mercoledì 3 agosto 2016

Vescovo pedofilo neocatecumenale e prescrizione abusi sessuali: due pareri

Il Cammino Neocatecumenale dichiara di essere un frutto del Concilio Vaticano II, ed infatti da oltre mezzo secolo si esprime celebrando carnevalate liturgiche (inutilmente condannate da tutti gli ultimi Pontefici), insegnando ambiguità e vere e proprie eresie, comprando per trenta denari il consenso del clero e dei vescovi, e naturalmente opprimendo in ogni modo i propri adepti.

A tali frutti del Cammino va aggiunta la protezione dei suoi membri pedofili, cosa che sta per danneggiare l'intera Chiesa Cattolica poiché gli amiconi del Cammino nella gerarchia ecclesiale stanno manovrando per insabbiare certe sporche faccende dell'arcivescovo neocatecumenale di Guam (isola nell'oceano Pacifico, territorio incorporato degli USA), tale Anthony S. Apuron.

È incredibile come la stampa italiana, di solito così attentamente occhiuta sugli scandali del clero, sia riuscita a tacere ciò che in questi ultimi due mesi - da metà maggio 2016 ad oggi - guadagna quotidianamente parecchi articoli sui giornali dell'area del Pacifico e americana.

Lì a Guam sta per passare una legge che elimina i termini di prescrizione per i reati di abusi sessuali sui minori, il che aprirebbe le porte al processo contro Apuron e contro le istituzioni (cioè contro la Chiesa). Alla luce del fatto che lo scorso 1° agosto 2016 a Cracovia il fondatore del Cammino Neocatecumenale Kiko Argüello ha arringato i suoi fans di Guam dicendo: «Coraggio, preghiamo per vostro vescovo, preghiamo per voi e per tutta la persecuzione», presentiamo qui sotto la traduzione di due interventi nel dibattito pubblico sulla proposta di legge.



Nostra traduzione dell'intervento di V. P. Pereda (Guam, 31 luglio 2016):

Al senatore F.B.Aguon, Jr.

Oggetto: Testimonianza a sostegno della legge sostitutiva nr. 326-33

(legge intesa ad eliminare la caduta in prescrizione dei reati di abusi sessuali, ndt)

Caro senatore Aguon,
il mio nome è Vincent P. Pereda e sono residente a Tamuning. Do qui una testimonianza scritta sulla legge sostitutiva nr. 326-33 non solo come cittadino preoccupato per i bambini vittime di abusi sessuali ma anche in qualità di professionista di medicina mentale che per oltre vent'anni ha lavorato con molestatori sessuali condannati e passati in giudicato. Pertanto vorrei presentare questa testimonianza dalla prospettiva alternativa del criminale sessuale.

Per mostrare che so bene di cosa parlo, mi sia concesso di parlare un po' del mio background professionale. Sono un operatore socio-sanitario certificato dal Board Americano degli Esaminatori degli Operatori Socio-Sanitari fin dal 1980 e ho anche la licenza di psicologo professionale a Guam fin da quando fu istituita per legge nel 1989. In totale ho accumulato più di trent'anni di esperienza da psicologo, direttore di programmi e amministratore clinico. Per conto del governo di Guam ho lavorato per i centri di detenzione minorile e di adulti, per la salute mentale e per conto della magistratura di Guam. Inoltre ho lavorato per vent'anni nel servizio civile federale come assistente socio-sanitario e psicologo per il dipartimento della Marina nell'ospedale della Marina a Guam, per la flotta navale e i centri di supporto alla famiglia e per il dipartimento per gli affari dei veterani. Mi sono ritirato dal lavoro sia per il governo di Guam che da quello federale, ma ho continuato a lavorare su commissione per la Corte suprema di Guam offrendo consulenze per i clienti della Corte. In questa veste ho lavorato con moletatori sessuali sia giovani che adulti, effettuando valutazioni cliniche e indicando interventi di trattamento diretto. So di stare invecchiando ma non sono preoccupato; compirò 69 anni questo mese ma mantengo lo zelo e la passione nel continuare la mia professione.

Il vescovo neocatecumenale
Anthony Sablan Apuron
Nel trattare la situazione di Anthony S. Apuron, dopo aver ascoltato tutti i resoconti delle molestie sessuali e stupro che sono stati pubblicamente testimoniati dalle vittime che coraggiosamente si sono fatte avanti, non ho alcun dubbio sul fatto che Anthony Apuron può essere considerato un molestatore seriale di bambini che ha perpetrato il suo comportamento sessuale criminale per molti anni senza essere scoperto e/o denunciato. Molti lo hanno indicato come un pedofilo (un criminale sessuale che ha un interesse primario e un'attrazione sessuale verso i bambini) oppure come un efebofilo (un criminale sessuale attratto da adolescenti, che può includere teen-agers e preadolescenti). Dato che Apuron non è mai stato ritenuto responsabile per alcuno dei suoi atti sessuali illeciti, noi semplicemente non sappiamo fin dove si è spinto con altre vittime. È ben possibile che in aggiunta a bambini e adolescenti potrebbe aver continuato la sua devianza sessuale anche con adulti. Ciò che è finora pubblicamente noto è che sembrerebbe aver molestato sessualmente quattro vittime maschili, incluso lo stupro di uno di loro. Se fosse stato denunciato quando commise questi atti criminali negli anni Settanta mentre era parroco, per le leggi in vigore oggi sarebbe stato accusato di condotta sessuale criminale di primo e secondo grado (come da crimini di primo grado), che sono i livelli più alti dei reati sessuali. Se condannato per tali crimini, avrebbe dovuto affrontare il carcere da quindici anni all'ergastolo, e se condannato con aggravanti per più di un caso di condotta sessuale criminale di primo grado, sarebbe stato condannato all'ergastolo senza condizionale. Il signor Apuron sarebbe stato anche inserito nel registro dei criminali sessuali come un criminale di primo livello, che significa che sarebbe rimasto schedato per il resto dei suoi giorni e posto sotto sorveglianza e supervisione della Corte. Questo è perché le nostre leggi sulla condotta sessuale criminale si sono evolute seriamente nel corso degli anni. La nostra società non prende più alla leggera gli abusi sessuali sui bambini e gli abusi sessuali con aggressione.

Se continuiamo con lo scenario di Anthony Apuron portato in tribunale, con questo sistema giudiziario sarebbe soggetto ad un'indagine che coprirebbe tutti gli aspetti del suo crimine. In qualità di criminale sessuale, dovrebbe essere sottoposto ad una valutazione psico-sessuale che esigerebbe un esame dettagliato della sua storia sessuale e psico-sociale, che includerebbe una serie di test diagnostici come la verifica al poligrafo e altri sistemi di valutazione per verificare la verità delle sue affermazioni. Le sue risposte negative o ingannevoli verrebbero definitivamente scoperte. L'investigazione includerebbe inoltre l'intervistare e il richiedere informazioni dalle vittime note, a proposito del comportamento sessualmente abusivo del criminale.

Anche se è stato detto che Apuron sta subendo un'indagine a Roma da parte della Santa Sede, ci si dovrebbe domandare se ciò stia davvero accadendo, in particolare per il fatto che le vittime che si sono fatte avanti hanno dichiarato di non essere state ancora contattate da un ufficiale del Vaticano. Infatti, nessuna delle vittime note è mai stata contattata dalla Curia per incontri o colloqui a proposito i loro rispettivi incidenti. La Curia si è limitata a pubblicare comunicati riguardo alle vittime, e a quanto pare ha ritenuto che ciò sia sufficiente e che non sia necessario alcun contatto personale. Non è stata data alcuna informazione alla gente di Guam a proposito dello status attuale di Apuron. È perciò comprensibile che abbondi lo scetticismo su cosa stia effettivamente avvenendo all'arcivescovo Apuron.

Come noto, molti criminali sessuali non sono particolarmente tempestivi nell'ammettere il loro comportamento sessuale deviato. La negazione di tale comportamento è una dinamica tipica che permette loro di sfuggire alle proprie responsabilità e all'essere ritenuti responsabili per il loro comportamento sessuale illecito. Questo è stato particolarmente evidente in Apuron nella sua categorica e pubblica negazione di aver commesso abusi sessuali sui suoi accusatori. Tale gesto indicibile e massimamente vergognoso è assai difficile da ammettere, tanto che perfino dopo essersi dichiarati colpevoli di qualche condotta criminale sessuale, molti criminali sessuali spesso negano di aver commesso l'atto quando vengono incontrati per il counseling. Di solito è solo dopo che il criminale sessuale si rende conto che insistere nella negazione porta alla scoperta della sua colpa, che ammetterà il suo reato e accetterà un accordo giudiziale che gli comporti la punizione minore.

Tale ammissione, peraltro, spesso non è una piena e veritiera ammissione di responsabilità per il suo comportamento sbagliato e atroce, ma solo un'ammissione parziale spesso causata da razionalizzazione e minimizzazione. Ecco perché i criminali sessuali sono considerati una delle più difficili categorie di popolazione da trattare.

Come sappiamo, dati gli scenari presentati, Anthony Apuron non affronterà accuse di crimini per i presunti crimini sessuali perpetrati contro le note vittime. Quella porta è apparentemente chiusa e non può essere aperta. Ma lui potrà essere costretto ad affrontare le accuse sulla sua cattiva condotta sessuale attraverso la Legge Sostitutiva 326-33, che dà ai bambini vittime di abusi sessuali l'opportunità di portare in tribunale i loro perpetratori per atti che hanno impattato negativamente sulle loro vite, così come il permettere di querelare istituzioni, organizzazioni e altri individui che si sono attivati per coprire tali atti. Questa potrebbe essere l'unica via utile per i bambini vittime di abusi sessuali per ottenere finalmente la tanto attesa e necessaria giustizia. Pertanto io chiedo fortemente alla legislatura di far diventare legge questa proposta.

Rispettosamente, V. P. Pereda


Aggiungiamo qui la nostra traduzione dell'intervento di T. J. Rohr (Guam, 28 luglio 2016):

All'onorevole F. B. Aguon, Jr.

Oggetto: Testimonianza a sostegno della legge sostitutiva nr. 326-33 come sostituita dalla Commissione

Non poteva esserci miglior esempio, rispetto a ciò che abbiamo visto ieri alla conferenza stampa indetta dall'arcivescovo Hon Tai-Fai (amministratore apostolico per l'arcidiocesi di Agana, Guam),  per capire perché abbiamo bisogno di questa legislazione.

Nonostante sia stato inviato a Guam dal Papa stesso con istruzioni dirette di prendere “misure urgenti” riguardo al disastro causato dalle terribili testimonianze di stupro e molestie di giovani ragazzi negli anni '70 da parte dell'arcivescovo Anthony Apuron, e causato anche di più dalle terribili risposte di Apuron a quelle testimonianze, l'arcivescovo Hon, prendendo il controllo della diocesi con un discorso alla Chiesa Cattolica di Guam nella parrocchia di sant'Antonio il 9 giugno, non ha detto neppure una parola su tutto questo.

In sèguito, quando è stato pressato a intervenire dopo che una terza e una quarta presunta vittima si sono fatte avanti, Hon ha fatto una pubblica dichiarazione riguardo al fatto che pregava sia per Apuron che per le vittime, “senza pregiudizio.”

Il 12 giugno, W. Denton, che ha accusato Apuron di averlo stuprato quando era un dodicenne chierichetto ad Agat, era lì sui gradini della cattedrale a pochissimi passi di distanza dall'arcivescovo Hon. Un fotografo di PDN News ha immortalato il momento in cui W. Denton ha chiesto a don T. Nowak - che era a lato di Hon - di parlargli. Hon stava arringando i dimostranti di fronte alla Cattedrale. Nowak ha risposto a Denton: “No, ora deve celebrare Messa.” Subito dopo Nowak e Hon si sono voltati dall'altra parte e se la sono svignata in cattedrale.

Dopo oltre due mesi, la protesta continua
Denton e sua moglie decisero perciò di partecipare alla Messa celebrata da Hon. Ma Denton stesso ci dice che ancor prima che cominciasse la Messa, Hon ha detto ai fedeli che c'era una protesta fuori dalla cattedrale e che si sarebbe dissolta nell'arco di “un paio di settimane.” Denton e sua moglie a questo punto se ne sono andati via dalla cattedrale.

Il 1° luglio, R. Klitzkie e G. Perez, rappresentanti i Concerned Catholics of Guam, hanno incontrato l'arcivescovo Hon e condiviso con lui una lunga lista di problemi, specialmente includendo il fatto che Hon ha avuto scarsa attenzione per le presunte vittime di Apuron. Klitzkie ci riporta che l'unica risposta di Hon è stata quella di “cavillare” sul termine “vittime”, e infine dire “arrivederci.”

Sono ormai decenni che la Chiesa Cattolica si è mostrata tipicamente poco propensa ad emendarsi sulla questione delle molestie di minori da parte del clero cattolico, tranne nei casi in cui improvvisamente viene messa di fronte alle conseguenze legali e fiscali.

Questo è esattamente ciò che è avvenuto lunedì 25 luglio, quando l'arcivescovo Hon ha ricevuto una citazione per difendersi dalla denuncia presentata dall'avvocato D. Lujan a nome dei suoi clienti, le presunte vittime che Apuron successivamente e in pubblico aveva diffamato, calunniato e malignato.

Non è una coincidenza il fatto che Hon abbia indetto una conferenza stampa appena due giorni dopo per affermare di star tentando di contattare le vittime e di star prendendo sul serio le accuse. Data la risonanza internazionale sulla stampa per il caso Guam durante la prima fase delle accuse contro Apuron, praticamente tutto il mondo sapeva che quello era il motivo per cui Hon era stato inviato qui. Eppure c'è voluta una denuncia legale formale e quasi due mesi di tempo affinché Hon si muovesse e parlasse così.

Purtroppo l'abominazione degli abusi sessuali sui bambini ha prosperato nei budelli della Chiesa Cattolica a causa di una mentalità di reciproca discrezione fra preti e di una falsa aura di santità attribuita al clero da tanti laici benpensanti. Ma più di tutto, visto che nei media si comincia a parlare con maggior frequenza di quella “sporcizia nella Chiesa” (come la definì papa Benedetto), va considerata l'arroganza episcopale che abbiamo dovuto subire prima da Apuron e ora da Hon.

Nulla - ripeto: NULLA - sembra scuotere questi “monarchi della Chiesa” verso comportamenti responsabili, tranne il lungo braccio della legge. E purtroppo, sebbene a muoverli dovrebbe essere la legge di Dio, non è quella. Sono invece le leggi come quella di cui si parla oggi.

Senatori, che lo sappiate o no, il mondo intero sta osservando. Andate sul flag counter di JungleWatch.info e guardate il numero di paesi che stanno vedendo il dramma che va avanti qui ogni giorno a Guam. Guardate il real time counter e notate i log-in cliccati ogni pochi secondi da ogni angolo del globo. Date un'occhiata al page view counter e notate come si aggiri attorno alle diecimila visite giornaliere. E nel flag view counter controllate quanto spesso ci siano cliccate dalla Città del Vaticano.

Perché stanno cliccando?

L'arcivescovo Apuron è membro di un'organizzazione internazionale molto ricca e molto potente che ha causato enormi dolori e devastazioni in diocesi di tutto il mondo, e che anche adesso si sta prendendo cura di lui nascondendolo come ha fatto per altri chierici disgraziati, tra cui recentemente il nostro don L. Camacho che è stato segretamente trasferito in una diocesi mediorientale dopo il suo arresto a Guam l'anno scorso.

Aprile 2017: manifestazione di fedeli cattolici
davanti alla cattedrale di Guam; i cartelli dicono:
"riducete allo stato laicale il pedofilo Apuron"
(foto: Pacific Daily News)
Il fatto che un vescovo resista alle accuse di simili orrori, e che una figura importante della Curia Romana sia stata assegnata a Guam al suo posto, ha alzato il livello di attenzione mondiale a ciò che sta succedendo qui e adesso ed in questa stessa stanza [dove si discute il testo della legge, ndt].

C'è la possibilità che se questa proposta diventa legge, l'arcivescovo Anthony Sablan Apuron, uno dei pochi vescovi del mondo esplicitamente membro di tale organizzazione e di cui è un player importante nel suo folle piano, verrà portato davanti alla giustizia e il Vaticano finalmente si accorgerà che tutto questo spostare e nascondere i molestatori e stupratori di bambini, non solo non verrà tollerato ma verrà inseguito e perseguìto con tutti i possibili mezzi legali.

Senatori, il mondo sta osservando e aspetta di vedere se siete pronti e disponibili a fermare questi mostri.

T. Rohr
residente ad Agat, Guam

42 commenti:

Anonimo ha detto...

Dopo quello che ha affermato Papa Francesco sul cardinale Pell durante la conferenza stampa in aereo mi viene il dubbio che in Vaticano facciano qualcosa contro il vescovo Apuron.

Adesso diamo la parola a Frances D'Emilio, che è la collega dell’Associated Press, la grande agenzia di lingua inglese.

(Frances D'Emilio – Associated Press)

Buonasera. La mia domanda è una domanda che molti si pongono in questi giorni, perché è venuto alla luce in Australia che la polizia australiana starebbe indagando su nuove accuse contro il Cardinale Pell, e questa volta le accuse riguardano abusi su minori, che sono molto diverse dalle accuse precedenti. La domanda che io mi faccio e che hanno fatto tanti altri: secondo Lei, quale sarebbe la cosa giusta da fare per il Cardinale Pell, data la situazione grave, il posto così importante e la fiducia che gode da parte Sua?

(Papa Francesco)

Grazie. Le prime notizie arrivate erano confuse. Erano notizie di quarant’anni fa e neppure la polizia ci aveva fatto caso in un primo momento. Una cosa confusa. Poi tutte le denunce sono state presentate alla giustizia e in questo momento sono nelle mani della giustizia. Non si deve giudicare prima che la giustizia giudichi. Se io dessi un giudizio a favore o contro il Cardinale Pell, non sarebbe buono, perché giudicherei prima. E’ vero, c’è il dubbio. E c’è quel principio chiaro del diritto: in dubio pro reo. Dobbiamo aspettare la giustizia e non fare prima un giudizio mediatico, perché questo non aiuta. Il giudizio delle chiacchiere, e poi? Non si sa come risulterà. Stare attenti a quello che deciderà la giustizia. Una volta che la giustizia ha parlato, parlerò io. Grazie.

Povere vittime. Oltre il danno la beffa.

Xz

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Se Kiko si schiera apertamente con Apuron e Apuron, come probabile, verrà riconosciuto colpevole dalla giustizia ordinaria, sarà un bel colpo al suo presunto carisma profetico e, di conseguenza, per tutto il Cammino.

Un colpo simile a quello che negli anni trenta subirono i Testimoni di Geova che, per la seconda volta, sbagliorono la profezia sulla fine del mondo. La setta quasi scomparve del tutto e solo col tempo e a gran fatica si riprese

by Tripudio ha detto...

Io non ho un'estrema fiducia nella giustizia civile, perché tante volte si son viste ingiustizie spacciate per la verità definitiva. E c'è bisogno di cautela anche perché quando si tratta di aggredire la Chiesa (e possibilmente derubarne le leggendarie "ricchezze"), la gente - anche fedeli "cattolicissimi" - si inventerebbe di tutto.

Detto questo, il fatto che le accuse di pedofilia al vescovo neocatecumenale siano credibili e perciò da denunciare, è sostenuto sia dal fatto che le vittime hanno chiesto giustizia, non soldi, sia dal fatto che le vittime si sono esposte personalmente (non come si fa di solito, pagando un avvocato che manda lettere all'accusato e alla stampa), testimoniando la propria storia davanti alla cattedrale, in pubblico, davanti ai fedeli, davanti a gente che ti guarda in faccia, dritto negli occhi, e nonostante le complesse emozioni del momento è pronta a cogliere qualsiasi più piccolo segno che ti scopra come bugiardo.

Un vescovo innocente, o almeno un amministratore apostolico intenzionato a fare giustizia, avrebbe immediatamente contattato le "presunte vittime", quantomeno per essere il primo ad avere le idee chiare su tutta la faccenda.

Invece Hon è scappato - letteralmente! - per poi farsi bello davanti ai fedeli in cattedrale dicendo: "pof, una protesta che in un paio di settimane svanirà".

E invece c'è quella bella foto di fedeli cattolici coi cartelli «spretate Apuron», «niente più soldi al seminario neocatecumenale», ecc., sotto la pioggia, dopo interi mesi (altro che "due settimane"!).

Ricordiamoci che Hon è quello che poco dopo essersela svignata nel momento in cui una delle vittime (W.D. citato nel testo) chiedeva di parlargli (era a un metro da lui!), ha detto ai fedeli durante l'omelia che c'erano stati casi di donne che si erano inventate molestie sessuali. Era senza dubbio il momento peggiore per ricordare quella notizia: anziché incontrare la vittima - proprio quando ce l'aveva davanti - ha preferito esibire... l'«arroganza vaticana».

E tutte queste figuracce, ricordiamolo, servono per proteggere il prestigio del Cammino nel momento in cui uno dei suoi membri - un vescovo! - rischia seriamente di finire alla sbarra per pedofilia.

Qualcuno di voi ha per caso udito un fratello neocatecumenale deprecare il vescovo neocatecumenale pedofilo?

Non lo udirete - dopotutto, in caso di pedofilia nel Cammino, per la credibilità del Cammino dovete mettere tutto a tacere...

Valentina Giusti ha detto...

Sarà stata un'impressione, ma lo staff di Kiko era sui carboni ardenti al momento della famosa frase delle persecuzioni a Guam.
Infatti, mentre si diffondeva in altre ineffabili frasi (come ai fratelli australiani 'Avete portato un canguro?') tutti gongolavano e gli veniva lasciato spazio; mentre invece pregava per Apuron e le 'persecuzioni', era palpabile l'ansia e l'urgenza del suggerimento del prossimo gruppo da salutare.

Daniel Lifschitz ha detto...

Visto sto per scrivere un libro sul CNC, o piuttosto su Kiko Arguello, che sono, purtroppo, la stessa cosa, ho seguito, nei ultimi mesi tutte le faccende possibili e impossibili e tra di esse la vicenda dell'Arcipedofilo della Diocesi Mgr.Antonio Apuron.
Visto che il pasticcio è stato combinato dal mio amico Giuseppe Gennarini - intendo il pasticcio di Guam, non quello del vescovo pedofilo (ma Giuseppe, da anni il super catechista dell'isola, non poteva esserne all'oscuro) - vi prometto che non dovrete aspettare anni, prima che la verità venga a galla.
Guam fa parte delle USA e lì viene applicata la legge americana, severissima per questi reati. Senatori e un ottimo avvocato si danno da fare perché l'inchiesta non venga insabbiata. Già 4 testimoni, 3 di loro, uomini sposati con figli, hanno avuto il coraggio di testimoniare in pubblico contro Apuron. Altri, più paurosi, seguiranno.
Inoltre non c'è solo la faccenda del Vescovo, ma quella del seminario "Rededmtoris Mater" di Guam, che, attraverso le manovre di Giuseppe Gennarini ed Apuron è stato letteralmente rubato alla Diocesi. Hanno trasferito il suddetto seminario, anni fa uno stupendo resort donato dai ricchi proprietari alla diocesi e mai al CNC. Lo testimoniano in un documento recente. Attraverso falsi documenti di proprietà, ad una fondazione privata, gestita da Apuron, Giuseppe e Claudia Gennarini e il presbitero Angelo Pochetti - cioè il team dei Super catechisti NC per gli USA e Guam, il seminario della Diocesi appartiene oggi a quattro persone private ed è in corso un processo, perché la "bamda dei quattro" restituisca la rifurtiva al legittimo proprietario, la Diocesi.
Visto che per il loro statuto i seminari "Redemtoris Mater" devono essere proprietà delle singole diocesi, estranizza questo trasferimento di un bene immobile diocesano ad una fondazione privata, ideata da Giuseppe Gennarini - perché solo lui ha la testa per escogitare una tale "Manovra"

sandavi ha detto...

Le parole di Tim Rohr sono da incorniciare, ma fanno molto male.

Anonimo ha detto...

@ Daniel Lifschitz
cosa pensi che faranno ora kiko e p. mario senza carmen? Secondo te davvero la faranno santa?con stima michele

Daniel Lifschitz ha detto...

Che cercheranno di influenzare, ora che Carmen è morta, in tutti i modi - attraverso testimonianze, presunti miracoli, documenti, film, video, libri e last, but not least, soldi, soldi e soldi, le cosiddette oleature - la congregazione per la canonizzazione dei santi è poco ma sicuro.

Ruben ha detto...

Ormai purtroppo, Santi ci diventato "cani e porci"!
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Antonius ha detto...

@ Daniel Lifschitz (commento delle 13:38)

Quello da te spiegato a proposito del seminario diocesano passato a seminario di una società privata, le modalità da te descritte e le informazioni prese nell'internet, configurano quella che chiami tu "manovra" come una operazione di stampo mafioso.
Anche alcune fondazioni e alcune finanziarie riconducibili alle associazioni criminali sono state descritte nei dettagli dai pentiti come meccanismi creati ad hoc per incamerare denari da riciclare ed immobili da acquisire, facendoli passare di fatto alla organizzazione criminale che ha interesse a canalizzare la ricchezza su binari pseudo-legali e a concretizzare fisicamente gli introiti.
Fa ridere amaro leggere che nello statuto nc i seminari RM abbiano una orientazione giuridica diversa rispetto a quello che a Guam stiamo constatando e che qui il seminario RM é frutto di un furto: e se questo é uno dei "frutti
del cammino"...
Qui si ricorda a volte la figura del baccalà; si potrebbe in questo caso anche ricordare il detto che "dalla testa il pesce va a male", per rimanere nel linguaggio dei pescatori tanto caro a Gesú.
Qui le "teste" NC che vanno a male ci sono.
Sullo statuto del CNC noi leggiamo bianco, ma il "cammino" per "convenienza" vi legge nero e agisce di conseguenza.
Poi, se qualcuno fa notare che ci sono differenze tra statuto e fatti concreti ci si sente dire che il CNC é approvato: chi é baccalà abbocca.
Questo modo di agire ed il comportamento dei vertici NC e dei loro sottoposti che sta venendo fuori da quasta "matassa" a Guam é un comportamento cosí spudorato da dover far orientare la macchina della giustizia a indagare su tutte le operazioni del CNC.
Certo, se si aspetta di ottenere giustizia dalla Chiesa ad opera degli amici del CNC, non c'é molto da sperare: il massimo che si puó ottenere é il vescovo Hon, perfetto per essere inserito in un capitolo del libro "Il Gattopardo".
Sembra una farsa sentire Kiko che difende il vescovo di Guam, Apuron, e chiede preghiere per lui e per la "persecuzione" a Guam nei confronti del CNC, senza che abbia la decenza almeno di starsi zitto vista la situazione bollente in quell'isola.
Come per gli eventi di Guam ci insegna Kiko come leggere le cose quando gli eventi sono contro il "cammino": si legge al contrario ed il CNC, da criminale passa a vittima.
Stesso metodo (ad uso baccalà) lo si puó applicare allo statuto quando vedi che i fatti vanno in direzione opposta a quanto il "cammino" dovrebbe osservare, come da statuto, e ti ritrovi: chi é alle prime armi, come un baccalà, abbocca.


Lino ha detto...

Non dubito che ci tenteranno. È una causa da molti quinquenni, però. È il problema starà per l'appunto di Daniel nei documenti: i mamotreti. Questa volta, con le critiche suscitate dalle precedenti approvazioni, dovranno andarci con i piedi di piombo. Nel caso di beatificazione, avranno portato agli onori delle mense la prima santa/teologa eroica nel predicare una ermeneutica della discontinuità del CV II con la Tradizione. In tutta onestà, olio o non olio, non la vedo semplice, non la do per scontata.

Anonimo ha detto...

dal minuto 2:42:45 di questo video di cracovia http://www.missione100piazze.it/Blog/index.php?option=com_content&view=article&id=167%3Aincontro-vocazionale-a-cracovia-2016-integrale&catid=2%3Anon-categorizzato&Itemid=101
kiko svela la novità che il papa ha già inviato 15 comunità alle periferie - tutta la comunità in missione.
Anche questo che dice è importantissimo dal minuto 2:49:15 vallini ha fatto 5 parroci del redemptoris mater - i religiosi diminuiscono...ma dice kiko: udite udite (al minuto 2:50:26)
noi le possiamo sostituire queste parrocchie??? Si! Si! possiamo inviare un prete e tre famiglie? Si! tre famiglie con lui! e prenderanno un'isola intera! e apriranno una parrocchia! e faranno catechesi, e faranno comunità! avete capito perchè esistiamo?????????
e che cosa vuole fare Dio con noi e perchè ci da le vocazioni?

Anonimo ha detto...

poi voglio aggiungere che padre mario parlando del cordone ombelicale ha detto che è l'obbedienza ai catechisti...mah...ma non era obbedienza alla chiesa??? che legacci al collo che han gettato, mamma mia...

Lino ha detto...

@ Antonius
Al ritorno dalle ferie, sulla questione dello Statuto invierò un articolo per dibattere il problema del "bianco e del nero".
In realtà, Antonius, sullo Statuto c'è un velo grigio costituito dai continui rimandi agli Orientamenti alle equipe di catechisti. Il direttorio catechetico a sua volta rinvia alle celebrazioni del Cammino. Quindi essi vedono ciò che sta sotto il velo.

by Tripudio ha detto...

Purtroppo non si può nascondere il fatto che già dal pontificato di Giovanni Paolo II le cause di canonizzazione sono state drasticamente semplificate (tanto più che la beatificazione è ormai questione diocesana), da cui la già citata battuta cinica di quella suora sul suo fondatore: «ce lo stiamo lavorando», "ce lo facciamo santo noi, così aumenteranno il nostro prestigio e il valore azionario della nostra congregazione religiosa".

Dall'epoca di Giovanni Paolo II c'è stato un boom di canonizzazioni, positivo solo per una piccola percentuale di casi che si erano ingiustamente arenati. L'ultima drastica riduzione dei requisiti l'ha operata papa Francesco, e quindi non ci sarebbe da meravigliarsi se Sankiko e Sancarmen ottengano - a suon di «oliature» - l'iscrizione nell'albo dei supereroi con l'aureola.

Ho letto diversi articoli favorevoli e contrari all'infallibilità delle canonizzazioni, ma ancora non mi sono formato un'idea definitiva. So però che se la canonizzazione è infallibile, allora Dio impedirà le false canonizzazioni (giacché ci ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno); ma se la canonizzazione non è infallibile, resta il fatto che il "santificare" anime non meritevoli porterà confusione (e perciò danno, e perciò "punizione") a tutta la Chiesa.

Quanto ai miracoli richiesti per la canonizzazione (necessari perché solo un'anima in paradiso può efficacemente ottenerci intercessione), non bisogna andarci alla leggera. Mi riferisco al fatto che per esempio a Lourdes, dove avvengono continuamente guarigioni fisiche e spirituali che hanno del miracoloso, sono stati riconosciuti dalla Chiesa in totale in un secolo e mezzo solo una settantina di miracoli. In altre parole, l'autorità della Chiesa ha sempre usato la massima cautela, perché fa più effetto la smentita di un falso miracolo che la conferma di mille veri miracoli. Uno scandalo su un falso miracolo minerebbe drasticamente l'autorità della Chiesa in materia.

by Tripudio ha detto...

Da settimane continuano ad arrivare parecchi visitatori dalla Russia - non saprei dire se sia roba tipo tor exit nodes o semplicemente i missionari di Kiko e le loro vittime si tengano informati leggendo di nascosto questo blog (principalmente sui loro cellulari e tablet)...

Valentina Giusti ha detto...

Leggevo stanotte la storia di Aldo Marchetti, un ragazzino morto prima della seconda guerra mondiale, di una malattia che l'aveva bloccato sempre più a letto con dolori indicibili.
Sempre sereno, sorridente, offriva il proprio dolore a Gesù fino all'ultimo, rendendo la sua cameretta un'oasi di santa felicità.
Non è che voglia sbarrare a nessuno l' accesso al calendario, vorrei solo ce ne fosse uno di santi per davvero e un altro di santi per così dire, giusto per non indurre in confusione il credente.

by Tripudio ha detto...

A titolo di cronaca, lunedì scorso si è fatta avanti un'altra vittima di molestie sessuali, subìte da ragazzino (quando era chierichetto) nella seconda metà degli anni '50 a Guam da parte di un prete - tale Brouillard - che è stato "pensionato" nel 1985 e pur vivendo all'estero (nel Minnesota) ancor oggi riceve soldi dalla diocesi di Guam. Tale prete, all'epoca dei fatti, era trentacinquenne - e sacerdote da appena otto.

Se le autorità della Chiesa non agiscono tempestivamente e severamente su questi casi che stanno affiorando, si ritroveranno con una nuova ondata di scandali pedofilia grande almeno quanto quella dei primi anni 2000.

Anonimo ha detto...

Ma voi non vi siete stufati di star qui ad ascoltare internauti dal dente avvelenato che si arrogano il diritto/dovere di difendere questo o quell'altro? La Chiesa non è democrazia!
Adesso basta, adesso si va dal papa!
Facciamo un bello striscione

https://mobile.onlineprinters.it/Striscioni,-colori-4-0.htm?websale8=diedruckerei

Un 4mx2 costa meno di 100€...ci scriviamo sopra "il cammino neocatecumenale è scismatico" o quello che volete voi, e lo srotoliamo all'angelus. Si sarà costretti a parlarne (mi immagino l'imbarazzo della bianchetti sulla rai) e anche il papa si dovrà porre delle domande.
Finiamola con questa storia!

Basta star qui a scannarci su un blog! Siete innamorati della Verità? Ci fa le cose di Verità esce alla luce del sole!!! Non sta dietro uno schermo o seduto sul divano (cit.) Alziamoci e andiamo!

Beppe



by Tripudio ha detto...

Lo striscione avrebbe come unico effetto il far gongolare i capibastone del Cammino: "vedete? ci perseguitano, quindi abbiamo ragione".

Padre Enrico Zoffoli ha pubblicato una vasta quantità di libri e articoli fin dagli anni '80, teologicamente rigorosi e documentati, e non è bastato.

Figurarsi uno striscione.

Aggiungiamoci poi il fatto che qualsiasi metodo si utilizza contro il Cammino, può essere utilizzato contro qualsiasi altra realtà ecclesiale (anche buona).

Per questo motivo l'unico strumento che riteniamo efficace è la verità, e il miglior metodo è il passaparola. Lo diciamo dopo aver ampiamente denunciato per iscritto (e mettendoci la faccia) le storture del Cammino alle competenti autorità ecclesiastiche, ottenendo solo pochi e piccoli risultati.

Di questi tempi, ai vertici della Chiesa, scismi ed eresie destano meno preoccupazioni di tribunali e risarcimenti. Altrimenti certe storture (come il clero pedofilo, come gli autonominati santoni ambigui ed eretici, ecc.) verrebbero punite drasticamente e subito, e la verità di fede verrebbe annunciata a costo di creare divisioni (anziché andare a festeggiare i 500 anni dell'eretico Lutero, cosa che avverrà a ottobre in Svezia).

Anonimo ha detto...

Il papa a Cracovia:
convertire..
- Qualcuno dice che la parrocchia non va più, perché adesso è l’ora dei movimenti. Questo non è vero! I movimenti aiutano, ma i movimenti non devono essere una alternativa alla parrocchia: devono aiutare nella parrocchia,... La parrocchia non si tocca: deve rimanere come un posto di creatività, di riferimento, di maternità e tutte queste cose.....;

by Tripudio ha detto...

Il cardinale Seán Patrick O'Malley è Presidente della Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori ed è ragionevole ritenere che sulla sua scrivania giacciano documenti e articoli riguardanti parecchi neocatecumenali, tra cui il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron, per il quale si è scomodato personalmente Kiko Argüello dicendo ai giovani di Guam in diretta televisiva: «Coraggio, preghiamo per vostro vescovo, preghiamo per voi e per tutta la persecuzione».

Secondo voi O'Malley interverrà sulla faccenda?

Proviamo a indovinarlo, partendo da alcuni indizi:

- è chairman di una board della Domus Jerusalem (vedi articolo: Arrivano gli UFO di Kiko a Gerusalemme);

- partecipa alle convivenze con Kiko in Israele (quelle in cui Kiko pesca ogni volta 153 grossi vescovi).

Michela ha detto...

Alle chiamate vocazionali Kiko ha detto che c'erano 100 o 300 ragazzi di Guam, non ho capito bene. Anche se fossero solo 100 mi sembra un numero molto alto per un posto così distante dall'Europa. E' evidente che c'è stato un grosso sforzo finanziario per contribuire alle spese come credo che ci sia stata l'occasione per incontrarli separatamente e indottrinarli su come gestire da 'neocatecumenali' il caso delle accuse al loro vescovo.

LAPAZ ha detto...

Cara Michela, ho messo il numero dei partecipanti fornite dal Kiko per ciascun paese.
Questi numeri sono allo studio. 300 da Guam a confronto con 100 dal Belgio o solo 600 dalla Germania! Alla fine di quel post ho detto che i miei amici da Italia potrebbero valorizzare quei numeri. Alcuni sono molto interessanti.
http://www.junglewatch.info/2016/08/humorous-popes-and-neocatechumenal.html

Dear Michela, I put the number of participants given by Kiko per each country.
These numbers are to study. 300 from Guam in comparison with 100 from Belgium or only 600 from Germany! At the end of that post I said I wish my friends from Italy could value those numbers. Some are very interesting.
http://www.junglewatch.info/2016/08/humorous-popes-and-neocatechumenal.html

Un abbraccio a tutti. Ho letto tutti i giorni!


by Tripudio ha detto...

Piccolo aggiornamento sul prete pedofilo Brouillard (oggi ultranovantenne).

L'arcivescovo Flores, predecessore del vescovo neocatecumenale pedofilo Apuron, nei primi anni '80 destituì da ogni incarico il Brouillard nel momento in cui giunsero «credibili accuse» di pedofilia a carico di quest'ultimo. Che perciò se ne tornò nel suo paese d'origine in Minnesota (eh, già: la solita vecchia tattica americana tanto efficiente nel creare scandali - quando al vescovo arriva una denuncia per pedofilia, si sposta il prete altrove e si aspetta che tutti se ne dimentichino...).

Stranamente l'arcidiocesi di Guam non solo non lo spretò, ma nemmeno indicò il motivo per cui si era sbarazzata di quel prete - all'epoca cinquantanovenne -, ufficialmente "ritiratosi" (i preti si ritirano dopo i 75 anni, non a 59) ma ancora a libro paga della diocesi di Guam fino ad oggi ("...già: perché?").

Per cui, siccome il lupo perde il pelo ma non il vizio, il Brouillard commise altri abusi sessuali sui minori (sessantenne infoiato e recidivo), che gli costarono nuovamente la destituzione da ogni incarico. Fra parentesi, le vittime del Minnesota potrebbero citare in tribunale l'arcidiocesi di Guam per non aver avvisato né preso provvedimenti.

Lo scorso 8 gennaio 2015 queste e altre informazioni furono date per iscritto all'arcivescovo Hon Tai-Fai, un anno e mezzo prima che divenisse amministratore apostolico di Guam. Che perciò, qualora affermi di non saperne niente, sta mentendo.

Il pedofilo Brouillard ha fatto una mezza ammissione: «oh, sì, è possibile che io abbia abusato di chierichetti...».

"È possibile".

Per quale motivo le autorità della Chiesa ancora non prendono «provvedimenti urgenti» così come richiesto da Giovanni Paolo II, da Benedetto XVI, da Francesco?

C'è qualche problema a farlo perché i capi del Cammino sono intoccabili?

A Guam gli scandali si stanno moltiplicando e i capi del Cammino Neocatecumenale prendono le difese dei pedofili:

- dal 1981 ad oggi quel prete pedofilo è stato stipendiato dall'arcidiocesi di Guam (retta fin dal 1986 dal vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron: nel corso di trent'anni gli è sempre dispiaciuto mandare sul lastrico un prete pedofilo del Minnesota?);

- l'arcidiocesi di Guam ha allegramente ospitato parecchi preti pedofili e abusatori sessuali, fornendo loro la solita assistenza di "spostamento" qualora necessario (cfr. il caso Wadeson, il presbitero neocat Camacho, ecc.; Guam era già da parecchi decenni definita "il rifugio dei pedofili", al momento non trovo la citazione originale in inglese);

- il 1° agosto 2016 il signor Kiko Argüello ha preso le difese del vescovo neocatecumenale pedofilo Apuron: «Coraggio, preghiamo per vostro vescovo, preghiamo per voi e per tutta la persecuzione».

Dunque quando le vittime dei pedofili chiedono giustizia, stanno "perseguitando" i pedofili?

Curiosa ha detto...

Brouillard, quasi centenario, non si ricorderà nemmeno come si chiama!!!!

by Tripudio ha detto...

Quando un neocatekiko dice «a me di quel vescovo se colpevole me ne frega nulla» è come se stesse dicendo: "a me delle vittime dei pedofili non me ne frega nulla".

Ma naturalmente un atteggiamento del genere non è legato al reato in sé e all'ingiustizia compiuta contro una creatura innocente - al contrario, c'entra invece solo col fatto che quel vescovo pedofilo appartiene al Cammino Neocatecumenale, e per i kikos c'è l'ordine perentorio di ignorare e banalizzare (e se necessario anche mentire) riguardo a tutto ciò che non è gradito alla propaganda kikiana.

Anonimo ha detto...

@TRIPUDIO COMMENTO DELLE 23:35
Tripudio questo commento potevi risparimartelo, continui ad insinuare senza ragionare, nel tuo commento si cela l'odio contro il cammino e non verso un atto cosi riprovevole.
Come ben sappiamo è l'atto a dover essere condannato e chi lo fa dalla giustizia (e non dovremmo essere noi), figuriamoci che il Papa ha detto chiaramente che quando la giustizia avrà chiarito parlerà. Quanti casi di pedofilia dentro la chiesa vengono insabbiati, quante ingiustizie, quanta ricchezza? Allora non dovremmo andarci più nessuno, o sbaglio?

Il tuo commento è veramente di basso livello, io che sono un appartenente al CN non fregherebbe nulla se è uno del CN, di CL, scout ecc ecc, condannerei l'atto in genere; mentre a voi dell'atto nn frega nulla bensì vi piace screditare e infangare e basta.

ciao.

anonimo romano

Donna Carson ha detto...

Anonimo romano, che degnerai il mondo di un commento biasimevole nei confronti di chi nel cammino ha contribuito a insabbiare l'affaire Apuron se e solo se la giustizia farà il suo corso, te la sentiresti di sbilanciarti invece sull'altro caso, quello in cui il prete NC è stato fermato dalla polizia e nessuno mette in dubbio quello che sia successo con la ragazzina, e poi è stato mandato a curare la pastorale giovanile in Quatar?

Michela ha detto...

A LAPAZ

dai numeri che hai postato sembra che il cammino stia investendo molto in Asia, anche se molti dei giovani sono figli di famiglie missionarie europee.

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello "anonimo romano" il commento delle 9:41 poteva risparmiarselo.

Se infatti avesse seguìto da parecchi mesi le vicende di Guam avrebbe raggiunto anche lui qualche ragionevole certezza a proposito del vescovo neocatecumenale pedofilo.

Se avesse almeno letto l'articolo che sta commentando in questa pagina, cioè l'intervento di V.P.Pereda, cioè di una persona molto più qualificata del sottoscritto, che a Guam, in sede di dibattito di una legge per eliminare i termini di prescrizione, si è dichiarato totalmente convinto che il vescovo pedofilo neocatecumenale è un pedofilo, allora anche il fratello "anonimo romano" avrebbe raggiunto qualche ragionevole certezza e si sarebbe risparmiato il patetico commento delle 9:41.

Avrebbe smesso di fare insinuazioni, avrebbe capito che il giusto garantismo non coincide col buonismo, avrebbe compreso che difendere un pedofilo significa aggredire le vittime.

Ed in particolare avrebbe cominciato a riflettere su come mai uno dei "frutti del Cammino" è il proteggere i suoi membri pedofili.

Ricordate il caso italiano in cui per proteggere un cosiddetto "catechista" neocatecumenale pedofilo, i neocatecumenali ingiunsero alle vittime di tacere? E adesso abbiamo pure l'iniziatore Kiko Argüello che in pubblico afferma di pregare per il vescovo neocatecumenale pedofilo.

Ora, il fratello "anonimo romano", insieme a Kiko e ai capibastone del Cammino in Italia, USA, Guam e Vaticano, che stanno tentando in tutti i modi di insabbiare e banalizzare e minimizzare, sono come minimo moralmente complici del vescovo pedofilo neocatecumenale.

Vorrei chiedere infatti se c'è almeno qualche neocatecumenale che almeno in via ipotetica abbia usato parole di carità verso le "presunte vittime".

Finora, infatti, i kikos che hanno speso qui qualche parola (e anche l'unico kikos che scrisse un articolo in italiano lo scorso 6 giugno) hanno tutti interpretato la faccenda come una "aggressione al Cammino".

Col sottinteso che il Cammino sarebbe un SuperDogma e che i promotori del Cammino, anche quando sono pedofili, andrebbero difesi a spada tratta.

Quanto alla "giustizia", poi, il fratello "anonimo romano" dovrebbe interrogarsi su come mai il Vaticano - che ufficialmente starebbe "indagando" il caso - ancora non si è minimamente degnato di contattare le vittime del vescovo neocatecumenale pedofilo. Come mai? Perché? Cosa bolle in pentola? Cosa stanno "giostrando" i "potenti appoggi" del Cammino?

Potrebbe poi interrogarsi sul fatto che sulla stampa italiana, con oltre centodiecimila persone iscritte all'albo dei giornalisti italiani (un vero popolo!), a fronte di una valanga di articoli in diverse lingue (soprattutto inglese) comparsi anche in giornali importanti, e a fronte del fatto che la stampa italiana solitamente ci sguazza sugli scandali del clero, ancora non è comparso un articolo, nemmeno uno. Quanti neocatekikos sono sparsi per le redazioni italiane? Come mai il potere vero, quello che conta, non ha interesse a far luce su uno scandalo neocatecumenale? Come mai il neocatecumenalismo trova sempre i "potenti appoggi" fra i nemici della Chiesa?

Ad infangare e danneggiare il Cammino è solo la verità, solo la concretezza dei fatti: e al fratello "anonimo romano" non passa minimamente per la testa di essere andato contro Nostro Signore Gesù Cristo tutte le volte che ha calpestato la dignità di qualcuno al solo scopo di difendere il Cammino. Come per esempio nel suo intervento delle 9:41, dove ha insinuato che le vittime del vescovo neocatecumenale pedofilo e chiunque abbia dato loro credito (compresi il Pereda e il sottoscritto) avrebbero ingiustamente tentato di sminuire il sacro prestigio del sacro dogma-Cammino.

Michela ha detto...

All'anonimo romano

rileggi con attenzione cosa ha scritto Tripudio, se ti può aiutare prova anche con l'analisi logica e vedrai che sei tu che stai minimizzando la colpa dei pedofili.

Come ben sappiamo è l'atto a dover essere condannato e chi lo fa dalla giustizia (e non dovremmo essere noi),

sei impazzito o sei veramente così disumano?
Dove hai messo il tuo cuore e la tua pietà quando dici che non dobbiamo giudicare? e cosa dobbiamo fare? aspettare che la giustizia umana faccia il suo corso ( come dicono quelli del PD quando non vogliono affrontare i problemi)

Quando si commettono peccati così gravi, non è possibile separare la persona dal suo peccato. C'è qualcosa di profondamente corrotto in lei, non è solo egoismo né solo violenza sugli indifesi, ma c'è una volontà precisa di non dare protezione a chi ti viene affidato, un atto contro Dio, contro natura e contro l'umanità. L'adulto maschio pedofilo rappresenta la figura del padre ( tanto più se è un sacerdote) che non ha voluto proteggere e non ha saputo difendere il piccolo dai suoi istinti, danneggiando la figura del Padre e quindi di Dio nel bambino. Come vedi si produce un danno che è sia psicologico sia spirituale gravissimo, perchè non si tratta di un peccato come gli altri - come vorresti credere tu- ma di una corruzione morale e spirituale della persona che lo commette.

L'altro aspetto che non è chiaro è come mai 40 anni di cammino non hanno saputo tirar fuori dalle persone questi lati oscuri. Hanno riscoperto il battesimo e non hanno scoperto le loro tendenze pedofile o omosessuali?
L'unica opzione che rimane è che il cammino aiuta a credere che si possa scindere la persona dalle proprie tendenze e quindi aiuta a minimizzare e a considerarle qualcosa di estraneo da sé, tanto da poterle gestire trattandole come peccati che si possono emendare presiedendo alle Eucarestie ed evangelizzando. Ed evidentemente senza mai confessarle, altrimenti sarebbero stati aiutati a prenderne atto.

Però non mi aspettavo che paragonassi l'insabbiamento di Guam con altri insabbiamenti, ( che oltretutto adesso non avvengono quasi più), pensavo che la verità vi facesse liberi, come ripetete sempre, e forse non te ne si accorto ma così facendo hai ammesso l'insabbiamento....e quindi che i i catechisti coprono, nascondono, minimizzano, ovvero MENTONO.

Anonimo ha detto...

ma che cosa state dicendo, ma che cosa me ne può fregare a me se chi ha commesso ciò è del cammino o testimone di Geova!!!!!! Vi rigirate la piazza a modo vostro, il tutto è al quanto vomitevole e a voi non ve ne frega una beata ----- delle vittima, il vostro scopo è solo quello di screditare il CN. Il post di tripudio fa vomitare proprio perchè non si scaglia contro il peccato commesso ma contro il CN di cui fa parte chi ha commesso il peccato!!!! Io invece volevo mettere in evidenza il fatto che ciò che mi preoccupa e mi fa schifo è il peccato commesso e provo pietà per le vittime ma non mi frega nulla se è del CN, di CL, dei testimoni di geova. Provo schifo per le persone che, eventualemente stanno nascondendo tutto ciò.
L'insabbiamento di Guam, di cui non conosco bene le vicende, fanno schifo alla pari di altre situazioni di pedofilia all'interno della Chiesa, come quelle all'esterno e il fatto che le compiano uomini di Chiesa fa ancora più ribrezzo. Non mi mettete in bocca parole non dette solo perchè faccio parte del cammino. Non sono ne uno struzzo, ne un deficiente.

''L'unica opzione che rimane è che il cammino aiuta a credere che si possa scindere la persona dalle proprie tendenze e quindi aiuta a minimizzare e a considerarle qualcosa di estraneo da sé, tanto da poterle gestire trattandole come peccati che si possono emendare presiedendo alle Eucarestie ed evangelizzando. Ed evidentemente senza mai confessarle, altrimenti sarebbero stati aiutati a prenderne atto.''

Questa è un'altra stronzata, io sono consapevole che sono libero di scegliere se peccare o meno, non sono nè posseduto, ne imbambolato.

Fareste meglio a condannare l'atto in sè che sia commesso da un membro del CN o no.

Anonimo romano.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Anonimo Romano

staremo a vedere se Apuron è colpevole o no.
Ti concedo anche che Apuron è sì un pezzo grosso del Cammino, ma non è il Cammino (anche se tale concessione non mi convince molto, perché secondo Kiko Guam rappresenta il modello della Chiesa del futuro, una Chiesa tutta neocatecumenale).


Quello che io rimprovero a Kiko, e perciò al Cammino, non sono le responsabilità eventuali di Apuron, ma la difesa che di lui si fa in modo preconcetto e aprioristico.
Kiko si dovrebbe chiedere: "E se fosse tutto vero?".

Perché Kiko è il primo a non aspettare che la giustizia faccia il suo corso, come fa il Papa, e si schiera a difesa di Apuron assolvendolo con certezza assoluta? Come fa ad essere copsì sicuro?
Quale è la posta in gioco per il Cammino, sia a livello economico, che di credibilità?

Non voglio dare una risposta e spero che tu vorrai esprimere il tuo parere su questa presa di posizione di Kiko che sembra ideologica.
Io però ho la sensazione che Kiko abbia paura della VERITA'.

Donna Carson ha detto...

Anonimo romano, vedo che hai cercato almeno parzialmente di rispondere e te ne do atto, ma non ti avevo chiesto una parola generica sugli insabbiamenti di Guam ma un tuo più specifico commento sul fatto che nel cammino di cui fai parte a livelli alti si decida di gestire un sacerdote pedofilo affidandogli la pastorale giovanile in un altro Paese. Perchè qui, che ti piaccia o no, è di questo che si parla, delle magagne del cammino. E' un blog dedicato specificatamente a questo, tanto è vero che si chiama "Osservatorio sul cammino neocatecumenale". I temi che vengono affrontati sono sempre in relazione al cammino. Quindi non è che se parliamo di pedofilia nel cammino non possiamo farlo se prima non condanniamo a tutto tondo tutti gli scandali passati, presenti e futuri in cui il cammino non c'entra niente. Ti piacerebbe, per sviare l'attenzione, ma non avrebbe davvero senso. Quindi se vuoi dare un senso alla tua partecipazione cerca di rispondere nel merito, tu metti la mano sul fuoco sul cammino di cui fai parte e cosa pensi degli articoli riportati? Non ci interessa un fico secco di cosa penseresti se parlassimo di pedofilia tra i testimoni di geova, o nel resto della Chiesa, non perchè quelli ci vadano bene, beninteso (visto che tendi a fraintendere meglio essere chiari) ma semplicemente perchè qui si parla di cammino neocatecumenale.
P.s. prima che qualcuno lo faccia notare: SI, oggi ho molto tempo libero e ho deciso di dedicarne una gran parte a contestare il cammino neocatecumenale :)

Michela ha detto...

Ad anonimo romano
La libertà di scegliere il peccato o meno è un fatto, ma qui si parla di come il cammino considera le conseguenze di questo peccato:
una persecuzione per il cammino piuttosto che qualcosa da negare ufficialmente.
È inutile che tu continui a minimizzare, la verità é che nessun neocatecumenale vuole considerare seriamente la corruzione, a vari livelli, che c'è a guam e non è un caso che tu non conosca bene la vicenda. Nessun neocatecumenale la può approfondire altrimenti emergerebbero troppi dubbi sul comportamento dei catechisti e certe volte è meglio continuare a tenere gli occhi chiusi per non vedere dove siete finiti

Valentina Giusti ha detto...

Anonimo romano, che ha detto:
ma che cosa me ne può fregare a me se chi ha commesso ciò è del cammino o testimone di Geova!!!!!!
non poteva fare accostamento migliore.
Infatti, i Testimoni di Geova, come i neocatecumenali, condannano (a fatica. e dopo aver seguito un iter giudiziario interno) l'atto del pedofilo, ma non ammettono che si possa dire che questi era un testimone, appunto.
Questo perché sono convinti che chi fa parte della loro Chiesa non può e non deve sbagliare, in quanto eletto.
Per questo, anonimo Romano, finché il cammino, Kiko in testa, difenderà un proprio membro per difendere il proprio buon nome, sarà in grave torto. A loro interessa moltissimo l'appartenenza del reprobo al proprio gruppo, al punto di negarne l'errore e nasconderlo accusando altri di persecuzione.
È con loro che devi prendertela, non con noi.

Daniel Lifschitz ha detto...

Da tempo non scommetto più, anche perché non ho più niente da scommettere.
Scommetterei però qualsiasi somma, se l'avessi, che il Vescovo Apuron è un serial - pedofilo. Questo non ci esime però di pregare non solo per le vittime, ma innanzitutto per lui e per Kiko, che rischiano l'inferno, come tutti noi,
Quando ero itinerante in Texas, ci capitò che l'unico parroco che a Dallas ci aveva accolto, venne denunciato a ragione, di pedofilia. Cercammo di "salvare" la sua vocazione, proponendogli di farsi itinerante e di venire in Europa. Fu lui ad optare per la riduzione allo stato laicale, sposandosi poi con la segretaria della parrocchia.
E' scandaloso che Kiko parli di "persecuzione a Guam". Lì Giuseppe Gennarini, il tuttofare Superman negli USA, ha combinato, lasciandosi trascinare dal suo fanatismo per il CNC, un tremendo, pasticcio.
O, essendo il confidente più intimo di Kiko, non ha avuto il coraggio di confessargli la verità sulle sue malefatte e furti a Guam, o hanno deciso in combutta tutti e due di usare la tattica del contrattacco. Questa volta non la spunteranno, ma subiranno un vergognoso "coming out" involontario. Nondimeno avranno sempre ragione, perché questo è la loro ragion d'essere.
Per i due, trascinati dalla loro ideologia utopica, Guam doveva diventare una specie di isola modello per tutta la Chiesa. Tra pochi mesi si leccheranno le ferite; ma l'influenza Guamiana contaminerà il CNC in tutti i continenti, perché finalmente, il "re, è nudo".
Cercherò con il mio libro di prossima uscita a rinforzare la peste mortifera che già soffia. Non con insulti aggressivi ad personam, ma con argomenti fondati e inconfutabili.
"E giunta", come dichiarò Benito Mussolini dal balcone di Palazzo Venezia nel 1940, "un'ora segnata dal destino...è l'ora delle decisioni irrevocabili".
Questa volta, giunge la fine del tuo regno, caro Kiko Arguello, perché nel 2016, Benito Mussolini, sei tu.

psyco ha detto...

NOTIZIE DA GUAM : finalmente Hon non si muove come una tartaruga addormentata ........ ma.......

http://www.junglewatch.info/2016/08/what-hon-needs-to-do.html

....viene il sospetto che dal vaticano - cioè da FILONI - era stao detto a Hon di non toccare le corde dei preti pedofili e vescovo pedofilo..... ma di agire solo per salvare il SEMINARIO NEOCAT R.MATER....

......E infatti si è mosso solo quando ha capito che finiva in tribunale pure lui...........

Hon aveva promesso di prendere sul serio le denunce di pedoilia.... vediamo se adesso fa sul serio.......

by Tripudio ha detto...

Il sedicente "anonimo romano" fa parte di quella categoria di neocatecumenali che hanno gli occhi talmente accecati dall'ira da non riuscire a distinguere un moscerino da un cammello.

Vediamo dunque il suo modo di "argomentare".

1) dice (falsamente) che non gli importa "chi" ha commesso il crimine.

E voi davvero ci credereste che l'anonimo romano si straccia altrettanto le vesti in difesa di qualsiasi altro ecclesiastico accusato di pedofilia?

2) calunnia noialtri dicendo che non ce ne importa niente delle vittime.

Uno dei "carismi" del Cammino Neocatecumenale è la calunnia, figlia diretta del "carisma" neocatecumenale della menzogna. Nelle comunità del Cammino si dice che "fuori" è tutto un alcolismo, droghe, divorzi, sesso, stupri, pedofilia... Qualche tempo fa un neocatecumenale, su queste stesse pagine, scriveva che i presbiteri neocatecumenali "Redemptoris Mater" non hanno mai commesso abusi sessuali... lo stesso Kiko Argüello, lunedì scorso (1° agosto 2016), ha detto che in dieci anni nessun seminarista neocatecumenale "Redemptoris Mater" ha abbandonato il percorso di formazione...

Come mai l'anonimo romano crede di leggere nei cuori altrui? E come mai, nel leggere, trova sempre qualcosa contrario al Cammino?

3) finge di aver pietà per le vittime.

Come mai ha pietà delle vittime ma è così buonista nei confronti del vescovo pedofilo neocatecumenale? Come mai di tutta questa storia ha speso più parole contro i collaboratori di questo blog che riguardo alle vittime del pedofilo neocatecumenale?

Se ci tiene davvero alle vittime, come mai non dice niente sul fatto che Kiko appoggia il vescovo pedofilo neocatecumenale? Come mai non condanna i pedofili neocatecumenali?

4) dice di non essere né posseduto né imbambolato.

Ma allora come mai è così accecato dall'ira da non riuscire a fare un ragionamento sensato?

Come mai per lui - così come per gli altri kikos intervenuti in questi dieci anni su questo blog - è più importante il prestigio del Cammino che la sorte delle anime devastate dal Cammino?

Anonimo ha detto...

Chi vi ha detto che è Neocatecumenale?

https://it.wikipedia.org/wiki/Anthony_Sablan_Apuron

by Tripudio ha detto...

Lo ha detto lui stesso e lo hanno testimoniato i suoi fratelli di comunità, che lo chiamano teneramente "fratel Tony".