": in realtà il cristiano è sempre chiamato a convertirsi (e le migliori conversioni sono evidentemente quelle dei santi, altrimenti la Chiesa non perderebbe tempo a canonizzarli e a raccomandarne la devozione); Kiko abusivamente lega la "chiamata alla conversione" all'autoannuncio detto pomposamente "kerygma";

- "ma per credere dovete accettare": i preàmbula fìdei, per Kiko, si riducono a uno degli aspetti della Passione di Nostro Signore, ma vi si riconosce facilmente un puro esercizio di retorica atto a colpire l'uditorio (il centro di tutto il fraseggio sono i peccati, e in particolare quelli sessuali, l'ossessione dell'intera vita dei due autonominati "iniziatori");

- "domani, se vuoi, lo sigillerai": con assoluta naturalezza Kiko trasforma la confessione in facoltativa ("se vuoi") e rinviabile a piacere ("domani, se vuoi..."): dopotutto «se tu ti penti...» i tuoi peccati sarebbero già automaticamente "perdonati" e "scende lo Spirito... che si fa Uno con te...": dunque lo Spirito, secondo Kiko, non passa più attraverso i sacramenti vissuti secondo le dovute disposizioni, ma è il frutto di un generico "pentirsi" basato sull'idea che "Cristo è morto per i tuoi peccati".

In altre parole, Cristo avrebbe sbagliato a istituire i sacramenti, e lo Spirito sarebbe telecomandabile da generici "pentimenti".

Il guazzabuglio di eresie kikiane-carmeniane chiaramente non viene dallo Spirito, e i frutti del Cammino - carnevalate liturgiche, eresie, autoreferenzialità, idolatria, ecc. - lo confermano.