martedì 28 febbraio 2017

«...e mi disse di aver visto la Madonna...»

In questa pagina vogliamo dare risalto ad alcuni commenti di un anonimo ex-neocatecumenale della prima ora, il quale dichiara di essere entrato in Cammino nei primi anni '70, quindi agli inizi dell'espansione neocatecumenale in Italia (ricordiamo che Kiko e Carmen approdarono a Borghetto Latino in Roma nel novembre 1968, quando il CNC aveva solo quattro anni di vita incluso il fallimentare tentativo nei baraccati).
Dei commenti dell'anonimo c'è innanzitutto da sottolineare che uscire dal Cammino permette, a chi ha conservato un minimo di senso critico, di rivalutare le proprie certezze costruite artificiosamente in anni di indottrinamento e cominciare a mettere in dubbio la parola dei santissimi fondatori Kiko e Carmen.

La visuale di un ex-neocat è un punto di osservazione privilegiato.
Il commentatore fissa con grande lucidità uno degli aspetti più controversi della storia di Kiko, ovvero la presunta "visione" della Vergine Maria che è all'origine della sua missione di fondare "comunità cristiane come la Sacra Famiglia di Nazareth". Scrive l'anonimo (riportiamo solo i passaggi salienti):
«(...) Vedi ad esempio l'annunciazione/visione della Madonna da parte di Kiko. Fino a pochi anni fa era "una luce che splendeva davanti" e la Madonna che parlava a Kiko direttamente, ora, lui ha raccontato che è stata una visione intellettiva. Cioè non l'ha mai vista la Madonna (altrimenti avrebbe dovuto sottostare a tutte le regole dettate dalla Chiesa per sottostare alla veridicità di questa apparizione) Infatti dire che è una visione intellettuale è notoriamente più facile, perchè esclude ogni altra forma di intervento "naturale" e fenomenologico. Quindi Kiko non ha visto la Vergine, non ci ha parlato, non ha ricevuto messaggi diretti, ma ha percepito la sua presenza. La Vergine era alle sue spalle, e Kiko ha percepito sia la presenza sia la volontà della Madonna. Kiko solo attraverso il suo intelletto ha recepito questa presenza e questa volontà. Se mi posso permettere, senza nessuna offesa per Kiko, percepire presenze potrebbe anche essere un sintomo di disturbo neurologico o una psicosi o addirittura dovuto ad un abuso di alcool o droghe (...) Va da sé che nessun camminante sente la necessità di dipingere o fare catechesi differenti da quelle infarcite da Kiko e Carmen e ora, povero, Padre Mario messo ai piedi di Kiko e Carmen anche dopo la morteE così non si mette in discussione nulla e, anche se qualcuno lo fa, può prendere la porta ed andarsene. Il cammino NC, dicono, non è per tutti. "Meno male" aggiungo io.»
Abbiamo già brevemente trattato la "novità" della "visione intellettiva" narrata, per la prima volta pubblicamente, da Kiko in persona alla Convivenza di Inizio Corso 2016 (vedi anche qui).
Riproponiamo un frammento di quel racconto (nota: il testo di seguito è l'esatta sbobinatura delle parole di Kiko; nel testo della convivenza le frasi del Sommo sono state sottoposte a correzione grammaticale e sintattica):
Mi hanno detto che non ho parlato dell'incontro, dell'apparizione della Madonna...va bene, vi dico due paroline. Allora, nell'anno '59, il giorno dell'Immacolata Concezione, dopo pranzo, la sera, ho sentito da Dio di andare a pregare nella mia camera, perché io ero molto buono, pregavo, ecc... E allora sono andato nella mia camera a pregare. Mi sono messo così... c'era il letto... a pregare con la testa... no?, in ginocchio... Ecco qui c'è la mia camera, questo libricino, la mia camera, qui... su questo letto... lì in ginocchio. E de pronto, non me l'aspettavo, s'è riempito di luce la mia stanza ed è apparsa la Madonna dietro di me. Misticamente! Perché non l'ho vista con gli occhi, l'ho vista con l'intelletto... si chiama "visione intellettuale" o "intellettiva". Però... fortissima! Dietro di me c'era la Madonna con il Bambino... e tutta la sento, la luce... come una specie di presenza reale, profondissima... e nella mia anima si aggiravano queste parole: "Hay que fare comunità come la Santa Famiglia di Nazareth, che vivano in umiltà, semplicità e lode: l'altro è Cristo". Ed è finito. Stava lì, de pronto... puff! Sparita la luce, sparita la Madonna. He (sono, ndr) rimasto... impressionatissimo. 
Questo racconto è interessantissimo per diversi motivi.

Primo: il tempo che passa
La presunta "visione intellettiva" è avvenuta l'8 dicembre 1959 dopo pranzo; l'ha detto Kiko, pubblicamente e nel suo libro "Il Kerygma", quindi è una data da considerarsi ufficiale.
Secondo il suo racconto egli era un "pittore, esistenzialista e ateo", che a febbraio del '59 vinse un premio nazionale di pittura per giovani e adolescenti (Kiko allora aveva appena 19 anni). Del premio, egli disse, non gli importava gran che, avendo completamente perso il senso della propria vita e meditando persino il suicidio. Questo "pittore ateo", patito delle opere di Jean Paul Sartre, improvvisamente (nel racconto fatto a settembre 2016), dopo appena 7 mesi di tempo da febbraio a dicembre 1959, diventa un uomo "molto buono" che pregava molto - ma come?! Non era in crisi esistenziale? - tanto da "sentire da Dio" la necessità di inginocchiarsi in camera sua a pregare con un libricino di preghiere.
Nonostante la visione di quel giorno (sulla quale ci soffermiamo dopo) Kiko continua a essere "in crisi esistenziale" fino ai primi anni '60, lo dicono le sue agiografie ovunque su internet (e sappiamo che i corifei di Kiko sono attivissimi su tutte le piattaforme per correggere ogni presunta inesattezza, pertanto, se fosse un errore, lo avrebbero già modificato). Si può dedurre che nel 1962 Kiko fosse quel giovanotto "bigotto" e "in pieno cursillismo" descritto dalla Carmen nel celebre incontro al bar di Plaza de Cibeles a Madrid, periodo nel quale, sempre secondo la Carmen, lo stesso Kiko era impegnato a "flirtare con una svedese".
Sono passati ben 3 anni dalla supposta visione e, secondo l'opinione di Carmen, Kiko è "bigotto", "messianista", animato da una spiritualità cupa e funerea (lo definisce fermo al "servo di Jahvé"), "cursillista" - nel linguaggio di Carmen ciò è interpretabile come "religioso naturale": Kiko stesso definisce i cursillisti "poveracci" nel proprio racconto - e "ci prova con una tipa".
Un po' curiosa come elaborazione del dono della "visione intellettiva"!

Secondo: il racconto che si modifica
Nella prima versione, la più antica, del racconto della apparizione della Vergine Maria a Kiko - come ci ricorda l'anonimo e come ricordano quasi tutti gli ex di lungo corso - si parlava di una visione vera e propria con forme sensibili; la Madonna sarebbe infatti apparsa a Kiko nella forma che i camminanti vedono tutti i giorni nella loro icona "Maria-Kiko", detta "Madonna del Cammino", col velo in capo e in braccio il Bambino Gesù.
Dopo ben 52 anni, Kiko modifica questo racconto e definisce l'apparizione "visione intellettiva". Questa definizione non è data a caso!

Terzo: l'improvvisa scelta di una definizione teologica
Facciamo una breve digressione. Per Sant'Agostino esistono tre tipi di visioni: la visione corporea, definibile come un primo gradino nella mistica delle visioni, che coinvolge direttamente i sensi. Di questo tipo è la apparizione della Vergine Maria ai pastorelli di Fatima (prendete nota: stiamo parlando di una delle più grandi e importanti apparizioni sensibili della Madonna), la visione della Madonna a La Salette o la stessa apparizione dell'Angelo a Maria.
Il secondo "gradino" è la visione immaginaria o spirituale, nella quale l'apparizione si verifica nella mente, cioè non coinvolge i sensi in modo diretto. Si tratta di una visione più elevata di quella corporale, più estesa: non è limitata al momento presente ma coinvolge spesso la visione di cose passate o future; può comprendere simboli o immagini di difficile interpretazione. Di questo tipo sono le visioni profetiche, come ad esempio quella del profeta Isaia, Daniele, le visioni di San Giovanni Apostolo, di San Giovanni Bosco o quelle della Beata Caterina Emmerich.
Il terzo e più elevato grado è la visione intellettuale o intellettiva, vantata da Kiko. Guarda caso è il più grande dono che si possa ricevere nella vita mistica e consiste nell'acquisizione o comprensione di una verità per diretto intervento divino, verità sulla quale non ci si può ingannare, ed è tipica delle estasi dei Santi, anche se molto rara. Santa Teresa la testimonia nei suoi scritti, ad esempio quando le fu concesso di comprendere il mistero della Trinità Divina; se ne possono supporre tracce anche nei profeti dell'Antico Testamento e in Giovanni il Battista. Chi riceve una visione intellettiva è assimilabile a un profeta, che è illuminato da Dio stesso, è un eletto, ha ricevuto una conoscenza superiore.
Dunque Kiko è superiore, nel Cammino, ecco perché, come faceva notare il commentatore D.D., i due fondatori non hanno avuto necessità di fare nessun "cammino"; sottolinea - tristemente - l'anonimo:
Possono i 2 Fondatori eletti dalla Madonna stessa essere scrutinati da un comune mortale, sia questo anche Catechista di primo livello? Certamente no.
Kiko ha percepito la Madonna (non l'ha vista, ripeto) e Carmen era "teologa" quindi non interessa minimamente se hanno fatto i "passaggi", gli scrutini e se hanno indossato o meno la veste bianca. 
E' ovvio che, nella mentalità di Kiko, una persona che abbia ricevuto una illuminazione di grado così elevato, estatica, è ad un livello altro rispetto ai comuni cristiani. Kiko è uno gnostico, è bene non dimenticarlo, dunque egli si comporta come un essere superiore, dotato di capacità maggiori degli altri, di doni soprannaturali e si permette di scrutinare, giudicare e soprattutto umiliare i suoi sottoposti, i quali come gli impiegati dei film di Fantozzi devono anche ringraziare per il trattamento ricevuto dal Sommo, ed essere felici di aver potuto godere di un briciolo di considerazione.
"L'operaio ha diritto alla sua Mercede(s)"

Purtroppo per lui, però, dalla descrizione che fa dell'evento emerge solo una grande confusione:

1. la Madonna gli sarebbe apparsa "alle spalle": questo dettaglio spaziale è insensato rispetto a quanto la tradizione ci dice delle visioni intellettive: Santa Teresa mai parlò di spazi o luoghi, anzi, escluse totalmente che l'esperienza mistica avuta (e lei ne ebbe innumerevoli) si potesse descrivere con mezzi umani; disse che non si trattava né di occhi del corpo, né di occhi dell'anima ma di una vista soprannaturale, simile a ciò che, forse, possiederemo nell'aldilà. Del resto è logico che non ci sia dimensione spaziale o temporale: questo tipo di visione trasporta l'anima nella dimensione celeste dove non ci saranno né l'una né l'altra.

2. la Madonna gli affida una missione: ma nessuna visione intellettiva, come ci sono state riportate dai Santi, coinvolgeva messaggi verbali o compiti materiali da eseguire, per i quali non ci sarebbe necessità di ricevere nessun superiore livello di comprensione. Santa Teresa, per intervento della grazia divina, ebbe a capire intimamente cosa realmente sono le tre Divine Persone e come sono in relazione fra Loro e come si comunicano in chi fa la Loro volontà, senza nessuna missione speciale. Al contrario, Santa Maria Margherita Alacoque vide fisicamente Gesù, e da Lui ricevette il comando di far conoscere la devozione al Suo Sacro Cuore.
La "missione", in questo caso, serve a Kiko per completare il quadro e legittimare il proprio operato: eletto dalla Vergine Santissima, latore di verità rivelate a lui solo (comprensione superiore), investito di un compito celeste. Come contraddirlo? Kiko ha il carisma! Chi sei tu per giudicarlo?

3. La missione sarebbe far "nascere comunità cristiane come la Sacra Famiglia di Nazareth": sembra come minimo curioso che tutto quello che Kiko riceve dalla Santissima Vergine sia questa "verità". Non c'è, nella Tradizione della Chiesa nessuna interpretazione che accosti la Famiglia di Nazareth a un modello di primitiva "comunità" cristiana che vive in "umiltà, semplicità e lode, dove l'altro è Cristo". E' un nonsenso teologico e dottrinale. La famiglia di Gesù - celebrata il 27 di dicembre nella festa della Sacra Famiglia - è casomai modello della famiglia e prima fondamentale cellula della Chiesa.
[Per inciso, se si fa una piccola ricerca su internet con la chiave "Santa Famiglia di Nazareth" e "comunità cristiana" o "cellula cristiana", guarda il caso escono fuori quasi esclusivamente siti web dedicati al cammino, a Kiko e alle parrocchie CNC-approved... Un tantinello sospetto, no?]
A livello teologico sembra una grossa forzatura e la Santa Vergine Maria di sicuro non può errare in teologia....

4. Queste considerazioni ci portano a un ulteriore ragionamento
La "visione intellettiva" è sempre stata riservata ai livelli più alti della mistica. Solo grandissimi santi, per quanto se ne ricorda nella tradizione, hanno avuto l'enorme privilegio di vedere svelati i segreti e i misteri di Dio, il che ha perfettamente senso: solo un'anima elevata, che mira alla perfezione e alla santità, alla purezza e all'umiltà, ai grandi carismi, può essere pronta a ricevere un dono simile: benché non esista merito umano che possa guadagnare una simile intima unione con Dio, non si può pensare che l'uomo non debba fare qualche sacrificio verso di Lui, verso il Cielo per ottenerla.
E se pure volessimo trascurare questo aspetto, non possiamo ignorare i criteri positivi più importanti che la Chiesa utilizza per studiare la veridicità delle apparizioni e delle visioni:
  • il messaggio deve essere concorde con il Vangelo, la Tradizione e il Magistero (non può contenere elementi di novità);
  • l'apparizione deve corrispondere a un radicale cambio di vita o comunque deve accrescere le virtù del soggetto; 
  • deve suscitare desiderio di obbedienza vera all'Autorità della Chiesa, timore di essere ingannati, diffidenza verso di sé e verso soprattutto questi fatti;
  • l'apparizione suscita frutti spirituali in sé e negli altri, conversioni e contemporaneamente non deve rimandare a se stessi, all'amore di sé ma alla Chiesa e alla piena adesione ad essa.
  • il veggente non deve mostrare desiderio di far conoscere a tutti questo evento
Non è raro infatti che fenomeni simili siano generati dalla propria "isteria religiosa", dal fanatismo, e che quindi siano frutto di allucinazioni, esaltazione.
Non possiamo non notare che al contrario la presunta "apparizione" di Kiko:
  1. veicola un messaggio che non ha riscontro con la tradizione, al contrario ha suscitato le sbobinature del 1972 che sono notoriamente piene di strafalcioni, espressioni eterodosse e vere e proprie eresie;
  2. non ha prodotto nessun cambio di vita per più di 3 anni, anzi il veggente ha continuato la propria vita tranquillamente - notare che Jacinta Marto morì come una santa pochi mesi dopo le apparizioni della Vergine, offrendo le proprie sofferenze per i peccatori, a soli 10 anni;
  3. non ha suscitato obbedienza alla Chiesa, anzi, il veggente ha sempre sospettato della gerarchia ecclesiastica, resistito, nascosto e spesso mentito a parroci, Vescovi e persino al Papa, utilizzando amicizie influenti per raggiungere i propri scopi seguendo la logica del "fine che giustifica i mezzi" - i pastorelli di Fatima rispettarono il silenzio imposto dal Parroco e dal Vescovo per anni e anni
  4. Kiko, invece di conservare il segreto sulla visione, l'ha spiattellata in un bar nel pieno centro di Madrid a una perfetta sconosciuta.
In conclusione dati i fatti non possiamo accettare che Kiko (o Carmen) abbiamo realmente ricevuto messaggi dalla Santissima Vergine perciò non possiamo che avanzare tre ipotesi, riguardo la visione:
a) Kiko se l'è completamente inventata
b) Kiko non ha visto la Madonna ma qualcos'altro
c) Kiko ha creduto di vedere la Madonna, ma ha solamente avuto un'allucinazione, preda di una crisi mistico-religiosa.
Dato che la prima e la seconda ipotesi ripugnano al solo pensiero - significherebbe che l'intero castello neocatecumenale è fondato su una completa menzogna, il che trasformerebbe all'istante il CNC nella peggiore setta del XXI secolo, o addirittura che il cammino fonda su un'origine diabolica - propendo per la terza ipotesi. Kiko, pittore esistenzialista ateo, investito da una grave crisi religiosa e forse psicologica, potrebbe aver avuto un'allucinazione, frutto della propria autoesaltazione mistica. Diversamente non si spiegherebbe nessuno degli errori successivi (che la Madonna non può aver suggerito - nella migliore delle ipotesi se per assurdo gli fosse davvero apparsa, come minimo Kiko non ha capito un fico secco di quello che la Madonna voleva dirgli), non avrebbero senso l'ego mostruoso, la resistenza all'autorità costituita della Chiesa, l'arroganza, l'oppressione dei più piccoli e soprattutto gli strafalcioni liturgici e gli errori dottrinali. E non si spiegherebbe la sua nueva estetica, fonte di bruttura, contraria persino alla dottrina più elementare (vedere la inquietante Cena pascual col Cristo già risorto) o assurdità come quella delineata da Lino:
Quando Kiko dipinge Cristo con le proprie fattezze, non lo fa perché è totalmente pazzo e crede di essere il Messia anziché Napoleone o Garibaldi. Lo fa secondo una intenzione evidentissima quando si analizzino molteplici icone: l'adepto vede sì il volto di Cristo, ma viene anche rinviato a quello dell'iniziatore. Sul piano della comunicazione verbale, è la medesima tecnica che sta nel "santino" nel link sopra mostrato: "Il Messia presente in noi", dice Kiko. Un'altra frase, questa, che si sta diffondendo: il presbitero Francesco Voltaggio dice "Il Messia che sta crescendo in noi".
La tecnica è sempre la medesima: riprodurre nelle icone concezioni neocatecumenali, creare una relazione stretta tra il Sacro e il Cammino. L'icona diviene specchio del Cammino, non è più "porta regale" verso l'Altro e l'Altrove, "confine fra il mondo visibile e il mondo invisibile" per dirla con padre Pavel Florenskij. Questo il problema serio, oltre il giudizio sulle forme.
Il Cammino è incentrato solo su sé stesso e su Kiko Argüello, il suo fondatore. La Santa Vergine non può aver ispirato questo livello di egomania...

60 commenti:

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valentina Giusti ha detto...

Grazie Sandavi per aver raccolto gli elementi di incongruenza sulla supposta apparizione delta Madonna.
A quanto hai detto aggiungo che è perlomeno molto strano che, sia Carmen che Kiko, avendo ambedue vissuto, a loro dire, rivelazioni mistiche molto forti (non dimentichiamo che Carmen disse di essere salita al terzo cielo come San Paolo) hanno innanzitutto disprezzato l'esperienza dell'altro (in particolare Carmen ammise di disprezzare la figura di Giuseppe e quindi di trovare un'idea bigotta quella di ispirarsi alla Santa famiglia di Nazareth) e, in secondo luogo, hanno peferito improntare le proprie comunità sul modello protestante della Vita Comune alla Bonhoeffer, instillando disprezzo per venerazione dei Santi, dell'Eucaristia e dei Sacramenti e bollando il misticismo come fosse religiosità naturale e bigottismo.
Il parallelo con Lutero è impressionante. Anch'egli metteva in guardia contro le apparizioni perché sicuramente di fonte demoniaca; l'unico abilitato ad averne era proprio lui al quale il diavolo appariva per metterlo in guardia sulla corruzione della Chiesa.

Lino ha detto...

"Purtroppo per lui, però, dalla descrizione che fa dell'evento emerge solo una grande confusione"
Dal mio punto di vista è l'aspetto della questione che più lascia interdetti e increduli. Una esperienza del generere ("è sempre stata riservata ai livelli più alti della mistica", è correttamente scritto nell'articolo) dovrebbe lasciare segni indelebili nella memoria. E anche, per la sua sacralità ed eccezionalità, dovrebbe impedire a chi l'ha vissuta di mutarne per qualsiasi ragione la descrizione dopo anni, specie per opportunismo - ammesso e non concesso che l'esperienza sia descrivibile con un linguaggio umano, il quale non possiede vocaboli o espressioni in grado di narrare l'ineffabile, se non per con immagini inabili a esprimere adeguatamente l'indicibile. Chiunque lo facesse, si dimostrerebbe privo del Timor di Dio anche a seguito di una simile rivelazione. E questo, a mio modesto parere, è impossibile, in ciò la penso come Giobbe: "Se egli sceglie, chi lo farà cambiare? Ciò che egli vuole, lo fa. Compie, certo, il mio destino e di simili piani ne ha molti. Per questo davanti a lui sono atterrito, ci penso e ho paura di lui" (Cfr. Giobbe 23).

Pax ha detto...

Hai fatto un gran lavoro Sandavi,
quello che mi sembra importante, e rende prezioso questo blog: "Osservatorio sul c.n. secondo verità ", appunto,
è passare sistematicamente al vaglio tutte le dichiarazioni, predicazioni in libertà, affermazioni inconfutabili sparse copiosamente e unilateralmente e senza neanche riflettere troppo,
dallo spacciatore di visioni farlocche,
o dal visionario psicotico/psicopatico, a scelta,
Kiko Arguello iniziatore.
Deve rendersi conto che non può parlare sempre a ruota libera, è un iniziatore già autoproclamato santo, con tanto di recensione ad imprimatur del Cardinal Müller.

Egli è abituato che qualunque cosa esca dalla sua bocca debba essere da tutti considerato, per ciò stesso, la verità, perché il messia ( minuscolo per forza) ha scelto di abitare in lui.
Tu lo hai letteralmente incastrato!
Negli ultimi tempi si è accentuato un fatto, devo dire che più parla e più si fa male da solo.

Voglio mettere in evidenza questo:

La vera apparizione

- deve suscitare desiderio di obbedienza vera all'Autorità della Chiesa, timore di essere ingannati, diffidenza verso di sé e verso soprattutto questi fatti.

- l'apparizione suscita frutti spirituali in sé e negli altri, conversioni e contemporaneamente non deve rimandare a se stessi, all'amore di sé ma alla Chiesa e alla piena adesione ad essa.

Mentre il caro Kiko si comporta come un essere superiore, dotato di capacità maggiori degli altri, di doni soprannaturali e si permette di scrutinare, giudicare e soprattutto umiliare i suoi sottoposti, i quali come gli impiegati dei film di Fantozzi devono anche ringraziare per il trattamento ricevuto dal Sommo, ed essere felici di aver potuto godere di un briciolo di considerazione. .....

Che dire?
Kiko parla del cammino come di un software di cui ha mantenuto il copyright.

Io dico ai Pastori della Chiesa, ai vari livelli, che gli danno tanta fiducia: guardate bene a cosa andate incontro e per arrivare a quali frutti, poi!

Chi vuole questo itinerario di riscoperta del battesimo nella sua parrocchia, deve acquistare tutto il pacchetto, inclusa la equipe di catechisti, inviati da Kiko stesso e legata a lui, ovvio
Chiediamoci cosa si nasconde dietro l'enfasi che Kiko mette sempre quando afferma "Secondo le linee degli iniziatori" o " i Vescovi, ora, vanno ad obbedire a noi ".....

Il disegno che persegue è sempre lo stesso....

Tu hai dimostrato che ha strumentalizzato anche la Madonna, questo davvero mi pare troppo, speriamo che non l'abbia fatto intenzionalmente, meglio per lui se, a questo punto, è un esaltato preda di allucinazioni.

In ogni caso per me è fin troppo chiaro che Kiko e il suo cammino (insieme alla cara estinta, pace all'anima sua), un grande micidiale inganno ab origine.

Pax

Giuseppe ha detto...

Grandissimo lavoro, grazie sandavi!

sandavi ha detto...

Qualche giorno fa, per mia edificazione personale, rileggevo per la centesima volta la storia di Jacinta Marto.
Mi hanno colpito al volo le parole di Lucia Dos Santos (la cugina e ultima dei pastorelli a morire), su di lei prima della apparizione. Ne parlò come di una bimba tipica della sua età, che amava far chiasso, cantare, ballare, un po' pigra e piuttosto permalosa. Subito dopo l'apparizione il suo carattere cambio totalmente. L'esperienza la sconvolse a tal punto che iniziò a pregare tutti i giorni, a offrire digiuni, penitenze, sacrifici e preghiere per i peccatori e obbedì in ogni cosa alle parole della Santissima Madre di Dio.

Persino la sua lunga e dolorosissima malattia fu un'oblazione continua, chissà quante migliaia di anime avrà salvato quella piccola anima! Veramente lei sarà stata accolta da "grande" nel Regno dei Cieli.

Personalmente ritengo inaccettabile il pensiero che la Madre di Dio (che proprio ai pastorelli parlava con termini tanto invisi a Kiko e Carmen, per esempio castigo, punizione, preghiere per i peccatori, penitenza, sacrificio, eccetera), possa aver richiesto a Kiko di formare comunità sul modello di Bonhoeffer.

C'è un motivo se la Chiesa in genere, quando si vantano visioni, impone il silenzio ai veggenti, ed è perché si vuole evitare il sensazionalismo, il fanatismo religioso. Basta guardare alla storia di Gallinaro per capirci, movimento apparentemente innocuo sfociato in un'eresia (la Chiesa della Nuova Gerusalemme), con circa 20.000 seguaci, 20.000 anime che rischiano la perdizione.

I Santi che hanno avuto esperienze mistiche lo hanno rivelato nei loro diari e ai loro confessori, cioè nel segreto, e per lo più se ne vergognavano, le temevano e in diversi casi chiedevano a Dio di impedire quei fenomeni (penso a San Giuseppe da Copertino che volava tanto da dover essere legato e se ne vergognava); spesso venivano rinchiusi (sempre San Giuseppe visse in una cella rinchiuso da sbarre di ferro per anni), gli veniva preclusa la vista della gente (a San Pio da Pietrelcina non fu permesso di celebrare messa in pubblico per due anni), veniva loro imposto il silenzio e sopra tutto nessuno di loro ha mai desiderato né di avere seguito, né di parlarne, né di mettersi a capo di qualsiasi movimento.

Santa Teresa e molti altri santi consideravano le estasi una esperienza eccezionale, meravigliosa, ma non necessaria. Questi grandi umili, ritenevano molto più importante per esempio la mortificazione di se stessi, la buona confessione, il ricevere i sacramenti; sempre Santa Teresa sosteneva che per l'anima di una persona era ben più importante la Santa Eucarestia che qualsiasi estasi o visione.

Qui invece abbiamo una persona che su quella visione appositamente ci ha fondato un movimento, incidendo in una icona esposta alla venerazione quelle parole che sono la base di tutto il cammino.

by Tripudio ha detto...

Sì, Lino, ho corretto il link.

È tipico dei truffatori aggiornare i propri ricordi a seconda della convenienza.

Poi magari qualche pasqualone di comunità, a furia di leggere che su questo blog ci si faceva beffe delle "apparizioni di Kiko mai vagliate dalla Chiesa" lo avrà detto discretamente ai propri cosiddetti "catechisti", i quali lo avranno giudicato "superbo" e "religioso naturale" ma nel fratempo lo avranno riferito discretamente ai propri super-catechisti, e così via, su in alto e sempre più su, finché qualcuno del cerchio magico di Kiko avrà detto al sommo profeta: "le tue veracissime apparizioni meritano maggior attenzione, o gran Kiko, per evitare che il demonio suggerisca ai cristiani della domenica robette come -pfui!- la verifica da parte delle autorità ecclesiastiche -pfui!-".

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Ho gustato ogni riga di questo post.
Innanzi tutto perché da un punto di vista teologico è veramente interessante, poi perché nel fenomeno "cammino" c'è qualcosa di comico, almeno per me.

Mi viene da pensare a Kiko, Carmen e don Pezzi come fossero dei personaggi delle storie di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno.

Le assurdità che sottolinea sandavi, come quando Kiko racconta a Carmen, mai vista prima, di aver visto la Madonna, ha qualcosa di tragicomico.
Un episodio che me ne fa venire in mente altri episodi vissuti di prima persona, come quando un mio conoscente molto religioso, ma schizofrenico, si era messo in testa che un certo frate profumava e mi voleva far annusare là dove aveva dormito (il frate poi, seguace di Milingo, fu allontanato dall'ordine).

Riguardo all'apparizione della Madonna, propendo anch'io per l'allucinazione. Ma se la visione è frutto di un'allucinazione, allora tutto iul Cammino è come un'allucinante realtà virtuale. Del resto i frutti, visti dall'esterno, sono pura follia: catechisti che si credono profeti e che sfogano le loro frustrazioni su altri, masochisti a cui piace darsi in pasto ai "fratelli", donne che sfornano figli a Kiko, fervore solo umano portato al parossismo, "fratelli" tristi che pensano di essere contenti, camminanti oppressi che pensano di essere liberi... se tutto quasto non è frutto di follia... allora c'è da sospettare che sia opera del demonio. E non ci sarebbe affatto da ridere

l'apostata ha detto...

Ancora a metà anni '90 la vulgata delle apparizioni narrava che l'icona-simbolo del Cammino fosse la rappresentazione della visione di Sankiko.

Evidentemente il Nostro ha scoperto col tempo che la visione intellettiva era "meglio" e ha cambiato versione.


@ Sandavi

Complimenti, ottimo lavoro! La razionalizzazione temporale delle favole kikiane è la miglior tattica per dimostrarne la falsità.


@ Kiko

Francisco, te lo avevo detto di andarci piano con i bicchierini. Lo vedi in che guaio ti sei messo?

C. ha detto...

Io ho sempre saputo che la visione della Madonna di Kiko era "reale", non si è mai parlato in 20 anni che l'ho frequentato (anche con catechisti di lungo corso) di "visioni intellettuali", di messaggi dati "di spalle", etc.

Se oggi frequentassi il cammino ed ascoltassi questo avrei avuto sicuramente un momento di crisi, non avrei potuto crederlo!

Ad ogni modo io non assocerei il termine confusione con il cammino, ogni cosa nel cammino è studiata, meditata, per accrescere il consenso. Anche questa sedicente visione intellettuale serve ad uno scopo preciso, anche se non so quale...

P.S. sono sempre io, C., non ho l'account google per problemi al pc...

Andrea ha detto...

Per altro tutte le Apparizioni si ripetono più volte (Fatima, estasi di Santa Teresa, la stessa Medjugorie) alla persona che le ha.
Kiko è l'unico con apparizione unica?
Tute le apparizioni hanno alcune caratteristiche comuni che avete ben descritto, questa oltre ad essere completamente diversa da tutte le altre apparizioni Mariane è anche l'unica non "ripetuta"

sandavi ha detto...

Non sarebbe assolutamente la prima volta che uno si fa prendere da deliri mistici, ci crede ed è seriamente convinto di ciò che ha visto. Non mi pare strano più di tanto. E non è neanche strano che ci sia tanta gente che lo segue. Il Cammino "funziona" per molti aspetti, perché comunque Dio esiste e ci sente e ci vede benissimo perciò legge i cuori di tutti e vede la bontà di ciascuno che sinceramente Lo prega e Lo segue.
Ecco perché comunque Dio esaudisce anche chi segue le follie di Kiko, laddove sono utili al Suo progetto.
Meno male che Dio è ben più grande di Kiko e la Chiesa più grande del Cammino!

Anonimo ha detto...

OT importante, categoria "ndrung ndrung"

https://www.avvenire.it/chiesa/pagine/pregare-cantando-musica-a-messa

[...] Quali sono gli strumenti musicali che possono essere usati durante la Messa? Lo strumento che per la Chiesa è il più adatto alle celebrazioni liturgiche è l’organo. Si tratta dello strumento musicale più «tradizionale» il cui «suono è in grado di aggiungere un notevole splendore» e di «elevare potentemente gli animi a Dio». Per questo l’organo è presente in tante basiliche o chiese dove si vedono spesso le sue grandi canne sulle pareti. Comunque la Messa può aprirsi anche a strumenti legati alle usanze delle singole nazioni o dei diversi popoli. Ad esempio in Africa possono essere impiegati anche il tamburo e il bongo. In Italia si discute molto sull’utilizzo della chitarra durante una celebrazione. Considerato uno strumento “nobile” che è stato valorizzato da famosi compositori di musica classica, è oggi usato soprattutto dai giovani. Gli studiosi lo ritengono uno strumento più adatto ai brani per i cantanti solisti invece che a quelli eseguiti da grandi gruppi di persone come può essere appunto l’assemblea di una Messa o un coro liturgico. In ogni caso è importante che, se viene utilizzato durante una calebrazione, non sia “grattato” in malo modo come accade in troppe occasioni e che non serva ad accompagnare canzoni fuori luogo per una Messa come possono essere i brani di Sanremo o di musica leggera[...]

Magari l'articolista non si riferiva volutamente al CN, ma gli argomenti cascano a fagiolo: bonghi, troppe chitarre e suonata "a zappa".

Etneo

Michela ha detto...

Tu hai dimostrato che ha strumentalizzato anche la Madonna, questo davvero mi pare troppo, speriamo che non l'abbia fatto intenzionalmente, meglio per lui se, a questo punto, è un esaltato preda di allucinazioni.

Come dice Pax Kiko strumentalizza anche Dio.
E' ovvio che non c'è stata nessuna visione mistica.
Molti anni fa i catechisti citavano, senza soffermarsi troppo, la presunta apparizione. Negli ultimi anni Kiko ha dato altri particolari contraddicendosi.
E' evidentemente niente di più che un mito di fondazione che ci spiega cosa è il cammino per Kiko: il cammino è un assoluto, è il suo frutto perfetto e gli eventi soprannaturali servono a confermare che il cammino è buono. Il contatto che Kiko dice di avere con il divino ha continuato a manifestarsi, come quando Dio trattiene la pioggia ai megaincontri o fa arrivare i milioni di euro tanto necessari.
Il cammino è buono perchè è stato ideato da un uomo speciale come Kiko e Dio fa da garante al cammino stesso e con la sua assistenza continua ci assicura che il cammino va bene così.
E difatti secondo la mentalità neocat se Dio non approvasse il cammino lo avrebbe già distrutto.

L'unica cosa che non mi torna è come mai Carmen non abbia già fatto qualche miracolo....ormai sono 7 mesi che è "in cielo"....o no?

Pax ha detto...

@Tripudio 14;01
Ben venga la "verifica da parte delle autorità ecclesiastiche".

La Chiesa, nella sua bimillenaria esperienza, ha parametri consolidati a cui far riferimento.
Per esempio, mi domando, e Sandavi con i suoi raffronti mi suggerisce, qualche santo/iniziatore riconosciuto tale dalla Chiesa, ha mai usato espressioni come quelle di Kiko verso i suoi adepti: "devi obbedire a me! Senza pensare." " ti vado a dire la volontà di Dio per te" "se rifiuti l'obbedienza a me e te ne vai dal cammino attento, la benedizione si trasformerà in maledizione"? .... Interessante confronto! Mutuando le parole dall'alleanza di Dio col suo popolo..... Oggi metto davanti a te il bene e il male, scegli.
Se scegli di servire me....benedizioni.....se scegli di servire altri dei.....maledizioni.
Dando ad intendere che il solo bene è seguire lui (Kiko) e scegliere Dio è sempre e solo optare per il cammino, mentre tutto il resto, dentro e fuori la Chiesa, è male o, comunque, non è la vera via di Dio.

Questo per dare l'idea.
Può sembrare un ragionamento estremo, forse.
Ma chi semplifica tutto, estremizzando a suo danno è solo Kiko che poi, mi dispiace per lui, deve assumersi anche le conseguenze a cui portano i suoi ragionamenti!
Fa riflettere che quanto descritto è ben chiaro a Papa Francesco se ha ESPRESSAMENTE chiesto, a Kiko e seguaci, DI RISPETTARE chi, pur avendo camminato all'interno dell'esperienza per un tempo, decide poi di allontanarsi e optare per altre vie, a lui più confacenti, nella Chiesa.
Perché raccomandare una cosa tanto ovvia e banale?

Mi viene da fare un'altra considerazione.
Qualche Santo ha mai ostentato tanto le sue esperienze soprannaturali, come fa Kiko?
Tanto da incidere "ciò che la Madonna gli ha detto" sul quadro che presiede le celebrazioni delle c.n. in tutto il mondo?
Kiko ne ha sempre parlato con tanta leggerezza, dando ad intendere che non lo sfiora alcun dubbio di essersi magari ingannato?
"La Madonna mi ha detto....."
Se si leggono le esperienze mistiche dei Santi, riconosciuti tali dalla Chiesa, si trova frequentemente il condizionale, il più delle volte esse venivano raccontate per obbedire al Direttore spirituale, anche con molto timore sempre di possibili inganni e ripugnanza all'idea di essere considerati santi, appunto.
Anche San Giovanni nelle sue visioni, anche gli Antichi Profeti usano spesso espressioni come....mi parve di vedere......che sembrava....simile a......perché è impossibile descrivere, dare anche una pallida idea con parole umane.

CONTINUA

Pax ha detto...

CONTINUA

Infine voglio ricordare un'altra cosa che fa molto riflettere.
Tanti sacerdoti di varie congregazioni, per seguire il pifferaio magico, incredibile a credersi, in gran numero specie in Spagna e in Italia, hanno chiesto e ottenuto l'esclaustrazione dal loro ordine.
Moltissimi Salesiani, padre Mario era combiniamo, vi sono francescani, cappuccini e di tanti altri ordini religiosi.
Questo per loro non ha comportato né maledizioni da parte dei Superiori, né anatemi né nulla di simile alle cose terribili che dice Kiko a coloro che, invece, decidono di abbandonare il cammino.
L' espressione di Kiko è sempre "Stai tradendo la tua chiamata", ma quando lui stesso consigliava a coloro che aveva sedotto di uscire dalle varie congregazioni di appartenenza non riteneva allora che tradissero nulla! Chi crede di essere? Il messia tra noi, sicuro.

Questo ad ulteriore conferma del fatto che Kiko ritiene di essere non "una via" nella Chiesa ma piuttosto "la via",
ritiene di essere solo lui la chiesa, quella vera.

Pax

sandavi ha detto...

Ovviamente no Pax, nessun Santo ha mai usato quelle espressioni.
Ci furono Santi mistici e veggenti che subirono persecuzioni dai propri stessi confratelli, calunnie, percosse, ingiurie... Tutti si umiliavano.
Ma una delle cose più brutte è che se un neokat qualsiasi raccontasse una cosa del genere verrebbe preso per matto.

Pax ha detto...

Vangelo di oggi....
Il Padre tuo che vede nel segreto......
Consolante!
Unico è il Santo Timor di Dio.

Pax

by Tripudio ha detto...

Quello che papa Francesco ha chiesto al Cammino ha valore, ancor più per l'autorità pontificia, per il fatto che va a correggere degli errori fin troppo evidenti. Cioè non è solo un fatto disciplinare. Per esempio: se uno è convinto che il proprio "itinerario" sia migliore degli altri, disprezzerà, banalizzerà e ostacolerà qualsiasi altro "itinerario", cioè andrà contro ciò che sostiene la fede e la santità degli altri.

Quei peccati evidenti di Kiko contro la carità cristiana - "se ve ne andate, la mia benedizione si trasforma in maledizione" - li può condannare anche un bambino del primo anno di catechismo, e sono da condannare anche se gli stessi Pontefici tacessero. Nostro Signore aveva infatti a cuore la salvezza delle anime, non il buon funzionamento di qualche struttura (benché la solidità della Chiesa fosse stata garantita personalmente da Lui stesso), e ancor meno l'effettuazione di operazioni altisonanti (le CentoPiazzate! le Lodi a Kiko domestiche! il rito del latte e miele nella liturgia! la prestigiosa vestina bianca! il matrimonio spirituale a Gerusalemme con pranzo a sorpresa al ristorante King David!... "ma come, Signore, io ero arrivato alla tappa di Loreto pagando puntualmente la Decima, come sarebbe a dire che la mia fede era in un idolo? Tu giudichi!").

In più di un'occasione ci siamo chiesti come mai persone ufficialmente intelligenti e scaltre si lasciano coinvolgere in una setta come i testimoni di geova o il neocatecumenalismo. E quindi andiamo ad analizzare i meccanismi della love bomb e delle "confessioni pubbliche", e tutto il resto. Ma c'è un altro aspetto, che mi fecero notare e che non ha smesso mai di stupirmi: il fatto che nel Cammino ci sono tanti avvocati, commercialisti, ecc., cioè gente che trova familiare la mentalità del: «la legge direbbe così ma c'è un modo per fare diversamente senza farsi beccare».

Ed è esattamente quello che succede con la liturgia, quando da perfetti farisei dicono: "noi facciamo la Comunione sotto le due specie", e in realtà abusano di una norma per fare una pagliacciata; quello che succede con la catechesi ("noi facciamo un itinerario di riscoperta", che in realtà è un itinerario che non finisce mai ed in cui si professano non le dottrine cattoliche ma le strampalate idee di Kiko e Carmen); e tutto il resto delle menzogne ("ci manda il vescovo! ci manda il Papa!", quando in realtà il vescovo e il Papa sanno benissimo che vi siete mandati da soli...).

Ecco perché i kikos tentano sempre di trattarci da babbei - come l'ineffabile Gennarini che di fronte alla lettera di Arinze disse che era privata, che non esisteva, e che comunque era la prima volta che la Chiesa accettava "variazioni liturgiche"... E se uno dei più alti fedelissimi di Kiko parla così, significa che non solo è lecito trattare i "cristiani della domenica" come perfetti babbei, ma è addirittura doveroso.

Autore della Lettera ha detto...

Grazie sandavi per la ricostruzione temporale che evidenzia le incongruenze del racconto di Kiko e le variazioni a cui è stata soggetta l'esperienza dell'apparizione. Ricordo che nel tempo ho sentito dire cose sempre diverse: ha visto la Madonna, ha avuto un'ispirazione dal parte della Madonna, non l'ha mai vista ma ha avuto la famosa intuizione, fino all'ultima "visione intellettuale". Troppe versioni, troppe date che non tornano, troppe contraddizioni. Ricordo che leggendo gli scritti di santa Bernadette o di suor Lucia, quello che stupiva era come dei bambini non modificassero mai il racconto in base a chi avevano di fronte: non erano intimoriti né non gli interessava essere creduti. Raccontavano semplicemente quello che avevano visto, senza compromessi, senza contraddirsi, senza paure e con chiarezza. Qui abbiamo un uomo dai racconti che cambiano nel tempo, che si arricchiscono o impoveriscono di dettagli, che cambiano nel contenuto e nella collocazione temporale; un uomo che mai ha sottoposto una cosa così delicata e importante quale può essere un'apparizione mariana all'autorità ecclesiale competente e, e questo è il motivo di maggior confusione almeno per me, una Chiesa che forse non ha mai indagato a fondo sulla vantata apparizione, ammettendo al suo interno della Chiesa un cammino potenzialmente basato su una grandissima e blasfema bugia. Ma nell'ottica neocatecumenale, che si nasconde dietro concetti cattolici stravolgendoli per auto-autorizzarsi a fare quello vuole, "Dio da tutto trae il bene e scrive dritto su righe storte", sempre meno interessati alla verità, anche di fronte a questa evidenza sarebbero capaci di dire che anche ammesso che la visione/apparizione non ci sia mai stata, bisognerebbe guardare ai frutti. E che in fondo, se poi nascono figli, partono famiglie, si aprono seminari... che valore può avere la verità di fondo? Dio ci ha messo le mani e corregge gli errori umani... È aberrante!

Anonimo ha detto...

Ragazzi, adesso ho capito come fa Kiko ad avere apparizioni mariane o meglio "marijuane":

https://youtu.be/DKI5P2TpITM dal minuto 2:36

Emanuele Baiocco

sandavi ha detto...

C'è un motivo se la Chiesa, pur autorizzando il culto di alcune apparizioni mariane (o di altro tipo) chiarisce che le apparizioni per se stesse non sono necessarie alla salvezza, e non devono essere per forza credute dai fedeli: è sufficiente quanto si trova nella Rivelazione e nella Dottrina infallibilmente definita.

Questo i Santi lo sapevano perfettamente, tanto da non considerare particolarmente vantaggioso l'avere visioni, estasi, apparizioni e qualsiasi altro dono.
San Filippo Neri a coloro che gli raccontavano di visioni suggeriva di disprezzarle, di chiedere a Dio di impedirle e di stimare molto di più il non avere nessuna apparizione, che avere doni mistici da Dio, ritenendo di gran lunga più importante l'avere un'anima pura, un cuore contrito, pregare, e così via.
Lo stesso San Filippo raccontava di uno dei suoi figli spirituali che di frequente aveva visioni della Santissima Vergine "con grandi splendori e luce", ma che in realtà si trattava del Demonio sotto mentite spoglie. Quando infatti gli apparve davvero la Madonna, non ci fu nessun dubbio perché lo lasciò in una pace perfetta e pieno di gioia.

Ecco perché la Chiesa è così cauta: la tradizione ci dice che il diavolo, o le proprie turbe, possono facilmente ingannare i sensi.

Lino ha detto...

http://i.imgur.com/OQi8x74.png

Nel racconto di Kiko, ci sono altri due aspetti che lasciano perplessi. Per primo, l'invito a chiedere all'amico che ancora è vivo. Cosa? Il racconto che Kiko stesso gli avrebbe fatto. E' una sorta di Excusatio non petita, un sospetto di non essere creduto.
Soprattutto, mi ha colpito la dichiarazione che ciò che più l'aveva colpito è la frase che sarebbe stata riferita (anzi: scaturita nella sua mente) dalla Madonna: "l'altro è Cristo". Ma come, uno sente da Dio che deve andare a pregare nella propria camera, poi vede una luce che invade la stanza, quindi avverte alle spalle la presenza della Madonna con il Bambino e da cosa viene colpito di più? Da una frase, che per quanto significativa possa essere è una chiosa di Mt 25,35 e seguenti?
Bah.

sandavi ha detto...

Per inciso anche a Gallinaro la povera Giuseppina Norcia, pace all'anima sua, vantava ben tre apparizioni e potevano contarsi innumerevoli "frutti spirituali" per le persone che venivano a pregare a Gallinaro, nella cappella fatta erigere su sua istruzione.
Leggendo alcune raccomandazioni di Giuseppina (pregare molto, confessarsi spesso, comunicarsi di frequente, recitare assiduamente il Santo Rosario), e i messaggi che ricevette (salvo quello relativo alla "fine del mondo"), sembra sia tutto in regola e perfettamente cattolico.
MA il frutto di queste "apparizioni" attualmente è uno scisma. Che diremo? Dio non può suscitare una spaccatura nella Chiesa da Lui stesso fondata, quindi, o le apparizioni di Gallinaro sono false (isteria religiosa, allucinazioni...) oppure sono state pervertite. Perciò si torna all'asserzione che mi sono permesso nell'articolo: se pure la Madonna gli fosse apparsa, Kiko non ha capito, o ha usato l'apparizione per se stesso. La Madonna non può volere l'oppressione dei Suoi figli diletti, l'umiliazione, e non può aver suggerito "il pane che va a male", "la schiavitù del Maligno" o addirittura, in particolare, l'eresia di "Lutero che tutto sommato non ha mai negato la presenza reale"! La Madonna può aver ispirato a Kiko di difendere uno dei Suoi più acerrimi nemici?

Michela ha detto...

Tripudio ha scritto
In più di un'occasione ci siamo chiesti come mai persone ufficialmente intelligenti e scaltre si lasciano coinvolgere in una setta come i testimoni di geova o il neocatecumenalismo. E quindi andiamo ad analizzare i meccanismi della love bomb e delle "confessioni pubbliche", e tutto il resto. Ma c'è un altro aspetto, che mi fecero notare e che non ha smesso mai di stupirmi: il fatto che nel Cammino ci sono tanti avvocati, commercialisti, ecc., cioè gente che trova familiare la mentalità del: «la legge direbbe così ma c'è un modo per fare diversamente senza farsi beccare».

se ne potrebbe parlare a lungo , ma credo che tutto dipenda come sempre da come è impostato il cammino fin dalle prime catechesi.
Ci sono alcune linee guida che restano costanti al di là di quanto è esattamente scritto nelle catechesi, ma fanno parte dell'aneddotica neocat e quindi traspaiono nelle catechesi stesse
- una è quella di cui si parla in questo thread: la diretta relazione con il divino dei fondatori
- un'altra è la segretezza
- un'altra è lo scherno verso la chiesa, e verso chi si oppone l cammino, così come raccontato in vari aneddoti
- senso di superiorità verso gli esterni

chi entra nel cammino accetta questo 'stile' e lo fa proprio.
poi diventa difficile distinguere tra ragione ed emozione, per cui credendo di difendere 'ragionevolmente' il cammino lo si difende invece sul piano emotivo, difendendone lo 'stile' menzognero perchè quello stesso stile viene fatto proprio.
Non c'è un confine tra cammino e menzogna, sono impastati assieme, e le persone più preparate culturalmente spesso sono quelle che sanno come usare la menzogna anche per fini che loro ritengono buoni, come il proselitismo e la difesa del cammino.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

sandavi:

Di Gallinaro me ne parlò con grande entusiasmo un pellegrino di Ancona che incontrai a Colvalenza.
A parte la percezione che ebbi, che questo tale considerava la spiritualità delle apparizioni di Gallinaro come un'unzione speciale capace, quasi, di REALIZZARE quella del Battesimo (e non una sua espressione), ebbi da lui solo segnali positivi, dalla sua educazione, alla sua dichiarata aderenza alla Tradizione della Chiesa.

Naturalmente non espresse verbalmente il senso di "super elezione" che Gallinaro sarebbe stata capace di dare, ma mi sembrò così malcelato che, DI FATTO, non ho potuto che prenderne nota e diffidare.
Così un giorno, organizzando un breve soggiorno nel sud dell'Abruzzo, telefonai alla curia si Sora-Aquino per sapere se era permesso andare a visitare la famosa "culla di Gesù Bambino. Mi dissero di sì, ma a certe condizioni, come quella di non considerasse quel luogo la Nuova Gerusalemme. Andai, e tutto mi sembrò normale: pellegrini, preghiera, ecc.
Ma evidentemente serpeggiava la DISUBBIDIENZA verso le direttive della Chiesa, fino alla scomunica papale.

E' interessante notare che la spaccatura tra i seguaci dell'apparizioni di Gallinaro e la Chiesa si è verificata solo dopo che questi sono usciti allo scoperto. Prima si limitavano a disubbidire "discretamente", cioè disubbidivano dicendo di ubbidire e seguivano delle eresie dicendo di essere cattolici. Un po' come fanno alcuni camminanti.

A me Kiko, più che un nuovo grande profeta, sembra piuttosto il nuovo Cagliostro, o il nuovo Rasputin, che avevano seguaci ovunque, soprattutto tra le classi più agiate.

Simonetta ha detto...

OT Vittima pedofilia lascia commissione vaticana:

http://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2017/03/01/vittima-pedofilia-lascia-commissione_2b17f543-ed2b-4227-9707-4908e15419c4.html

Simonetta

Anonimo ha detto...

Sembra la solita canzone sul riproduci all'infinito.

http://kairosterzomillennio.blogspot.it/2017/03/kiko-arguello-annuncio-di-quaresima.html?m=1

Xz

Lino ha detto...

"e se non ci prepariamo bene arriverà la Veglia, passerà il Signore e tu non riceverai nulla. E' profetizzato che in quella notte il Signore distruggerà in te il faraone, l'uomo dell'orgoglio, della superbia, soprattutto il lievito dei farisei che è l'ipocrisia. Nella Notte Santa il Signore seppellisce nell'acqua il cavallo e il cavaliere che sono dentro di noi"

@ Xz
Sì, è la solita canzone nel solito linguaggio.

Donna Carson ha detto...

E’ vero, è sempre la solita storia, ma a me fa venire sempre di più l’orticaria e non mi capacito come gente di buon senso (come lo sono stata io) possa continuare a sorbirsi questi insulti alla Fede e al buon senso senza capire realmente queste parole per quello che sono, e prenderne le doverose distanze.

Qualche esempio?
“In TUTTE le scuole si sta imponendo l’ideologia Gender” Esagerazione assurda, senza nessun legame con la realtà, e lo sappiamo tutti, abbiamo figli a scuola e grazie a Dio i casi sono ancora isolati. Perché mentire sempre e comunque, facendo perdere anche valore a quello che si dice? E perché accettare di essere presi così per i fondelli per poi essere indottrinati a fare altrettanto e andare in giro farneticando che in TUTTE le scuole succedono cose turche? La verità ci farà liberi, non le esagerazioni senza senso…

“il dono più grande è che abbiamo la capacità di gestare figli di Dio” e “il cordone ombelicale è l’obbedienza ai catechisti”. Non si preoccupa neanche più di fare il diplomatico parlando di obbedienza generica alla Chiesa, no, tutto ormai è ridotto alla dimensione del cammino, del resto Dio il dono di gestare figli di Dio l’ha dato al cammino e non ad altri, quindi non fa una piega…

Ma il massimo riesce a raggiungerlo quando mette in bocca al Papa frasi come “Una delle cose che la Chiesa deve riconoscere al Cammino Neocatecumenale è che grazie ad esso si è RIPRISTINATA la Veglia Pasquale”.
E certo, il Papa fa il Mea Culpa e dice qualcosa del tipo: “Diciamoci la verità ragazzi, noi questa cosa della Pasqua ce l’eravamo quasi dimenticata, dobbiamo essere grati a sti spagnoli che si sono tanto intignati a farcela riprendere perché è davvero una cosa carina da fare, ma perché non la facevamo più? Vabbè, meno male che ora ci pensano loro…”
Del resto sappiamo che i poveri Neocatecumenali segregati per anni nelle salette davvero credono che le Parrocchie siano vuote, e che non si faccia proprio niente dalla mattina alla sera. La Veglia Pasquale nella Parrocchia normale non esiste, anzi no, adesso qualche Parrocchia la fa solo per perseguitarli e dire che loro non vanno a quella parrocchiale per farsela separata, e comunque se è una Veglia e non è tutta la notte non vale. E comunque se alla fine non si mangiano i Segni per giudaizzarla un po’ non vale. E comunque senza i canti di Kiko non vale. E comunque senza il Pane Azzimo non vale. E comunque se i Battesimi non sono per immersione non vale.

Svegliaaaaaaaaa!!!

sandavi ha detto...

Pietà...
L'ennesimo Annuncio di Quaresima (verosimilmente il 45°, se consideriamo che i primi mamotreti risalgono al 1972) e dopo n-annunci continua a dire le stesse identiche noiosissime cose del 1972. Santo Spirito di Dio puoi Tu ispirare la ripetizione infinita della stessa catechesi stantia di cinquant'anni fa? Io non penso proprio, ma Ti supplico, fallo capire ai camminanti dalla testa di legno!

Anonimo ha detto...

Il Papa Francesco alla conferenza episcopale di Santo Domingo in visita ad limina ha detto" Una delle cose che la chiesa deve riconoscere al Cammino Neocatecumenale è che grazie ad esso si è ripristinata la Veglia Pasquale, centro di tutta la vita cristiana". Ma è vera questa affermazione del Santo Padre? Perché se così fosse io rimango basito. Ma il Papa ha mai fatto una veglia neocatecumenale? Esperienza a dir poco equivoca. Altra frase che mi ha lasciato perplesso è che dobbiamo prepararci con tutto il nostro denaro. Che significa? Ma come fanno i neocatecumenali a non vedere l'assurdità delle cose che dice il loro iniziato re. Roberto.

Valentina Giusti ha detto...

Kiko annuncio di Quaresima'
"Bene, tutto questo per dire una cosa sola: in questa situazione di ateismo, di secolarizzazione, di apostasia, di gente sola, sola - la solitudine è l'inferno, mentre Dio è una comunità di Persone, il demonio è solo perchè non può amare - in questa situazione la Madonna ha detto di fare comunità cristiane..."
In questa situazione la Madonna ha detto? Scusate, ma da quando l'apparizione intellettiva a Kiko è stata riconosciuta dalla Chiesa?
Come può permettersi di biascicare "la Madonna ha detto"?
E siccome la famiglia è in crisi, la soluzione non è aiutare la famiglia, ma fondare comunità (nc)?
Strumentalizza persino la Madonna in funzione dell'idolo Cammino! Vergogna.

aleCT ha detto...

@roberto

No, Roberto.
Quella frase Papa Francesco non l'ha mai detta. Se vai a controllare le dichiarazioni ufficiali sul sito del Vaticano ai vescovi di Santo Domingo durante la loro visita ad Limina di quelle parole non c'è traccia.

Tanto è vero che nelle note la "fonte" è una lettera agli itineranti del cammino in cui si racconta di questo episodio mitico del vescovo venuto alla convivenza sotto il diluvio universale.

Insomma la "fonte" è una sorta di leggenda metropolitana INVENTATA per giustificare se stessi. Non è la prima volta che Kiko mette in bocca al Papa parole che non ha mai detto o le decontestualizza.

Lo fece i primi giorni del pontificato quando, durante una convivenza con i supermegacatechisti italiani parlò con rabbia di come i vescovi gli mettevano i bastoni tra le ruote (c'è il video su YT..non so se lo hanno levato...io l'ho salvato sul PC) e infine disse: "Il Papa ha detto che NON NON DOBBIAMO AVERE PAURA DI NESSUNO!" citando un episodio avvenuto pochi giorni prima: alla fine della Messa a santa Marta gli si era avvicinato un prete che gli aveva detto: "faccio parte del cammino neocatecumenale e sto per partire per la Cina" e il Papa gli rispose "Coraggio non avere paura"

Ecco, questo è Kiko Arguello.

Anonimo ha detto...

Il Papa ormai non usa più i discorsi scritti per le visite ad limina... Li cestina e parla a voce. È la sua abitudine da molto tempo, come raccontava poche settimane fa magister
http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2017/01/30/attenzione-pericolo-niente-piu-discorsi-del-papa-nelle-visite-ad-limina/
Quindi quel discorso del Papa potrebbe essere vero. Ma che lo sia o non lo sia, al massimo a mentire sarebbe stato il vescovo di Santo Domingo che ha riferito queste cose a Kiko, non Kiko... cmq si sa che il Papa nel privato fa sviolinate a tutti, anglicani, protestanti, e perché no, non mi stupirebbe che di fronte a un vescovo neocat abbia tessuto le lodi del cammino.
mag

Anonimo ha detto...

@Roberto
TITOLO III NEOCATECUMENATO
CAP III
SEZ. 2-"Liturgia"
ART.12 Veglia Pasquale
§ 1. Cardine e fonte della vita cristiana è il mistero pasquale, vissuto e celebrato in modo eminente nel Santo Triduo, il cui fulgore irradia di luce l’intero anno liturgico. Esso costituisce pertanto il fulcro del Neocatecumenato o, in quanto riscoperta dell’iniziazione cristiana.
§ 2. «La veglia pasquale, centro della liturgia cristiana, e la sua spiritualità battesimale, sono ispirazione per tutta la catechesi».È per questo motivo che, durante l’itinerario, i neocatecumeni sono iniziati gradualmente ad una più perfetta partecipazione a tutto ciò che la santa notte significa, celebra e realizza.
§ 3. In questo modo il Neocatecumenato stimolerà la parrocchia ad una celebrazione più ricca della veglia pasquale.

Dite, dove sta scritto che va fatta separatamente? E se il neocatecumenato deve stimolare la parrocchia ad una celebrazione più ricca della veglia pasquale, come fa a farlo se se ne sta rintanato nelle sale riservate di qualche hotel, o peggio ancora, se prima fa terminare quella dei cristianucci domenicali per poi entrare trionfalmente con chitarrina e bongo e terminare alle sei di mattina a stracciatella in brodo e costine di ovino arrosto, accompagnate da un bel brindisi di latte e miele, tanto per favorire un poco di dissenteria?

Il guaio serio di kiko-super-man sapete qual è? La schizofrenia: nel suo statuto dice una cosa poi fa l'opposto.
Altro che Veglia....SSSSSVVVVVEEEEEGGGGGGLLLLLLIIIIIIIAAAAAAA NEOCATECUMENI!!!!!!!!
D.

sandavi ha detto...

Roberto, come fanno a non capire? Così come non ci riuscivamo noi. O meglio, c'è una voce interiore che ti suggerisce di opporti alle eresie ma è difficile distinguerla, difficile accettarla.

Valentina, come detto, la Madonna è il paravento dietro cui giustificare ogni cosa. Ha una missione, lui, gliel'ha data la Madonna, quindi tutto è giustificabile e necessario. Kiko nemmeno un dubbio ha.

Grazie a Pietro per le precisazioni su Gallinaro.

by Tripudio ha detto...

Il Papa Francesco all'incontro col Cammino Neocatecumenale del 1° febbraio 2014 ha comandato ai neocatecumenali di non piantar grane e obbedire, anche a costo di «rinunciare a vivere tutti i dettagli» del loro programma. C'è da rimanere basiti: quali dettagli sono stati finora "rinunciati"? Nessuno, poiché il Cammino disubbidisce al Papa, perfino dopo che il Papa elogia.

Nello stesso discorso ha criticato il Cammino perché non rispetta le culture locali, verso cui in effetti i neocatecumenali mostrano scarso o nullo interesse, preferendo trapiantare identico, in qualsiasi angolo remoto del mondo, il sistema catechistico, liturgico, comunitario modellato da Kiko fin nei minimi particolari. C'è da rimanere basiti: quale attenzione è stata data dal Cammino in questi tre anni alle "culture locali", in modo da ubbidire al Papa? Nessuna, poiché il Cammino se ne infischia del Papa.

Ed ancora, in quello stesso discorso, lo stesso Papa che pure elogia il Cammino, ha criticato aspramente il trattamento che ricevono i fratelli delle comunità, dicendo: «La libertà di ciascuno non deve essere forzata, e si deve rispettare anche la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana». In questi tre anni è forse cambiato qualcosa della mentalità neocatecumenale in tal senso? Oppure le parole del Papa sono buone solo quando elogiano il Cammino?

Questo piccolo promemoria introduttivo serve per suggerire certe riflessioni che oggi purtroppo sembrano essere sottovalutate o addirittura evitate. Per esempio:

1) quando il Papa - qualsiasi Papa, anche di caratteri assai diversi come Benedetto XVI e Francesco - incontra un'associazione o movimento, non si stanca mai di elogiare ed incoraggiare. È alquanto inusuale che il Papa rimproveri qualcuno "in diretta" (visto che ciò si fa in genere attraverso i dicasteri competenti), per non caricare sulle spalle dei fratelli più piccoli quelle che in realtà sono le colpe delle loro guide. Ebbene, papa Francesco ha rimproverato il Cammino proprio per l'attitudine di Kiko e dei suoi cloni "catechisti";

2) al Papa, in qualità di Vicario di Cristo, spetta tutto l'ossequio possibile: però, nonostante Nostro Signore abbia garantito a Pietro e ai suoi successori l'assistenza dello Spirito affinché la Chiesa non crolli mai fino alla fine dei tempi, il Vicario è pur sempre un uomo limitato e peccatore, che può commettere errori, anche errori di governo o insegnamenti sbagliati (si veda ad esempio Lc 22,32: «e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli», ed anche Gal 2,11 a proposito di Pietro che col suo comportamento "insegnava" di fatto una cosa sbagliata). L'infallibilità del Papa riguarda precisamente gli insegnamenti ex cathedra su temi di fede e di morale, non gli elogi a questo o quel movimento. Ricordiamoci, per esempio, che Giovanni Paolo II fino alla morte si era fidato di un impostore come Marcial Maciel: anche un santo può prendere cantonate, specialmente se circondato da pessimi consiglieri.

Per cui quando un Papa elogia cose come la "veglia del Cammino", sta evidentemente riferendosi ad aspetti che spesso nelle parrocchie mancano, per esempio quei casi in cui la celebrazione è una massa di individui solitari anziché qualcosa di veramente comunitario. Il Papa non può elogiare l'isolazionismo neocatecumenale, e non può comandare ai cattolici qualcosa che li divide o li confonde, altrimenti viene meno al suo sacro dovere.

3) non dimentichiamo mai che ai giornalisti pigri e ignoranti bastano e avanzano i comounicati stampa dei diretti interessati. Per cui quando arriva una notizia strana, verifichiamo leggendo i testi originali pubblicati sul sito del Vaticano, per non cadere nei soliti tranelli delle decontestualizzazioni e delle false interpretazioni.

I kikos, infatti, amano mentire e ingannare. Fa parte della loro spiritualità.

aleCT ha detto...

@mag

Io tendo più a credere al fatto che si sia inventato tutto. D'altronde di vescovi conniventi con il cammino ce ne sono (Apuron docet) e della grande facilità di Kiko a manipolare le parole ho già detto.

D'altronde, se così fosse stato perchè aspettare così tanto per dirlo?

Lino ha detto...
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Anonimo ha detto...

Leggendo "Autore della Lettera" nel post del 1 marzo 2017 11:45 mi è venuto in mente il brano del Vangelo di Giovanni al capitolo 9, in cui si narra del cieco nato (ma pensa te!), soprattutto i versetti in cui l'ex cieco risponde ai giudei (dottori del tempio?): ripete sempre la stessa cosa, racconta sempre la stessa cosa, magari "asciugandola" dai particolari meno essenziali e quindi riportando il fatto nudo e crudo, ma DICE SEMPRE LA STESSA COSA! In effetti chi interroga l'ex cieco usa una tecnica abbastanza comune negli interrogatori (anche odierni), cioè far raccontare fino a sfinimento la stessa storia, così da cogliere eventuali discrepanze tra una versione e l'altra, così da capire se e dove mente l'interrogato; ma l'ex cieco racconta SEMPRE LA STESSA VERSIONE... Kiko invece...
Paradossale! Proprio il brano del cieco nato fa luce su certe affermazioni di Kiko: divertente vero?


sandavi ha detto...

Anonimo delle 15.10, esattamente come Bernadette, pastorella analfabeta o i pastorelli di Fatima: raccontarono sempre la stessa visione e sempre nello stesso identico modo, come di qualcosa non appartenente a loro. E non si azzardarono mai a dare, neppure Lucia che divenne suora, una "definizione" di ciò che era loro capitato (e che nel caso di Lucia continuò a capitare diverse volte anche dopo, con locuzioni interiori, altre visioni, ecc.)

Valentina Giusti ha detto...

Come dice Quelo, caro Anonimo, la risposta è in fondo al nostro cuore ed è SBAGLIATA...come sono sbagliate le catechesi di Kiko da più di cinquantanni a questa parte.
Non è che il ripeterle, sempre uguali, le renda vere: la coerenza con se stesso dimostra semplicemente che per lui le cose stanno così, ostinatamente, ereticamente, disobbedientemente così.

Anonimo ha detto...

@Valentina Giusti

Veramente mi riferivo alle molteplici versioni dell'apparizione della Madonna....

by Tripudio ha detto...

Sì, è interessante il fatto che papa Francesco non vuole che certi suoi interventi vengano pubblicati per iscritto. Verba volant, scripta manent: dunque vuole che certe sue omelie non lascino traccia, ossia non le ritiene buone per la Chiesa cattolica.

Il che è solo l'ennesima conferma che lo stesso papa Francesco dà un peso molto diverso alle parole che pronuncia nelle varie occasioni: a volte le ritiene importanti... e altre volte vuole che vengano ignorate e dimenticate (altrimenti s'impunterebbe: pubblicate tutto!...)

A quel punto uno può benissimo rispondere che a Santo Domingo il Papa ha solo detto che l'Inter è meglio del Milan: in mancanza di conferme ufficiali, chiunque può ritenere quel che gli pare. Cioè è come se il Papa non avesse parlato, per cui ognuno può mettergli in bocca i paroloni che gli fanno comodo (e i neocatecumenali in questo sono campionissimi).

Viene un po' di nostalgia per quei bei tempi in cui in un pontificato lungo decenni il Papa parlava poco e niente, e lasciava ai posteri pressappoco un discorso e un paio di encicliche, che scuotevano il mondo cattolico almeno fino al secolo successivo.

Quanto al cieco nato, dà l'impressione che è uno che ha tutta l'intenzione di collaborare ma si rende conto che i farisei stanno cercando il pelo nell'uovo, e quindi alla fine taglia corto: prima non ci vedevo, ora ci vedo (il che era verificabile da chiunque). Cioè si concentra sui fatti.

I mentitori invece si concentrano sulle reazioni dell'interlocutore, per cui hanno continuamente bisogno di aggiungere espressioni fumose (oltre a reinventarsi dettagli e a ricordare selettivamente ciò che fa comodo).

Un segno che denota l'astuta malizia dei cosiddetti "catechisti" del Cammino quando fanno il subdolo reclutamento in parrocchia ("catechesi iniziali"), è quello di ostentare un sorrisetto e una calma in modo da poter ribattere all'interlocutore: "ma lei si sta alterando!". È qualcosa di particolarmente malizioso perché ci vuole un lungo autoaddestramento per rimanere impassibili col sorrisetto di plastica anche di fronte ad argomenti ineccepibili (quelli che dovrebbero scuotere la coscienza).

Valentina Giusti ha detto...

Capisco, ma non accuserei mai Kiko di poca coerenza: lo trovo uguale a se stesso da molti, troppi anni. Se sulla apparizione della Madonna ha cambiato versione, è sicuramente perché è stato consigliato in questo senso. E anche se avesse confermato il racconto precedente, non avrebbe acquisito un grammo di credibilità in più.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Mag:

mi sono andato a leggere quello che ha detto il Papa alla Conferenza Episcopale Domenicana e NON c'è cenno del Cammino. Quello riportato da sito della Santa Sede non è il brogliaccio che il Papa ha gettato alle ortiche per poi parlare a braccio: sono le esatte parole che ha detto e che sono state REGISTRATE.

Anche all'Angelus, dopo l'intervento ufficiale, fa delle digressioni a braccio, che sul sito vengono puntualmente riportate parola per parola.

Di quello che poi il Papa dice privatamente, a pranzo a Santa Marta, ne esistono tante versioni quanti sono i testimoni, e ognuno la racconta a modo suo.
Basti pensare a quello che Papa Giovanni Paolo II avrebbe detto su Medjugorje: c'è chi dice una cosa, chi il suo esatto opposto e chi smentisce tutti, come il suo segretario personale. Qualcosa forse avrà detto, ma nulla di ufficiale.

Sì, perché le parole del Papa vanno considerate quando sono UFFICIALI. Se il Papa dovesse lamentarsi per un'emicrania o dovesse gridare "Forza Argentina" mentre segue la nazionale del suo Paese, be', questo non è Magistero, né, tanto meno, Magistero infallibile.

Io so che il Papa, in più di un discorso UFFICIALE, ha ripreso con estrema chiarezza il Cammino. E so che dell'udienza privata concessa a Kiko il primo luglio scorso, non si sa nulla tranne che ne fosse uscito un Kiko tra l'infuriato e il depresso. Almeno così si racconta.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

IChe vuol dire, secondo i Camminanti, che il "Cammino ha ripristinato la Veglia pasquale"?
Che prima non c'era?
Che quella del Papa, che si chiude ben prima dell'alba, non è una vera veglia?

Spero piuttosto che il Cammino ripristini l'UBBIDIENZA almeno quanto la Veglia.

Anonimo ha detto...

....l' AVANGUARDIA del cammino sullo STRAVOLGIMENTO di messe parrocchie sacerdozio sacramenti ....

https://anonimidellacroce.wordpress.com/2017/03/01/spifferi-parte-xi-il-progetto-ecumenico-che-demolisce-la-parrocchia-e-i-sacramenti-di-fra-cristoforo/

Anonimo ha detto...

Secondo me è semplicemente, tutto studiato a tavolino.. sennò non sarebbe così attaccato alle cose terrene come ai soldi e al sesso.. non sapendo come arrivare alla fine del mese ha pensato bene di fondare un movimento "cattolico" (solo di copertura) in modo da avere "gioco facile" per trovare adepti.. in paesi fortemente cattolici come l Italia e la spagna.. dove inizialmente se uno non vede grossi scandali è difficile credere che un pittore spagnolo sia venuto in italia per prendersi un monte di soldi "vendendo" la vita eterna agli adepti.. tra l' altro se uno non si fa un grosso esame di coscienza e non studia un po da se le scritture non è così scontato riconoscere le storture, contraddizioni, eresie da parte del fondatore.. parlo a livello teologico.. mentre quello pratico basta scoprire un po l' arroganza dei catechisti, la monotonia delle celebrazioni, incontri ecc sentire forti pressioni per lasciare i propri beni ed affetti nel modo che fanno loro, cioè rendendoti ancora più schiavo.. per convincersi che forse non è la strada che porta alla vera conversione, a Cristo.. purtroppo l' essere umano è debole.. kiko lo sa benissimo.. gli adepti hanno bisogno di sentirsi dire che facendo così (tralasciando la famiglia vera e tutto il resto e convincendo i figli che quella sia l' unica strada da seguire) andranno diretti in Paradiso e kiko ha bisogno che gli adepti pensino questo per godersi meglio la vita terrena.. se non l' ha fatto fino ad ora lo scrutinio finale lo riceverà lassù dal Padre Eterno.. ormai le ferite causate dal cammino le porterò per tutta la vita (ho soltanto 25 anni)
ma sono interiormente contento di essermi fatto lunghi esami di coscienza, essermi documentato a dovere (grazie molte al vostro lavoro) e soprattutto aver vissuto brutte esperienze all' interno (non cercate volontariamente ovviamente) che son state la molla che mi hanno fatto scoprire tutto l' inganno.. sennò conoscendomi sarei ancora lì dentro.. in ultimo: finalmente ho comperato il libro di Lino, sono a metà e sto scoprendo punti di vista nuovi che impossibile capire rimanendo imprigionato.. spero di avvicinarmi sempre più a Cristo ed a i suoi Sacramenti invece di allontanarmi del tutto dalla Chiesa.. scusate per un commento un po personale era tanto che non scrivevo.. buon proseguimento a tutti.. vi continuo a leggere con piacere.. simich

Anonimo ha detto...

caro simich,
hai grande forza e coraggio e prego per te.
Fa' che grazie ai tuoi approfondimenti e ai tuoi esami di coscienza anche altre persone, magari giovani come te, possano staccarsi da questa dipendenza e restare nella Chiesa che non è il cammino neocatecumenale. Un abbraccio!
D.

by Tripudio ha detto...

Un errore abbastanza comune è di considerare il Papa come il soggetto da cui prendere ordini (in modo da poter rinfacciare qualcosa al prossimo adoperando il Papa come se fosse uno strumento), che è una cosa ben diversa dall'ubbidienza cristiana, che non consiste nella sterile esecuzione di ordini.

L'autorità di Pietro - una persona, piuttosto che un libro - ha senso solo se il cristianesimo non è un banale elenco di cose da fare e dire. Pietro ha il compito di confermare i fratelli nella fede (e di conseguenza di far capire ciò che è fede rispetto a ciò che non lo è).

Insomma, l'unica cosa che conta è la fede. Pietro e i suoi successori sono i custodi di quella fede. Quando la difendono, sostengono la Chiesa. Quando non la difendono, sbagliano («e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli»: Lc 22,32).

"Difendere la fede" non consiste solo nell'augurare la pace e nel dire che Cristo è risorto. Anche i buddisti e i testimoni di geova sono favorevoli alla pace, eppure sbagliano di grosso su tutte le cose della fede. Anche i protestanti e gli scismatici sono capaci di dire che Cristo è veramente risorto, ma essendo protestanti commettono un mucchio di gravi errori riguardo alla fede (che inquinano anche il loro stesso affermare che Cristo è veramente risorto), ed essendo scismatici si separano volontariamente dall'unica vera Chiesa che il Signore ha personalmente edificato e garantito.

La fede cattolica non è un "papismo". Il Papa non è il capocannoniere che non sbaglia mai un rigore. Quello che conta è la fede personale, il rapporto personale che il singolo ha col Signore: la gerarchia cattolica è stata stabilita per servire la fede del singolo, non viceversa (ed infatti fino a non molto tempo fa la definizione che dava di sé ogni Papa era: servus servorum Dei, "servo dei servi di Dio").

Il trucchetto tipico di quelli che professano una fede sbagliata - come ad esempio i neocatecumenali - è ridurre ogni discussione ad una serie di frasi fatte, di queruli slogan: amare i propri fratelli, celebrare in piccole comunità, dire che Gesù è Figlio di Dio, augurare "la pace"... Tutte cose vere ma generiche, vere ma staccate dal contesto, vere ma non prese nel loro vero significato e nelle loro vere conseguenze (se Gesù è davvero il Figlio di Dio, allora ci sono chiare conseguenze anche nel modo in cui si rende a Dio l'unico culto a Dio gradito - infatti una liturgia carnevalesca come quella neocatecumenale non rende lode a Dio ma a Kiko e non celebra il suo Figlio Unigenito ma celebra il kikismo-carmenismo).

Gianni ha detto...

Non e' cosi ma se fosse cosi? Se il cammino fosse un'opera dello Spirito Santo? Gianni

Valentina Giusti ha detto...

Caro Gianni, il Cammino potrebbe pure esserlo, opera dello Spirito Santo, nel momento in cui Kiko la smettesse di trattarlo come fosse cosa propria e lo emendasse. Solo lui può farlo, finché è in vita, e preghiamo perché Maria lo ispiri a questo: quando non ci sarà più Kiko infatti, nessuno al suo interno avrà potere di imporsi sugli altri e vedremo, temo,scenari ancora peggiori degli attuali. Lo Spirito Santo non può far nulla, senza il nostro sì.

by Tripudio ha detto...

Il fratello Pasqualone Gianni è blasfemo.

Lo Spirito Santo non opera eresie, disubbidienze, oppressioni, strafalcioni, menzogne, inganni, e quant'altro compiuto dal Cammino.

Lino ha detto...

@ fratello pasqualone
Se il Cammino fosse un'opera dello Spirito Santo, sarebbe peggio. Significherebbe che, sin dalle prime catechesi, Kiko ne ha rifiutato l'ispirazione iniziale, essendo certo che balordaggini come "Alla gente non dite nulla di tutte queste cose... Non imbarcatevi per nulla in questo discorso parlando con la gente perché creereste un mucchio di problemi" non è roba da vero Kerygma della lucerna che si mette sul lucerniere, bensì da setta gnostica che nasconde una (falsa) lampada sotto il moggio.
Le incredibili contraddizioni nei racconti (tendenti a creare il mito), però, dicono tutt'altro. Il Cammino è un'opera che più umana non si poteva fondare.

Anonimo ha detto...

grazie caro D. e Tripudio
Per il momento lo sdegno e l' uscita la condivido con uno solo, già vero amico a prescindere dalla comunità.. negli anni: l' 80% dei giovani è uscito.. considerando che 10 anni fa ci è stata una fusione di due parrocchie sennò sarebbero ancora meno.. tra un po di anni il cammino avrà serissimi problemi demografici se, come sembra, non avverrà il ricambio generazionale è finito.. inoltre non ci sarà un leader in grado di tenere le redini come ha fatto kiko.. magari mi sbaglio, vedremo.. complimenti Lino, ho terminato il libro ;)
stiamo vicini nella preghiera
simich

Anonimo ha detto...

Hermanos.
Necesitamos oración especialmente hoy.
En Odessa, al sur de Ucrania, hay una misión Ad Gentes. Una familia polaca que ha llegado hace unos meses necesita nuestra oración. El padre, con 8 hijos, se ha quitado la vida. El demonio le ha engañado profundamente. Qué precariedad, de verdad que llevamos este tesoro en vasos de barro y no somos dignos de que el Señor nos elija para su Iglesia. Todo es por Gracia de Dios y para alabanza suya.

Podéis comunicarlo para que más hermanos se unan a la oración.

Rezad por nosotros porque estamos profundamente tristes e impactados.

No abramos ni un poco la puerta al demonio porque nos quiere destruir.

La Paz.

Lino ha detto...

@ simich ha detto: "complimenti lino..."

Grazie. Conserva il libro in qualche luogo inaccessibile. In giro c'è qualche fratello pasqualone che ne fa incetta per bruciarlo. Un giorno potrebbe diventare una copia da conservare nella sezione "rari" di qualche biblioteca, ha dentro citazioni dei vecchi mamotreti i quali sono stati tutti bruciati nelle more delle cause di beatificazione che saranno avviate :-)

Anonimo ha detto...

@lino ahah grazie a te. Lo tengo già nascosto, perché in casa mia è considerato molto eversivo.. infatti ero contento che è arrivato impacchettato e la mamma non ha letto il titolo.. ho sottolineato le parti più importanti, lo passo ad un altro amico e basta per il momento, poi torna dentro il comodino.. Davvero complimenti, non ce altro da dire.. o Dio ce ne sarebbe tante da dire, sennò non ci sarebbero vari blog, come questo, pieni in giro per il mondo.. buona serata a tutti ;) ;)
Simich