mercoledì 26 aprile 2017

La vera missione del Cammino: erodere la Chiesa dal suo interno

Ci riferiscono che in ambito social network c'è chi - figlio di "missionari" per conto di Kiko - ci sfida a pubblicare altri passi dei volumi entrati in nostro possesso. Francamente ci sembra solo un tentativo patetico di vedere la nostra "mano", come si farebbe in una partita a carte. Forse il neokiko - o i suoi genitori? - si è allarmato per lo svelamento di altri segreti arcani del Cammino (ricordiamo che nel rito del secondo passaggio si spiega che dopo il secondo scrutinio si entra nel tempo dell'Arcano, azzardando un riferimento alle catechesi di Cirillo di Gerusalemme), spera che in realtà non abbiamo niente di concreto da mostrare.
E invece, purtroppo per lui, abbiamo tutto in mano, tutti i volumi del Direttorio dal primo all'ultimo in entrambe le versioni, corretta e non corretta.
La versione originale anni '70-'80 è particolarmente interessante, perché mostra il pensiero originale degli autori, Kiko e Carmen, molti anni prima che la Chiesa Cattolica, in un estremo tentativo di riparare i danni, cercasse di mettere qualche pezza ai deliri dei due spagnoli (con scarso successo). Ecco dunque di seguito un assaggio di una "catechesi" di Carmen - la "beatissima" Carmen - nella quale la cofondratice svela la reale missione del Cammino.
I passi successivi sono estratti dal Volume n° 6, "Traditio Symboli" edizione 1981-1982.


1) per affermare con superbia "noi siamo i missionari", fa confusione tra popolo e singole persone (dimenticando che Gesù scelse singole persone, persone precise, Pietro e gli Apostoli), e ripete il mantra dello svuotamento dei seminari (col sottinteso che l'unica cura sarebbe il Cammino inventato da lei e Kiko):
Dio convoca per manifestarsi sempre un popolo: la missione che Dio ha dato, si è manifestato alle nazioni attraverso di un popolo, non attraverso singole persone. Cioè qua siamo i missionari del XX secolo. (...) Non so se mi capite questo: i teologati e i seminari si stanno svuotando e Dio sta convocando per annunziare alla nostra generazione, per annunziarsi e manifestarsi a questa generazione, un popolo (...)
2) la confusione raddoppia: per Carmen il "popolo" non è più il destinatario della buona novella, ma è la pre-condizione per poterla annunziare. Inoltre allude al fatto che i destinatari della predicazione neocatecumenale sono i cattolici stessi:
Gli apostoli non sono una eccezione, gli apostoli hanno potuto annunziare il Vangelo perché c'era un popolo dietro, che era la Sinagoga: loro sono entrati dentro della Sinagoga, come stiamo facendo noi
3) la solita superbia di attribuire a Dio le proprie attività e il vantarsi di erodere la Chiesa dall'interno: stiamo invadendo anche i seminari... Notate come Carmen disprezza la necessità di conoscere le verità di fede (come se Gesù, insegnando e spiegando e perfino mandando il Paraclito, avesse perso tempo):
(...) Voglio dire che Dio sta convocando qui un popolo per annunziare la vita, che e quello che ha percepito Israele, che Dio è; "Io sono il Signore Dio tuo ; Io sono, Io sono". E questa è la manifestazione che Dio ha fatto, e questo basta! Dio non si è presentato in una biblioteca e ha detto tutto questo: Io sono Dio, Trino, non so che non so quanto , tutto un trattato di teologia. Ha detto: "Io sono ! E di che parola hai bisogno tu perché ti si soluzionìno tutti i tuoi problemi del passato, tutto il tuo futuro e tutte le tue angosce del presente, che hai adesso? Solamente se nell’interiore risuona che esiste le vita, che la vita è (...) Per questo io stavo dicendo che abbiamo visto un teologato (l'Escorial, ndr), e adesso noi stiamo invadendo anche i seminari, con un popolo di gente anche analfabeta, gente che non sa neanche scrivere, e stiamo vedendo che Dio prepara un popolo, perché non servono teologie né molta scienza né molta speculazione: perché Dio ha dato potere della vita a uno zingaro, e un povero genera un figlio meglio di un dottore che sa molto di ginecologia ma che può essere sterile. Non so se mi capite. Perché questo funziona per ordine di vita, non di speculazione, di studi e di cose.(...)
4) Carmen insiste a disprezzare la conoscenza delle verità di fede; se la prende con gli studi teologici (secondo lei la Chiesa avrebbe sempre sbagliato a dare un'adeguata formazione al sacerdozio), ma il vero bersaglio è il Catechismo:
C’era un Vescovo che ci attaccava, dicendo: "Chi forma questi catechisti? Che formazione hanno, teologica?" E io dicevo a questo Vescovo: "Forse lei ha ragione, ma si immagini che ieri ha visto morto un signore che si chiama Gesù di Nazareth e oggi, questa mattina, lo ha trovato vivente! L'ha visto veramente, ha visto la Vita! Non si deve andare alla Gregoriana e studiare 7 anni per dire questo". Non so se mi capite. Non voglio dire che non servono anche... Questa è la esperienza che hanno avuto gli apostoli, che hanno visto vivente a Gesù Cristo morto.
5) il delirio carmeniano prosegue con paroloni altisonanti: "luce nuova". Ma come potranno illuminare questa generazione coloro che disprezzano le verità di fede e le sostituiscono con la cantilena "il Cammino mi ha salvato"?
(...)Immaginate la nostra generazione; a questo ci sta chiamando [Dio] per dare luce nuova a questa generazione.
(...)
6) segue la solita fissazione di Carmen sullo sfornare tanti figli: più marmocchi puoi esibire, più stai "annunciando", anzi, sei addirittura meglio di un sacerdote:
Per questo immaginati che il Signore sta preparando qui una schiera, un esercito che annunzi la vita; per questo io vedevo come Dio è così sapiente che forse sta giusto con gente sposata, con tanti figli - come vediamo anche i nostri itineranti e le vostre famiglie - che state annunziando solamente avendo figli, quarto, quinto, sesto, non so quanto... E Dio vuole forse oggi non annunziare attraverso un prete o un celibe, perché oggi forse per la situazione che nessuno vuole avere figli, non sono così testimoni; perché prima era più normale la famiglia, il prete si sacrificava, era a normale non avere figli. Però oggi quello è l'ideale di ogni uomo... Né impegnarsi con una moglie, né avere figli, però fornicare quando gli venga voglia. Oggi è molto più testimone della vita e della resurrezione chi si sta dando alla vita. Dio ci sta portando ad avere una esperienza della VITA, che ci farà non solamente bussare alle porte ma scavalcare le porte di questa nostra generazione per dare vita. Non gli daremo leggi, costrizioni; gli daremo la Pace, la Pace, la Vita! A questo ci chiama il Signore, e questo non è uno sforzo per noi, questo trabocca dalla vita, dall’amore.
Per confutare questo cumulo di luciferine eresie ci vorrebbero pagine e pagine di scritti, comparazione con il Catechismo e citazioni del Vangelo, perché ogni parola pesa come un macigno e nessuno di noi, purtroppo, ha tutto questo tempo.
Possiamo quindi dare solo qualche indizio, invitando ciascuno di voi a verificare da voi stessi se ciò che dice subdolamente Carmen è cattolico o meno. Si, perché Carmen fa una catechesi estremamente subdola, raffinata e sottile, infilando una serie di fucilate anticattoliche nel mare magnum dei propri pensieri sulla creazione, la natura di Dio, l'evangelizzazione. Impossibile afferrare tutto senza fare un'analisi critica del testo, analisi che è impensabile in una convivenza, sabato mattina dopo ore ed ore di altre chiacchiere.

Piccolo promemoria per i kikos dubbiosi:
  • se sei convinto di essere chiamato a Dio a fare qualche cosa, la tua necessità più urgente è farti vagliare dall'autorità della Chiesa per fugare ogni più piccolo dubbio;
  • se un vescovo si lamenta che i cosiddetti "catechisti" neocatecumenali sono notoriamente ignoranti, non sta "attaccando" il Cammino, ma sta solo facendo il proprio dovere davanti a Dio (il dovere di guidare, santificare, e insegnare);
  • se pensi di dover cambiare la Chiesa dal suo interno, lo puoi fare soltanto usando gli strumenti certificati dalla Chiesa stessa e che hanno nutrito la spiritualità di innumerevoli generazioni di santi - altrimenti stai introducendo novità senza riuscire a prevederne le conseguenze (ciò che fece 500 anni fa Martin Lutero).
Non basta essere sicuri di avere una grande spiritualità.
Non basta essere convinti di avere le idee chiare.
Le "catechesi" di Carmen Hernàndez dimostrano solo una gran confusione, un sottile disprezzo verso i tesori spirituali della Chiesa, e la ridicola convinzione che è la Chiesa a doversi adeguare al Cammino e non viceversa.

Per chi volesse approfondire, al link seguente riportiamo le pagine del mamotreto:



(b.t. - b.p.s.)

lunedì 24 aprile 2017

Firma opere non sue, elemosina soldi non suoi: l'autoannuncio di Pasqua di Kiko in Spagna.

Ecco a voi alcuni flash dell'Annuncio di Pasqua dato da Kiko Argüello in Spagna.
Qui il testo completo dell'annuncio:
https://es.scribd.com/document/345540767/PASCUA-2017-corregidoKiko

Specchio, specchio delle mie brame...

"Icona" di Kiko dipinta come
fosse riflessa nello specchio:
per questo la veste di Gesù
è nera e gli occhi offuscati...?
Parlando delle proprie immagini inserite nella Corona Misterica, Kiko, oltre a sostenere che esse hanno dato "vigore" alle icone originali di Rublëv, dalle quali ha copiato, dice che "solo una nuova estetica salverà la Chiesa" e che l'anima "incontra in esse uno specchio" come se queste riflettessero l'anima di chi le guarda.
Dice invece Evdokimov: "Noi riflettiamo come in uno specchio la Gloria del Signore”; un’icona è questo specchio tutto sfavillante dell’attributo maggiore di gloria: la luce.
Infatti nell'icona orientale non viene inserita una sorgente di luce che poi il soggetto riflette, ma in essa il pittore dipinge esseri che hanno in sé una sorgente di luce: la luce coincide con la realtà dipinta e cerca l'occhio per illuminarlo.
Kiko invece, al contrario, continua imperterrito a dipingere icone "specchio dell'anima umana", spesso purtroppo ferita e ottenebrata dal male, così come nell'apocrifa Ode XIII di Salomone da lui musicata e inserita nei riti del secondo passaggio: "Ecco lo specchio nostro è il Signore / aprite gli occhi e guardatevi in lui /ed imparare come è il vostro viso".

Tu sei il maestro, noi i  tuoi discepoli

Sempre a proposito della produzione artistica, sapevate che Kiko, come tutti i maestri che si rispettino, ha dei "discepoli"? Proprio così! Dice infatti:
"Avete visto come sono zelanti i miei discepoli? Lo hanno fatto quasi tutto loro. Io ho fatto il viso di Cristo, il Pantocrator, il viso della Trinità, ho fatto le cose più difficili che a loro costava di più fare. E poi ho fatto una cosa importantissima che è firmare. Diceva Carmen: Questo manda i ragazzi a pitturare e poi va lui e firma".
Altra chicca di Kiko:
"La cosa più importante è che non ci facciamo pagare, lo facciamo gratis. Io dico ai fratelli: Ragazzi, date qualcosa a quel poveretto che ha sette figli e deve pagare la casa! Non ci facciamo pagare, questa è la nostra forza, lo facciamo per amore a Gesù Cristo."
Insomma, porta padri di sette figli a ricalcare le sue "opere" in giro per il mondo senza corrispondere loro una retribuzione e i contributi previdenziali (come potrebbe benissimo fare, con tutti i soldi che ha!): preferisce fargli dare l'elemosina e renderli così ricattabili, sistema già collaudato con i catechisti itineranti. 

Charitas urget nos a colpi di 50 euro a povero

Così come fa fare l'elemosina ai suoi discepoli, allo stesso modo sa essere disinvolto con i contanti che, spesso, deve trovarsi (a propria insaputa?) nelle tasche.
Infatti Kiko racconta:
"Vado a Messa a Roma alle otto del mattino nella chiesa che sta a fianco di casa mia: vado tutti i giorni e c'è un povero che dorme in strada, che tira il suo carretto e viene a Messa con me. Quando vado gli do sempre 50 euro. È il minimo che dò a un povero, 50 euro, non ho mai dato di meno".
Deve essere molto popolare nelle strade di Roma, quest'uomo con i rotoli da 50 euro nelle tasche come fossero argent de poche!

Peccato, una bella occasione perduta!

Profetico e apocalittico:
"Per voi è un momento storico - diceva ai Neocatecumenali del sud America che era la prima volta che lo incontravano - potrete dire: ero con Kiko a Santo Domingo quando è morto e il cammino si è diffuso in tutta la Chiesa".
Sappiamo che ha dichiarato nell'annuncio italiano che la fine del mondo verrà quando la Parola di Dio verrà portata fino agli estremi confini della terra. In Spagna invece, si lascia sfuggire quello che è il suo vero obbiettivo, prima  della sua morte; vedere tutta la Chiesa kikizzata.
Naturalmente il profeta è tornato dal suo «Viaggio Apostolico» vivo e vegeto, e la Chiesa, ringraziando Dio, non ha Kiko come suo Sommo Pontefice.

Divisioni? Setta? Scandali? Pedofilia?

Un altro chiarimento all'annuncio italiano riporta i motivi per i quali i neocatecumenali andranno via dalle parrocchie:
"...Come noi chissà un giorno dovremo abbandonare le parrocchie perché si creano divisioni e la gente della parrocchia dice che siamo una setta, e questo e quest'altro. Siamo stati perseguitati da tutte le parti! Quanti processi abbiamo avuto in Germania. E da tante parti."
Chissà, forse intendeva riferirsi ai processi per pedofilia al vescovo neocatecumenale "perseguitato" di Guam.

Quando il Signore passa...

Comunque nella Veglia di Pasqua il Signore passa. Credete che passi con il Suo Corpo e nel Suo sangue? Ma quando mai...

"Questa notte il Signore ci aspetta. E come saremo? Quando passa il Signore? Passerà nel canto dei bambini o nella risonanza di una sorella che ti colpisce?"
Guarda caso, il Signore secondo Kiko si incontra in due pratiche non autorizzate dalla Chiesa, la "liturgia dei bambini" o la "risonanza" di una sorella, non nella Liturgia della Parola o nel sacrificio Eucaristico.

Il grande ritorno della cognata malata.

E per finire: squarcio di grande intensità sulla catechesi del Matrimonio spirituale (ultima tappa -per ora- del cammino Neocatecumenale):
"Dobbiamo essere molto contenti perché Dio ci ha eletti perché, insieme a suo Figlio, possiamo salvare l'umanità(ndr: ecco perché c'è un gruppo facebook intitolato: "Il cammino neocatecumenale, tramite Cristo, salverà il mondo e la famiglia"!)
"Lo sanno quelli che sono già andati a fare il Matrimonio Spirituale, Gesùcristo ha bisogno di una sposa che lo aiuti, che lo aiuti, perché Egli non se ne va ad apparire di notte a un tizio per dirgli che non ammazzi sua cognata, deve rispettarlo."
Quindi, un piccolo anteprima per chi, pur avendo già completato il cammino, non ha ancora raggiunto la tappa del Matrimonio spirituale, per la quale è previsto il ritorno alla Domus Galileae, ed anche un accenno alla cognata, che abbiamo lasciato malata ai tempi del Secondo Scrutinio e che ora ritroviamo addirittura in pericolo di vita, confermando il suo ruolo di personaggio bistrattato nella catechesi Kikiana.

sabato 22 aprile 2017

Al servizio dei Vescovi, se conviene al Cammino

Riceviamo e rilanciamo questo messaggio pubblicato sul blog:
--- Comunicazione OT
Vi informo che adesso le catechesi le fanno in qualunque periodo, non più soltanto in Avvento o Quaresima.
La scusa è che c'è bisogno urgente di evangelizzare.
E se il parroco non vuole nuove comunità si va a farle fuori.
Come sta succedendo in questo periodo al Centro Don Orione di Mestre.
Incredibile.
--- Fine OT
(da: ExNC)

Eventuali ulteriori conferme sono le benvenute.
Nel frattempo, vorremmo far notare che il responsabile della catechesi (quindi della trasmissione e insegnamento delle fede) è il Vescovo, e in suo nome il Parroco di ogni parrocchia. I Parroci sono delegati direttamente dal Vescovo per la pastorale nella diocesi: infatti il Vescovo non può essere presente ovunque e in ogni momento, tanto più in una diocesi grande e importante come il Patriarcato di Venezia. Dunque al Parroco (aprite bene le orecchie neocatekiki!) si deve obbedienza per tutte le faccende che riguardano la pastorale.
Il Cammino non può imporsi a forza in una parrocchia, in quanto, come da Statuto approvato, esso è uno strumento di catechesi al servizio del Vescovo e quindi dei Parroci. Se il Parroco non vuole il cammino, non vuole nuove comunità, non può essere obbligato ad avere le "catechesi" neocatecumenali, salvo un ordine esplicito e diretto in tal senso del Vescovo stesso.

Avviare una catechesi sul territorio di una parrocchia, anche se - ipocritamente - al di fuori delle strutture ecclesiastiche, è un atto di disobbedienza. Ed è grave, perché riguarda direttamente l'insegnamento, l'educazione alla fede.
Non è la peggiore e non è certo la prima, nemmeno sarà l'ultima. Questi sono infatti i frutti veri del neocatecumenalismo: disobbedienza, divisione, fanatismo, eresie.

Chi è dunque il vero "padre" del Cammino?

Aggiornamento del 23/04: Abbiamo avuto conferma della veridicità di quanto affermato nel commento anonimo di cui al post, con una importante precisazione: sono anni che il Cammino sfrutta il suddetto Centro Don Orione con sede a Chirignago, alla faccia di qualsiasi obbedienza, complice il favore dell'ex responsabile del centro stesso. A Venezia il cammino da anni è in declino costante, quasi tutte le parrocchie di Venezia isole dove c'erano comunità sono state chiuse; nei capisaldi S.M. Formosa e S. Apostoli si formano comunità di ragazzini, così come anche nelle parrocchie della terraferma. Il Centro Don Orione è ormai occupato dai neocat, che lo usano per le catechesi, gli incontri e anche per celebrazioni del sabato. Un luogo non concepito per il culto quindi, come nel peggiore stile delle sette come Scientology... Al momento sono state attivate le catechesi per la parrocchia del Sacro Cuore. Ecco come i neocat intendono costruirsi la propria Chiesa autocefala restando furbamente nella Chiesa Cattolica....pecunia non olet...

giovedì 20 aprile 2017

Mentecatti vs circoncisi nel cervello

Metto in evidenza questi semplici commenti, così come sono stati pubblicati, perché ho piacere di condividerli con tutti voi, amici del Blog, visto che, essendo in coda al post su  "Il furbo Sankiko e il "cavallo di Troia" del suo clero", sicuramente sono sfuggiti ai più e anche per donarvi un sorriso, in mezzo a tanto dolore.

Alle domande di Roberto, che negli ultimi tempi si interroga sul modo migliore per aiutare la moglie che da anni frequenta da sola il c.n. ed è giunta alla tappa della Redditio, risponde un bel giorno il solito pasqualone.

Ma perchè mi confondo con i mentecatti?
Dallo scambio di battute sul Blog emergono spunti di riflessione, non eccessivamente impegnativi, ma illuminanti sulla tipologia del pasqualone-troll che abitualmente si aggira dalle nostre parti per creare azioni di disturbo o, semplicemente, per coprire di insulti noi ”poveri mentecatti", che un giorno già abbiamo patito tanto per essere finiti nelle maglie del neocatecumenato, uscendone tutti più o meno malconci e che oggi ci ritroviamo su questo Blog benedetto per aiutarci a vicenda, riordinare le idee e per tenerci pronti ad accogliere  tutti gli ex e i fuorusciti che, come constatiamo negli ultimi tempi, sono sempre più numerosi e consapevoli.
Essi come noi un tempo, fuggiti via o cacciati in malo modo non importa, hanno bisogno di trovare qualcuno che li aspetti al momento dell'uscita, perché  non venga confermata la minaccia kikiana della "devastazione" che attende chi lascia la comunità, con annesso abbandono e dimenticanza da parte dei fratelli con i quali si è condiviso tutto per anni, per cui si resta completamente soli, avendo in precedenza, e proprio a causa del cammino stesso, già  "rinnegato" gli affetti  familiari e le amicizie "per mettere al primo posto" sempre l'idolo della comunità; di conseguenza all'uscita intorno a te solo terra bruciata.

Questi i commenti:

  Roberto ha detto...
Mi domando, voglio pensare al peggio, se entro in comunità ovviamente non sul serio, voglio sfidare il mondo neocatecumenale, per vedere fino a che punto arrivano per raccogliere prove delle loro idiozie, potrebbe essere un’arma a doppio taglio?  5 aprile 2017 20:23


 Anonimo ha detto...
Secondo me rischi.
Rischi che ti innamori del cammino e capisci perché tua moglie ci tiene tanto.
Ma tu pensi veramente che tua moglie sia una poveraccia raggirata da un manipolo di truffatori?
E pensi davvero che questi quattro mentecatti ai quali chiedi consiglio siano più affidabili e degni di fiducia di tua moglie?
Questi sono calunniatori che non hanno uno strac**** da fare che scrivere idiozie contro il cammino tutti i giorni e a tutte le ore.
Tanto non pubblicherete mai poveri mentecatti. ..
Un pasqualone.  5 aprile 2017 21:37


 Lino ha detto...
@ Roberto
Secondo me rischi di incontrare "un pasqualone" tipo questo del commento 5 aprile 2017 21:37, uno dei tanti. I pasqualoni sono frutti (anzi verdure) dell'orto del Cammino, non sono rari. Hai letto come si esprime? Lo tollereresti? Anche quando gli schiaffi le eresie dei mamotreti in faccia, anche quando riferisci le medesime cose scritte nella lettera dell'Arc. Byrnes a Guam, dicono che calunni. Denunce, però, non ne fanno mai. Kiko li bollirebbe qualora sapesse di una denuncia dei pasqualoni.  5 aprile 2017 23:07


 Pax ha detto..
@ Anonimo delle 21:37
Invece sei stato pubblicato.
Ti risponde chi è stata un tempo innamorata del cammino, come tu dici, e ha provato la cocente delusione di vedere, giorno dietro giorno, sgretolarsi tutte le promesse che aveva ricevuto.
Avevano annunciato una cosa, te ne davano un'altra, l'esatto contrario, e proprio coloro che te le avevano annunciate.
E, prima di venire qui, a fare la mentecatta, ha lottato a lungo "con loro",  per difendere "da loro" la parola ricevuta, non dai Vescovi e Parroci!
Non rifaccio l'elenco di tutto quello che tu stesso leggi su questo blog contro il cammino, tutti i giorni e a tutte le ore.
Idiota sei tu che leggi, perdendo il tuo tempo prezioso - mi pare di capire che sei uno impegnato - con noi che, grazie a Dio, non abbiamo nulla da fare nella vita.

Una sola domanda:
Ma perché te la prendi tanto per dei poveri mentecatti, calunniatori, nullafacenti che scrivono idiozie?
A che ti serve il pluridecennale cammino neocatecumenale pluriapprovato che stai facendo se tieni dentro l'anima tutto questo veleno contro gente che nemmeno conosci ed è pure idiota?
Il cuore del cammino non è l'amore al nemico? Benedici chi ti maledice? Non resistere al male?
Dillo al prossimo scrutinio, così ti rimandano a fare il secondo passaggio e puoi, di nuovo, vendere tutti i tuoi beni, così anche tu diventi un mentecatto e vieni qui, con le carte in regola, e ci racconti pure tu qualcosa, tanto noi sempre qua stiamo e poi, non abbiamo niente da fare dalla mattina alla sera, ci aiuti a passare il tempo.
Ti aspetto.
Pax  5 aprile 2017 23:31


 roberta salerno ha detto...

Cara Pax :) Sto ridendo x il tuo intervento ... avrei voluto anch'io rispondere ma quando ho poco tempo a disposizione (perché il dolce far niente occupa molto anche me) nn riesco a controllare la rabbia e ad esprimermi in modo diplomatico, cosa che a volte mi pare succeda anche a te :) ...
Invece stavolta le tue parole mi sono giunte come molto pacate (forse è il sonno ..) , rassicuranti....Perché ci si rassicura quando si poggia sui fatti della propria vita che hanno portato, dolorosamente, alla Verità ed è la strada x la pace del cuore (diceva il Vangelo oggi "conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi") ... Il mio cammino verso la "pacatezza" e la "diplomazia" è ancora lungo .. nn passo mai qndo ci sono qsti "scrutini" dell'"amore al catecumeno illogico e offensivo" ...Mah, pazienza! Come ho detto mi hai messo di buon umore .. certo che il tuo invito finale è più attraente del "venite e vedete"! Se nn l'avessi già fatto, a sentirlo me ne uscirei subito dalla combriccola del Sommo Mentecatto Kiko Arguello x venire nella vostra!

Meglio mentecatti che neocatecum.

Mi frullano in mente varie riflessioni su alcuni commenti di oggi (matrimoni,consigli, guerra al cammino..) .. magari domani torno a essere "normalmente arrabbiata e li condivido ...
Scusate per ora, buonanotte 😴
6 aprile 2017 00: 51


 Valentina Giusti ha detto...
Però dobbiamo al Pasqualone un'intuzione magnifica!
Kiko se non sbaglio insiste che il neocatecumeno debba circoncidere la mente; "mentecatto" (dal lat. mente captus "preso nella mente") è praticamente un sinonimo!
È da più di cinquant'anni che costui predica che bisogna diventare mentecatti per entrare nella sua sala del regno!
Il Pasqualone stava quindi parlando di se stesso, evidentemente, o comunque di coloro che, infatuati del cammino, credono che tutti gli altri amori (coniuge, figli, genitori, passioni, lavoro, impegno nel sociale ecc) non siano doni del Signore ma degli idoli da distruggere.
6 aprile 2017 08:19


Pax
@ roberta salerno
tu dici: Il mio cammino verso la "pacatezza" e la "diplomazia" è ancora lungo

Io, invece, ci ho rinunciato.
Forse sbaglio, ma avendo innumerevoli difetti ho imparato a convivere con essi e a non disprezzarmi, se no la mia vita era troppo una pena....tra quelli che vedevo da sola e quelli che chi mi vive accanto mi faceva notare...un vero tormento.
Ho dovuto trovare un compromesso:
ossia quando sono pacata e rassicurante, va bene;
quando non "controllo la rabbia", come tu dici, e mi indigno senza se e senza ma e.....parto....va bene anche quello.
E poi chi l'ha detto che la diplomazia sia, in ogni caso, il non plus ultra?

Dopo le lunghe frequentazioni kikiane, ho imparato a fregarmene di quello che gli altri pensano di me, a parte che sono riusciti a tirare fuori il peggio di me....
ho tentato "con le buone" per lunghissimo tempo e lo prendevano per timore e, scusami, alla fine per fessaggine, scagliandosi contro, pensando di vincere la partita, con inaudita violenza (chi non li ha conosciuti, non immagina)

Quando lotti con simili "fenomeni" non puoi accarezzarli con le margherite del campo, servono strumenti adatti e non c'è spazio per il pentimento.


Dici bene e mi unisco a te:
Meglio mentecatti che neocatecum.

Anche se il vero esemplare della categoria è uno solo, sì, indovinato!
sempre lui:
il pluriesaltato, pluriapprovato e plurititolato.
Il Sommo capo di tutti i pasqualoni a cui ogni titolo si addice:
Il Trettre doctor (h.c.) mentecatto Arguello

concludi....
Mi frullano in mente varie riflessioni su alcuni commenti di oggi (matrimoni,consigli, guerra al cammino..) .. magari domani torno a essere "normalmente arrabbiata e li condivido ...
Normalmente arrabbiata o no, ti prego, non privarci dei tuoi commenti e riflessioni, io li aspetto in giornata, grazie cara.
Pax  6 aprile 2017 10:53



Ultimo appello ai pasqualoni-troll, fedeli frequentatori del nostro Blog, noi aspettiamo insieme ai fuorusciti anche voi, carissimi, sapendo che se continuate a leggerci assiduamente un motivo pur ci sarà e, come suol dirsi, “se son rose fioriranno!”, importante è solo capire che è proprio vero, meglio mentecatti che neocatecumeni, tutta la vita!

martedì 18 aprile 2017

Il cieco nato alla Tradito Symboli: da non leggere senza prescrizione katekiskika

I segreti svelati del Cammino Neocatecumenale: la Traditio.
Non entrate senza il permesso del vostro Catechista!
Ve​ le avevamo promesse, e oggi cominciamo a leggere, con l'aiuto di Lino Lista, nostro commentatore ed autore dello studio "Il fango e il segreto - Gnosi del peccato e nuova estetica del Cammino Neocatecumenale" e di Charlie White, editorialista ed autore del blog "The Thoughtful Catholic" di Guam, le super segrete catechesi del Cammino Neocatecumenale dalla Traditio Symboli in poi, vale a dire le sbobinature degli insegnamenti di Kiko e la sua metodologia didattica (prive di ogni rispetto per il foro interno degli adepti) che costituiscono la vera tradizione orale del Cammino. Sebbene numerose siano state le correzioni apportate a questi insegnamenti  - anche la catechesi del cieco nato della Traditio  ne ha subite -  Kiko Arguello non ha mai ufficialmente comunicato le drastiche censure imposte dalle Commissioni Pontificie. Non avrebbe più potuto, qualora lo avesse fatto, vantare come autenticamente ispirato dallo Spirito Santo e dalla Madonna il proprio "kerygma".

Gesù è un infangatore?
Di Lino Lista (Italia) e Chuck White (Guam).
Titolo originale: Sudicia violenza sul cieco nato (dal vangelo secondo Kiko) 


Un tesoro sepolto è stato di recente  ritrovato: si tratta dei catechismi segreti di Kiko.
È di certo una benedizione, perché questi documenti segreti ci danno una maggior prova delle contorte interpretazioni delle Scritture che costituiscono il fondamento del Cammino Neocatecumenale.
Qui ne riportiamo un esempio di rilievo.

Abbiamo già dedicato molta attenzione alla catechesi di Kiko sulla guarigione del cieco nato.
Non solo perché la lettera di Gv 9 ne viene stravolta e perché è mistificato il significato del fango/argilla, da Kiko considerato come simbolo dei peccati del cieco nato e non come la materia di un'unzione ri-creatrice. Lo abbiamo fatto perché avevamo inteso che questa di Kiko non è una semplice catechesi del Cammino, bensì è figura del Cammino stesso; già tanto si deduceva dalle poche frasi riferite nel mamotreto della fase di conversione:

"Questo povero cieco direbbe: Certo che mi vado a lavare! Non vedi come mi hai conciato col fango? Allora, dice la scrittura, il cieco andò a lavarsi, e lavatosi gli riaprirono gli occhi, cominciò a vedere e a gridare che vedeva [...]. Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare".

Il "ritrovamento" in Italia dei tomi del catechismo di Kiko successivi al II scrutinio, fino all'Elezione, conferma la convinzione: nella tappa della Traditio, vale a dire nel catecumenato di Kiko, la catechesi è riproposta e ampliata con espressioni intollerabili. Il fondamento della Traditio è proprio la catechesi del cieco nato, che viene data la prima sera, dopo il lucernario, nella convivenza che "apre questo tempo". Il cieco nato sarà alla base dello scrutinio individuale dei neocatecumenali, uno scrutinio utile a valutare se essi siano idonei per andare a evangelizzare nelle case, a due a due.
I passi che seguono sono stati estratti da una primissima versione del relativo mamotreto, quasi una fonte Q del "vangelo secondo Kiko";  da essi, perciò, si può trarre il pensiero originale dell'autore ancor prima degli interventi redazionali e delle correzioni imposte che il direttorio catechetico del CNC ha subito negli anni.

Sul fango:
«Cristo fa un fango con la saliva; e quando ha fatto un fango con le mani... bum!, va e  glielo mette sugli occhi. Questo povero cieco che è lì... Prima, immaginate che il cieco non ha sentito la conversazione "perché è cieco, perché non è cieco", lui sta chiedendo l'elemosina e all'improvviso arriva un teppista – penserebbe questo cieco – e gli mette fango sugli occhi, poveraccio. Comincerebbe ad urlare: "Sporcaccioni! Vai a fare questo a tua madre!", prenderebbe il bastone "Ma cosa fate?": a un povero cieco, ma che crudeltà questo Gesù Cristo: Prende sul fango e lo mette sugli  occhi, malati che cosa orribile, eh? Ecco, così!».

Sulla piscina e sul catechista detto "l'Inviato"
«Ma Gesù gli dice queste parole: "Vai a lavarti, va' a lavarti nella piscina di Siloe" [...], la parola Siloe significa 'inviato'. Perché dice questa parola 'inviato'? Perché qui è la catechesi dell'invio, sarete inviati dal Vescovo a predicare per le case! [...]. Però guarda che questo cieco non ha chiesto nulla, non sa niente; è cieco e basta! Quanta gente nelle case non ha chiesto la vostra presenza. Non vi vuole. Ma sono ciechi! Voi lo sapete: torturati, attaccati al denaro, con le mani distese sempre a chiedere soldi [...]. Tutti chiusi in casa per paura dei ladri [...]. Noi diciamo nella prima catechesi: questa Parola è una immagine del Cammino neocatecumenale [...]. E cosa ha fatto il Cammino con voi? Ha preso questo fango, che sono i vostri peccati, e ve li ha messi nella faccia!».

Dallo scrutinio di un fratello cieco nato:

Kiko: il Signore ti ha messo fango sugli occhi?
 M.: Concretamente nel secondo scrutinio, perché Dio ha fatto con me una storia in cui ha risolto tutti i miei problemi, e si era risolta la circostanza che io consideravo la causa di tuttila la mia insoddisfazione (io non accettavo la vita e sono arrivato a bestemmiare Dio e lo distrugge o nelle circostanze in cui vedevo i miei limiti).Io ero incapace di andare con le ragazze e nel modo più incredibile mi sposai in tre mesi, dopo ebbi un lavoro e tutto il resto.Allora, nel secondo scrutinio, attraverso una persona concreta, mi pose fango sugli occhi, mi mise davanti come io ero e non vidi più nulla.Inoltre io credevo di andare bene nel cammino.Quella notte non ho potuto dormire, e a partire da allora cominciai a vedere come Dio mi amava nella mia vita concreta e come mi avesse fatto fare cose incredibili.
Kiko: Questo fango cos'era?
M.: Il mio peccato, vedere come ero io, e non detto da me né scusato, ma detto da altri anche attraverso il cammino, con fatti, non una volta ma molte volte, qualche volta più evidentemente, altre volte meno.

Duccio di Buoninsegna
"Guarigione del cieco nato"

Come commentare? Non è semplicemente una esegesi sballata: è l'appropriazione indebita, con inaudita mistificazione, di uno dei miracoli più teneri, amabili e affascinanti del Vangelo e ciò al fine di promuovere il Cammino e la sua dottrina gnostica del peccato. "Ma che crudeltà questo Gesù Cristo": è certamente un lapsus freudiano, una inconscia rivelazione della natura del fango/mota negli scrutini, quando gli infangati diventati illuminati infangano i neofiti, uno per uno, essendo stati, loro per primi, abituati a denudare le proprie coscienze.
E considerano questa pratica un "carisma" una "unzione", una grazia!

(Tratto da "Kiko's Mud. Part I - Part II" The thoughtful Catholic)


domenica 16 aprile 2017

Annuncio di Pasqua kikiano: c'è davvero poco da ridere (Parte II)

Continuiamo l'analisi dello scandaloso annuncio di Pasqua ammannito a tutti i neocatecumenali del mondo in questa Settimana Santa.
La prima parte qui.

(...) La Chiesa intera ci deve ringraziare perché siamo una realtà che vive tutta la notte la veglia. Spesso fanno la messa che inizia alle 21 e alle 23 è finita, con sole 4 letture ... Questo non è quello che dice il Messale Romano, non è quello che ha detto il Concilio. Il Messale Romano parla di 9 letture, con i battesimi, il rito della luce. Soprattutto in questa notte cerchiamo di passare la fede, ai nostri figli, i battesimi per immersione, aspettiamo l'alba. O notte, veramente gloriosa! II Papa ha ricordato che la notte santa è il centro della vita cristiana! Questo lo dico perché lo diciate ai parroci che non vi permettono di fare la veglia. Se non è possibile la Veglia POSSIAMO ANDAR VIA DALLA PARROCCHIA, perché non potete lasciare i fratelli senza la Veglia Pasquale. Prima del Preconio, facciamo le presentazioni, voglio vedervi in faccia, perché guardandovi vedo la vostra anima, come siete cambiati come siete invecchiati (...) Dice il Papa: "La Chiesa deve al Cammino Nocatecumenale la Notte Santa" perché abbiamo aiutato la Chiesa a ripristinare la notte!
Della mistificazione riguardante la Veglia di Pasqua, intesa a sminuire quello che si fa nelle comuni parrocchie non conquistate dal Cammino Neocatecumenale, abbiamo già parlato infinite volte, tuttavia, tanto per mettere i punti sulle "i", specifichiamo esistono due forme di veglia, entrambe previste, per cui Kiko non può permettersi di dire "il Messale Romano parla di 9 letture..", come se fosse un illecito (parla lui!) fare 4 letture, perché non lo è; in più, l'esperienza comune della stragrande maggioranza di noi è quella di Veglia con 9 letture, lucernario, battesimi e quant'altro. Ciò che manca sono le liturgikike (ovviamente) non previste da nessun Messale. Kiko cita il Messale quando e se gli fa comodo, ma si guarda bene dal dire che la "liturgia dei bambini" per trasmettere la fede in Kiko è una pura invenzione che inquina la Santa Messa della Veglia di Pasqua e serve solo ad allungare la pizza kika (che altrimenti finirebbe alle 2 di notte, invece che alle 5).

Ciò che è grave però è quello che dice appena un capoverso dopo essersi riempito la bocca di "O notte! uuuhhh! notte santa! aaaaaahhh! Preconio! oooooh! Exultet eeeeehhhh!": se il parroco (delegato del Vescovo per guidare una parrocchia) non vuole che facciate la Veglia tutta la notte alzate i tacchi e ANDATEVENE.

Questo è chiaramente un atto grave, un'istigazione allo scisma, peggiore della precedente (vedi Parte Prima del post): la notte santa, la Veglia Pasquale è il momento in cui tutta la Chiesa particolare, in unione con la Chiesa universale ricorda la Resurrezione del Signore e celebra la propria unità intorno al proprio Capo che è Cristo, e Kiko senza un tremito nella voce chiede ai suoi adepti di staccarsi da questa unione, di separarsi dal Corpo Mistico con un atto di disobbedienza formale!

Noi solennemente vi invitiamo a DISOBBEDIRE invece a KIKO, seriamente, platealmente, di fare davvero "un gesto forte" come amate dire, a partecipare alla Santa Notte di tutta la Parrocchia, di restare uniti al vostro parroco per sostenerlo, uniti al vostro Vescovo.
Vi supplichiamo in nome di Dio di non rendervi complici di un atto così spregevole, tanto più che è illecito, poiché non è permesso né celebrare la Pasqua fuori dalla Parrocchia, né tantomeno in un luogo che non sia consacrato. Vi supplichiamo con tutto il cuore, non ascoltate questo falso profeta! Un falsario menzognero che asserisce di "leggere le vostre anime"!
(…) Alcuni si chiedono: come è possibile che queste piccolissime comunità nelle case abbiano vinto la bestia? Dice la Scrittura: chi vince la bestia? L'agnello sgozzato. Queste comunità cristiane hanno accettato di essere perseguitate, insultate, squartate (…) Ma di questi cristiani, che hanno accettato di essere sgozzati, si dice che quanto più li perseguitavano tanto più la gente si convertiva (…) Dico questo perché è molto probabile che anche noi, che stiano di fronte al grande drago, che è tutta la società moderna, atea, Dio ci sta preparando, da 50 anni, grazie ai catechisti Kiko, Carmen e Padre Mario, si stia preparando un popolo per una missione, per vincere la bestia.
lo ho una proposta: penso che quello che trattiene la manifestazione pubblica dell’anticristo - che sarà accompagnato da miracoli, da segni, e lo seguiranno tutte le nazioni, che siederà nel luogo santo, additando se stesso come: Dio (...) Io dice la Scrittura che in quel tempo si raffredderà la carità, ci saranno sofferenze inaudite e soltanto per amore agli eletti, a quelle piccole comunità (...), Dio abbrevierà quei giorni, ma saranno giorni terrificanti, i giorni dell'anticristo - penso che una delle cose che lo trattiene è che il Vangelo deve arrivare a tutte le nazioni. In questo senso vi ricordo quello che ha detto S. Giovanni Paolo II: nel primo millennio la Chiesa ha evangelizzato l 'Europa, nel secondo millennio l'America e l'Africa, e nel terzo millennio la Chiesa Cattolica dovrebbe evangelizzare l'Asia, perché l'Asia è ancora tutta da evangelizzare. Tre miliardi di indù non conoscono Cristo, quasi due miliardi di cinesi non conoscono Cristo. E il Laos, e la Cambogia, e la Tailandia, e il Borneo (...) la Chiesa è una cosa minuscola lì, stanno aspettando noi. Per questo dobbiamo preparare migliaia di famiglie, e giovani e preti per partire a evangelizzare l'Asia, questo lo ha profetizzato S. Giovanni Paolo II, ossia forse quello che trattiene il trionfo, la manifestazione dell'anticristo è che si porti il Vangelo in Asia (...) Per questo per molti di voi, che non vi siete convertiti mai, È GIA' MESSA LA SCURE ALLA RADICE e sarete cacciati via di qua entro poco, perché stiamo entrando in un combattimento. E come si vince questo combattimento? Offrendo il collo. Cristo, leone per vincere, si è fatto agnello per soffrire. Tu sai farti agnello? Si? Sai dopodomani affrontare la vita come un bambino, come un agnello, accettando tutto, tutto! Che tuo figlio è andato via di casa, che tuo nipote non so cosa, che tua moglie non ti parla (...) , accettando tutto come una grazia, stimandoti l'ultimo e il peggiore di tutti, considerando che non ti meriti veramente l'amore che Dio ti dà, che ti ha dato una comunità, dei catechisti. Ecco, magari fosse vero che ci convertissimo, io per primo! La conversione.
Cosa possiamo dire se non restare sgomenti davanti a questo livello di pazzia? Un uomo fuori dai binari della ragione, che spara numeri completamente a caso (3 miliardi di indù?? 2 miliardi di cinesi??), che denigra l'intera Chiesa cattolica, il sangue di santi martiri morti per raggiungere gli angoli più remoti del mondo, a cominciare dall'Apostolo Tommaso, equiparando le proprie comunità neocatecumenali agli eletti del Vangelo grazie ai quali saranno abbreviati i giorni dell'Apocalisse!
Lui, che "pone la scure alla radice degli alberi" (o siete con me o contro di me): evidentemente si crede Gesù Cristo in persona, e delira parlando di martiri (che lui agogna, come un pazzo, così da poter confermare definitivamente la bontà del Cammino!) che dovrebbero sconfiggere la bestia: già alla convivenza di inizio corso parlava del soffio della bocca di Gesù che sarebbe stato nei suoi "itineranti" vaneggiando di 7000 missionari che avrebbe inviato in tutta Europa a distruggere l'anticristo?

Per quanto ancora sarete disposti a sopportare quest'uomo e le sue follie e a seguirlo?

Aggiornamento: pare che sull'isola di Guam, nella quale l'Arcivescovo Michael Byrnes ha imposto alle comunità di celebrare la Veglia di Pasqua con tutta la parrocchia, in cattedrale, i kikos, dopo aver marcato presenza siano andati a fare veglia kikiana a casa del responsabile neocat David Atienza, in completo totale disprezzo della autorità del Vescovo. Ne deduciamo che il parolame kikiano era diretto principalmente a loro; la disobbedienza quindi è opera di Kiko, com'era ovvio che fosse. I kikos non hanno avuto nessun dubbio sull'autorità cui obbedire. Per quanto la cosa ci addolori, questo fatto è la prova provata di ciò che diciamo da sempre: i neocatecumenali sono una setta scismatica, gnostica ed eretica, cattolica solo all'apparenza.

venerdì 14 aprile 2017

Annuncio di Pasqua kikiano: c'è davvero poco da ridere (Parte I)

Le nostre fonti - che ringraziamo infinitamente perché si adoperano a gettare squarci di luce sulle tenebre del Cammino - ci hanno fatto pervenire l'annuncio di Pasqua kikiano, ossia una "predicazione" del Nostro Sommo iniziatore che viene ripetuta nella Settimana Santa in tutte le comunità del mondo (sarà una specie di supplizio quaresimale? forse rientra nell'opera di misericordia "sopportare con pazienza le persone moleste?").


Disegnini, circoletti, omini: da cinquant'anni sempre la stessa solfa
A una prima lettura ci è venuto quasi da sbadigliare, leggendo le solite esternazioni di Kiko, ripetute fino alla noia sempre uguali alla stregua di un martellamento degno del miglior lavaggio del cervello: diverse frasi sono riprese a mo' di copia-incolla dalla Convivenza di Inizio Corso, passando per l'annuncio di Avvento e quello di Quaresima (divorzi in Spagna, solitudine in Svezia, apostasia in Francia, morte e distruzione).

Verrebbe quasi da ridere, perché assomigliano sempre di più a buffe esternazioni di un nonno leggermente arteriosclerotico, con la memoria corta.
Verrebbe da quasi da dirgli, bonariamente: "Su Kiko, dai, questo l'hai già detto... vieni a letto che sei stanco."

Quando però si rilegge il testo una seconda volta, per fissare i concetti e assimilare i contenuti, il sorriso si spegne subito: non c'è niente da ridere, niente da scherzare.
Kiko fa sul serio, centinaia di migliaia di persone lo seguono, e fra le righe, frammista a mezze verità, concetti cattolici, canti, letture, frasi del Vangelo, esagerazioni, affermazioni apodittiche, autoesaltazione, svela la più intima natura del suo progetto.

E' un garbuglio pieno di nodi, anzi no, una fitta trama simile alla tela di un ragno, appiccicosa, nella quale la confusione è solo apparente e che vista da lontano rivela un disegno geometrico preciso e sapiente.

Insomma, sembra scemo e invece ci fa solamente: non è per niente pazzo, per niente istrionico, ma un lucidissimo calcolatore. Ogni affermazione ha un peso gigantesco, eppure lui la butta nel mezzo del discorso con assoluta nonchalance ben coscio dell'effetto che faranno non a livello conscio ma nel profondo della psiche dell'uditorio. Impossibile rifletterci con attenzione stando nell'assemblea, di sera, stanchi, in un mare di parole e suoni, ma molto chiare quando, con calma, le leggiamo fisse su carta.

Di seguito riportiamo alcuni stralci, i più significativi, con i nostri commenti. Il post sarà diviso in due parti.
(…) Veniamo da un viaggio apostolico che abbiamo fatto in America (…) Ho vissuto questo viaggio crocefisso perché Dio ha voluto cosi; sono stato malissimo. A Denver, che è a 1500 metri di altezza, ho avuto problemi con la respirazione, non potevo dormire, sono stato tutta la notte seduto senza poter respirare bene. Così sono andato all'incontro, senza aver dormito. A Caracas, per ragioni di sicurezza, abbiamo fatto l'incontro al mattino, dalle 11 alle 15. C'era un sole tremendo che mi ha bruciato il viso, non potevo dormire per le bruciature né potevo mettermi una crema per il dolore. Dio lo ha permesso così. Alla fine ero talmente esausto che pensavo che sarei morto entro poco, ma il Signore mi ha aiutato; il Signore è stato presente e mi ha sostenuto (…) Ad ogni modo questi incontri sono stati veramente impressionanti perché abbiamo raccolto un "bottino" di 2100 ragazzi disponibili per andare in Seminario, 2700 ragazze per il monastero o per la missione in Cina e in tutto il mondo e 3700 famiglie. Era bellissimo vedere tutto questo (…)
Kiko ci conferma che i viaggi che fanno lui e Don Mario Pezzi a spese dei camminanti si possono definire "apostolici". Ricordiamo che "apostolico" è il viaggio che fa il Papa per visitare una Chiesa particolare di una nazione, dunque (dato che non crediamo che il Sommo iniziatore sia deficiente o analfabeta) ne dobbiamo dedurre che Kiko si è autoeletto "papa" della sua propria "chiesa" neocatecumenale. Esagerazione? Lo vedremo poi. Il resto è un peana nel quale Kiko ritiene necessario comunicare i suoi malesseri per sottolineare quanta fatica fa per amore al prossimo. Lui si che è un cristiano! E Dio... Dio... Dio... Signore... Signore... Dio vuole... Dio ha permesso. Si riempie la bocca di Dio, per avvalorare tutto quello che dice, ma in realtà sta urlando "amatemi, amatemi, amatemi!"
Adoratemi!

Questo è solo l'incipit, pensate il resto.

(…) Poi vi mostrerò anche un video, breve, 8 minuti, sulla nascita di questo dipinto, il carboncino, ecc., come abbiamo lavorato con i MIEI pittori che sono stati bravissimi[1], IO ho fatto solo il volto del Pantocrator, il volto del Gesù della Trinità, che vi ho regalato all'annuncio della Quaresima (…) In questi affreschi IO ho dovuto riproporre le MIE conoscenze della pittura moderna: di Matisse, Braque, di Picasso, solamente in due dimensioni, senza la terza dimensione. (IO) Ho dato vigore alla iconografia orientale, facendo con questo grande dipinto un ponte tra l'arte dell'Oriente e quella occidentale. Speriamo che lo possa inaugurare il Santo Padre. (…) è un evento importantissimo. Vedete Dio ha fatto sì che IO sia un artista per voi. (IO) Devo essere umile per accettare di essere un artista, questo dipinto è un fatto importantissimo, qui porteranno gli alunni delle scuole. l ragazzini che lo vedranno non lo dimenticheranno per tutta la loro vita, mai. Questo è un dipinto che parla all'anima. In occidente non abbiamo immagini che parlino all'anima e che riflettano la nostra fede. Ci sono alcune sculture barocche che si usano nelle processioni, ma poco; (IO) ho fatto delle conferenze sul Rinascimento, su ciò che ha significato per l'occidente la rottura con Duccio di Boninsegna e con Giotto, con la tradizione, è molto importante in questo dipinto la prospettiva inversa. Tutti i quadri hanno un punto focale che è all'interno del quadro stesso, ma in queste pitture il punto focale è fuori del quadro: è nello spettatore! Come se la pittura fosse un evento soprannaturale, un kerygma parla a chi lo ascolta, gli annuncia qualcosa. È esattamente così: cosa sta annunciando? (…)
Senza dubbio se le ricorderanno per tutta la vita...

Quando si dice, anche in questo caso, "la bocca parla dalla pienezza del cuore". Dov'è Dio nell'opera di Kiko? Semplice: non c'è. Qui c'è solo Kiko e lo dice lui stesso. Si nomina da solo, si autoesalta, annuncia se stesso. Addirittura, lui ha deciso che questo dipinto "non lo dimenticheranno per tutta la loro vita" perché è un'opera che "annuncia" è "un kerygma". Cosa sta annunciando lo chiediamo anche noi. Cosa annuncia, Kiko, questo dipinto, come tutti gli altri, se non te stesso?
Con che coraggio riesca a dire che dopo Giotto non c'è più immagine sacra davvero lo ignoriamo.
Naturalmente ringrazia i "suoi pittori", i quali, per sua stessa ammissione altrove nel testo, hanno riprodotto le sue opere. Sempre le stesse, come sempre.
(...) Tantissima gente non ha ricevuto nessuna catechesi, niente, voi avete ricevuto tanto attraverso di noi, anche attraverso la nostra arte. Ma più importante di questo quadro, IN CUI SI VEDE CHE SONO UN ARTISTA, è la messa in atto di una iniziazione cristiana, con le sue tappe, i suoi scrutini, le sue catechesi: immaginate le catechesi del primo scrutinio sulla fede, su Abramo, con le celebrazioni che accompagnano queste tappe. Tutto questo è stato studiato dalla Santa Sede ed è stato approvato: un'opera d'arte, possiamo dire, una ricchezza per tutta la Chiesa. (...)
Già a questo punto ci sono venute le lacrime agli occhi per la disperazione. Come lo recuperi uno che dice di se stesso "si vede che sono un artista" e parla al plurale maiestatis ("la nostra arte")? E aggrava la questione definendo l'intero cammino neocatecumenale "un'opera d'arte", una ricchezza per tutta la Chiesa (ma se è segreta?!)  e ovviamente mentendo sull'approvazione della Santa Sede che, se è vero che c'è stata, ha comportato delle modifiche enormi, delle correzioni pesantissime a tutte le catechesi. Correzioni ignorate, ovviamente, quindi "approvazione" un fico secco.
(...) L'Europa è sotto l'apostasia e noi stiamo andando verso una società apostata, atea, Quello che sta succedendo nelle scuole, con l'ideologia del gender, è niente a confronto a di ciò che succederà in futuro, per opera del grande dragone, l'enorme drago che vuole divorare il bambino che stiamo creando in voi. L'immagine di una donna che sta dando alla luce, con i dolori del parto, che urla, è l’immagine del kerygma, io oggi sono per voi la Vergine che sta dando alla luce in voi Gesù Cristo, sto gestando in voi li Figlio di Dio. 

Ogni predicatore millenarista che si rispetti ha l'assoluta necessità di generare nell'uditorio un sano terrore del mondo che li circonda, così da mantenere le persone avvinte, spaventate e predisposte ad accettare qualsiasi cosa venga detta, anche la più assurda.
Il predicatore per prima cosa crea un problema, ponendo un interrogativo irrisolvibile nella mente di chi ascolta, e poi fornisce la propria soluzione preconfezionata (che vedremo oltre, è abbastanza spaventosa). Non suscita lo spirito critico, non parla all'intelligenza (come fa la vera predicazione cattolica) ma si rivolge agli istinti bassi, alla "pancia" per così dire, all'ignoranza e alla paura.
In questo caso andiamo anche oltre l'assurdo, con quest'uomo totalmente fuori controllo che non contento di essersi già definito "nuovo Giovanni in mezzo a voi" addirittura si paragona alla donna dell'Apocalisse, cioè alla Madonna, alla Santissima Madre di Dio. Puro delirio, fa male al cuore leggerlo, speriamo che qualcuno, dopo aver ascoltato questa bestemmia si sia alzato e sia uscito dal cammino neocatecumenale per sempre.
Si fermavano gli ebrei e Paolo raccontava. Cosa raccontava Paolo? Che è arrivato il Messia! Lo leggiamo negli Atti degli Apostoli (si riferisce ad Atti cap. 13) prendeva la Parola e dimostrava che Gesù di Nazareth era il Messia che stavano aspettando e tutti rimanevano allibiti, pietrificati, meravigliati. Molti li seguivano a casa perché volevano approfondire questo discorso e molti ebrei cominciano a convertirsi al cristianesimo e cominciano a nascere piccole comunità cristiane nelle sinagoghe. Queste piccole comunità sono state perseguitate dagli altri ebrei che non avevano creduto in Gesù Cristo perché in queste comunità entrano anche alcuni che non sono ebrei, incirconcisi e per loro era uno scandalo. Inizia una lotta e a causa di essa negli Atti degli Apostoli si dice che l'imperatore Claudio espelle tutti gli ebrei da Roma. Grazie a Dio, dopo 3 anni Claudio muore e tornano. Questa tensione all'interno delle sinagoghe ha fatto sì che Paolo ha detto: Andiamo ai gentili. Basta! Come forse ANCHE NOI DOVREMO ANDARE VIA DALLE PARROCCHIE. Andremo ai pagani (…) Come in Giappone che stiamo vivendo nelle case. Non vi scandalizzate il cammino può vivere perfettamente senza strutture di questo tipo, è possibile che il Cammino sia stato mandato da Dio per evangelizzare i lontani, i pagani, i secolarizzati, gli atei. Mi hanno scritto che si fanno catechesi nelle case e va gente pagana non battezzata e non va via. Finiscono alle 10,00 di sera, ma nessuno va via. Perché non vanno via? Perché sono attirati dall'ambiente, di vedere una famiglia cristiana, presentano i figli, magari ne hanno 10; questi pagani rimangono toccati profondamente, l'ambiente comunitario, il calduccio comunitario e non vogliono andare via. Sapete perché? Perché vivono soli e se vanno via da quella casa rimangono soli. La famiglia cristiana per evangelizzare è una bomba.

Chiaro no? A Kiko servono le famiglie per attirare gente sola, che, in cerca di "calduccio", di compagnia, resta invischiata nel cammino come mosche nella rete.
Che altro dobbiamo dire per convincere chi ci legge che Kiko è un eretico scismatico pericoloso? Si badi bene alla sottigliezza del paragone che fa piegando a suo favore la Sacra Scrittura: gli ebrei convertiti al cristianesimo [2] erano osteggiati e perseguitati dagli ebrei osservanti non convertiti; Kiko cita questo passo per dire che le sue "piccole comunità" sono  perseguitate dagli altri cristiani, evidentemente non convertiti al suo cammino, e che questa "persecuzione" crea una "tensione" all'interno della Chiesa, e questa "tensione" ora fa sì che il novello Kiko di Tarso affermi senza nemmeno arrossire che il cammino non ha bisogno delle parrocchie, non ha bisogno quindi della Chiesa gerarchica e che andrà a "predicare" altrove.

Pesate bene queste parole, perché vi rendiate conto dell'enorme gravità di questo discorso. Kiko si sente perseguitato dalla Chiesa stessa e porterà fuori da essa tutte le sue comunità, continuando il proprio cammino nelle case: è una minaccia, la minaccia di uno SCISMA!

(CONTINUA)


[1] Ci riferiscono che nel video proiettato all'annuncio si vede come i "suoi" pittori abbiano lavorato, ovvero ricalcando i suoi disegni (sempre gli stessi) proiettati su un muro, come tanti bambini all'asilo. Questa tecnica è stata spacciata, senza vergogna, come "tecnica leonardiana".
[2] Negli Atti non si parla di "piccole comunità delle sinagoghe" come dice Kiko, ma di una predicazione che Paolo e Sila fecero in diverse sinagoghe della Giudea e di altre parti dell'oriente, predicazioni nelle quali molti ebrei si convertirono. "Piccole comunità" lo ha aggiunto lui.