martedì 14 marzo 2017

In silenzio, una preghiera

Alcuni giorni fa (precisamente il 4 marzo) sia sul nostro blog, che su CruxSancta, è apparso fra i commenti il messaggio che vi proponiamo di seguito, in entrambi i casi è stato riportato in lingua spagnola. Abbiamo atteso diversi giorni prima di darne pubblicazione, dato il dolore che causa un argomento come questo e volendo reperire qualche conferma.

Il testo è il seguente:
«Hermanos.
Necesitamos oración especialmente hoy.
En Odessa, al sur de Ucrania, hay una misión Ad Gentes. Una familia polaca que ha llegado hace unos meses necesita nuestra oración. El padre, con 8 hijos, se ha quitado la vida. El demonio le ha engañado profundamente. Qué precariedad, de verdad que llevamos este tesoro en vasos de barro y no somos dignos de que el Señor nos elija para su Iglesia. Todo es por Gracia de Dios y para alabanza suya.
Podéis comunicarlo para que más hermanos se unan a la oración.
Rezad por nosotros porque estamos profundamente tristes e impactados.
No abramos ni un poco la puerta al demonio porque nos quiere destruir.
La Paz.»
Trad.:«Fratelli.Oggi, in modo particolare, abbiamo bisogno di preghiere.A Odessa, nel sud dell'Ucraina, c'è una missione "Ad Gentes". Una famiglia polacca che è arrivata pochi mesi fa ha bisogno della nostra preghiera. Il padre, con 8 figli, si è tolto la vita. Il demonio lo ha ingannato profondamente. Quanta precarietà, davvero portiamo questo tesoro in vasi di creta e non siamo degni che il Signore ci elegga per la Sua Chiesa. Tutto è per Grazia di Dio e per la Sua lode. Potete comunicarlo, perché più fratelli possibile si uniscano alla preghiera. Pregate per noi, perché siamo profondamente scossi e tristi. Non dobbiamo aprire nemmeno un po' la porta al demonio perché vuole distruggerci.La Pace.»

In questi giorni abbiamo cercato conferme su internet e mediante i nostri contatti all'estero, ma non è stato possibile trovare nessuna notizia in merito, finora, soprattutto per questioni di differenza linguistica. L'Ucraina è un paese che ha un elevato tasso di suicidi, specialmente fra la gente misera e i giovani, perciò è possibile che un fatto come questo non abbia grande risonanza sui mezzi di informazione.

Il testo sembra provenire da una e-mail inviata da un responsabile spagnolo della stessa missio ad gentes: la comunicazione infatti contiene una "autorizzazione" a diffondere il messaggio fra le comunità e una simile autorità viene sempre solo da responsabili regionali o nazionali, o itineranti. E' probabile che i referenti per l'Ucraina (nel testo chi scrive parla al plurale), l'equipe responsabile nazionale ad esempio, abbiano dato la notizia.

Ci chiediamo, sconcertati, come possa una famiglia del Cammino, dopo decenni di un presunto itinerario di fede, ritrovarsi in una situazione simile e riproponiamo a tal proposito una riflessione accorata e sempre attuale riguardante un altro suicidio del Cammino:
"Ed è un fatto molto grave che dopo quindici/vent'anni di un cammino di fede uno si tolga la vita, uno compia come ultimo dei suoi gesti un delitto, l’atto che più di ogni altro è contro la fede. Come mai dopo quindici anni di cammino di fede uno perde la fede? E la morte lo trova caduto e non rialzato? Non è un giudizio, il giudizio per fortuna appartiene solo a Dio ... Ma è un fatto grave"
È giusto chiederselo, pensando al Kiko sempre entusiasta che vanta le "morti sante" di tutti i neocatecumenali, promette vecchiaie serene e matrimoni indistruttibili - come se il solo far parte del suo cammino mettesse al riparo da qualsiasi problema e fosse assicurazione della Salvezza eterna - mentre contemporaneamente martella i suoi adepti riguardo al pericolo di lasciarsi "ingannare dal demonio", mantra fisso del Cammino, ripetuto anche in questa breve missiva.

Questa ripetizione ossessiva circa l'azione del demonio, a nostro parere, non fa altro che spostare l'attenzione fuori della persona e della sua condizione, operando, come sempre una completa deresponsabilizzazione, come se fosse il demonio stesso a muovere la mano e la mente di chi decide di togliersi la vita.
Non ci piace per niente la strumentalizzazione della parola di Dio operata anche in questo caso: vasi di creta siamo perché peccatori, non perché possiamo rischiare di suicidarci! Infatti noi portiamo il tesoro dell'amore di Dio dentro di noi, e perché si veda che la straordinaria potenza di questo amore non viene da noi bensì da Lui, restiamo peccatori e deboli, così che appaia la Sua grandezza e non la nostra bravura. Questa debolezza non può comprendere l'autodistruzione, o altri peccati gravissimi (l'omicidio, la sodomia, la pedofilia...), perché significherebbe che quel vaso è un vaso vuoto e non pieno della misericordia, della Grazia, della carità che vengono da Dio; il vaso di creta che contiene quell'enorme tesoro è fragile ma non si spacca, proprio perché sorretto dalla grandezza del Padre Eterno, del Figlio crocefisso e dello Spirito Santo che abita in lui; se invece il vaso è vuoto, come la casa costruita sulla sabbia, si distruggerà quando verrà il giorno della prova.
E' forse quel vuoto che ha spinto questo pover'uomo a compiere un gesto così tremendo? E se c'era un vuoto, perché il cammino non è riuscito a riempirlo? Oppure se quest'uomo aveva disturbi psichici, perché è stato inviato a soffrire in un posto così ostile come l'Ucraina? Non abbiamo risposte per domande così pesanti, anche se abbiamo l'impressione che qualsiasi sia la risposta, il cammino non ne esca molto bene.

Sappiamo che questo non è affatto l'unico caso, anche se all'establishment del cammino non piace parlarne.

Ci uniamo alla preghiera sia per la povera anima di quest'uomo, che Dio ne abbia misericordia, sia per la famiglia che ora si trova senza un padre in un paese ostile e povero.

Aggiornamento 1: una considerazione di Valentina, perché non sfugga il suo acume:

«Sentite come diventano tragiche e inascoltabili le vanterie di quel trombone di Kiko nell'annuncio di Quaresima 2017 ora che abbiamo conosciuto questo tragico epilogo:

Come è possibile? E lo facciamo a sorte, eh?, a sorte. Io dico: “Sono necessarie 70 missio ad gentes”. L’ultima volta, prima dell’invio del Papa, io ho detto: “Missio ad gentes a Odessa, in Ucraina. Abbiamo il presbitero”, ho chiamato il presbitero nell’aula di Porto S. Giorgio e l’ho fatto sedere nel presbiterio. Le famiglie che si sono offerte per andare in qualsiasi parte hanno messo il loro nome in un cesto; abbiamo un cesto con i nomi di 500 famiglie e un altro cesto con i posti delle missio ad gentes. Allora: “Odessa. Qui c’è il presbitero.
Cominciamo”, prendo un nome: “Josefina e Manolo, con 7 figli, della quinta comunità di non so dove”. Si mettono in piedi: “Accettate di andare a Odessa?”. Sì. “Facciamo un applauso, venite qui. Già abbiamo una famiglia, adesso altre quattro”. Così abbiamo fatto con 5 famiglie e così abbiamo fatto per 70 missio ad gentes. Non c’è stata una famiglia che ha detto che non va, e abbiamo missio ad gentes in Africa, in Russia, in Cina… ma come è possibile questo, come è possibile? Abbiamo lavato il cervello alla gente​?»

Eh si Kiko, fatti due domande. Per la serie: "Excusatio non petita, accusatio manifesta"...

Aggiornamento 2: un lettore ci segnala che in un gruppo pubblico neocatecumenale polacco su Facebook un fratello del Cammino scrive un commento sul suicida, accusando i cosiddetti "catechisti" NC di fare pressioni sulle cosiddette "famiglie in missione NC", opprimendone la libertà di abbandonare la missione e tornarsene nel proprio paese d'origine.
Ecco la traduzione:

«Mi ricordo, quando facevo parte della "missio ad gentes", di una famiglia dall'America Latina che durante una convivenza con i "catechisti" NC ha dichiarato che aveva deciso di ritornarsene a casa. La prima cosa che hanno risposto quei "catechisti NC" è stata: "il diavolo vi inganna". Chiaramente lo hanno detto in presenza di tutta la comunità. Potete immaginare quale fortissima pressione hanno creato nella coscienza e sulla libertà di questi poveracci. I neocatecumenali vivono in un costante senso di colpa, che viene mantenuto in un costante tensione durante gli "scrutini" NC, dai gruppi dei "garanti", dove i coniugi devono raccontare la loro vita intima: se hanno rapporti regolari, se sono aperti alla vita, se hanno rapporti interrotti, se versano la decima, se sono "uniti" con i fratelli. Un sistema di controllo così concepito è simile a quello islamico. Sono quasi sicuro che sulla famiglia polacca in missione in Ucraina veniva esercitata una forte pressione. Può essere che il capofamiglia, il padre, ha deciso di ritornare in Polonia e i "catechisti" lo hanno attaccato davanti a tutta la comunità accendendo in Lui i sensi di colpa. Questo è il metodo che viene utilizzato per ammorbidire coloro che non sono obbedienti. Se la Chiesa (i vescovi) non si occuperanno di questo, il dramma di molti non avrà fine........"

98 commenti:

l'apostata ha detto...

Il problema nasce dal fatto che il Cammino è basato sulla menzogna.

Tutti i matrimoni dei camminanti sono ben riusciti e indistruttibili.

Tutti i presbiteri RM hanno una vera vocazione e nessuno abbandona il sacerdozio.

Tutti i kikatekisti parlano sempre per ispirazione e hanno il discernimento.

Tutte le famiglie in missione si sentono appagate.

Tutti i camminanti che hanno figli a ripetizione sono felici.

Menzogne appunto. Menzogne sulla pelle delle persone, che prima o poi ne pagheranno il prezzo, salvo venire abbandonate a se stesse nel caso siano di intralcio al cosiddetto Cammino.

Io ne ho conosciuti di matrimoni fra neocat falliti in pochi anni.

Io ne ho conosciuti di presbiteri RM fanatici e senza vocazione.

Io ne ho conosciuti di kikatekisti arroganti che ordinavano assurdità.

Io ne ho conosciuti di itineranti i cui figli hanno subito pesantissime conseguenze.

Io ne ho conosciuti di camminanti che non ce la facevano più per i figli a ripetizione come ordina Sankiko.

Poi qualcuno scoppia, come quel poveretto di cui si parla nel post. Senza dimenticare la moglie e i figli, traumatizzati anche loro.
Magari sentendosi ingannati abbandoneranno il Cammino. Qualche neocat si ricorderà più di loro?


E tralascio tutto il resto, eresie, denaro, scandali eccetera.

Povero gregge, se i pastori si mettono d'accordo con il lupo.

Anonimo ha detto...

Sono profondamente addolorata a leggere notizie del genere.
Purtroppo chi soffre di depressione nel cammino non trova un ambiente adatto a queste problematiche.
Puoi rimanere colpito dalla frase detta nelle catechesi iniziali: "il Signore ti ama così come sei", ma dopo nei fatti trovi un ambiente che nega questo spirito.
Non c'è vera accoglienza e vero ascolto, non ci si prende cura delle persone, creando delle relazioni vere che ti fanno andare incontro a chi sta male .
Poi c'è un ambiente pessimista in cui ti viene insegnato che devi accettare, quindi subire, qualsiasi cosa succeda nella tua vita altrimenti non stai accettando la storia che il Signore ha con te, oppure non ti stai prendendo la tua croce. Questo senza insegnare un minimo di discernimento per capire la differenza dei vari fatti e di conseguenza la differenza di azione/atteggiamento che uno dovrà conseguentemente avere.
Non esiste sana gioia nel Signore, quella semplicità quella leggerezza, non però superficialità, che ti fa godere in pienezza delle piccole felicità giornaliere. Con quello sguardo sempre pieno di stupore tipico dei bambini.
Prima di tutto il Signore vuole guarirci, vuole la nostra felicità, il resto viene di conseguenza come accettare dolori e sofferenze. Altrimenti e' masochismo puro.
Penso a quei ragazzi, preghiamo per loro che non pensino che Dio è una fregatura e che non esiste.
Un abbraccio nella preghiera
EX-NC-???

Ps: Chiedo scusa a Lino, per gli errori che posso aver fatto. Ma sto scrivendo sul cellulare mentre sto andando al lavoro

Anonimo ha detto...

Aggiungo una cosa.
Nel cammino non si va incontro alle persone, ai loro bisogni, in quanto a loro provvederà il Signore. Per un neocatecumenale l'unica cosa è evangelizzare al resto (persone, problemi), penserà Dio. In questo modo si creano persone deresponsabilizzate oltre che passive.
L'unica azione ammessa e' evangelizzare, per questo di fronte a problemi specifici delle persone non sanno cosa dire e fare.
EX-NC-???

l'apostata ha detto...

@ EX-NC-??

"...nel cammino ... non esiste sana gioia nel Signore..."

Hai centrato il punto: la tristezza di fondo che permea il cosiddetto Cammino e i camminanti.

Come insegna (!) Sankiko nelle "Anotaciones":
"3- Che cosa è il santo timore di Dio? Aspettarsi una disgrazia in ogni momento e chiedersi: "Perché agli altri sì e a me no? Non sono migliore degli altri."

Ovvero, Dio manda disgrazie, io faccio schifo come fanno schifo tutti.
Molto cristiano.

Che altro aspettarsi da un individuo capace di simili lugubri pensieri?

E in Curia continuano a guardare da un'altra parte...

Anonimo ha detto...

ci sono anche molti casi di suicidio fra i figli, giovani.....

by Tripudio ha detto...

Per i kikos i defunti sono importanti solo in funzione della "tappa" che hanno passato: per esempio, dal famoso incidente di 19 morti hanno eliminato dalla lista i nomi dei bambini che non erano né della quinta né della sesta comunità... vedi CruxSancta. Notare anche il ridicolo ossessivo utilizzo del font kikiano (si aspettano forse che venga incluso nelle prossime release di Windows Word Office?).

Michela ha detto...

Condivido con dolore ogni parola di apostata e ex nc
E' la menzogna continua su se stessi e sul cammino che causa azioni incomprensibili come adulterio o abbandono della famiglia dopo anni e anni di cammino o come il suicidio di un padre di 8 figli o di 4 come in un caso che conosco.

Avete ragione nel dire che non c'è solidarietà umana nel cammino, perché la sofferenza è vista come il segno concreto della non completa adesione al cammino e quindi della lontananza da Dio. Se è vero che la comunità non è stata in grado di aiutare un fratello o se questi ha rifiutato ogni forma di aiuto, resta il problema degli illuminati catechisti.

Questo fatto è una denuncia sulla presunta capacità dei catechisti di operare il discernimento sulle anime.
E questa famiglia è stata 'vagliata' da catechisti importanti, forse da Kiko stesso...

Due cose ancora: il suicidio di un padre è 'quasi' predittivo di ulteriori suicidi. In quel 'quasi' ci voglio mettere tutto lo spazio possibile all'azione guaritrice di Cristo e all' aiuto concreto di persone dalla fede matura.

Se questo fatto nella sua terribilità potesse far riflettere i neocat dell'assurda pretesa dei catechisti di essere inviati dallo spirito e di conoscere l'animo di chi scrutinano, forse molti cominceranno a prendersi la responsabilità delle proprie scelte per cominciare a camminare con le proprie gambe, senza correre ad ascoltare il primo catechista che arriva con annunci, passaggi e convivenze varie.

l'apostata ha detto...

@ Michela

Aggiungici il fatto che le malcapitate famiglie vengono sbattute a casaccio qua e là per il mondo, senza tener conto di competenze culturali, linguistiche, lavorative che ne permetterebbero un migliore inserimento.

Sankiko ha sentenziato che con il sorteggio è lo spirito (s minuscola) a decidere, e tanto basta per lavarsene le mani in caso di problemi.

Lo stesso Sankiko però si guarda bene dal fare lo stesso discorso per sostituire la Cara Estinta. Anzi, ha fatto mettere nello Statuto che la decisione spetta a lui.

Evidentemente ne sa più dello spirito (sempre s minuscola).

E la Curia dorme sonni beati.

Autore della Lettera ha detto...

Fratelli.
Oggi, in modo particolare, abbiamo bisogno di preghiere.
A Odessa, nel sud dell'Ucraina, c'è una missione "Ad Gentes". Una famiglia polacca che è arrivata pochi mesi fa ha bisogno della nostra preghiera. Il padre, con 8 figli, si è tolto la vita. Il demonio lo ha ingannato profondamente. Quanta precarietà, davvero portiamo questo tesoro in vasi di creta e non siamo degni che il Signore ci elegga per la Sua Chiesa. Tutto è per Grazia di Dio e per la Sua lode. Potete comunicarlo, perché più fratelli possibile si uniscano alla preghiera. Pregate per noi, perché siamo profondamente scossi e tristi. Non dobbiamo aprire nemmeno un po' la porta al demonio perché vuole distruggerci.
La Pace.


Già leggendo questo messaggio si capisce più di quanto le parole dicano, solo che lorsignori non metteranno mai in discussione niente. "Il demonio lo ha ingannato profondamente". Sicuramente, solo che bisogna vedere chi e cosa ha usato per ingannarlo. E come mai chi si è messo a guida di quest'anima non se ne sia accorto, visto che usufruisce di spirituali illuminazioni 24 ore su 24, 7 giorni su 7 ed è infallibile! Parlano del suicidio di questo povero fratello senza pensare (perché è vietato e perché, in fondo, sono profondamente ignoranti sull'uomo, ne sanno talmente poco che l'unica cosa che sanno fare è darti uno schemetto a cui attenerti, come se tu fossi un robot più che un essere umano) che il suicidio è l'ultimo atto di una persona che forse non è mai riuscita a far capire che stava male, forse ci avrà provato ma magari tutti intorno erano nell'esaltazione di "vamos a salvar el mundo" e se chi mi sta a fianco soffre terribilmente me ne sbatto. "Il demonio lo ha ingannato profondamente": questi conoscitori di anime hanno chiaro che i peccati spesso sono il pus che esce da ferite non curate? Ah no, è che "non possiamo fare il bene perché facciamo schifo". Magari si faranno omelie dicendo che il suicidio è l'atto di superbia supremo, come mi è capitato di sentire da pretonzoli NC che sono preti solo perché il CNC sussiste (se venisse meno almeno la metà si spreterebbe, e magari lo facessero!). Magari avrà manifestato un disagio, una depressione: qualcuno avrà mai raccolto i segnali che quest'uomo sofferente dava? O venivano etichettati con "è il demonio che ti tenta"? Cari catechisti illuminati, discernenti, scrutinatori di vite altrui a spese altrui, sul serio credete di non avere avuto un minimo di ruolo (a vostra insaputa, per carità, di questo sono certa: sono profondamente convinta che, almeno nella maggior parte di voi, non ci sia la consapevolezza di queste dinamiche)? Sul serio credete di essere al riparo da questo diavolo e che non possiate essere a volte voi lo strumento? Perché se viene meno l'amore per l'uomo, un amore che prescinda dal cammino di fede, un amore per l'uomo in quanto tale, in quanto creatura di Dio, in quanto immagine di Dio, simile nell'aspetto a quel Gesù di cui vi riempite la bocca per riempire le fila del CNC, come voi bene insegnate, lo spazio rimasto vuoto lo riempirà un altro, anche in voi: nessuno è esente. Io ringrazio il cielo di essere uscita da un contesto così disumano, totalmente disumano, dove non c'è un solo valore cristiano, un concetto vero. Povera moglie e poveri figli.

...e quanta amarezza, un'altra volta.

Valentina Giusti ha detto...

Mi addolora che si attribuisca questa morte ad una mancanza di fede. Ma d'altronde è la risposta più facile. L'errore, non può essere nel cammino, che ti spinge a caricarti di figli e poi, spesso per sfuggire a una situazione già insostenibile in patria, ad andare in missione, contando sulla Provvidenza 'altrui'...Senza pensare che forse il passo è troppo lungo, forse quella depressione non va trascurata, forse, i tuoi figli non vanno solo generati ma sostenuti, e devi trovare in te la forza di farlo, con responsabilità. La fede qui non è mancata, secondo me, forse anzi, un po' di meno fede in Kiko e quattro conti in tasca in più, sarebbero stati provvidenziali. Perché non si fa guerra ad un re che ti viene contro con ventimila uomini senza i mezzi adeguati. Come dice Sant'Agostino, a commento di questa parabola di Gesù, la Parola di Dio non illude nessuno.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Sono in attesa di notizie da parte di amici che conoscono alcune famiglie in missione nell'est Europa. Mi premeva però riflettere su quanto accaduto.
A meno che non intervenga qualcuno che conosce la storia (NC, non-NC, è il benvenuto), non sapremo mai esattamente cosa può essere successo.
Di sicuro c'è quanto profondamente affermato da Anna Rita Onofri in occasione della morte tragica del suo fratello di comunità Luciano (ne ha parlato ella stessa pubblicamente, non violiamo la privacy di nessuno): al di là di ciò che è accaduto nell'anima di quest'uomo, che solo Dio sa, e solo Dio può giudicare, e può aver concesso all'uomo un'occasione di pentimento mentre moriva (il Santo Curato di Ars ebbe in visione l'anima di un suicida in purgatorio: nel tempo della caduta dal ponte da cui si gettò ebbe la possibilità di pentirsi del suo gesto ed è ciò in cui come cristiani dobbiamo sperare) , ma è molto grave che in un percorso di fede che pubblicizza a ogni occasione la propria radicalità come il Cammino, non siano state curate quelle ferite, non sia stato riempito il vuoto interiore e si sia permesso che quella persona potesse rivolgere contro se stessa la propria mano....
Se fosse stato un uomo malato di depressione, inviarlo in Ucraina è stata una scelta atroce e in questo caso la responsabilità è di Kiko e Don Pezzi, nonché dei catechisti della Polonia e dei responsabili della stessa "missio ad gentes" in Ucraina.
Se fosse stato invece un uomo normale e avesse trovato proprio nel posto dov'è andato, nelle difficoltà e sofferenze che incontrano quasi tutte le "famiglie missionarie" del cammino (niente lavoro, niente soldi, abitare in quartieri pessimi....), la ragione del desiderio di farla finita, l'unico modo per fuggire da una situazione in cui non voleva stare, la responsabilità è ancora di Kiko e Don Pezzi e di tutti i catechisti che ce l'hanno mandato.
In questo caso poi, avremmo anche una condizione di plagio: chi sa se quell'uomo, non accettando di veder fallire i propri umani progetti di "salvare l'Ucraina" in una situazione di crisi e di perdita del senso della vita....
Chi sa... chi può saperlo...

Beati pauperes spiritu ha detto...

p.s. rileggendo poi noto che la generica "richiesta di preghiere" non ha un oggetto specifico. Chi scrive chiede preghiere per sé (...perché sono molto scossi...), ma non specifica altro.

Perché invece esplicitamente non chiedono quello che è necessario?

"Chiediamo a Dio che abbia misericordia dell'anima di questo padre, che possa purificarla, non consegnarla al carcere eterno, ma concederle la Salvezza e la visione beatifica di Sé"

Beati pauperes spiritu ha detto...

p.p.s.

"Che cosa è il santo timore di Dio? Aspettarsi una disgrazia in ogni momento e chiedersi: "Perché agli altri sì e a me no? Non sono migliore degli altri."

Grazie apostata per aver riportato alla memoria questa bestemmia di Kiko, che avevo prudentemente rimosso dalla mente. Invece è bene tenerla presente come traccia fondamentale del pensiero di Kiko, e del suo vero credo: Credo in Dio Padre Onnipotente e punitore, ne ho paura, perché so che è un Dio da cui aspettarsi disgrazie.

C. ha detto...

Non mi sono nuove le storie di persone profondamente depresse all'interno del cammino.

Ed è vero che tutti questi "panni sporchi" non vogliono che escano allo scoperto; c'è una vera e propria censura di tali atti. Neppure io so tante storie provate di suicidi e di casi di depressioni perché vengono, quando è possibile, messe a tacere e chiuse nel cammino.

Ci sarebbe da domandarsi, a mio modesto parere, su come un padre di 8 (OTTO!) figli possa decidere di torgliersi la vita sapendo di lasciarli orfani e con un dolore grandissimo!

Questo, sempre a mio parere, è una dimostrazione di come nel cammino il concepire un figlio sia dovuto a "emulazione" che non ad una vera e propria scelta interiore.

Non è pensabile che uno che abbia VERAMENTE scelto di essere padre di tanti figlio possa pensare di abbandonarli. Nel cammino i figli sono "figli del cammino", non c'è una vera paternità responsabile, e questi sono (purtroppo) i tragici eventi che a volte possono capitare.

Prego per questa anima, che la terra gli sia lieve, che riposi in pace.

by Tripudio ha detto...

Il doloroso capitolo dei suicidi neocatecumenali si può comprendere solo alla luce del fatto che nel Cammino vige una mentalità assai comoda per gli ipocriti e assai devastante per le persone sincere e ancor peggio per quelle deboli.

Con tutto il possibile rispetto per i morti - anzi, proprio in virtù di questo rispetto - bisogna ammettere che le lugubri espressioni pseudo-"catechetiche" di Kiko-Lurch e Carmen-Morticia, più i lugubri canti kikiani («la morteeeee! la morteeee!» ndrùng-ndrùng-ndrùng), più le orride "icone" (fosse nere al posto degli occhi, Gesù Bambino in abito funereo nero, le mani della Beatissima Vergine peggio di quelle di una donna molto vecchia, ecc.), più il linguaggio funereo e autolesionista ("mi faccio schifo"...), più le mostruose pagliacciate dove bisogna esibire "allegria" a suon di battimani e girotondi di cui tutti conoscono l'inutilità e la falsità, più la comoda deresponsabilizzazione del singolo che si tramuta subito in colpevolizzazione non appena il singolo "sgarra" («il Cammino non fa per te», «deve cuocersi nel suo brodo», «il catechista ti farà scendere da cavallo», «sei stato ingannato dal demonio», «sei in braccio a Mammona e schiavo del demonio», ecc.), ebbene, tutto questo contribuisce pesantemente ad ogni fratello del Cammino che sceglie il suicidio. Come tutte le eresie, il Cammino è mortifero.

Sulla coscienza di Kiko e Carmen pesa un'immane quantità di suicidi frutto della mentalità neocatecumenale prodotta dalle eresie che hanno insegnato.

Stiamo parlando del suicidio di persone che stavano affrontando un «itinerario di riscoperta del battesimo», cioè in teoria di persone educate a riconoscere i doni di Dio nella propria vita - inclusa la vita stessa. Com'è possibile che in un itinerario-bla-bla-bla uno degli eroici missionari che si sono alzati davanti a Kiko, si tolga la vita?

Kiko stesso dovrebbe interrogarsi sul fatto che mandare "dilettanti allo sbaraglio" in missione, oltre a produrre una catasta di ridicoli falllimenti (e in termini umani anche costosissimi dal punto di vista familiare, affettivo, ecc.), gli ha aggiunto un'altra vita sulla coscienza. E questi vanno blaterando di "miracoli fatti da Carmen" (ma quali miracoli, che è all'inferno a bruciare insieme a coloro che ha contribuito a dannare, con un gran posto pronto per il sommo Kiko!) senza mai interrogarsi sull'infinità di errori fondamentali del metodo neocatecumenale.

Anziché interrogarsi, i capibastone della setta neocat hanno preferito diramare il comunicato per chiedere "preghiere" (cioè soldi, statene pur certi), perché sapevano benissimo che se una notizia del genere si fosse diffusa per passaparola (su facebook, sui blog, qui) il loro silenzio sarebbe stato anche peggiore. Come sempre, ai livelli più alti del Cammino sono bravissimi ed espertissimi a pararsi il deretano: «il demonio lo ha ingannato profondamente»... macché! È stato il Cammino a ingannare profondamente quel poveraccio.

Mav ha detto...

La solitudine può portare anche a queste tragiche conseguenze, sempre che non ci siano anche altre cause di natura clinica. Purtroppo non è semplice diagnosticarle e soprattutto non è semplice convincere qualcuno a farsi curare. Parlo per esperienza personale, e capisco perfettamente la paura di Michela dell'effetto domino a lunga scadenza, ci convivo da 20 anni, perché questi eventi ti segnano profondamente, ti lasciano il senso di abbandono, di rifiuto, e ti lasciano in eredità l'attitudine alla fuga, oltre ai sensi di colpa per non esserti accorto di niente, e di conseguenza non aver potuto aiutare la persona cara. Concordo con la perplessità che questo stride tantissimo con quanto dovrebbe garantire il cammino, soprattutto nel "dove l'altro è Cristo", e con tutte le persone che gli stavano attorno, escluderei i familiari per le considerazioni precedenti, si sia potuto sentire così solo e così smarrito dal lasciarsi tutto alle spalle senza possibilità di ritorno.
Senza voler escludere altre responsabilità, se ti ritrovi solo, nel momento e nel posto sbagliato e ti senti talmente accerchiato da non vedere vie d'uscita tutto può accadere, e neanche l'amore per i figli e la moglie a volte riesce a farti tornare indietro.
Prego che Dio abbia misericordia di lui, di sua moglie e di tutti i figli, e che nessuno in quel luogo lontano si permetta di giudicare quest'uomo la cui vita era sacra, come quella di qualsiasi uomo, perché era un dono di Dio.

Valentina Giusti ha detto...

Sentite come diventano tragiche e inascoltabili le vanterie di quel trombone di Kiko nell'annuncio di Quaresima 2017 ora che abbiamo conosciuto questo tragico epilogo:

Come è possibile? E lo
facciamo a sorte, eh?, a sorte. Io dico: “Sono necessarie 70 missio ad gentes”. L’ultima
volta, prima dell’invio del Papa, io ho detto: “Missio ad gentes a Odessa, in Ucraina.
Abbiamo il presbitero”, ho chiamato il presbitero nell’aula di Porto S. Giorgio e l’ho
fatto sedere nel presbiterio. Le famiglie che si sono offerte per andare in qualsiasi parte
hanno messo il loro nome in un cesto; abbiamo un cesto con i nomi di 500 famiglie e
un altro cesto con i posti delle missio ad gentes. Allora: “Odessa. Qui c’è il presbitero.
Cominciamo”, prendo un nome: “Josefina e Manolo, con 7 figli, della quinta comunità
di non so dove”. Si mettono in piedi: “Accettate di andare a Odessa?”. Sì. “Facciamo
un applauso, venite qui. Già abbiamo una famiglia, adesso altre quattro”. Così
abbiamo fatto con 5 famiglie e così abbiamo fatto per 70 missio ad gentes. Non c’è stata una famiglia che ha detto che non va, e abbiamo missio ad gentes in Africa, in Russia, in Cina… ma come è possibile questo, come è possibile? Abbiamo lavato il cervello alla gente​?

Lino ha detto...

Domanda: "Abbiamo lavato il cervello alla gente​?".

Risposta: "E' una domanda retorica, questa?".

roberta salerno ha detto...

Riporto alcune delle cose che avete detto:

EX-NC
“Non c'è vera accoglienza e vero ascolto, non ci si prende cura delle persone, creando delle relazioni vere che ti fanno andare incontro a chi sta male .
Prima di tutto il Signore vuole guarirci, vuole la nostra felicità, il resto viene di conseguenza come accettare dolori e sofferenze. Altrimenti e' masochismo puro.

Nel cammino non si va incontro alle persone, ai loro bisogni, in quanto a loro provvederà il Signore. Per un neocatecumenale l'unica cosa è evangelizzare al resto (persone, problemi), penserà Dio.
In questo modo si creano persone deresponsabilizzate oltre che passive.
L'unica azione ammessa e' evangelizzare, per questo di fronte a problemi specifici delle persone non sanno cosa dire e fare.”

MICHELA
“Se questo fatto nella sua terribilità potesse far riflettere i neocat dell'assurda pretesa dei catechisti di essere inviati dallo spirito e di conoscere l'animo di chi scrutinano, forse molti cominceranno a prendersi la responsabilità delle proprie scelte per cominciare a camminare con le proprie gambe, senza correre ad ascoltare il primo catechista che arriva con annunci, passaggi e convivenze varie.”

AUTORE DELLA LETTERA
“Magari avrà manifestato un disagio, una depressione: qualcuno avrà mai raccolto i segnali che quest'uomo sofferente dava? O venivano etichettati con "è il demonio che ti tenta"?
Cari catechisti illuminati, discernenti, scrutinatori di vite altrui a spese altrui, sul serio credete di non avere avuto un minimo di ruolo (a vostra insaputa, per carità, di questo sono certa: sono profondamente convinta che, almeno nella maggior parte di voi, non ci sia la consapevolezza di queste dinamiche)?
Sul serio credete di essere al riparo da questo diavolo e che non possiate essere a volte voi lo strumento?
Perché se viene meno l'amore per l'uomo, un amore che prescinda dal cammino di fede, un amore per l'uomo in quanto tale, in quanto creatura di Dio, in quanto immagine di Dio, simile nell'aspetto a quel Gesù di cui vi riempite la bocca per riempire le fila del CNC, come voi bene insegnate, lo spazio rimasto vuoto lo riempirà un altro, anche in voi: nessuno è esente. Io ringrazio il cielo di essere uscita da un contesto così disumano, totalmente disumano, dove non c'è un solo valore cristiano, un concetto vero”


CERTO! E’ esattamente così, come avete detto voi e altri in altri interventi …..
Quando una persona tenta questo gesto (purtroppo in questo caso riesce nell’intento, per altri c’è stata 1 altra possibilità ... scusate ma non mi sento di dire di più) significa che si sente PROFONDAMENTE SOLA nell’affrontare la vita …

Sentirsi SOLI all’interno di una COMUNITA’ detta Cristiana è una CONTRADDIZIONE in termini.

Sicuro che i sostenitori di questa ideologia NC hanno avuto un ruolo! Quanto alla consapevolezza ……
Roberta

by Tripudio ha detto...

Roberta, C., D.D., potete contattarmi via mail a neshama@tiscali.it? grazie.

Dorothea D. ha detto...

x Tripudio

già fatto, giorni fa, ma non ti è arrivata la mia e-mail?

D.D.

Autore della Lettera ha detto...

"Sentirsi SOLI all’interno di una COMUNITA’ detta Cristiana è una CONTRADDIZIONE in termini."

Eh già Roberta, ma il CNC pur di non ammettere che questa è una falla del cammino direbbe che se uno si sente solo è perché è lui che, in un modo o in un altro, giudica.
Oltre non vanno.

by Tripudio ha detto...

Tutto OK, mi resta solo C. :)

Beati pauperes spiritu ha detto...

Valentina, un cecchino.
Leggete bene: "Josefina e Manolo", la destinazione è Odessa, e Kiko parla dell'ultimo invio del Papa, marzo 2016. Quindi saranno là da un anno. Chi ha scritto il messaggio lo ha fatto in spagnolo. Josefina e Manolo. Spero che qualcuno che sa possa leggerci e spiegarci cosa è accaduto....

Mav ha detto...

Caspita sicuramente è come dice "Beati..." sono proprio loro, e aggiungerei che questo fatto deve essere sucessivo all'annuncio, altrimenti non li avrebbe nominati, non in quel modo. Se ho ragione adesso lo avranno sicuramente informato perché è un fatto gravissimi, per tutte le cosiderazioni che sono state fatte fin'ora, e vedremo se all'annuncio di Pasqua parlerà dell'accaduto ma soprattutto in che termini.

Adesso abbiamo un nome per cui pregare è questo lo rende ancora più reale e toccante.

Simonetta ha detto...

Ho cercato nei siti di notizie ucraini in russo, che la lingua maggioritaria ad Odessa (astenersi polemiche nazionaliste di ogni tipo, grazie, non è il caso) e non ho trovato nulla.
L'unico suicidio di un padre di otto figli è quello di un abitante di una cittadina ucraina che si è tolto la vita alcuni mesi dopo il suicidio della moglie, terrificante.
Ho provato anche a cercare in polacco, ma lo ricordo troppo poco, anche se saprei riconoscere la notizia se la trovassi.
Mi pare comunque normale che questa notizia non abbia raggiunto i giornali, anche per rispetto della famiglia.
In tutti i casi di suicidio tra i miei conoscenti (non nc, ma qui davvero non importa) nessuno ha mai avuto la causa di morte scritta a chiare lettere sul giornale.
Ho cercato anche con "padre polacco otto figli morto odessa" senza trovare nulla, a parte la notizia succitata.
Volevo inoltre aggiungere che la comunità polacca è storicamente numerosa a Odessa dai tempi dell'Impero russo (3-4% della popolazione) e che esiste una diocesi cattolica.
Da quel che ho capito leggendo qua e là una delle preoccupazioni dei cattolici in Ucraina è quella di non passare da colonizzatori polacchi, ma da semplici cattolici universali che vogliono ricostruire la chiesa cattolica distrutta dal comunismo. Che poi molti dei cattolici ucraini siano polacchi o di origine polacca è un altro discorso.

Simonetta

Nicolina ha detto...

Sento una profonda tristezza e angoscia per questo uomo.Purtroppo anche dove vivo io,in 2 comunità CNC ci sono stati 2 casi di suicidio. Due donne. Ciò che mi ha lasciato profondamente sconvolta è stato il commento del presbitero dell'equipe regionale. Un fratello gli domandò cosa ne pensasse e lui lapidario: "Sono due pazze!" Chiuso il discorso. Una Delle 2 signore la conoscevo. Donna bella,madre di 2 figlie.Un animo sensibile e dolce. Soffriva di depressione tutti lo sapevano. Non dico con ciò che il CNC ha colpa. Ma liquidare il tutto con la pazzia è veramente orrendo. Giulia.

zagor58 ha detto...

......Pregate per noi, perché siamo profondamente scossi e tristi. Non dobbiamo aprire nemmeno un po' la porta al demonio perché vuole distruggerci.La Pace.»


pregate per noi ?
ma questi sono propio fuori ... .
avessero detto : "preghiamo per quel papà che si è tolto la vita .... ", "preghiamo per quella famiglia che improvvisamente si trova senza una guida" , questi cosa dicono? Pregate per noi che siamo tristi ?
Pregate per voi , perchè quando vi presenterete davanti al giudizio di Dio vi potrà servire.
trettre dott (h.c.) vimandoallosbaraglio arguello - dovrà spiegare parecchie cose ; sempre che ne abbia il tempo.

Donna Carson ha detto...

Una storia atroce.
Una parte di me spera che non sia vera, ma in tutta onestà, non posso ritenerla più che plausibile.
Quante volte siamo stati testimoni in cammino del fatto che non esiste nessuna prudenza e cautela umana, non ci si ferma davanti a niente, malattie, depressioni, debolezze, si deve andare avanti come caterpillar e buttarsi, affidarsi. Intere famiglie sacrificate all'idolo del cammino, ingannate per la vita.
Questa cosa della Missio ad Gentes è una delle tante che gridano vendetta.
Forse storie come queste aiuteranno chi di dovere a non voltarsi più dall'altra parte, a non fermarsi più alle lusinghe dei grandi numeri e proclami ma a mettere seriamente tutto in discussione. Ma per questo bisogna portare alla luce la verità, ovvio che i vertici faranno di tutto, come sempre, per minimizzare le proprie responsabilità.
Chissà quanti segnali sono stati lanciati da quest'uomo, evidentemente trovatosi in qualcosa di troppo più grande di lui. Chissà quante volte è rimasto solo e inascoltato perchè la missione prima di tutto...
Che questo scempio abbia presto fine, è l'unica preghiera che davvero avrebbe senso chiedere (oltre che per le anime delle persone coinvolte).

Ed è da brivido la "coincidenza" riportata da Valentina. Di questa ostentata, odiosa superficialità dovranno render conto. "Passò l'angelo e disse Amen", dicevano i miei catechisti a chi alzava troppo la testa per metterlo in guardia sulle parole che usava, io non voglio scendere a quel livello, però, per l'amor di Dio, se non ci si ferma davanti a questo...

Valentina Giusti ha detto...

Grazie Simonetta.

Simonetta ha detto...

Prego, Valentina.
Se posso essere utile son sempre qua.
Un caro saluto,
Simonetta

Anonimo ha detto...

@donna Carson
.....Passò l'angelo e disse Amen", dicevano i miei catechisti a chi alzava troppo la testa.....

Questa mi mancava!
l'aggiungerò all'elenco dei cartellini rossi, ovvero il kit di strumenti del "bravo e sapiente" catechista, con cui stroncare sul nascere qualsiasi critica.

EX-NC-???

Anonimo ha detto...

Solo una considerazione, di nessuna importanza: josefina e manolo sono nomi spagnoli, il suicida è polacco. Credo che il messaggio spagnolo sia stato scritto da qualcuno in contatto con josefina e manolo.
Ció detto: le mie preghiere per lui, che possa essersi pentito in qualche modo nell'ultimo istante e che possa incontrare ora la misericordia del Signore. Ed una preghiera per sua moglie e i suoi figli.

Saluti
Jeff m.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Abbiamo la conferma che chi ha riportato la notizia è di una comunità peruviana. Dato che il Perù è una delle prime nazioni a essere state kikizzate, presumo che siano itineranti di lungo corso in missione in Ucraina che hanno riferito alla propria comunità l'accaduto. Ho dei seri dubbi che intendessero far finire la notizia in circolazione.

Anonimo ha detto...

Me comentan que no se ha suicidado, sino que ha sido encontrado muerto en casa y todavía no se saben las causas.

Queda todavía un hecho tremendo.

un abarazo.

Lino ha detto...

Il messaggio spagnolo con la notizia del suicidio, datato 4 marzo, sta nella pagina della I comunità della parrocchia Jesus Obrero, Jeff M. E ci sta ancora, non è stato cancellato a distanza di 10 giorni. Un po' difficile che se lo siano inventato. E' probabile che siano famiglie in missione in contatto tra loro.
Un caro saluto, Jeff

Beati pauperes spiritu ha detto...

Per avere una notizia del genere, Lino, di certo la famiglia peruviana e quella polacca si conoscevano, probabilmente la prima essendo da più tempo in missione fungeva da coordinamento. Nelle missio funziona più o meno così, famiglie di nazioni anche diverse si "installano" nello stesso luogo come escono a sorteggio. I polacchi conoscono il russo e come ha detto Simonetta Odessa ha una presenza polacca notevole, perciò immagino fossero i candidati ideali.
Ci viene comunicato che forse non si tratta di suicidio, e se è vero ce ne possiamo solo "rallegrare" (per quanto trovato morto in casa in circostanze poco chiare è da capire cosa significa, e la "smentita" potrebbe essere frutto della pubblicazione su queste pagine), ma la responsabilità resta: morire in un paese straniero, magari per uno stupido malore che si poteva evitare.
Comunque restiamo in ascolto e speriamo che chi ha notizie certe e verificabili possa intervenire qui sulla pagina.

Lino ha detto...

@ Beati...

Qui non c'è smentita, nemmeno nei giorni succesivi, ho trovato la fonte:
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1347916711934927&id=151630264896917

Anonimo ha detto...

Forse non si è capito il mio intervento: non stavo dicendo affatto che questa storia sia "un'invenzione". Sto solo dicendo che il morto non era manolo, semplicemente perchè manolo è un nome spagnolo e il morto è un polacco.
Oggi leggo dall'anonimo delle 21.14 che non si sa se si sia trattato di suicidio o meno. Spero fortemente per lui (e per la sua famiglia) che questo anonimo abbia ragione.

Saluti
Jeff m.

l'apostata ha detto...

Per finanziare i suoi deliri edilizi, Sankiko ha preteso che le comunità di tutto il mondo accendessero addirittura dei mutui.

Mi chiedo se ora domanderà pubblicamente a tutte le comunità di fare almeno un giro di sacco nero per aiutare la vedova e gli otto orfani.

In alternativa potrebbe cederle i diritti di autore di "Anotaciones", che grazie all'obbligo di acquisto assicura un reddito garantito.

by Tripudio ha detto...

Al caro fratello Jeff infatti interessa solo il prestigio del Cammino, poco importa dei suicidi, dei laici con vasta prole spediti come dilettanti allo sbaraglio a diffondere l'idolatria per Don Kikolone, ecc.

Il fratello Jeff tace per mesi su tutti i temi presentati e poi ricompare per dire cosa? "Una preghiera". Oh, certo, giustissimo, meglio sciacquarsi la coscienza comandando agli altri di fare una preghierina, piuttosto che interrogarsi sulle effettive conseguenze della mentalità neocatecumenale.

by Tripudio ha detto...

Ovviamente i fratelli neocatecumenali si staranno stracciando le vesti insinuando che i blog "contro il Cammino" disprezzano le richieste di preghiere. Accomodatevi, prego, scatenate pure tutta la vostra abilità e dimestichezza nel calunniare: non crediate però di abbindolare anche Nostro Signore.

Fra parentesi, sempre a proposito di richieste di preghiere: vedo su Jungle Watch che oggi ce n'è una per una ragazza devastata dalla bulimia e dalla depressione.

Ora, secondo la mentalità cattolica, il male - fisico o spirituale - va combattuto, perché è frutto (diretto o indiretto) del peccato, non della volontà di Dio (che essendo infinitamente buono non desidera il nostro male): ed infatti la ragazza è in cura. Oltre a combatterlo con i mezzi propri, lo si combatte anche sul piano spirituale (anche con la richiesta di preghiere), perché in qualità di cattolici sappiamo che il piano fisico e quello spirituale sono molto più connessi di quanto non immaginiamo.

Nella mentalità neocatecumenale c'è invece un "dio" cattivo e sadico che ti manda le disgrazie per convertirti (sottinteso: più ti succedono cosacce e più i fratelli di comunità supporranno che la tua conversione era falsa), per cui le loro "richieste di preghiere" non sono una parte fondamentale della cura ma solo un modo per tappar bocca al cristiano della domenica. Via, via! Circolare!

Ruben ha detto...

Sempre riguardo al post:
Nella diocesi di Odessa, ci sono 33.000 battezzati su 9.980.000, se fate la percentuale otterrete una frazione millesimale e, gli appartenenti a quella minima minoranza, non saranno tanto propensi a farsi abbindolare, soprattutto in "quei paesi".
Mettiamoci anche che in Ucraina il 65% della popolazione no si dichiara atea, bensì "non religiosa".
Quindi, questo povero disgraziato, con otto figli a carico, praticamente mandato allo sbaraglio, in quel tessuto social-religioso ostile; mi dite voi da dove li tirava fuori i proseliti?
---

l'apostata ha detto...

@ Jeff

"...che possa essersi pentito in qualche modo..."

Mi chiedo se l'augurio di pentimento valga anche per il signor trettre dottor (h.c.)uccellodelmalaugurio Arguello, per aver sparso il suo lugubre, deprimente pessimismo.
Vedi ad esempio: il timore di Dio è aspettarsi una disgrazia in ogni momento; l'uomo per la paura della morte è schiavo del demonio per tutta la vita; l'uomo non può non fare il male, il Maligno è il suo signore; Dio manda disgrazie, e via farneticando.

Jeff, che ne pensi delle affermazioni di Sankiko patrono dei fattucchieri?

Chissà se stavolta mi risponderai, dopo tanto tempo.

Marco ha detto...

Non è vero che si sia tolto la vita, è un messaggio falso diffuso in rete e mi stupisco di come sia arrivato in questo sito e non a tutti i fratelli del Cammino.
La verità è che questo padre di famiglia è morto a seguito di una caduta in bagno, questa è la notizia vera. Le critiche vanno bene se si fondano sulla ragione e l'obiettività, diversamente creano una realtà falsa ed ingannatrice che può fare molti danni.

l'apostata ha detto...

@ Marco

Cita la fonte, please

by Tripudio ha detto...

Il fratello Pasqualone che oggi si firma Marco è così ben informato sui fatti che si limita a negare l'aspetto più scomodo per il prestigio del Cammino, timoroso dei «danni» che può ricavarne la propaganda kikiana.

È come nella ex Germania Est, dove le apposite sezioni del Partito Comunista producevano statistiche su tutti gli aspetti della vita, anche i più insignificanti, ma omettevano quello dei suicidi.

aleCT ha detto...

@MARCO
Benissimo. Glielo vai a dire tu alla 1 Comunità della parrocchia di Gesù Obrero?

Anonimo ha detto...

https://m.youtube.com/watch?v=GjpFNVxnPC0

l'apostata ha detto...

Bisogna riconoscere a quell'asino di Baccalà che è un somaro obbediente ai propri kikatekisti: smentire anche l'evidenza o almeno minimizzare il non smentibile.

Basti ricordare che ebbe la sfrontatezza di definire "toccatine" gli innominabili abusi.

Continua a ragliare senza vergogna, Baccalà, sei la nostra migliore testimonianza.

Beati pauperes spiritu ha detto...

@Marco

"Non è vero che si sia tolto la vita, è un messaggio falso diffuso in rete e mi stupisco di come sia arrivato in questo sito e non a tutti i fratelli del Cammino."

Mi sa che avete problemi con la lingua italiana.

Innanzitutto abbiamo detto da dove abbiamo preso il messaggio e quale era la fonte, con tutti i distinguo del caso.
Poi abbiamo specificato che il messaggio è del 4 marzo e lo abbiamo pubblicato solo il 14, dopo aver incessantemente cercato conferme su internet, sui quotidiani nazionali russi, ucraini e polacchi e mediante conoscenze personali.

Nello stesso giorno (4 marzo) è stato pubblicato anche sulla pagina facebook di una comunità peruviana, in spagnolo, e questa, essendo una fonte al di sopra di ogni sospetto, rappresenta una prima conferma. Abbiamo verificato che Kiko stesso parla della missio ad gentes in Odessa, e che una coppia spagnola è stata inviata là nel marzo 2016 dunque questo conferma almeno la locazione e l'origine spagnola del messaggio, pertanto:

- è vero che esiste una missio ad gentes a Odessa
- è vero che almeno una coppia spagnola è presente in questa missio ad gentes unitamente ad altre quattro coppie
- è vero (come confermato da più parti) che un padre di famiglia appartenente a questa missio ad gentes è morto in casa
- non è confermato che si tratti di un suicidio.

Ieri ho cercato personalmente notizie di una morte in casa, nei necrologi, ma sono passati diversi giorni e la differenza linguistica non aiuta.
Pensiamo di aver trattato la cosa con la serietà che merita un fatto del genere, che comunque non è per niente l'unico caso, come specificato nel post stesso e nei commenti di diversi utenti.

Ruben ha detto...

@Marco oggi 10:20
Scusa, o sei veramente un ingenuo o ci fai: caso strano, basta avere un po' di dimestichezza con la cronaca nera e con il programma televisivo "Chi l'ha visto", e scoprirai quanta gente "accidentalmente" muore o si fa male nel bagno!
Ma guarda tu che combinazione!...
Visita la peculiarità del locale,
ovvero tubi posti da una certa distanza da terra, è il posto migliore per mettere in atto insani gesti.
Salvo poi, vista l'altissima corruttibilita, del paese in ogetto, è sufficiente una "mancia", neanche troppo esagerata, per cambiare la versione dei fatti.
---

Beati pauperes spiritu ha detto...

p.s.
se si tratta di un falso dovreste indagare su chi ha diffuso la notizia perché è sicuramente uno dei vostri. Se uno dei vostri riesce a essere tanto superficiale, la cosa mi terrorizza.

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Se mi sradicassero dalla mia terra e dagli affetti per mandarmi in missione in Ucraina anch'io entrerei in depressione. Forse per questo pover'uomo tornare indietro era un peso troppo grande. Ma perché? Ma Dio davvero chiede questo? Di evangelizzare in Ucraina? Ci vuole una grande forza d'animo, e fede. Non è per tutti. Preghiamo per lui.
Carlo.

Lino ha detto...

@ "Marco"
Quando imparerai a collegare la tastiera con il cervello, prima di digitare commenti insensati, apprendendo a citare le fonti? Hai avuto una visione intellettuale kikiana che ti ha rivelato la verità di questa triste storia? E dillo, così ti crediamo!

Ti è stato segnalata una fonte della notizia: guarda quanti fratelli con la palma gigante!
https://www.facebook.com/151630264896917/photos/rpp.151630264896917/1052221658171102/?type=3
Scrivi a loro, informali della tua visione intellettuale. Poi potrai riferirci il link con la rettifica della notizia.
E poi si lamentano dell'appellativo "pasqualoni"!

Donna Carson ha detto...

Purtroppo conosciamo i nostri polli, ahimè se li conosciamo e non è difficile immaginare quale vulgata ufficiale verrà fatta circolare.

Da una parte la “macchina del fango”: era un poveraccio, si era ribellato, è caduto nell’inganno del demonio. (obiettivo: colpevolizzare il singolo, per salvare il cammino)

Dall’altra il “terrorismo psicologico”: siamo tutti così, deboli e peccatori, in fondo è capitato a lui ma poteva capitare a chiunque e in qualsiasi circostanza (obiettivo: deresponsabilizzazione delle azioni umane e sminuimento dell’eccezionale gravità dell’accaduto)

E per chiosare: Il demonio si è dato molto da fare ma non dobbiamo lasciarci ingannare anche noi (Obiettivo: rafforzare il concetto che la Missione è cosa buona e giusta, non permettere che venga messa in discussione, esaltare all’ennesima potenza la presunta importanza).

Così anche questa storia sarà opportunamente strumentalizzata per il bene della propaganda.
La verità, purtroppo, è che invece la missione, così come è concepita nel cammino, non è che l’ennesimo atto autoreferenziale, queste famiglie per Kiko rappresentano solo l’opportunità di aggiungere una bandierina al suo personale mappamondo, e questa storia ha valore solo nella misura in cui potrà ritorcersi contro o a favore del cammino. Questa è la triste verità. Quest’uomo la cui memoria verrà contemporaneamente infangata perché non si cerchino altri colpevoli e incensata come se fosse un martire perché risalti il valore della missione, in realtà, nelle menti perverse di chi guida questo gioco al massacro con la vita delle persone, non è che una pedina, una delle tante, troppe, adulti e bambini.
Questo è certamente il più tragico degli epiloghi ma sono convinta che dietro moltissime delle persone coinvolte nelle Missio ad gentes ci siano fortissimi disagi esasperati in una condizione di assoluta anomalia e si stia tirando troppo la corda.
Il tutto, ricordiamolo, portato avanti in palese disobbedienza alle raccomandazioni del Papa.

P.s. Ex-Nc-??? Quando hai finito la lista pubblicala e facciamo il gioco del ce l’ho, mi manca…:)

by Tripudio ha detto...

Nel video segnalato alle 11:45 vale la pena guardare le facce intristite e depresse delle giovani vocazioni neocatecumenali (attorno a 0:37), la musica epica di sottofondo (specialmente a circa 1:30, in crescendo), dalla Zambia alzano un vitello d'oro, pardon, il cartello di un rinoceronte (a 2:45),

È tutta un'autocelebrazione trionfante, con Kiko superstar davanti alla folle di tutto il mondo che lo osannano. Comico quando (a 4:17) dice "25.000 jovenes da Italia", e la regia inquadra un gruppo osannante di poche centinaia di adoratori di Kiko.

Il resto del video è fatto di immagini turistiche per ricconi, oh, scusate, «viaggio apostolico» per usare le parole di Don Kikolone.

Simonetta ha detto...

Puoi inserire qui il link ai necrologi? Se sono in russo e polacco no problem, in ucraino posso provare.
Certo ci sara' scritto improvvisamente o dopo breve malattia.
Tieni inoltre conto che i nomi mesi in ucraino e polacco sono un caos (stessa parola per mesi diversi, sigh).
Non e' che andare a "ravanare" nella vita altrui sia un mio hobby e ho il massimo rispetto per le tragedie personali.
Quello che detesto e' il voler negare a ogni costo i problemi.
Mi chiedo come davvero questi salvino ad esempio i matrimoni, bah...
Simonetta

Autore della Lettera ha detto...

San Marco Evangelista aiutaci tu!

Marco, figlio benedetto, ma se Lino ha postato il link della fonte! Il gruppo della 1 comunità neocatecumenale del Perù, dove c'è scritto esattamente il testo in spagnolo che apre il post...paro paro! Io più ho a che fare con voi, più mi ocnvinco che il CNC è un bruciacervelli infernale.

Nel caso te lo fossi perso nei commenti te lo ri-posto anche io, magari te lo vai a leggere invece di millantare malafede qua.

https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=1347916711934927&id=151630264896917

E che cavolo oh!

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Ricordo che anni fa un direttore di anime mi disse che per la Chiesa una vocazione deve essere vagliata secondo questo criterio:

1) cosa si sente nel cuore
2) dove conducono gli eventi della vita
3) la conferma dei fratelli nella fede (cioè della Chiesa)

Se manca una sola di queste condizioni occorre aspettare.

Un momento di entusiasmo non basta. Tanto meno il parere di un catechista, anche in cosiderazione del fatto che, essendo scelti nel Cammino tra coloro che più si mettono in mostra, di solito sono squilibrati.

Poi una considerazione: quando una famiglia con figli si mette totalmente nelle mani del Cammino così da esserne mantenuta economicamente, è ricattabile. Se dovesse rivedere le proprie posizioni il Cammino la abbandonerebbe.
Per lasciare il lavoro e partire in missione coi figli occorre un discernimento che non può essere fatto da Kiko, ma deve maturare nel tempo coinvolgendo tutti.
Anche i camminanti più convinti dovrebbero riflettere su quanto sia giusto per loro e per il propri figli essere finanziariamente dipendenti in tutto e per tutto dal Cammino.

Io copnosco una comunità che da la possibilità, a chi vuole, di vivere nella comunione dei beni materiali. Ma non chiede di lasciare il lavoro, ma solo di mettere tutto in comune. Una decisione da cui si può tornare indietro.

Una scelta che io, personalmente, non farei, ma che non mi sembra insensata come quelle che impone una falsa fede che pretende di poter essere in contrasto con la ragione

by Tripudio ha detto...

Pietro, puoi scrivermi un messaggio a neshama@tiscali.it ? Grazie.

Anonimo ha detto...

Qualcosa mi dice che questa triste storia porterà molti frutti al cammino,useranno la figura degli itineranti la precarietà degli itineranti il modello famiglia degli itineranti per battere cassa .
verranno proposti molti sacchi neri in riparazione del triste evento

Lino ha detto...

Una domanda agli ex. Se c'è scritto "1ª Comunidad Neocatecumenal...", immagino che sia per distinguerla dalle successive più giovani, giusto? Nella mia parrocchia così è. Sarebbe strano dire "1ª comunità" se non ce ne sono di successive.
Intendo dire: le vedi, "Marco", quante "palme della vittoria"? E che palma hanno ricevuto se sulla loro pagina FB contano menzogne oppure cavolate inventate, peraltro imbrogliando le comunità più giovani?

Hai inviato un messaggio, "Marco"? Scrivi pure in italiano, qualcuno che lo capisce o che sa utlizzare il traduttore di Google ci sarà pure. Facci sapere la risposta.

Lino ha detto...

P.S.
Quasi quasi gli scrivo io, informandoli che il fratello neocatecumenale Pasqualone in Italia li sta accusando di diffondere messaggi falsi in rete.

by Tripudio ha detto...

Non è solo il pasqualone: i kikos sono fatti così - prima azzeccano l'epica figuraccia mondiale, e poi se la svignano di gran carriera, per infine vantarsi in comunità: "mi perseguitano perché annuncio il kerygma".

Anonimo ha detto...

E'incredibile la mistificazione della realtà, una realtà pur così evidente e oggettiva, in cui riescono a cadere......perché, non vi è mai capitato di vedere presbiteri nc occhi al cielo e mani alzate,come in estasi verso il guru-guru-kiko-kiko, quando parlano dei "loro" missionari o delle sbomballate iniziative di abbinare due a due gente sconosciuta per spedirla una settimana qui, una settimana là ad "evangelizzare",senza soldi,senza cibo,senza mezzi, senza letto per dormire??!!che bello, che bellooooooo, che belooooooo!!!!
Poi, se gli chiedi quanti sono stati i convertiti dopo queste iniziative, scappano senza darti risposta. Ve la diamo noi del blog la risposta sui risultati della missio ad gentes e di tutti i cinquanta anni di vanto e vanagloria in Spagna e in Italia dove siete maggiormente diffusi(pur essendo una minoranza rispetto agli altri cattolici): "625 divorzi al giorno"-kiko dixit!Ciao Pasqualoni

Simonetta ha detto...

@Anonimo 15:45

Giusto per curiosità sono andata a cercare le statistiche sui divorzi in Spagna nell'equivalente spagnolo dell'istituto centrale di statistica, dove ho trovato l'ultima statistica annuale dei divorzi, relativa all'anno 2015:

http://www.ine.es/dyngs/INEbase/es/operacion.htm?c=Estadistica_C&cid=1254736176798&menu=ultiDatos&idp=1254735573206

I divorzi relativi all'anno 2015 sono 96562, in leggero calo, del -4,2 rispetto alla statistica precedente, presumo del 2014.
Dividendo per 365 si ottiene 264,5 circa, arrotondiamo a 265.
Orbene, il signor Arguello deve soffrire di dislessia (nel qual caso non lo biasimo) oppure di lettura selettiva a proprio uso e consumo, perché guarda caso 625 contiene le stesse cifre di 265, ma riarrangiate in modo da ottenere il valore più alto!
L'ironia è che non si accorge di darsi la zappa sui piedi da solo!

Ecco, se questi dati li ho potuti trovare io con la mia scarsa conoscenza dello spagnolo, penso che nessuno abbia problemi a trovarli!

Simonetta


Valentina Giusti ha detto...

Brava Simonetta! Una dimostrazione in più,se ce ne fosse ancora bisogno, che c'è pure chi gli prepara i discorsi, ma il nostro artista con il genio dell'assimilazione (e della confusione) riesce a confonderli e a falsarli secondo il proprio inconfondibile stile.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Non è dislessia, nell'annuncio ha detto 695 (seicentonovantacinque) al giorno. Ogni anno aumenta, nel 2015 erano circa 400.

@Simonetta
Ho cercato ma è troppo confuso utilizzando la parola nekrolog su Google. Solo in russo. Mi è difficile perché si tratta di tradurre con translate persino i risultati dei motori di ricerca

Valentina Giusti ha detto...

Non è dislessia. È il suo modo di dare i numeri. Probabilmente lo utilizza anche quando chiede cifre da capogiro per pagare gli alberghi di vescovi, rabbini, itineranti. Non dice bugie, arrotonda un po', è sempre a cifre superiori. 😉

Simonetta ha detto...

@Beati pauperes spiritu

Allora i dati gli sono rivelati dallo spirito (lasciamo perdere quale).
Non certo dall'istituto di statistica.

Ho provato anch'io con некролог (necrologio) sui giornali di Odessa ma non ho trovato nulla di rilievo.

Simonetta

Lino ha detto...

E' dislessia congiunta a paranoia simbolica. Era 265, ha letto dislessicamente 625, poi ha ragionato: "'Sto 2 che ci fa? Il numero dell'evangelizzazione [solo secondo lui, NdA] è il 9. Quindi ha detto 695.
D'altra parte lo sappiamo che dà i numeri :-)

roberta salerno ha detto...

:) È umoristica qsta cosa dei numeri: 265, per intuizione dislessica si tramuta in 625, poi (..nn perché ha ragionato, Lino .. nn essere offensivo verso Ki s'è fatto ragion di vita di farla fuori la ragione ..!) subentra la
paranoia simbolica "allo specchio" dove le 2 nature di Kiko quella di "furbo imbroglione" e quella di "malato di mente pericoloso" vengono riflesse nel 9 della controevangelizzazione che ricostruisce sempre uguale o sempre peggio qsto vecchio tempio del Cammino neocatecumenale fatto di cose girate a sn anziche' a ds, capovolte anziché in alto, nero anziché bianco (si capisce Lino che sto leggendo il tuo libro?)... ma il risultato torna: nel mondo immaginario di Kiko i divorzi aumentano quanto più si applica l'evangelizzazione "del 9" ... Direi che è la "prova del 9" delle 2 nature di Kiko .... Io farei attenzione ad avvicinarlo potrebbero essere di natura infettiva. ... Proprio ora che sono in via di guarigione!
Scusate le idiozie .. Avevo bisogno di ridere 1 po'. :) Ciao a tutti!
Roberta

cncspy ha detto...

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Mia Traduzione dal polacco
Ecco un'altra fonte che conferma la notizia del padre suicida della famiglia di 8 bambini in missione ad gentes in Ucraina a Odessa inviati da Kiko Arguello e Stefano GENARINI. Ricordo, che Kiko ha detto che "il suicidio polacca" è stato ingannato da un demone. Questa informazione è andato in giro nel mondo. Pensate ora a quei bambini che fino alla fine della vita saranno condizionati dalle parole di Arguello, che il loro padre si è suicidato perché ingannato da un demone. Allora, come finirà, come Giuda? Si, il Cammino Neocatecumenale ha autorità per traumatizzare i bambini !? Vescovi polacchi svegliatevi prima che sia troppo tardi

John ha detto...

Questi, questi sono i frutti del cammino, quelli veri.

Gli altri frutti millantati dal cammino e da Kiko, se sono autentici provengono dalla Misericordia di nostro Signore non dal cammino.

Se sono di facciata provengono anch'essi del cammino.

Lezione numero 1 per i nuovi lettori: scindere Dio dal Cammino. Sono due entità diverse dalla cui confusione sorgono inganni e soprattutto prende piede una Fede ahimè corrotta.

Anonimo ha detto...

@Simonetta

E'la solita deformazione e boria dei numeri, in bene o in male, prova che il dottor honoris causa non approfondisce e non verifica ciò che gli propinano come discorso ufficiale da fare alle platee.In tutti i casi anche il dato 2015 di 265 divorzi al giorno è significativo dell'esito dell'azione evangelizzatrice: inversamente proporzionale a quello che predicano e catechizzano, per piacere, dunque, tacete per il futuro! ihihihihih!scusate l'ironia!ihihihihih!

l'apostata ha detto...

@ Simonetta

Brava! Ulteriore dimostrazione che Sankiko dà i numeri (in tutti i sensi): conti da pagare, divorzi, cinquantamila presbiteri per la Cina e via farneticando.


@ Lino

"..."'Sto 2 che ci fa? Il numero dell'evangelizzazione [solo secondo lui, NdA] è il 9. Quindi ha detto 695..."

Abbiamo avuto la dimostrazione che il somaro transgenico Baccalà è un bravo discepolo di Sankiko.

Il Nostro mescola i numeri, il somaro i concetti, come l'ormai mitico "Sopra non vuol dire al centro e di fianco non significa vicino, comunque siamo approvati".

La confusione al potere, insomma.

E credono di essere quelli che parlano sempre per ispirazione. Forse hanno confuso il concetto anche qui: magari intendevano dire che parlano per espirazione.

Non si sa se ridere o piangere con 'sta gente...


@ Jeff

Proprio non ce la fai a rispondermi, vero?

Lino ha detto...

@ Roberta
Hai ragione! Era tardino, io stanco, e non ho corretto le bozze... logiche.
E.C., dunque: non può essere un ragionamento quello di Kiko, solo una intuizione, se non una visione intellettuale :-)
Sì, si vede che stai leggendo il libro. Sei entrata perfettamente nel mondo al rovescio di Arguello ;-)

Lino ha detto...

OT EPOCALE PER I MODERATORI DELL'OSSERVATORIO

Avete ricevuto da Guam le disposizioni dell'Arcivescovo Byrnes ai neocatecumenali?
E' una bomba! Riguardano le catechesi e la Liturgia.
Lo scrivo da tempo: dall'isola dei fanghi contro gli inestetismi verrà una mazzata epocale al CNC.
Occorre fare una traduzione del testo e un post.

Lino ha detto...

https://drive.google.com/file/d/0B7_obLzypeFwVVBTRm9RaC1PQmc/view

Anonimo ha detto...

ragazzi preghiamo perchè qualcosa cambi!!!

Mav ha detto...

@Lino
Se questa direttiva rimane solo unicamente del Vescovo di Guam non avrà nessun effetto, diranno che ogni Vescovo può decidere in autonomia e nel resto del mondo si continuerà a fare come al solito. Ti dirò di più, di questa cosa non se ne farà menzione alcuna se non ricordare di pregare per i fratelli di Guam che sono perseguitati ( potrei scommetterci dei soldi ), vedremo all'annuncio di Pasqua.

Sul "perseguitati" potremo poi aprire un dibattito, NESSUNO dagli albori ad oggi, nel cammino è stato mai "pergseguitato" per la FEDE, NESSUNO è stato "perseguitato" per "causa del Mio nome", niente martiri insomma, ma solo lotte per difendere il modello del cammino, niente di più, mi sembra veramente offensivo, verso le persone che di questi tempi veramente muoiono per non abiurare, utilizzare quel termine.


Anonimo ha detto...

30anni

E' una bomba! Riguardano le catechesi e la Liturgia.

E' una bomba sì. Un vescovo mandato espressamente dal Papa (che viene citato insieme a BXVI nella lettera) che specifica chiaramente, al di là di ogni sotterfugio interpretativo, come deve essere fatta la Comunione. Adesso voglio vedere se e come la cosa verrà portata all'attenzione di noi piccoli camminanti ...
Personalmente credo che la cosa aiuti a fare chiarezza e ad evitare i sotterfugi del prendere o manducare. personalmente la modalità che facciamo mi piace ma se la Chiesa ci dice di fare in modo diverso DOBBIAMO OBBEDIRE senza sotterfugi.

Autore della Lettera ha detto...

Grazie Lino,
ho già iniziato la traduzione. @Tripudio, posso mandartela all'indirizzo e-mail segnalato nei contatti del blog appena finito?

Lino ha detto...

@ anonimo 30 anni
Interessante è anche il riferimento al catechismo NC.
Per quanto mi concerne, mi sono goduta l'informazione alla base, vale a dire che nel rettificarle l'Arcivescovo ha confermato che quelle sono le prassi invalse nel CNC. Quanti pasqualoni, in discussioni pubbliche, negavano che avvenisse così!
E' la fine del "tutti insieme appassionatamente" senza un Altare consacrato. E' la fine, per ora a Guam, perché l'Arcivescovo dichiara apertamente che ne ha discusso con il Papa.

Lino ha detto...

@ Mav
Potranno dire quello che vogliono, ma che ci sia la mano del Papa dietro la lettera è evidente: è esplicitamente citato, è stato lui a inviare l'arcivescovo a Guam, non può non essere al corrente e concordare con le decisioni.

Anonimo ha detto...

Le disposizioni sul modo di ricevere l'eucarestia sono con effetto immediato dalla IV domenica di Quaresima. Una ulteriore proroga di una settimana per organizzarsi ed utilizzare altari consacrati o "cappelle autorizzate".

Anche traducendolo velocemente con Google Traduttore, il risultato non cambia. Boom!

Da notare che il Vescovo è stato molto minuzioso, molto più di altri casi, nello spiegare cosa prevedono le norme e come debbono attenersi le comunità. Insomma, niente fraintendimenti e interpretazioni cavillari.
Chissà come saranno "contentissimi" i vertici del CN

Etneo

Mav ha detto...

@Lino
"non può non essere al corrente e concordare con le decisioni"
Non ne sarei così sicuro, vedremo gli sviluppi, le cose cambierebbero radicalmente se i dicasteri competenti emanassero una direttiva di questo tipo, sarebbe non interpretabile, la poca chiarezza finora ha sempre consentito la prassi corrente.

Sarebbe la fine delle "salette" e di conseguenza secondo le parole di Kiko la fine del cammino ( cfr "qui crolla tutto" )

Mav ha detto...

Da notare che questa volta sarebbe evidente la DISOBBEDIENZA dei vertici e di conseguenza a cascata, ma ancora più grave verrebbe fuori la MALIZIA con la quale tutto questo è stato portato avanti anche dopo le varie indicazioni, cercando cavilli e controcavilli, per giustificare una prassi che era già stata trovata fallace.

Anonimo ha detto...

per me è inutile però tutto quello che ha detto questo vescovo, tanto è tutto il resto anche che va modificato, a partire dalle catechesi a come obbligano la veglia di pasqua come dicono loro, che non si mischiano con i parrocchiani..ecc ecc non canterei vittoria vi ricordate quando kiko si lamentò con papa Francesco per il fatto della veglia? ecco succederà la stessa cosa, ma confido, voglio credere che Dio ci riscatti da tutte le sofferenze che ci hanno procurato, Federica

by Tripudio ha detto...

Uhm... come mai si è firmato "Arcivescovo" anziché "arcivescovo coadiutore"?

Anonimo ha detto...

Carissimi, vi traduco il commento pubblicato sul https://www.facebook.com/groups/neokatechumenat.droga.neokatechumenalna/permalink/634530586741722/ e che si riferisce alla Famiglia Polacca
"mi ricordo, quando facevo parte della "misto ad gente" e una famiglia dall'America Latina durante una convivenza con i catechisti ha dichiarato che hanno deciso di ritornare a casa. la prima cosa che hanno sentito dai catechisti era quella che è "il diavolo che vi inganna". chiaramente lo hanno detto in presenza di tutta la comunità. potete immaginare quale fortissima pressione hanno creato nella coscienza e sulla libertà di questi poveracci. Catecumeni vivono in un costante senso di colpa, che viene mantenuto in un costante tensione durante i scrutini, dei gruppi garanti, dove i coniugi devono raccontare la loro vita intima: se hanno rapporti regolari, se sono aperti alla vita, se hanno rapporti interrotti, se versano la decima, se sono "uniti" con i fratelli. un sistema di controllo così concepito è simile a quello islamico. sono quasi sicuro che sulla Famiglia polacca in missione in Ucraina veniva esercitata una forte pressione. può essere che (la testa della famiglia) il padre ha deciso di ritirare in Polonia e i catechisti lo hanno attaccato sul foro della comunità accendendo in Lui i sensi di colpa. questo è il metodo che viene utilizzato per ammorbidire coloro che non sono obbedienti. Se la Chiesa (i vescovi) non si occuperanno di questo, il dramma di molti non avrà fine........"
Vi ringrazio per il vostro Blog che lego assiduamente, ma dove scrivo molto raramente. anch'io ho fatto la parte del cammino , ma mi hanno " cancellato " dalla comunità per la 'disobbedienza ' verso i catechisti.
continuate questo servizio.
Don X

by Tripudio ha detto...

Ringrazio Don X, e ne approfitto per far notare che in quel gruppo Facebook chi inserisce le solite frasette smielate e dolcine riceve cataste di "Like" e commenti, mentre Jan - l'autore di quel commento e del supplemento al commento - non ha avuto nemmeno un "Like".

In quasi 24 ore gli ha risposto solo una donna. E tutti gli altri fratelli? Di cosa hanno paura? Del moderatore di un gruppo facebook?

Jan ha anche segnalato poco fa la lettera di mons. Byrnes invitando i "moderatori" del gruppo facebook a inserirla in cima per discuterla. Apprezzeranno?

In un altro "post", racconta la storia di Daniel.

Pax ha detto...

Pax

@Tripudio
Si chiama Jan, grazie, sono contenta di conoscere il nome di questo coraggioso contro-corrente.

Dice di aver fatto parte della Missio ad gentes, interessante!
dice di conoscere bene i "metodi" che vengono utilizzati "per ammorbidire coloro che non sono obbedienti"
Dice "Se la Chiesa (i vescovi) non si occuperanno di questo, il dramma di molti non avrà fine........"

Da rileggere dieci volte la preziosa testimonianza di Jan:

- Una famiglia in missione decide di tornare a casa
- I catechisti dichiarano "è il diavolo che vi inganna
- fortissima pressione sulla coscienza e sulla libertà di quei poveracci
- catecumeni vivono un costante senso di colpa
- sistema di controllo
- forti pressioni a cui si viene sottoposti davanti la comunità

Sottoscrivo e ratifico tutto con la mia stessa esperienza: se ti hanno avuto sotto, non ti mollano più,
Libertà zero, ritiro della disponibilità, inconcepibile.
Sistema orrendo!
Nulla da aggiungere.

Dico solo che la nostra forza è ritrovarci nelle stesse medesime esperienze e riportarle qui, le une a conferma delle altre.
Perché ciò che abbiamo sentito con le nostre orecchie, visto con i nostri occhi, toccato con le nostre mani, stentiamo a crederlo anche noi, che lo abbiamo vissuto, figuriamoci chi ci ascolta!
Quello che abbiamo subito, la loro arroganza, la loro durezza di cuore, insensibilità, spietatezza e disprezzo, sì disprezzo.

Copio la conclusione del commento di Anonimo da cui questa preziosa testimonianza,
Devo fare un appello importante!

"Vi ringrazio per il vostro Blog che lego assiduamente, ma dove scrivo molto raramente. anch'io ho fatto la parte del cammino , ma mi hanno " cancellato " dalla comunità per la 'disobbedienza ' verso i catechisti.
continuate questo servizio.
Don X"

Caro Don X
Sono io che ringrazio te,
E invito altri, che leggono il nostro Blog, come l'ho letto io, per tanto tempo, senza mai intervenire, come te che scrivi di rado,
Invito, invito invito a dare le loro testimonianze, a condividere con noi le loro esperienze, ad aiutarci ad accumulare, con le nostre sofferenze e angherie subite, sul loro capo carboni ardenti, ad aiutarci a smuovere le coscienze dei Pastori della Chiesa che sono i soli, come dici giustamente, che possono porre fine a questo terribile dramma, che possono fermare questi pazzi scatenati responsabili capibastone del c.n., soprattutto quelli della prima ora, legati a Kiko, suoi fedelissimi.
Pax


Anonimo ha detto...

Pax scrive:
Quello che abbiamo subito, la loro arroganza, la loro durezza di cuore, insensibilità, spietatezza e disprezzo, sì disprezzo.

Una descrizione perfetta delle persone che frequentano il cammino, non esiste empatia, se esprimi un tuo pensiero non lo accettano e dicono che parlavo in una certa maniera perché non pregavo e non seguivo il cammino in modo assiduo. Non c'è rispetto del dolore e delle difficoltà altrui,condannano tutto e per concludere sono persone fallite che cercano nel cammino un qualche ruolo che non hanno nella vita reale,e non sanno interagire in modo normale con le persone,e non hanno rispetto della sofferenza altrui,come dicevo all'inizio mancano di empatia. Pax,come sempre,ha descritto benissimo. Sono gente triste e sinceramente non sono loro che allontanano me ma sono io che non li voglio frequentare perché sono insopportabili.

Ex fratello

Pax ha detto...

Pax
@ Ex fratello
Ha detto.....

1. se esprimi un tuo pensiero non lo accettano e dicono che parlavo in una certa maniera perché non pregavo e non seguivo il cammino in modo assiduo.

- è certo! Se riuscivi ancora a pensare, caro Ex, e in più ad "esprimere" un tuo pensiero, ammazza!, che impresa!, per uno zelante camminante........ Ma allora è vero che il cammino circoncide la ragione!
Quando Kiko ostenta la disponibilità ad andare ad ogni parte delle famiglie in missione, estratte a sorte e inviate tutte contente, dice "mica gli ho fatto il lavaggio del cervello"...... lavaggio è poco, se lo lavi poi magari si asciuga.... No, gli interventi di Kiko sulle persone, in genere, sono radicali e difficilmente reversibili!

2. condannano tutto e per concludere sono persone fallite che cercano nel cammino un qualche ruolo che non hanno nella vita reale,

- questi sono i peggiori e i più pericolosi, quelli che nel cammino "si realizzano", quelli che hanno finalmente trovato una divisa da indossare, ideali per fare i kapò'-spioni, i yes-man, razza spregevole di adulatori di cui Kiko volentieri si circonda e che, in cambio, ricevono zone da gestire, comunità da condurre, collette da rastrellare e gonzi da depredare.....

3. Sono gente triste e sinceramente non sono loro che allontanano me ma sono io che non li voglio frequentare perché sono insopportabili.

- gente triste, anche questo purtroppo è vero, da cui stare alla larga!

Grazie Ex fratello, grazie a te!

Pax

Anonimo ha detto...

Grazie Pax e grazie a tutti voi perché non solo mi permettete di sfogare,scusate se il mio italiano non è proprio corretto :-), ma perché mi sto rendendo conto di avere tanti sensi di colpa sbagliati che mi erano sorti in comunità.
GRAZIE!
Ex fratello